Superiore

Mandrolisai Rosso Superiore Doc Antiogu 2021, Fradiles

by Vitocco Francesco on

Ad Atzara, in provincia di Nuoro, si trova la Cantina Fradiles, che nella lingua locale significa “cugini”, trattandosi infatti di una meravigliosa realtà familiare; estesa su circa dieci ettari posti fra i 500 ed i 700 metri di altitudine sul livello del mare, l’azienda realizza vini di qualità a partire dai vitigni locali, in primis Bovale Sardo, Cannonau e Monica.

Ci versiamo nel calice il Mandrolisai Rosso Superiore Doc Antiogu 2021, ottenuto dai vitigni Bovale Sardo al 50%, Cannonau al 30% e Monica al 20%, affinato per dodici mesi in acciaio e dodici mesi in tonneaux di primo e secondo passaggio, a cui segue una sosta di almeno tre mesi in bottiglia.

Di colore rosso rubino fitto ed intenso, decisamente consistente nel calice, propone al naso un bel bouquet ricco di more, prugne mature, viola essiccata, rabarbaro, cardamomo, cannella e spezie dolci; in bocca si percepisce caldo e corposo, con bei tannini croccanti ed una struttura imponente. Avvolgente e ricco di frutto, coccola il palato sino al finale lungo e persistente.

Ottimo in tavola con le costolette di pecora.

L’azienda vitivinicola Leone de Castris fa parte della storia della viticoltura pugliese ed italiana, risalente al 1665 e sino i giorni nostri ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo del vino italiano di qualità. Di base in località Salice Salentino, in provincia di Lecce, possiede circa trecento ettari vigneto da cui si ottiene mediamente una produzione di due milioni e mezzo di bottiglie; grande produzione ma anche grande qualità soprattutto dai vitigni classici locali come Negroamaro, Malvasia Nera e Bianca, Primitivo, Verdeca e Fiano.

Oggi assaggiamo il Salento Malvasia Bianca Superiore Igt Donna Lisa, affinato in bottiglia per sei mesi, la cui annata 2020 si presenta nel calice di un bel colore giallo paglierino luminoso. Al naso attacca con intensità regalando nuances di pesca bianca, agrumi, salvia, caprifoglio ed erbe medicinali; in bocca esprime un’ottima freschezza e sapidità, buone note pseudocaloriche ed una bella struttura, con un corpo snello e gustoso.

Il finale è lungo e persistente, adatto ad un bell’abbinamento con una saporita orata al forno.

Colli Bolognesi Pignoletto Superiore Docg 2022, Gaggioli

by Vitocco Francesco on

In località Zola Pedrosa, in provincia di Bologna, si trova l’azienda vitivinicola Gaggioli, fondata nel 1977 ed oggigiorno una delle realtà più prestigiose del vino emiliano di qualità. La produzione, di circa 130.000 bottiglie all’anno, è molto varia e interessante, soprattutto dai vitigni Pignoletto, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco e Cabernet Sauvignon.

Uno dei vessilli aziendali è il Colli Bolognesi Pignoletto Superiore Docg, di cui oggi assaggiamo il frutto della vendemmia 2022; di colore giallo paglierino luminoso con leggeri riflessi verdolini, di media consistenza nel calice, offre un profilo olfattivo intenso e fresco, con ricordi di pesca bianca, salvia, mallo di noce, tiglio e biancospino. Fresco e sapido in equilibrio, scorre al palato con buona morbidezza e splendida eleganza, con una linea minerale molto piacevole. Di medio corpo, resta in spinta sino al finale lungo e piuttosto persistente.

Pignoletto di ottima qualità e identità, lo porterei in tavola con i classici tortellini alla bolognese.

Vallée d’Aoste Dop Torrette Superiore 2018, La Source

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola La Source si trova in località Bussan Dessous, nei pressi di Saint – Pierre in Valle d’Aosta. Fondata nel 2003, l’azienda prende il nome da una piccola sorgente che è stata trovata dal gruppo di giovani contadini, discendenti da famiglie da sempre dedite all’agricoltura, al momento di costruire la cantina. Ad oggi la proprietà è della famiglia Celi – Cuc, la quale nella persona di Stefano Celi gestisce circa 9.5 ettari vitati, situati fra i 650 e i 900 metri di altitudine, coltivati sia con vitigni internazionali che autoctoni: Syrah, Chardonnay, Müller&Thurgau, Moscato, Traminer, Petite Arvine, Petit Rouge, Fumin, Premetta, Cornalin e Vien de Nus.

Oggi ci versiamo nel calice il Vallée d’Aoste Dop Torrette Superiore, composto al 90% da Petit Rouge ed al 10% da Fumin, affinato in legno per circa otto mesi e poi lasciato congruamente riposare in bottiglia. Di colore rosso rubino luminoso, di media consistenza nel calice, si apre intenso all’olfatto ricordando sentori di ribes, mirtilli, prugna e pepe nero. In bocca esprime buona freschezza, con tannini ben disposti intorno ad una struttura snella, gustosa e dalla contenuta percentuale di alcol. Elegante ed equilibrato, si distende in un bel finale lungo e persistente.

Un vino rosso dalla forte identità, lo proverei in abbinamento con dello spezzatino di capriolo.

Vermentino di Gallura Superiore Docg Sciala 2021, Surrau

by Vitocco Francesco on

In località Chilvaggja, ad Arzachena in provincia di Sassari, si trova l’azienda vitivinicola Surrau. Con un vigneto che copre quasi cinquanta ettari situato a poca distanza dal mare, la produzione è incentrata sui vitigni Vermentino di Gallura e Cannonau in primis, con un’occhio di riguardo per le altre uve locali.

Oggi assaggiamo il Vermentino di Gallura Superiore Docg Sciala, ottenuto da un’attenta selezione delle migliori uve provenienti dalla valle di Surrau; l’annata 2021 si presenta di un bel colore giallo paglierino intenso e splendente, di buona consistenza nel calice. Al naso esprime vigorose ed eleganti note di pesca gialla, ananas, caprifoglio, salvia, erbe aromatiche e mimosa, con una linea minerale decisa. In bocca scorre con buona morbidezza e calore, sapido e fresco, con un sorso compatto ed estremamente pulito e piacevole.

Succoso e pieno, si distende in un bel finale lungo e persistente, richiamando simmetricamente al gusto quanto percepito all’olfatto.

Vermentino di grande qualità e territorialità, lo abbinerei ad una buon trancio di tonno alla griglia.

L’azienda vitivinicola Andreola affonda le proprie radici nel lontano 1984, anno in cui Nazzareno Pola la fondò nel cuore della zona di produzione di Valdobbiadene, ad oggi condotta dal figlio Stefano. Ad oggi dai circa ottanta ettari vitati la produzione si aggira intorno alle novecentomila bottiglie l’anno, declinate in varie versioni del classico Prosecco, fra le quali anche l’ultimo arrivata in versione Rosè.

Dalla pregiata linea Rive assaggiamo oggi il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Refrontolo Col del Forno Brut, ottenuto da quattro ettari posti a circa duecento metri sul livello del mare nella parte est della zona di denominazione Rive di Refrontolo.

Il vino si presenta di un bel colore giallo paglierino brillante, ricco di bollicine numerosi, fini e persistenti. Al naso propone intense e piacevoli note di pera, litchi, pesca bianca e agrumi, mentre in bocca scorre cremoso e minerale; elegante ed equilibrato, rinfresca con una spinta agrumata delicata e morbida, con richiami simmetrici e ben delineati a quanto percepito all’olfatto.

Un campione nella sua categoria, saprà ben accompagnare in tavola piatti a base di verdure, formaggi freschi e carne bianca.

Frascati Superiore Doc Luna Mater 2019, Fontana Candida

by Vitocco Francesco on

A Monteporzio Catone, in provincia di Roma, si trova una delle realtà più interessanti del Lazio del vino, l’azienda Fontana Candida. La cooperativa, fondata nel 1958, ha come base operativa uno storico casale, sul sito dove un tempo si trovava un’antica villa romana; ad oggi gli ettari vitati sono quasi cento, coniugati in una produzione annua che si attesta intorno ai quattro milioni di bottiglie.

Dalle selezioni di prestigio assaggiamo oggi il Frascati Superiore Doc Luna Mater, composto da un 50% di Malvasia di Candia, da un 30% di Malvasia del Lazio, da un 10% di Greco e da un 10% di Bombino, con un affinamento di dodici mesi di cui almeno quattro in bottiglia.

L’annata 2019 si presenta di un bel colore giallo dorato luminoso e di buona consistenza nel calice; al naso spiccano intense note di ananas, pera, cedro e litchi, seguiti da biancospino, ginestra e sensazioni minerali soffuse.

In bocca avvolge il palato con buona morbidezza, sulla quale si adagia una spinta fresco – sapida vigorosa e calibrata. Caldo, pieno e succoso, il sorso denota grande compattezza ed equilibrio, buona complessità e struttura.

Il finale impatta lungo e gradevolmente persistente, chiudendo un assaggio di estrema qualità; in tavola lo abbinerei alle linguine al sugo di astice.

Bolgheri Superiore Doc Arnione 2018, Campo alla Sughera

by Vitocco Francesco on

Nella Bolgheri del vino di qualità si trova l’azienda vitivinicola Campo alla Sughera, fondata nel 1998 e proprietà della famiglia Knauf; dai circa sedici ettari vitati si producono circa novantamila bottiglie, dai vitigni Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Merlot.

Il Bolgheri Superiore Doc Arnione è composto da uve Cabernet Sauvignon al 40%, Cabernet Franc al 20% e Merlot al 20%, affinate in barrique nuove e di secondo passaggio per circa diciotto mesi, con un’ulteriore sosta in bottiglia di almeno ventiquattro mesi.

Dalla vendemmia 2018 ci giunge nel calice vestito di un bel colore rosso rubino concentrato e luminoso, piuttosto consistente. All’olfatto inizialmente propone richiami ai frutti di bosco, more e lamponi in primis, seguite poi da note di liquirizia, cannella, menta, cioccolato e pepe nero.

In bocca il tannino è calibrato al punto giusto, con una bela freschezza che sferza una struttura robusta e importante, di bella complessità. Caldo ed avvolgente, possiede un ottimo equilibrio ed una calibrata eleganza; il finale lungo e persistente chiude un assaggio di grande qualità.

In tavola lo proverei in abbinamento con del filetto di cervo in salsa di mirtilli.

L’azienda vitivinicola Paternoster si trova in località Barile, in provincia di Potenza, ed è parte del gruppo Tommasi, nato nel lontano 1902 e capace di infondere qualità in ogni progetto condotto mondo del vino: i numeri ci raccontano di quasi seicento ettari e sei tenute in Veneto, Lombardia, Toscana, Puglia e qui appunto, nella parte settentrionale della Basilicata. Siamo nella terra del Vulture, dove il vitigno Aglianico è storico ed ha trovato una delle sue terre d’elezione, con espressioni meravigliose e di qualità.

Dedicato al fondatore dell’azienda Paternoster, l’Aglianico del Vulture Superiore Docg Don Anselmo viene affinato per dodici mesi in botti grandi di rovere di Slavonia all’80% e per il restante 20% in barriques francesi non nuove, con una successiva sosta in bottiglia di almeno sette mesi; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, molto consistente nel calice.

Al naso sprigiona aromi di marasca, ribes, prugna matura, liquirizia, tabacco e cannella, intensi ed ampi; in bocca è caldo, con tannini gustosi e fitti, immersi in una struttura importante e complessa. Non manca di freschezza e sapidità, eleganza ed imponenza, con un finale lungo e molto persistente.

Aglianico di grande qualità, un vero e proprio punto di riferimento nel Vulture, tradizionale ma sempre al passo con i tempi; da provare in tavola in abbinamento con del gustoso capretto al forno.

Con una produzione annua non lontana dai cinque milioni di bottiglie l’azienda vitivinicola di Valdobbiadene, Bisol 1542,  rappresenta una delle realtà più significative per la produzione di Prosecco Superiore di qualità. Un documento risalente appunto al 1542 testimonia che già a quel tempo la famiglia Bisol era dedita alla coltivazione della vite nella località di Santo Stefano di Valdobbiadene, un territorio eccezionale dove ad oggi può contare su ben cinquantacinque ettari vitati dedicati alla coltivazione della Glera.

Oggi stappiamo il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry Molera: di colore giallo paglierino brillante, nel calice regala numerose bollicine fini, eleganti e persistenti. Al naso si apre vigoroso con profumi che ricordano la susina, la pera, la scorza di limone e la mela renetta, con cenni di glicine, fieno e fiori di tiglio, ampi e fragranti.

Il sorso è teso, con buona mineralità e freschezza in equilibrio, ed una componente glicerica che arrotonda e compatta il tutto; molto piacevole, scorre con sensazioni fruttate e floreali generose, distendendosi in un bel finale lungo e persistente.

Un Prosecco dalla grande personalità e qualità, grintoso  e generoso, ottimo in tavola con molteplici abbinamenti fra i quali suggerisco un risotto di capesante e zucchine.