Igt

L’azienda vitivinicola Leone de Castris fa parte della storia della viticoltura pugliese ed italiana, risalente al 1665 e sino i giorni nostri ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo del vino italiano di qualità. Di base in località Salice Salentino, in provincia di Lecce, possiede circa trecento ettari vigneto da cui si ottiene mediamente una produzione di due milioni e mezzo di bottiglie; grande produzione ma anche grande qualità soprattutto dai vitigni classici locali come Negroamaro, Malvasia Nera e Bianca, Primitivo, Verdeca e Fiano.

Oggi assaggiamo il Salento Malvasia Bianca Superiore Igt Donna Lisa, affinato in bottiglia per sei mesi, la cui annata 2020 si presenta nel calice di un bel colore giallo paglierino luminoso. Al naso attacca con intensità regalando nuances di pesca bianca, agrumi, salvia, caprifoglio ed erbe medicinali; in bocca esprime un’ottima freschezza e sapidità, buone note pseudocaloriche ed una bella struttura, con un corpo snello e gustoso.

Il finale è lungo e persistente, adatto ad un bell’abbinamento con una saporita orata al forno.

Val di Neto Bianco Igt Ferule 2022, Cantina Val di Neto

by Vitocco Francesco on

La Calabria del vino raggiunge ogni anno che passa una qualità media sempre più alta ed interessante. A Crotone si trova l’azienda vitivinicola Cantina Val di Neto, nata come realtà cooperativa nel 1967, che con i suoi soci conferitori era già da anni impegnata in diverse attività agricole nel territorio del Marchesato di Crotone. L’interessante linea produttiva annovera bianchi, rosati e rossi di qualità, senza dimenticare l’ottimo olio extravergine di oliva.

Il Val di Neto Bianco Igt Ferule 2022 è ottenuto da uve Greco Bianco al 70% e da Chardonnay al 30%, e viene affinato per circa un anno in barrique sui propri lieviti; di colore giallo paglierino con leggeri riflessi dorati, limpido e luminoso, si apre al naso con intensi aromi di pesca gialla, ananas, salvia, vaniglia e burro.

In bocca scorre elegante e snello, dotato di buona freschezza ed altrettanta sapidità, di medio corpo, equilibrato e fine, con un bel finale simmetrico e molto persistente.

Un ottimo vino bianco adatto in tavola con una moltitudine di pietanze, io l’assaggerei in compagnia di una bella spigola al forno.

Lazio Merlot Igt Oniricorosso 2021, Tenuta Le Quinte

by Vitocco Francesco on

L’azienda agricola Tenuta Le Quinte si trova incastonata nelle splendide colline dei Castelli Romani, precisamente in località Monte Compatri; fondata nel 1964, ad oggi si estende su quaranta ettari vitati con una produzione media annua che si aggira intorno alle duecentomila bottiglie, con vitigni sia della zona sia internazionali: Malvasia Puntinata, Grechetto, Trebbiano, Bellone, Bombino Bianco, Verdicchio, Montepulciano, Cesanese d’Affile,  Merlot e Syrah.

Ci versiamo nel calice l’annata 2021 del Lazio Merlot Igt Oniricorosso, un vino che nel calice possiede un bel colore rosso rubino fitto e luminoso. Al naso seduce con memorie di ribes, rabarbaro, prugna, pepe nero e cioccolato, di ottima intensità; gustoso al palato, propone tannini vellutati ed una struttura importante e complessa, dotata di buona freschezza e sapidità minerale.

Lungo e persistente il finale, ripropone simmetricamente quanto apprezzato sia all’olfatto che al gusto; un rosso di carattere, lo abbinerei in tavola con una tagliata di manzo.

Lazio Passito Grechetto Igt Muffo 2019, Sergio Mottura

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Sergio Mottura si trova a Civitella d’Agliano, in località Poggio della Costa, in provincia di Viterbo, è stata fondata nel 1933 e ad oggi è uno dei fari dell’enologia laziale e non solo; dai trentasette ettari vitati si realizzano circa novantamila bottiglie all’anno, dai vitigni locali Grechetto, Procanico, Verdello, Rupeccio e Montepulciano, ma anche dagli internazionali Merlot, Pinot Nero e Syrah.

Oggi assaggiamo il Lazio Passito Grechetto Igt Muffo, le cui uve provenienti dai vigneti Umbrico e Mecone, vengono attaccate dalla “muffa nobile”,  fattore che saprà donare una spiccata piacevolezza e rotondità al vino. Dopo l’appassimento verso Natale viene posto ad affinare per circa dodici mesi in rovere a cui segue un riposo in bottiglia di qualche anno, il frutto della vendemmia 2019 raggiunge il nostro calice con un bel colore giallo dorato pieno e luminoso.

Il bouquet olfattivo è generoso e molto intenso, con note di zenzero candito, miele di tiglio, burro e zafferano; in bocca scorre molto rotondo e delicato, caldo e morbido, con una bella freschezza che si posa alla perfezione con il residuo zuccherino toccando un ottimo equilibrio complessivo.

 

Per nulla stucchevole, chiude con un finale lungo, elegante e molto persistente; ottimo in abbinamento con formaggi stagionati e con il foie gras.

L’azienda vitivinicola Sergio Mottura si trova a Civitella d’Agliano, in località Poggio della Costa, in provincia di Viterbo, è stata fondata nel 1933 e ad oggi è uno dei fari dell’enologia laziale e non solo; dai trentasette ettari vitati si realizzano circa novantamila bottiglie all’anno, dai vitigni locali Grechetto, Procanico, Verdello, Rupeccio e Montepulciano, ma anche dagli internazionali Merlot, Pinot Nero e Syrah.

Il Civitella d’Agliano Grechetto Igt Latour a Civitella 2020, affinato per circa dodici mesi fra acciaio e barriques di rovere francese, possiede un bel colore giallo paglierino splendente, di buona consistenza ne calice.

Al naso si apre con garbo e finezza ricordando aromi di acacia, pesca bianca, pera e mela, erbe aromatiche e salvia, su di una bella linea minerale. La mineralità viene ripresa anche al palato, con una buona freschezza e morbidezza, salendo in progressione toccando un’elegante espressione del frutto ed un ottimo equilibrio generale.

Lungo, persistente e generoso il finale, sottolinea un grande vino bianco di qualità, da provare in tavola con delle linguine al sugo di astice.

Venezia Giulia Ribolla Gialla Igt Comemivuoi 2021, Di Lenardo

by Vitocco Francesco on

In località Ontagnano, a Gonars, in provincia di Udine, si trova l’azienda vitivinicola Di Lenardo, dedita alla produzione di vino sin da lontano 1878. Oggi è una dinamica realtà capace di soddisfare il gusto nazionale ed internazionale, dedicando la coltivazione dei sessanta ettari aziendali ai vitigni locali come Ribolla Gialla, Friulano, Malvasia, Verduzzo e Refosco, ma anche a quelli di più ampio respiro come Chardonnay, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Cabernet Sauvignon e Merlot.

Il Venezia Giulia Ribolla Gialla Igt Comemivuoi 2021 si presenta di un bel colore giallo paglierino splendente, abbastanza consistente nel calice. Al naso risulta piuttosto intenso, con uno spettro olfattivo che va dai fiori di camomilla, pompelmo, pera williams, cedro, scorza di limone e sambuco; in bocca prevale la freschezza, con una bella mineralità che confeziona il sorso con buona eleganza e corrispondenza olfattiva.

Snella, molto piacevole e di ottimo carattere, questa Ribolla chiude con buona lunghezza e persistenza aromatica; la proverei in abbinamento con una tartare di tonno.

Toscana Merlot Igt Redigaffi 2019, Tua Rita

by Vitocco Francesco on

Tua Rita è un sogno diventato realtà, l’azienda vitivinicola fondata da Rita e Virgilio nel 1984 a Suvereto (LI), in una località dove allora sembrava impossibile avviare una produzione di alta qualità. Dagli originari due ettari di vigneto si è giunti a trenta, e la crescita non è stata solo quantitativa ma soprattutto qualitativa: nel 1997 il Merlot Redigaffi raccoglie i 100 punti da Wine Spectator e nel 2000 dal critico Robert Parker, primo vino italiano ad entrare nell’Olimpo di Wine Advocate.

Oggi assaggiamo l’annata 2019 del Toscana Merlot Igt Redigaffi, caratterizzata dall’etichetta celebrativa dei suoi venticinque anni; affinato in barriques di legno francese di primo passaggio, si presenta nel calice con un bel colore rosso rubino luminoso, decisamente consistente.

Il profilo olfattivo risulta di intensità, varietà ed incisività emozionante, potente e sorprendente con aperture a sensazioni fruttate di prugna, mora e marasca, seguite da richiami alla macchia mediterranea, alla curcuma ed alla viola essiccata, con sbuffi di cioccolato, inchiostro e caramello; il sorso è avvolgente e travolgente, con tannini precisi e perfettamente integrati in una struttura elegante, ancora compatta ma che si distendere con il passare del tempo. Caldo, morbido e succoso, il finale lunghissimo e molto persistente sottolinea la cifra stilistica di un grande assaggio.

Vero e proprio patrimonio dell’enologia italiana, da un’azienda superba per l’intera produzione, l’annata 2019 è da apprezzare subito ma anche  da seguire nel tempo. In tavola l’abbinerei oggi con della carne di cinghiale, lasciandosi però il lusso di degustarne un calice in purezza.

Toscana Igt Messorio 2018, Le Macchiole

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Le Macchiole nasce a Bolgheri nel 1975, con allora soli quattro ettari vitati ed il desiderio di puntare da subito alla qualità totale. Ad oggi i vigneti raggiungono i ventotto ettari, con una produzione media che ha raggiunto le duecentomila bottiglie all’anno, caratterizzata da una predilezione per la realizzazione di vini monovarietali, da Cabernet Franc, Syrah e Merlot.

Il Toscana Igt Messorio è un Merlot in purezza dalle migliori uve dei vigneti Vignone e Puntone, affinato per diciotto mesi in barriques nuove; dalla vendemmia 2018 arriva nel calice vestito di un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, con leggeri riflessi che virano al granato, decisamente consistente nel calice. Al naso si apre lentamente ed in progressione, inizialmente guardingo con note di ciliegia e ribes, poi più intenso e vigoroso regalando sentori raffinati di cardamomo, menta, carruba e china; in bocca denota grande eleganza, grande corpo e struttura, caldo e teso, con tannini determinati e perfettamente integrati. Molto giovane ma già incantevole, lascia intravedere un potenziale meraviglioso, imponendosi già ora con un’espressività ed una compostezza d’autore. Il finale è molto lungo e molto persistente, simmetrico e profondo, la nota alta che chiude un assaggio eccellente.

Ottimo con la carne di cinghiale in umido.

Toscana Bianco Igt Colore 2019, Bibi Graetz

by Vitocco Francesco on

L’azienda Bibi Graetz affonda le proprie radici nell’anno 2000, quando sulla collina di Fiesole, sopra Firenze, nasce l’ambizioso progetto volto alla produzione di grandi vini di qualità e personalità. Artista cresciuto in una famiglia di artisti e non vignaioli, Bibi Graetz è stato capace in brevissimo tempo di realizzare un sogno, per lui e per tutti gli amanti del vino, realizzando in vent’anni vere e proprie opere d’arte liquide che hanno raccolto elogi e consensi in Italia e all’estero.

Parleremo in futuro dei suoi grandi vini rossi, delle splendide etichette e dell’originale nuova cantina, ma oggi assaggiamo un vino raro, prodotto in pochissimi esemplari – solo 900 per l’annata in questione – da una selezione di Vigna Pietrabona, a due passi dal mare sull’Isola del Giglio: il Toscana Bianco Igt Colore.

Ottenuto dalle uve Ansonica, lasciate affinare al 70% in barriques per sette mesi, a cui ne seguono ulteriori tre in bottiglia, dalla vendemmia 2019 ci giunge nel calice “dipinto” di un bel giallo dorato luminoso, di media consistenza nel calice; al naso si apre fresco e intenso con note di pesca, arancia, mango, erbe mediterranee e ginestra, con sensazioni marine diffuse; in bocca scorre compatto e leggiadro, quasi in sospensione, misuratamente caldo ed in equilibrio fra freschezza e sapidità.  Elegante, coinvolgente e sempre in progressione, si distende in un lungo finale molto piacevole ed emozionante.

Un vino che come alcune opere d’arte resta sospeso nei nostri sensi, delicato e confortante, una misura dello spirito da assaporare da solo o in accompagnamento con i nostri piatti a base di pesce favoriti.

Toscana Rosso Igt Gratena Nero 2016, Fattoria di Gratena

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Fattoria di Gratena si trova nell’omonima località in provincia di Arezzo, biologica dal 1994 e con diciotto ettari di vite e splendidi ulivi, in un terroir unico e spettacolare. Oltre al classico vitigno Sangiovese qui possiamo trovare anche un altro autoctono, il Gratena Nero, esclusivo dell’azienda omologato in gazzetta ufficiale nel 2010.

Oggi assaggiamo proprio il Toscana Rosso Igt Gratena Nero, affinato per circa dodici mesi in tonneaux francesi e per altri dodici in bottiglia; dalla vendemmia 2016 ci giunge vestito di un bell’abito rosso rubino fitto e scuro, consistente nel calice da cui sprigiona un bouquet olfattivo ricco di sentori di mora, prugna, sottobosco, cannella, menta e note balsamiche diffuse.

In bocca è avvolgente e generoso, caldo e piuttosto morbido, con tannini ben incorporati in una struttura complessa e profonda, capace di richiamare quanto percepito al naso; equilibrato ed elegante si distende in un finale calibrato, senza cedimento alcuno, molto lungo e persistente.

Un rosso di grande qualità, identitario e magnifico, da provare in abbinamento con della selvaggina o formaggi stagionati.