Pinot Nero

Alto Adige Pinot Nero Doc 2021, Plonerhof

by Vitocco Francesco on

La tenuta vitivinicola Plonerhof si trova in località Marlengo, su di un’invidiabile posizione panoramica sulla valle sottostante, a due passi dalla cittadina di Merano. Proprietà della famiglia Tutzer, che a coronamento di una lunghissima tradizione di successo nella vivaistica, decisero di puntare sin da subito sull’eccellenza e sull’alta qualità dei propri vini; dalla splendida e moderna cantina  e dai vigneti circostanti nascono alcuni dei migliori Sauvignon Blanc e Pinot Nero dell’Alto Adige, capaci di mietere successi e conquistare consensi in tutta Europa e nel mondo.

L’Alto Adige Pinot Nero Doc 2021 possiede un bel colore rosso rubino, con le classiche trasparenze del vitigno, di media consistenza nel calice; il tenore olfattivo è sostenuto, di grande impatto per freschezza, pulizia ed intensità, con richiami ai lamponi ed al ribes, ai chiodi di garofano ed alla menta, alla rosa essiccata ed alla ciliegia, con leggere note di cannella e pepe rosa.

In bocca entra elegante e snello, con tannini vellutati, buona freschezza e leggera sapidità, con un frutto maturo e pienamente espresso; avvolgente e stimolante, sempre in crescita al gusto, risulta equilibrato e molto espressivo, con una delicatezza precisa ed immediata.

Il finale lungi e persistente chiude l’assaggio di un ottimo Pinot Nero, da provare in tavola in abbinamento con una tasca di vitello ai funghi porcini.

Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon 2019, Castelfeder

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

All’interno di un interessante progetto di valorizzazione delle singole zone di produzione del Pinot Nero, assaggiamo oggi l’Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon targato 2109; riconosciuto come un vero e proprio “Grand Cru”, le uve si trovano su un dolce altopiano posto a 300/450 metri sul livello del mare, proprio sopra la cittadina di Egna. Dopo un affinamento di un anno in piccole botti usate e di tre mesi in bottiglia si presenta di un bel colore rosso rubino, luminoso e di media consistenza nel calice; al naso si percepiscono aromi di lamponi, ciliegia, viola essiccata, menta, sottobosco e cannella, eleganti e intensi. Al palato scorre con meravigliosa morbidezza, fresco e sapido, con note pseudocaloriche misurate  e piacevoli; saporito e ricco di frutto, possiede un buon corpo ed una struttura snella e compatta.

Ottimo anche il finale lungo, persistente e sempre in equilibrio; lo proverei in tavola con dei saporiti canederli di fegato al burro.

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

Oggi ci versiamo nel calice l’Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Vigna Kofl Aldein – Eich, realizzato da uve situate a ben mille e trenta metri sul livello del mare, lasciate affinare per dodici mesi in barriques francesi e per sei mesi in acciaio. La vendemmia 2019 si presenta nel calice con un colore rosso rubino leggermente granato, luminoso e limpido, di buona consistenza; al naso svela intensi aromi di ribes, prugna e rabarbaro, seguiti da iris, china e cioccolato al latte.

Avvolgente al palato, il corpo è agile ma ben strutturato, dotato di tannini levigati, buona freschezza e calibrata sapidità; caldo, dal frutto pieno e succoso, si sviluppa in lunghezza esprimendo equilibrio ed eleganza, progressione e duratura persistenza aromatica.

Pinot Nero d’autore, lo proverei in abbinamento con del carrè di cervo.

Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon 2018, Castelfeder

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

All’interno di un interessante progetto di valorizzazione delle singole zone di produzione del Pinot Nero, assaggiamo oggi l’Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon, proveniente dalla vendemmia 2018; riconosciuto come un vero e proprio “Grand Cru”, le uve si trovano su un dolce altopiano posto a 300/450 metri sul livello del mare, proprio sopra la cittadina di Egna. Dopo un affinamento di un anno in piccole botti usate e di tre mesi in bottiglia si presenta di un bel colore rosso rubino, luminoso e di media consistenza nel calice; il bouquet olfattivo si articola con richiami eleganti al mirtillo, alla menta, all’humus ed alla grafite, con cenni vegetali e speziati. In bocca scorre sempre elegante e morbido, bilanciato con tannini ben lavorati ed una spalla fresco-sapida pregevole; chiude in bella progressione con un finale lungo e persistente.

Grande grinta ed eleganza, un ottimo Pinot Nero che conferma quanto sia vocato quest’angolo di Alto Adige per la produzione del nobile vitigno borgognone; lo proverei in abbinamento con delle pappardelle al sugo di lepre.

Valle d’Aosta Pinot Nero D.O.P. Revei 2017, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Il Valle d’Aosta Pinot Nero D.O.P. Revei viene prodotto in un esiguo numero di bottiglie, meno di mille, con un lungo periodo di affinamento di diciotto mesi in tonneaux e altri diciotto di riposo in bottiglia; senza filtrazione l’annata 2017 si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso, di buona consistenza nel calice.

Al naso regala sensazioni raffinate di lamponi e fragole, terra bagnata, cardamomo, pepe bianco, cannella e cioccolato, di grande ampiezza e piacevolezza; in bocca scorre misurato ma potente, caldo e morbido, con leggeri tannini delicati, buona freschezza e sapidità in equilibrio. Bel corpo e profonda struttura, rielabora al palato quanto apprezzato al naso, sottolineando il tutto con un finale lungo e molto persistente.

Finezza ed eleganza sono la cifra distintiva di questo Pinot Nero, capace, grazie ad una struttura decisa, di affiancare in tavola piatti importanti come la selvaggina ed i formaggi stagionati.

Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Burgum Novum 2017, Castelfeder

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

L’Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Burgum Novum viene lasciato maturare per diciotto mesi in barrique e per ulteriori dodici in acciaio e altri sei in bottiglia; il frutto della vendemmia 2017 ci giunge nel calice con un bel colore rosso rubino con riflessi granato, luminoso e consistente nel calice.

Ottima la scia di intensi profumi che solleticano l’olfatto, regalando ricordi di ciliegia, mirtilli rossi, chiodi di garofano, un po’ di cannella, tamarindo e noce moscata; l’attacco al palato e gradevole e inizialmente fresco, a tratti sapido e speziato, caldo e morbido, con leggeri tannini vellutati e molto fini. Decisamente strutturato, corposo ma sempre snello, propone ritorni fruttati molto piacevoli con un finale lungo e molto persistente.

Pinot Nero di estrema qualità, frutto di un territorio vocato e di un egregio e sapiente lavoro in cantina; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini al ragù di anatra.

Alto Adige Pinot Nero Doc Ludwig 2014, Elena Walch

by Vitocco Francesco on

L’azienda di Tramin Elena Walch è una delle più note e rinomate nel panorama vitivinicolo dell’Alto Adige; fondata nel 1988, produce alcune delle migliori espressioni dai vitigni tipici della zona, come Lagrein , Riesling, Pinot Nero e Gewürztraminer, oltre ad interessanti interpretazioni da altri vitigni come Merlot, Chardonnay e Sauvignon, con un grande blend di altissimo livelo, il Kermesse Vdt, unione sapiente di Syrah, Petit Verdot, Merlot, Lagrein e Cabernet Sauvignon.

Fra Montagna e il paese di Glen, ad un’altitudine compresa fra i 550 e i 600 metri sul livello del mare, su di un terreno per lo più sabbioso e argilloso, si trova il vigneto da cui la cantina realizza l’Alto Adige Pinot Nero Doc Ludwig, di cui oggi assaggiamo l’annata 2014.

Di colore rosso rubino luminoso, leggermente trasparente, si muove nel calice con buona consistenza; al naso si riconoscono fresche note di lampone e prugna, sottobosco e terra bagnata, cedro, china e cioccolato. In bocca si esprime con estrema eleganza, con tannini educati e fluidi; il frutto si assapora pienamente e la struttura è vigorosa e convincente. Il finale riassume con coerenza tutte le percezioni olfattive e gustative, distendendosi in lunghezza e persistenza.

Pinot Nero di classe, un altro campione di qualità da questa splendida e giustamente affermata cantina; lo proverei in abbinamento con della carne di vitello.

Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Matan 2015, Pfitscher

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Pfitscher si trova in località Montagna, in provincia di Bolzano, nello splendido Alto Adige del vino. La cantina moderna risulta perfettamente integrata nella natura, con un meraviglio panorama sulla Bassa Atesina e sulle montagne.

I vigneti aziendali sorgono in cinque comuni diversi, a Montagna, Egna, Cortaccia, Fiè allo Sciliar e Ora, con una bella selezione di vitigni: Pinot Nero, Merlot, Schiava, Lagrein, Chardonnay, Sauvignon, Müller Thurgau, Gewürztraminer e Pinot Bianco.

L’Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Matan si presenta per l’annata 2015 di un bel colore rosso rubino, più scuro dei soliti Pinot Nero; affinato in botti di rovere per circa un anno, di buona consistenza nel calice, si apre al naso con note intense di lampone, prugna matura, rabarbaro, cannella e pepe nero.

In bocca si apprezza una decisa e vigorosa struttura, avvolgente con buon calore e tannini eleganti, fresco e sapido, ripropone una frutto pieno e succoso; lungo e molto persistente, si esprime con grande profondità e grande qualità.

Pinot Nero di alto livello, lo proverei con un buon spezzatino di cervo al ginepro.

 

Veneto Pinot Nero Igt 2010, Sandro de Bruno

by Vitocco Francesco on

A Montecchia di Crosara, in provincia di Verona, si trova l’azienda vitivinicola Sandro de Bruno, fondata nel 2002, ma che può vantare una lunga tradizione di famiglia. Gli ettari coltivati, fra quelli di proprietà e quelli in affitto, sono circa ventitre, con una produzione che si aggira intorno alle centoottantamila bottiglie all’anno. Ampia e varia è la gamma dei vini, con bianchi importanti come il Sauvignon Bianco Fumo ed il Soave Colli Scaligeri, rossi di qualità come per esempio il Cabernet Sauvignon Magnifico, e ricordiamo anche lo spumante Monti Lessini Durello Metodo Classico ed il Passito Campo delle Feste, Moscato Giallo al cento per cento.

Oggi ci versiamo nel calice il Veneto Pinot Nero Igt, proveniente dalla vendemmia 2010: il vino si presenta di colore rosso rubino luminoso, piuttosto consistente; al naso offre un profilo olfattivo composto da intense note di lampone, ribes, cannella, eucalipto e tabacco, con una linea minerale decisa. Avvolgente al palato con un bel tannino, si percepisce caldo e maturo, fresco e sapido in buon equilibrio, con un finale lungo e persistente.

Pinot Nero davvero ben fatto e di qualità, lo proverei con la straeca di cavallo.

Alto Adige Pinot Nero Doc Ludwig 2012, Elena Walch

by Vitocco Francesco on

L’azienda di Tramin Elena Walch è una delle più note e rinomate nel panorama vitivinicolo dell’Alto Adige; fondata nel 1988, produce alcune delle migliori espressioni dai vitigni tipici della zona, come Lagrein , Riesling, Pinot Nero e Gewürztraminer, oltre ad interessanti interpretazioni da altri vitigni come Merlot, Chardonnay e Sauvignon, con un grande blend di altissimo livelo, il Kermesse Vdt, unione sapiente di Syrah, Petit Verdot, Merlot, Lagrein e Cabernet Sauvignon.

Fra Montagna e il paese di Glen, ad un’altitudine compresa fra i 550 e i 600 metri sul livello del mare, su di un terreno per lo più sabbioso e argilloso, si trova il vigneto da cui la cantina realizza l’Alto Adige Pinot Nero Doc Ludwig; l’annata 2012, maturata in barrique di rovere francese per circa sedici mesi, si presenta di un bel colore rosso rubino piuttosto intenso e consistente nel calice. Al naso arrivano note di frutti di bosco, lampone e mora, cannella, viola, legno di cedro, spezie con toni minerali importanti; fine al palato, con tannini leggeri ma ben delineati, si rivela fresco e strutturato, con richiami aromatici puntuali ed eleganti. Piuttosto persistente, lo proverei con le scaloppine di maiale ai funghi porcini.