Rosso

Toscana Igt Messorio 2018, Le Macchiole

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Le Macchiole nasce a Bolgheri nel 1975, con allora soli quattro ettari vitati ed il desiderio di puntare da subito alla qualità totale. Ad oggi i vigneti raggiungono i ventotto ettari, con una produzione media che ha raggiunto le duecentomila bottiglie all’anno, caratterizzata da una predilezione per la realizzazione di vini monovarietali, da Cabernet Franc, Syrah e Merlot.

Il Toscana Igt Messorio è un Merlot in purezza dalle migliori uve dei vigneti Vignone e Puntone, affinato per diciotto mesi in barriques nuove; dalla vendemmia 2018 arriva nel calice vestito di un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, con leggeri riflessi che virano al granato, decisamente consistente nel calice. Al naso si apre lentamente ed in progressione, inizialmente guardingo con note di ciliegia e ribes, poi più intenso e vigoroso regalando sentori raffinati di cardamomo, menta, carruba e china; in bocca denota grande eleganza, grande corpo e struttura, caldo e teso, con tannini determinati e perfettamente integrati. Molto giovane ma già incantevole, lascia intravedere un potenziale meraviglioso, imponendosi già ora con un’espressività ed una compostezza d’autore. Il finale è molto lungo e molto persistente, simmetrico e profondo, la nota alta che chiude un assaggio eccellente.

Ottimo con la carne di cinghiale in umido.

Toscana Rosso Igt Gratena Nero 2016, Fattoria di Gratena

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Fattoria di Gratena si trova nell’omonima località in provincia di Arezzo, biologica dal 1994 e con diciotto ettari di vite e splendidi ulivi, in un terroir unico e spettacolare. Oltre al classico vitigno Sangiovese qui possiamo trovare anche un altro autoctono, il Gratena Nero, esclusivo dell’azienda omologato in gazzetta ufficiale nel 2010.

Oggi assaggiamo proprio il Toscana Rosso Igt Gratena Nero, affinato per circa dodici mesi in tonneaux francesi e per altri dodici in bottiglia; dalla vendemmia 2016 ci giunge vestito di un bell’abito rosso rubino fitto e scuro, consistente nel calice da cui sprigiona un bouquet olfattivo ricco di sentori di mora, prugna, sottobosco, cannella, menta e note balsamiche diffuse.

In bocca è avvolgente e generoso, caldo e piuttosto morbido, con tannini ben incorporati in una struttura complessa e profonda, capace di richiamare quanto percepito al naso; equilibrato ed elegante si distende in un finale calibrato, senza cedimento alcuno, molto lungo e persistente.

Un rosso di grande qualità, identitario e magnifico, da provare in abbinamento con della selvaggina o formaggi stagionati.

Veneto Rosso Igt Solèr 2019, De Stefani

by Vitocco Francesco on

Qualità senza compromessi, questa la filosofia della famiglia De Stefani, storica realtà vitivinicola di Fossalta di Piave in provincia di Treviso, con varie linee dedicate alla produzione di Prosecco e di vini fermi da uve Chardonnay, Sauvignon Blanc, Pinot Grigio, Cabernet Sauvignon, Merlot, Refosco e Raboso, ed una linea in Valpolicella che dalle classiche uve Corvina, Corvinone, Rndinella e Croatina realizza un Ripasso ed un Amarone di livello.

Il Veneto Rosso Igt Solèr, parola veneta che significa “solaio”, luogo dedicato allo stoccaggio del grano ma utilizzato anche in regione per lasciare le uve ad appassire, è ottenuto dal felice incontro delle uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Refosco e Marzemino, queste ultime due soggette ad appassimento, il tutto lasciato ad affinare per dodici mesi in legno e per altri dodici in bottiglia; dalla vendemmia 2019 ci giunge nel calice con un bel colore rosso rubino intenso e luminoso, consistente e compatto.

Il profilo olfattivo offre una ventata di ricordi di mora, marasca, papaya, liquirizia, carruba, cannella e cioccolato, ampi ed intensi; in bocca impatta con estrema morbidezza, con tannini vellutati ed una vena fresco- sapida molto gradevole; corposo e strutturato, dimostra buon equilibrio e grande qualità.

Lungo e molto persistente il finale, ripropone frutta rossa e spezie in buona simmetria; lo porterei in tavola abbinandolo a dei ravioli al sugo di agnello.

In località Cirò Marina, in provincia di Crotone, si trova l’azienda vitivinicola Ippolito 1845, vero e proprio punto di riferimento della viticoltura calabrese di qualità. Fondata proprio nel lontano 1845, si estende su ben cento ettari vitati, con una produzione annua che si aggira intorno alle settecentomila bottiglie, per lo più dal vitigno Gaglioppo, ma anche da Pecorello, Greco Bianco e Nero d’Avola.

Da uve Gaglioppo in purezza assaggiamo oggi l’annata 2018 del Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Doc Colli del Mancuso, affinato in botti di rovere per dodici mesi; di colore rosso rubino fitto e spesso nel calice, raggiunge l’olfatto con intense note che ricordano i mirtilli, la confettura di more, la prugna matura e la marasca, con cenni di cannella e cacao. In bocca scorre con tannini decisi e ben amalgamati in una struttura importante, succosa e di ottima complessità. La spinta fresco – sapida è ben equilibrata da una certa morbidezza, data anche da una componente pseudocalorica ben gestita e non eccessiva. Ottimo il finale, possiede lunghezza e persistenza; da abbinare in tavola con la carne di pecora o con la classica selvaggina.

Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale 2016, Torrevento

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Torrevento si trova all’interno del parco nazionale dell’Alta Murgia, in località Corato, ai piedi del magnifico Castel del Monte. Nel 1948 la famiglia Liantonio acquistò un ex monastero benedettino del seicento con cinquantasette ettari di vigneto in contrada “Torre del Vento”, iniziando di fatto così il viaggio nella produzione di vini di qualità che l’ha condotta alla meravigliosa ed affermata realtà dei giorni nostri costituita da quattrocentocinquanta ettari vitati ed una produzione che sfiora i due milioni e mezzo di bottiglie l’anno.

Oggi assaggiamo una delle versioni più raffinate di Nero di Troia, il Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale, affinato per sei mesi in acciaio e per altri dodici in botti di rovere francese; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso, con bei riflessi che richiamano la porpora, decisamente consistente nel calice.

Al naso emergono vigorose note di mirto, ciliegia, viola essiccata, bacche di ginepro, liquirizia, terra bagnata e caffè; in bocca esprime un frutto pieno e succoso, con tannini maturi ed una bella componente pseudocalorica. Ben bilanciato fra freschezza e sapidità, scorre con eleganza sino al finale molto lungo e persistente.

Un gioiello dell’enologia pugliese, da provare in tavola con carni di agnello arrostite.

Etna Rosso Doc Contrada Dafara Galluzzo 2018, Benanti

by Vitocco Francesco on

In località Viagrande, in provincia di Catania, si trova l’azienda vitivinicola Benanti, fondata nel 1988 e capace in breve tempo di raggiungere una qualità elevatissima dei propri prodotti; ventotto sono gli ettari di vigneto, i quali si coniugano con una produzione annua che si aggira intorno alle centosettantamila bottiglie, capaci di raccontare il territorio etneo con grande tipicità e versatilità.

I vitigni coltivati sono per lo più il Carricante, il Nerello Mascalese ed il Nerello Cappuccio, varietà che mai come qui hanno trovato una svolta di eccellenza, con linee produttive incentrate sulle contrade e sulle particelle; i vini sono per la maggior parte fermi, ma da provare sono anche le due versioni di bollicine, Metodo Clasisco e Metodo Classico Rosè.

Oggi assaggiamo l’Etna Rosso Doc Contrada Dafara Galluzzo, Nerello Mascalese in purezza dal versante Nord dell’Etna, affinate per dodici mesi in tonneuax di rovere francese e per altri dieci in acciaio; l’annata 2018 si presenta di un bel colore rosso rubino leggero, di media consistenza nel calice, da cui si apprezzano richiami alla marasca, alla susina, alle more ed al gelso, con cenni di erbe mediterranee e viola essiccata. Il sorso è teso, sapido e fresco, con tannini ben incorporati in una materia gustosa e vigorosa; elegante al sapore, caldo e abbastanza morbido, si trova ad un passo dall’armonia che con un paio di anni verrà raggiunta pienamente.

Bellissimo il finale, composto ma ricco, molto lungo e persistente; lo proverei in abbinamento con degli arrosticini di pecora.

Situata a Conegliano, in provincia di Treviso, l’azienda vitivinicola Masottina si estende su ben trecentocinquanta ettari vitati da cui vengono prodotte circa un milione di bottiglie all’anno. Siamo nelle terre del famoso Prosecco, qui naturalmente ottimo, ma non solo: grande è anche la linea dei vini fermi, interessanti e di alta qualità, dai vitigni internazionali Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, ma anche da Incrocio Manzoni e Marzemino.

Il Colli di Conegliano Rosso Docg Ai Palazzi Montesco è il racconto di un meraviglioso incontro fra Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e un pizzico di Marzemino, con un affinamento di ventiquattro mesi in barrique di Allier di media tostatura e dodici mesi in bottiglia; l’annata 2015 si presenta di un bel colore rosso granato, con riflessi rubino, luminoso e consistente nel calice.

Intrigante il profilo olfattivo, con ricordi di mora e prugna, sottobosco e cannella, pepe nero, vaniglia e liquirizia; in bocca scorre morbido, piuttosto caldo, fresco e dotato di splendidi tannini eleganti e suadenti, con un frutto pieno ed una struttura incisiva, profonda e complessa.

Finale lungo e persistente, chiude un assaggio capace di toccare le note dell’armonia; un grande vino, ottimo in abbinamento con delle quaglie al forno ripiene di pancetta.

L’azienda vitivinicola Leone de Castris fa parte della storia della viticoltura pugliese ed italiana, risalente al 1665 e sino i giorni nostri ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo del vino italiano di qualità. Di base in località Salice Salentino, in provincia di Lecce, possiede circa trecento ettari vigneto da cui si ottiene mediamente una produzione di due milioni e mezzo di bottiglie; grande produzione ma anche grande qualità soprattutto dai vitigni classici locali come Negroamaro, Malvasia Nera e Bianca, Primitivo, Verdeca e Fiano.

Il Salice Salentino Rosso Riserva Doc Donna Lisa è realizzato da un 80% di uve Negroamaro e da un 20% di Malvasia Nera, affinate in barrique di rovere francese per circa diciotto mesi ed in bottiglia per almeno sei; dalla vendemmia 2016 si può apprezzare un bel colore rosso rubino con ampi riflessi granato, intenso e luminoso. Molto consistente nel calice, propone un bouquet olfattivo che richiama le more, la prugna ed il rabarbaro, ma anche note balsamiche, pepate e speziate.

In bocca è elegante e potente, inizialmente austero ma generoso nello sviluppo del frutto e dei tannini, con una buona morbidezza che avvolge il palato; decisamente strutturato e complesso, chiude con un bel finale lungo e molto persistente.

Vino di classe che potrà evolvere ancora molto bene nel tempo; lo abbinerei ora con una bella coscia d’oca confit.

Maremma Toscana Rosso Doc Barbaspinosa 2017, Morisfarms

by Vitocco Francesco on

Dal 1971, anno della fondazione, l’azienda della famiglia Moris ha puntato da subito sulla produzione di vini di alta qualità, valorizzando i vitigni del territorio, accompagnandoli ad alcune uve internazionali: Sangiovese, Montepulciano, Vermentino e Malvasia quindi da una parte, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Viogner dall’altra. La cantina di Massa Marittima, in provincia di Grossetto, oltre ad un’ampia gamma produttiva, può vantare, guardando i numeri, circa settanta ettari di proprietà coltivati a vite, che si traducono ogni anno in più o meno trecentocinquantamila bottiglie di vino.

Il Maremma Toscana Rosso Doc Barbaspinosa è costituito da uve Sangiovese per il 90% e Cabernet Sauvignon per il 10%, affinate per circa un anno in barriques di secondo passaggio; la vendemmia 2017 possiede un bel colore rosso rubino molto intenso e luminoso, consistente nel calice da cui si approccia all’olfatto con sentori di mora, marasca, timo, erbe officinali, liquirizia e spezie dolci.

In bocca scivola con discreta morbidezza, buoni tannini e una certa vena di freschezza che pervade il sorso e pulisce il palato regalando la piacevolezza di un frutto pieno e succoso; di buon equilibrio, chiude con un finale lungo e abbastanza persistente.

Un rosso toscano di buon carattere, lo abbinerei ad una costata di chianina alla brace.

Lazio Rosso Igp Ferro e Seta 2016, Villa Simone

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Villa Simone si trova in località Monte Porzio Catone, in provincia di Roma, ed dal 1982 anno della sua fondazione si è dedicata alla realizzazione di vini di alta qualità; oltre metà della produzione viene esportata, essendo capace di soddisfare anche il gusto internazionale, puntando sia sui vitigni locali come la Malvasia, il Cesanese ed il Sangiovese e sia su quelli internazionali come il Merlot ed il Syrah.

Oggi stappiamo l’annata 2016 del Lazio Rosso Igp Ferro e Seta, costituito in parti uguali da Cesanese e Sangiovese, affinato per circa diciotto mesi in barriques nuove; di colore rosso rubino fitto e profondo, limpido  e molto consistente nel calice, si apre all’olfatto con note intese di more, confettura di sambuco, cannella, liquirizia e tabacco.

In bocca esprime una grande corpo, dalla struttura complessa e ricca; caldo e dai tannini eleganti, avvolge il palato con gentilezza per non lasciarlo più: molte le sensazioni che richiamano ancora i frutti di bosco e le spezie. Una vena di freschezza ci accompagna al finale che si allunga nella memoria maestoso e simmetrico.

Ottimo rosso da abbinare a carni di selvaggina come quella di cinghiale.