Gesualdo da Venosa

La cooperativa Cantina di Venosa è stata fondata nel 1957 ed è ad oggi una delle realtà vinicole più significative ed importanti della Basilicata; dai circa ottocento ettari vitati vengono realizzate una media di ottocentomila bottiglie all’anno, con il vitigno a bacca rossa Aglianico a farla da padrona.

Dalla linea top dell’azienda lucana assaggiamo l’Aglianico del Vulture Dop Gesualdo da Venosa, ottenuto da vigneti posti fra i quattrocento ed i cinquecento metri di altitudine sul livello del mare, con una parte delle uve che affina in legno per nove mesi ed una parte in acciaio inox ed un’ulteriore risposo in bottiglia di almeno quattro mesi; dalla vendemmia 2020 ci giunge nel calice un vino di colore rosso rubino fitto e luminoso, molto consistente.

Al naso espone un prezioso corredo di aromi di prugna matura, cardamomo, vaniglia, cannella, pepe nero e cioccolato; ottimo l’attacco al palato, caldo e pieno, sapido e fresco, con tannini importanti ben inglobati in una struttura maestosa. Di buon corpo, risulta complesso e profondo, con un finale decisamente lungo e persistente; da provare in abbinamento con la spalla di agnello al forno.

La cooperativa Cantina di Venosa è stata fondata nel 1957 ed è ad oggi una delle realtà vinicole più significative ed importanti della Basilicata; dai circa ottocento ettari vitati vengono realizzate una media di ottocentomila bottiglie all’anno, con il vitigno a bacca rossa Aglianico a farla da padrona.

Dalla linea top dell’azienda lucana assaggiamo l’Aglianico del Vulture Dop Gesualdo da Venosa, ottenuto da vigneti posti fra i quattrocento ed i cinquecento metri di altitudine sul livello del mare, con una parte delle uve che affina in legno per nove mesi ed una parte in acciaio inox ed un’ulteriore risposo in bottiglia di almeno quattro mesi; l’annata 2017 possiede un bel colore rosso rubino con leggeri riflessi porporini, di buona consistenza nel calice.

Il bouquet olfattivo è ampio ed intenso, con note di prugna matura, marasca, ginepro, chiodi di garofano e menta, tabacco biondo e cannella; al palato si percepisce morbido, con tannini educati, buona verve fresco – sapida e un’ottima espressione del frutto. Corposo e complesso, giunge al finale con discreto equilibrio ed una lunga persistenza pseudoaromatica.

Aglianico molto territoriale e di impatto, da sposare con piatti a base di carne saporiti e gustosi.