Gramolere

Barolo Riserva Docg Gramolere 2011, Manzone

by Vitocco Francesco on

Situate a Monforte d’Alba, nel cuneese, le viti dell’azienda Manzone crescono su di un terroir eccezionale, su ripidi pendii ad un’altezza di circa 400 – 450 metri sul livello del mare, con basse rese quasi naturali; la filosofia aziendale, improntata su di una viticoltura quanto mai naturale, fa sì che tutti i vini non vengano chiarificati, nè filtrati, con quantità minime di anidride solforosa.

La produzione è limitata, non supera le 50.000 bottiglie l’anno, ed ancor di più lo è, per quanto riguarda il Barolo Riserva Docg Gramolere, prodotto solo nelle migliori annate, di cui ci versiamo nel calice l’annata 2011.

Di colore rosso granato scarico, si dimostra molto consistente e concentrato; al naso si apre un po’ alla volta, inizialmente con note di marasca, viola essiccata e mirtillo, per poi virare su sentori più evoluti e complessi come la noce moscata, il rabarbaro, la liquirizia e d il pepe nero.

La bocca è calda e gustosa, con una massa fruttata imponente, solcata da tannini importanti e da una vena di freschezza molto piacevole; il finale si dimostra lungo e molto persistente, sottolineando un vino elegante e di grande qualità.

Proviamolo in abbinamento con una costata di manzo ai funghi porcini.

Barolo Riserva Docg Gramolere 2007, Manzone

by Vitocco Francesco on

Situate a Monforte d’Alba, nel cuneese, le viti dell’azienda Manzone crescono su di un terroir eccezionale, su ripidi pendii ad un’altezza di circa 400 – 450 metri sul livello del mare, con basse rese quasi naturali; la filosofia aziendale, improntata su di una viticoltura quanto mai naturale, fa sì che tutti i vini non vengano chiarificati, nè filtrati, con quantità minime di anidride solforosa.

La produzione è limitata, non supera le 50.000 bottiglie l’anno, ed ancor di più lo è, per quanto riguarda il Barolo Riserva Docg Gramolere, prodotto solo nelle migliori annate; l’annata 2007 si presenta di colore granato con le classiche caratteristiche del Nebbiolo, non molto fitto ma molto consistente nel calice.

Il bouquet olfattivo è una poesia: inizialmente more, viola essiccata e noce moscata, passando per le erbe aromatiche e le amarene, per toccare i ricordi di cacao, cuoio e nocciole tostate. In bocca è morbido con un bel tannino strutturato, con ritorni al gusto fruttati e speziati; ben bilanciato, di ottima profondità, chiude con un finale lungo ed eccellente.

Da provare con la faraona ripiena con tartufo.