Superiore

Bolgheri Superiore Doc Arnione 2018, Campo alla Sughera

by Vitocco Francesco on

Nella Bolgheri del vino di qualità si trova l’azienda vitivinicola Campo alla Sughera, fondata nel 1998 e proprietà della famiglia Knauf; dai circa sedici ettari vitati si producono circa novantamila bottiglie, dai vitigni Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Merlot.

Il Bolgheri Superiore Doc Arnione è composto da uve Cabernet Sauvignon al 40%, Cabernet Franc al 20% e Merlot al 20%, affinate in barrique nuove e di secondo passaggio per circa diciotto mesi, con un’ulteriore sosta in bottiglia di almeno ventiquattro mesi.

Dalla vendemmia 2018 ci giunge nel calice vestito di un bel colore rosso rubino concentrato e luminoso, piuttosto consistente. All’olfatto inizialmente propone richiami ai frutti di bosco, more e lamponi in primis, seguite poi da note di liquirizia, cannella, menta, cioccolato e pepe nero.

In bocca il tannino è calibrato al punto giusto, con una bela freschezza che sferza una struttura robusta e importante, di bella complessità. Caldo ed avvolgente, possiede un ottimo equilibrio ed una calibrata eleganza; il finale lungo e persistente chiude un assaggio di grande qualità.

In tavola lo proverei in abbinamento con del filetto di cervo in salsa di mirtilli.

L’azienda vitivinicola Paternoster si trova in località Barile, in provincia di Potenza, ed è parte del gruppo Tommasi, nato nel lontano 1902 e capace di infondere qualità in ogni progetto condotto mondo del vino: i numeri ci raccontano di quasi seicento ettari e sei tenute in Veneto, Lombardia, Toscana, Puglia e qui appunto, nella parte settentrionale della Basilicata. Siamo nella terra del Vulture, dove il vitigno Aglianico è storico ed ha trovato una delle sue terre d’elezione, con espressioni meravigliose e di qualità.

Dedicato al fondatore dell’azienda Paternoster, l’Aglianico del Vulture Superiore Docg Don Anselmo viene affinato per dodici mesi in botti grandi di rovere di Slavonia all’80% e per il restante 20% in barriques francesi non nuove, con una successiva sosta in bottiglia di almeno sette mesi; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, molto consistente nel calice.

Al naso sprigiona aromi di marasca, ribes, prugna matura, liquirizia, tabacco e cannella, intensi ed ampi; in bocca è caldo, con tannini gustosi e fitti, immersi in una struttura importante e complessa. Non manca di freschezza e sapidità, eleganza ed imponenza, con un finale lungo e molto persistente.

Aglianico di grande qualità, un vero e proprio punto di riferimento nel Vulture, tradizionale ma sempre al passo con i tempi; da provare in tavola in abbinamento con del gustoso capretto al forno.

Con una produzione annua non lontana dai cinque milioni di bottiglie l’azienda vitivinicola di Valdobbiadene, Bisol 1542,  rappresenta una delle realtà più significative per la produzione di Prosecco Superiore di qualità. Un documento risalente appunto al 1542 testimonia che già a quel tempo la famiglia Bisol era dedita alla coltivazione della vite nella località di Santo Stefano di Valdobbiadene, un territorio eccezionale dove ad oggi può contare su ben cinquantacinque ettari vitati dedicati alla coltivazione della Glera.

Oggi stappiamo il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry Molera: di colore giallo paglierino brillante, nel calice regala numerose bollicine fini, eleganti e persistenti. Al naso si apre vigoroso con profumi che ricordano la susina, la pera, la scorza di limone e la mela renetta, con cenni di glicine, fieno e fiori di tiglio, ampi e fragranti.

Il sorso è teso, con buona mineralità e freschezza in equilibrio, ed una componente glicerica che arrotonda e compatta il tutto; molto piacevole, scorre con sensazioni fruttate e floreali generose, distendendosi in un bel finale lungo e persistente.

Un Prosecco dalla grande personalità e qualità, grintoso  e generoso, ottimo in tavola con molteplici abbinamenti fra i quali suggerisco un risotto di capesante e zucchine.

 

In località Cirò Marina, in provincia di Crotone, si trova l’azienda vitivinicola Ippolito 1845, vero e proprio punto di riferimento della viticoltura calabrese di qualità. Fondata proprio nel lontano 1845, si estende su ben cento ettari vitati, con una produzione annua che si aggira intorno alle settecentomila bottiglie, per lo più dal vitigno Gaglioppo, ma anche da Pecorello, Greco Bianco e Nero d’Avola.

Da uve Gaglioppo in purezza assaggiamo oggi l’annata 2018 del Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Doc Colli del Mancuso, affinato in botti di rovere per dodici mesi; di colore rosso rubino fitto e spesso nel calice, raggiunge l’olfatto con intense note che ricordano i mirtilli, la confettura di more, la prugna matura e la marasca, con cenni di cannella e cacao. In bocca scorre con tannini decisi e ben amalgamati in una struttura importante, succosa e di ottima complessità. La spinta fresco – sapida è ben equilibrata da una certa morbidezza, data anche da una componente pseudocalorica ben gestita e non eccessiva. Ottimo il finale, possiede lunghezza e persistenza; da abbinare in tavola con la carne di pecora o con la classica selvaggina.

Il Prosecco di Valdobbiadene rappresenta uno dei vini più conosciuti ed apprezzati in Italia ed in tutto il mondo, grande vanto del Veneto vinicolo all’estero. L’azienda vitivinicola Val d’Oca, che ha sede proprio a Valdobbiadene, è una di quelle realtà la quale ha contribuito in maniera importante al raggiungimento di questi traguardi, con vini affidabili e di qualità. I numeri della cantina veneta sono importanti, con circa mille ettari vitati ed una produzione imponente che supera abbondantemente i dieci milioni di bottiglie all’anno.

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut Rive di Barbozza si presenta di un bel colore giallo paglierino brillante, con belle bollicine fini, numerose e persistenti; di media consistenza nel calice, regala al naso intensi ricordi di pera, acacia, cedro, fiori di sambuco e noccioline tostate. In bocca esprime tutta la piacevolezza del Prosecco ed un’eleganza che ben contraddistingue gli spumanti di Val d’Oca; gentile al palato, riesce ad essere rotondo nonostante il basso residuo zuccherino di 10g/l. Fresco, sapido al punto giusto, esalta richiami fruttati e floreali ben armonizzati con una buon corpo e calibrate note pseudocaloriche.

Buona la persistenza aromatica, sottolinea un assaggio convincente e di grande qualità; ottimo come aperitivo, lo proverei in abbinamento con un delicato risotto di asparagi e capesante.

In località Bergullo, Imola, si trova l’azienda vitivinicola Tre Monti, fondata nel 1971 e capace nel corso degli anni di diventare uno dei punti di riferimento dell’Emilia Romagna per quanto riguarda la produzione di vini di qualità. Da un vigneto di circa sessanta ettari vengono realizzate ogni anno una media di duecentomila bottiglie dai vitigni Albana di Romagna, Trebbiano, Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Cabernet e Sangiovese; dalla linea i vini del cuore oggi stappiamo l’annata 2018 del Sangiovese di Romagna Superiore Doc Riserva Thea, un grande rosso da monovitigno affinato per nove mesi in barriques di Allier nuove di media tostatura: di colore rossi rubino fitto e scintillante, piuttosto consistente, regala dal calice aromi intensi ed ampi di more, ribes, viola, ginepro e prugna secca, con echi balsamici e lievi sentori di cioccolato.

Delicata la trama tannica immersa in un corpo pienamente fruttato, pregevole la spinta fresco – sapida e la complessità degli aromi, simmetrica a quanto colto all’olfatto; caldo e profondo, chiude con un bel finale snello, pulito e molto lungo.

 

Uno dei migliori Sangiovese di Romagna prodotti nel nostro paese, capace ad ogni vendemmia di progredire e confermare la qualità assoluta; da provare in abbinamento con del pregiato pecorino di fossa.

Frascati Superiore Docg Villa dei Preti 2019, Villa Simone

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Villa Simone si trova in località Monte Porzio Catone, in provincia di Roma, ed dal 1982 anno della sua fondazione si è dedicata alla realizzazione di vini di alta qualità; oltre metà della produzione viene esportata, essendo capace di soddisfare anche il gusto internazionale, puntando sia sui vitigni locali come la Malvasia, il Cesanese ed il Sangiovese e sia su quelli internazionali come il Merlot ed il Syrah.

Da una selezione dei vitigni aziendali di Malvasia e Trebbiano il Frascati Superiore Docg Villa dei Preti si presenta per l’annata 2019 vestito di un bel manto giallo paglierino brillante con leggeri riflessi verdolini, di media consistenza nel calice; sentori di ananas e pesca solleticano l’olfatto, seguiti da richiami alla mela golden, alla pera, al glicine ed alla salvia. In bocca scorre con discreta morbidezza, ottima freschezza e sapidità, snello ed elegante; il finale di buona lunghezza e persistenza chiude l’assaggio di bel vino bianco di qualità, ottimo in abbinamento con piatti di pesce.

L’azienda agricola Valentina Cubi si trova in località Casterna, a Fumane in provincia di Verona, nella celebre Valpolicella del vino; da anni operante con il metodo biologico, vengono realizzati grandi rossi dalle uve locali Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara, ma anche Cabernet, Sangiovese. Ottima anche la possibilità ricettiva, data la presenza di un bellissimo agriturismo elegante e molto confortevole, perfetto corollario ad una “wine experienece”.

Il Valpolicella Ripasso Classico Superiore Doc Arusnatico è composto da uve Corvina al 65%, Rondinella al 25% e Molinara al 10%, lavorate con il tradizionale metodo del “ripasso”, a contatto con le bucce per circa due settimane, a cui segue un affinamento in legno di dodici mesi ed in bottiglia di sei; il risultato della vendemmia 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino intenso, decisamente consistente nel calice. Il bouquet olfattivo si compone di intensi richiami al ribes, alla marasca, alla viola essiccata, al pepe nero ed alla cannella, con cenni di rovo e cioccolato; in bocca è caldo e solcato da bei tannini vivaci, con una linea minerale delicata e una vena fresco – sapida incisiva. Il succo è pieno e corposo, con una finale lungo e persistente; un rosso capace di unire splendidamente territorialità ed alta qualità, da provare in abbinamento con delle costine di maiale alla brace.

Barbera d’Asti Superiore Docg Alfiera 2017, Marchesi Alfieri

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Marchesi Alfieri, viticoltori dal 1696, si trova a San Martino Alfieri, immersa nelle splendide colline poste fra Asti e Alba, con circa venti ettari di vigneto dedicato alla coltivazione dell’uva Barbera, Nebbiolo, Grignolino ma anche Pinot Nero in versione fermo e spumante metodo classico.

Oggi stappiamo uno dei gioielli della cantina astigiana, il Barbera d’Asti Superiore Docg Alfiera, le cui uve Barbera in purezza vengono affinate per quindici mesi in barriques di rovere francese; la vendemmia 2017 s propone di un bel colore rosso rubino intenso e fitto, decisamente consistente nel calice. Al naso è un susseguirsi di intensi aromi che ricordano la ciliegia, il ribes, la vaniglia, il cassis, prugna matura e cioccolato, con cenni balsamici e speziati.

Grande prestanza al palato, potente e corposa, scorre con tannini ben delineati intorno ad una struttura piena e succosa; buona la vena di freschezza che sostiene il sorso, dona note pseudocaloriche piacevoli e ben calibrate.

Lunghissimo e molto persistente il finale, chiude con le note alte l’assaggio di una Barbera eccellente; la proverei in abbinamento con piatti a base di tartufo.

In località Pedemonte, in provincia di Verona, si trova l’azienda vitivinicola Speri, una delle realtà storiche del mondo del vino italiano, le cui radici affondano nella prima metà dell’ottocento. Ad oggi coltiva circa sessanta ettari di vigna, dedicandosi alle uve classiche della zona: Corvina, Rondinella e Molinara in primis, coadiuvate da Oseleta, Rossanella e altre minori. Dal 2015 l’azienda è stata certificata biologica, confermando così una ricerca di equilibrio fra la lavorazione della vigna e delle uve poi in cantina, e l’ambiente che ci circonda.

Assaggiamo oggi l’Amarone della Valpolicella Classico Superiore Docg Vigneto Monte Sant’Urbano, maturato in botti grandi e tonneau da cinque hl per trentasei mesi; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto e acceso, decisamente consistente nel calice da cui si apprezza un bouquet di profumi molto intensi ed ampi: confettura di more, prugna, amarena, liquirizia, ma anche nuance di eucalipto, cioccolato e sensazioni di tabacco biondo.

In bocca scorre con grande morbidezza, avvolgendo il palato con note pseudocaloriche e fruttate molto piacevoli, tannini eleganti ed un corpo composto ma possente; in progressione costante sostenuta da una vivace freschezza, si protrae in un finale lunghissimo e molto persistente.

Un grande vino che potrà essere sempre grande per molti e molti anni; oggi lo proverei in abbinamento con una faraona al forno ripiena di castagne.