Merlot

A Marino, nel cuore dei castelli romani, si trova l’azienda vitivinicola Dino Limiti, fondata nel 1997 e dedita da sempre alla produzione di vino di alta qualità; dai sette ettari vitati vengono realizzate circa trentamila bottiglie all’anno, dai vitigni Pinot Bianco, Pinor Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Malvasia del Lazio, Cabernet Franc e Merlot.

Proprio dall’incontro di Cabernet Franc e Merlot nasce il Colle del Turchetto, un grande vino rosso affinato per circa sei mesi in barrique di Allier e poi in bottiglia; la vendemmia 2019 riempie il calice di un bel colore rosso rubino fitto e concentrato, luminoso e di buona consistenza. Al naso prevalgono le sensazioni di marasca, viola essiccata, mora, cacao e china, molto intense ed ampie; fresco e di buon tannino al palato, morbido e succoso, complesso e strutturato, risulta ben bilanciato e simmetrico con quanto apprezzato all’olfatto. Il finale è di buona lunghezza e persistenza, lasciando aperte le porte ad un futuro da seguire nella sua evoluzione.

Da provare con un filetto di maiale in salsa di ciliegie.

Titan 2009, Weingut Tesch

by Vitocco Francesco on

In località Neckenmarkt si trova la Weingut Tesch, azienda vitivinicola di qualità fra le più apprezzate del Mittelburgenland; l’attività di famiglia è cominciata sul finire degli anni settanta e ad oggi può vantare sedici ettari vitati, quasi esclusivamente dedicati alla produzione di vini rossi in prevalenza da uve Blaufränkisch e Zweigelt.

Dall’incontro sapiente di uve Blaufränkisch, Merlot e Cabernet Sauvignon, affinate in botti da cinquecento litri, nasce il Titan, uno dei vessilli aziendali di cui oggi assaggiamo l’annata 2009; di un bel colore fra il granato ed il rosso rubino, possiede una grande consistenza nel calice da cui si apprezzano note di liquirizia, resina, confettura di more, viole appassite e prugne secche, di ottima ampiezza.

Inizialmente chiuso, lentamente si apre ai suoi dodici anni scorrendo con una seducente morbidezza in cui si percepiscono ormai perfettamente integrati i tannini rotondi e setosi; caldo, abbastanza fresco e sapido, tocca un mirabile equilibrio con grazia ed eleganza.

La chiusura è lunga ed appagante, lasciando spazio ad altri anni di gloria di fronte a sé; bello, fiero, titanico, un rosso autorevole da una cantina autorevole; da provare con un bel cosciotto d’agnello al forno.

Colli Orientali del Friuli Merlot Doc Artiûl 2017, Ronco Severo

by Vitocco Francesco on

Come possiamo leggere nella lettera ai clienti e consumatori, che riporto in calce, l’azienda vitivinicola Ronco Severo produce vini “genuini, di colore molto intenso, che durano nel tempo evitando di aggiungere conservanti”. A questo, mi permetto di aggiungere altri due aggettivi: emozionanti ed eccezionali.

Ci troviamo a Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli, e l’azienda, fondata nel 1962 dal padre Severo, è costituita oggi da Stefano Novello e dalla sua splendida famiglia, persone eccezionali come i loro vini, frutto questi di un vero e proprio cambiamento “di mentalità” nell’approccio alla viticoltura iniziato nel 1999, e lanciato, se così possiamo dire, già nel 1990 con l’acquisto delle prime barriques. Seguiranno le lunghe macerazioni, la riduzione delle rese e l’inizio di una viticoltura responsabile non sempre capita ed apprezzata nel modo corretto; ad oggi Stefano è un vero e proprio artigiano del vino, capace di interpretare con classe vitigni come il Friulano, la Ribolla Gialla, il Pinot Grigio, lo Schioppettino, il Refosco ed il Merlot.

Oggi assaggiamo il Colli Orientali del Friuli Merlot Doc Artiûl proveniente dalla vendemmia 2017, affinato in barriques nuove per ventiquattro mesi; senza filtrazioni o chiarifiche, dopo un’ulteriore sosta in bottiglia di quasi due anni ci giunge nel calice vestito di un bel manto rosso rubino fitto e scuro, decisamente consistente nel calice dove, a diciotto gradi di servizio, si apre al naso con grande espressività ed intensità; il profilo olfattivo è intrigante, con una sequenza di note che richiamano il pepe nero, il sottobosco, le prugne, la carruba, i chiodi di garofano ed a tratti la cannella e la china, di grande ampiezza e generosità.

Al palato è morbido e rotondo, elegante più che potente, con un’espressione del frutto piena e ben delineata; sapido e fresco, con belle note pseudocaloriche perfettamente calibrate, chiude con un finale molto lungo e persistente.

Un Merlot di grande qualità, armonico e complesso, delicato ma al tempo stesso vigoroso, davvero una delizia per il palato e per lo spirito.

Friuli Colli Orientali Merlot Doc 2016, Castello di Buttrio

by Vitocco Francesco on

Il Castello di Buttrio, situato nell’omonima località in provincia di Udine, rappresenta una delle aziende vitivinicole di qualità del Friuli del vino, fatta non solo di ottimi bianchi ma anche di splendidi rossi. Esteso su ben ventisei ettari, il vigneto aziendale comprende Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Friulano, Sauvignon, Chardonnay, Verduzzo, Merlot, Cabernet Sauvignon, Refosco e Pignolo.

Il Friuli Colli Orientali Merlot Doc affina per circa undici mesi in vasche d’acciaio ed in barrique di secondo passaggio e si presenta per l’annata 2016 di un bel colore rosso rubino intenso e luminoso, di buona consistenza nel calice; al naso si apprezzano intensi profumi di lamponi, more papaya, fragoline di bosco, cannella e pepe nero. In bocca scorre piuttosto morbido ed avvolgente, con calibrate note pseudocaloriche e tannini vellutati; sapido e di buona freschezza, sviluppa una struttura omogenea, corposa ed elegante. Lungo ed appagante il finale, lo proverei in abbinamento con delle quaglie al forno con ripieno di pancetta.

La storica azienda di Caldaro, Baron Di Pauli, può vantare una tradizione di oltre trecento anni nella produzione di vini di alta qualità; la Tenuta si estende su due terreni principali, l’Arzenhof situato a Caldaro e l’Höfl in località Soll, nelle vicinanze di  Termeno. I vitigni coltivati sono quelli della tradizione locale: Gewürztraminer, Riesling, Sauvignon Blanc, Lagrein, Schiava, Cabernet Sauvignon e Merlot.

Oggi stappiamo l’annata 2015 dell’ Alto Adige Merlot – Cabernet Doc Riserva Arzio, le cui uve vengono affinate in barrique per circa diciotto mesi; di colore rosso rubino fitto ed intenso, si muove con buona consistenza nel calice. Lo spettro olfattivo punta su richiami alla prugna matura ed alle more, con una scia di cassis, liquirizia, cioccolata fondente e ginepro; in bocca esprime un tannino ben lavorato e ben calibrato, note pseudocaloriche generose ma ben bilanciata con una struttura importante, fresco – sapida e rotonda.

La chiusura è lunga ed importante, gustosa e piena: un grande vino rosso da abbinare a piatti importanti come lo spezzatino di capriolo al ginepro.

Ad Andau, nel Neusiedlersee austricao, ha il suo quartier generale l’azienda vitivinicola Weingut Erich Scheiblhofer; il vigneto aziendale si estende su circa trentasette ettari, ed è composto in prevalenza da uve a bacca rossa, per più dell’ottanta per cento: Blaufränkisch, Zweigelt, ma anche Cabernet Sauvignon, Shiraz, Merlot Chardonnay, Gelber Muskateller, Sauvignon Blanc e Grüner Veltliner.

Il The Legends è costituito dalle migliori uve Cabernet Sauvgnon e Merlot, lasciate maturare in botti nuove di rovere francese per circa sedici mesi; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso, di buona consistenza nel calice.

Il naso è caratterizzato da una bona amalgama di amarena, viola essiccata, sottobosco, liquirizia e pepe nero; all’assaggio si esprime senza spigolature, con tannini delicati ed una struttura importante. Le note di freschezza esaltano una mineralità ben presente e supportata da generose note pseudocaloriche; lungo e persistente il finale, ben si dispone ad un abbinamento con del vitello al forno.

Nell’A.O.C. bordolese di Fronsac sorge Chȃteau Mayne- Vieil, una storica realtà del mondo del vino francese che ad oggi si estende su circa quarantasette ettari vitati; qui il vitigno Merlot occupa più dei due terzi della produzione aziendale, affiancato dal Cabernet Franc.

Il Fronsac A.O.C. Cuvée Aliénor Merlot è una selezione prodotta solo nelle annate migliori, con un affinamento in barriques di vario passaggio per circa un anno; il vino nel calice si presenta di un bel colore rosso rubino con accenni granato, piuttosto consistente. Al naso proprone note di more e prugne mature, viole e rabarbaro, con ampi richiami alla china ed al cioccolato; in bocca score avvolgente, con tannini ben lavorati ed eleganti. Il succo è pienamente espresso e le note pseudocaloriche sono molto piacevole; sapido al punto giusto, denota buona complessità e spessore.

Lungo e di buona persistenza aromatica, lo proverei in abbinamento con una tagliata di manzo con scaglie di Parmigiano Reggiano.

Ad Andau, nel Neusiedlersee austricao, ha il suo quartier generale l’azienda vitivinicola Weingut Erich Scheiblhofer; il vigneto aziendale si estende su circa trentasette ettari, ed è composto in prevalenza da uve a bacca rossa, per più dell’ottanta per cento: Blaufränkisch, Zweigelt, ma anche Cabernet Sauvignon, Shiraz, Merlot Chardonnay, Gelber Muskateller, Sauvignon Blanc e Grüner Veltliner.

Il The Legends Cabernet Sauvignon & Merlot viene affinato per circa sedici mesi in barriques francesi nuove; il risultato della vendemmia 2015 è un vino di colore rosso rubino bruno, piuttosto fitto e di buona consistenza; da calice affiora lentamente un bouquet di ciliegia, lamponi, mela rossa, rosmarino e cannella. Di buona struttura, regala un sorso caldo, dal tannino ben lavorato, dotato di una scia fruttata molto piacevole; nel complesso ben equilibrato, saporito e genuino, possiede un bel finale lungo e persistente.

Lo abbinerei con delle gustose pappardelle al cinghiale.

Manzanares, Ciudad Real, siamo nel La Mancha del vino spagnolo, zona vitivinicola situata nella parte centrale della Spagna: qui si trova la Bodegas Yuntero, costituita come cooperativa Jesús del Perdón , e pensate che nell’ultima vendemmia sono stati raccolti più di sessanta milioni di chili di uva, mentre la produzione totale finale si stima sarà intorno ai cento milioni. Realtà costituita quindi da grandi numeri ma anche da vini di alta qualità, come per esempio il La Mancha D.O. Tempranillo y Merlot Epilogo che andiamo a degustare oggi.

L’annata 2014 possiede un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, di buona consistenza nel calice; all’olfatto si percepiscono note floreali e fruttate, violetta, lamponi, ribes, rosa canina e fragoline di bosco; invitante l’assaggio si apre nuovamente alla frutta rossa, con una buona struttura tannica ed una freschezza piacevole. Caldo e abbastanza morbido, dopo aspetti di sapidità minerale chiude con un finale di discreta lunghezza e persistenza.

Lo proverei con il coniglio ai peperoni.

Merlot 2014, Creation Wines

by Vitocco Francesco on

A circa 45 minuti di auto a sud-est da Città del Capo si trova Walker Bay, diventata ormai una zona vinicola alla moda da visitare, non solo per la presenza di ottime cantine dove degustare buon vino, ma anche per la vicinanza ad Hermanus, cittadina famosa per il passaggio delle balene tra giugno e novembre.

Nella Hemel-en-Aarde (cielo e terra) Valley, situata alle spalle di Hermanus, si trova l’azienda Creation Wines, fondata una decina di anni fa circa in quest’angolo di Sudafrica, da Carolin Martin e suo marito, il “winemaker” svizzero Jean Cloude; grazie ad un ottima esperienza e ad un eccellente lavoro in vigna e in cantina, sono riusciti in poco tempo a sfruttare al meglio le possibilità che l’ottimo terroir metteva a disposizione, con un’invidiabile gamma di vini di qualità: i bianchi Sauvignon Blanc-Semillon, Chardonnay, Viogner e Sauvignon Blanc, ed i rossi Merlot, Pinot Noir, Syrah, ed i blend Merlot-Cabernet Sauvignon-Petit Verdot e Syrah-Grenache.

Assaggiamo oggi il Merlot 2014, affinato per circa quattordici mesi in botte, al 33% nuove: il colore è n bel rosso rubino fiammeggiante, luminoso ed intenso, di ottima consistenza nel calice; al naso si apprezza tanta frutta rossa, ribes, menta, liquirizia ed un leggeri soffio erbaceo. Al palato propone una bella struttura, vellutata e morbida, solcata qua e là da richiami fresco – sapidi incisivi e piacevoli; dal frutto pieno e maturo, si protrae in bocca con lunghezza e persistenza da primo della classe.

Merlot molto “disinibito”, affascinate e seducente, lo proverei con lo stinco di maiale al ginepro.