Friuli Isonzo

All’interno del territorio delimitato dalla Denominazione di Origine Controllata Friuli Isonzo non può mancare una visita all’azienda agricola Lis Neris, uno dei picchi qualitativi del vino friulano e dell’Italia tutta.

Condotta sapientemente da Alvaro Pecorari, esperienza e tecniche sempre all’avanguardia, han reso possibile nel tempo da un lato raggiungere una produzione annua di circa 400 mila bottiglie, dall’altro produrre alcuni dei migliori vini d’Italia.

La gamma di vini Lis Neris meriterebbe di essere degustata al gran completo, partendo dai bianchi più semplici, freschi ed immediati, passando per i grandi bianchi e i rossi, complessi e corposi, per finire con le dolci note per esempio dell’intrigante Tal Luc, un Verduzzo impreziosito da un lieve apporto di Riesling.

Ultima nata fra le Cuvée aziendali, il Friuli Isonzo Bianco Doc Fiore di Campo Cuvée F2 2019 rappresenta una meravigliosa unione delle uve Sauvignon Blanc, Friulano e Riesling, maturata sui lieviti fini per ventidue mesi e poi in bottiglia per almeno altri dodici.

Nel calice possiede un bel colore fra il paglierino ed il dorato, piuttosto consistente. Al naso i profumi sono eccellenti per intensità ed ampiezza, con ricordi di glicine, lavanda, mandorla, frutta esotica e zenzero; al palato scorre armonico sin da subito, fine ed elegante, caldo e avvolgente, con buona freschezza e sapidità, dal frutto maturo e accenni speziati. Complesso ma sempre dinamico, chiude con un lungo finale, calibrato e molto persistente.

Un altro grande vino della cantina Lis Neris, ottimo ora ma anche adatto ad un lungo invecchiamento; da provare in tavola con degli scampi lardellati passati al forno.

Friuli Isonzo Pinot Nero Doc 2020, Vie di Romans

by Vitocco Francesco on

Dalla Valle dell’Isonzo solo vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Oggi assaggiamo proprio il Friuli Isonzo Pinot Nero Doc annata 2020, affinato per quattordici mesi in barrique e poi per un mese in inox al fine di ottenere naturalmente il colore limpido ed affinato poi in bottiglia per altri quattordici mesi. Dotato di un bel colore rosso rubino, leggermente granato, possiede un’ottima consistenza nel calice; al naso gli aromi sono ampi ed eleganti, con ricordi di ribes e mirtilli, chiodi di garofano, ciliegia, rosa essiccata e cannella, con leggeri sbuffi minerali e di erbe medicinali.

In bocca sprigiona classe in abbondanza, espressa da note pseudocaloriche ed una trama tannica perfettamente integrata in una struttura corposa e compatta; il frutto è pienamente espresso, e si percepisce una sensazione di costante equilibrio nonostante l’importanza dell’estratto. Avvolgente e convincente sino al finale, si distende magistralmente con una persistenza aromatica importante.

Il Pinot Nero friulano al suo meglio, da provare oggi ma anche da conservare per assaggi futuri seguendone l’evoluzione; in tavola lo accosterei a delle costolette di agnello alla griglia.

Friuli Isonzo Chardonnay Doc Climat Curie 2016, Vie di Romans

by Vitocco Francesco on

Dalla Valle dell’Isonzo solo vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Il Friuli Isonzo Chardonnay Doc Climat Curie 2016 rientra in un progetto di valorizzazione del legame fra vino e terroir, così radicato in terra francese ma a volte sottovalutato in Italia; senza alcuna variante né tecnica né di annata, l’azienda ha individuato sei climat diversi realizzando sei Chardonnay, esaltandone a pieno la componente della territorialità.

Affinato sui lieviti per nove mesi in barrique e per nove mesi in acciaio, si presenta di colore giallo paglierino luminoso, piuttosto consistente nel calice. Al naso si apre con sentori intensi ed ampi di biancospino, pesca bianca, mela verde, salvia e vaniglia, con sbuffi minerali e calcarei; in bocca esprime una decisa vena minerale e una fragrante freschezza, con un buon corpo di struttura ed equilibrio. Caldo, abbastanza morbido, ripropone un percorso sensoriale armonico con quanto percepito all’olfatto, chiudendo con un finale pulito, lungo e persistente.

Dotato di una grande ed elegante espressività, di sicuro interesse l’assaggio con gli altri cinque climat; in tavolo lo assaggerei con dei fagottini ripieni all’astice ed ai gamberetti.

Dalla Valle dell’Isonzo solo vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Oggi assaggiamo il Friuli Isonzo Sauvignon Doc Rive Alte Vieris proveniente dalla vendemmia 2012: di colore giallo quasi interamente dorato, possiede grande consistenza nel calice da cui si percepiscono intense e fini note di verbena, rosmarino, asparagi, cedro e iodio, con tocchi di sambuco e litchi. In bocca apre caldo e morbido, il sorso inizia avvolgente e lineare quando ad un tratto avvampa di freschezza incisiva, seguita e sottolineata da una calibrata sapidità; molto denso seppur leggiadro ed elegante, possiede un grande corpo ed una complessità intrigante, perfettamente sviluppata nel tempo.

Vino dalla grande armonia, capace di raggiungere i dieci anni di vita in perfetta forma, un eccellente esempio dei tesori realizzati da Vie di Romans, vini di grade qualità da apprezzare nella loro evoluzione nel tempo; un Sauvignon emozionante, ottimo in tavola ma che consiglio di apprezzare anche da solo.

Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc 2019, Castello di Spessa

by Vitocco Francesco on

Nel Collio Friulano, in località Capriva del Friuli, sorge l’azienda vitivinicola Castello di Spessa, fondata a metà degli anni ottanta; sono quasi cento gli ettari vitati, da cui vengono prodotte circa quattrocentocinquanta mila bottiglie l’anno. La nuova conduzione enologica ha mantenuto la tradizione sapendo aprire all’innovazione ed all’internazionalità, riuscendo così a proporre una linea completa e convincente: Pinot Bianco e Grigio, Sauvignon e Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot, Pinot Nero ma anche Friulano, Ribolla Gialla, anche in versione spumante.

Il Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc si presenta per l’annata 2019 di un bel colore  giallo paglierino scintillante, abbastanza consistente nel calice; molto profumato, regala sentori intensi di pesca bianca, melone, acacia, ginestra essiccata, con cenni di rosmarino e foglia di tè.

Snello e molto piacevole al palato, scorre con vivace freschezza e sapidità minerale, ritornando su sensazioni fruttate e vegetali; molto pulito il finale, di buona lunghezza, chiude un assaggio di qualità, aprendo ad abbinamenti con piatti a base di pesce come dei tagliolini alla polpa di granchio.

Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc Gris 2015, Lis Neris

by Vitocco Francesco on

All’interno del territorio delimitato dalla Denominazione di Origine Controllata Friuli Isonzo non può mancare una visita all’azienda agricola Lis Neris, uno dei picchi qualitativi del vino friulano e dell’Italia tutta.

Condotta sapientemente da Alvaro Pecorari, esperienza e tecniche sempre all’avanguardia, han reso possibile nel tempo da un lato raggiungere una produzione annua di circa 400 mila bottiglie, dall’altro produrre alcuni dei migliori vini d’Italia.

La gamma di vini Lis Neris meriterebbe di essere degustata al gran completo, partendo dai bianchi più semplici, freschi ed immediati, passando per i grandi bianchi e i rossi, complessi e corposi, per finire con le dolci note per esempio dell’intrigante Tal Luc, un Verduzzo impreziosito da un lieve apporto di Riesling.

Dalle viti di Pinot Grigio situate sulla riva destra del fiume Isonzo, nasce il Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc Gris, da viti di età media superiore ai venticinque anni; fermentato in botti di rovere francese e lì maturato sul deposito fine per undici mesi con frequenti bâttonage, affina poi per ulteriori dodici mesi in bottiglia.

Il frutto della vendemmia 2015 possiede un bel colore giallo paglierino brillante, con dei leggeri riflessi verdolini; di buona consistenza nel calice, sprigiona profumi intensi di ananas, mela golden e pera, fiori di campo e pesca bianca. In bocca è sapido, fresco e corposo, molto generoso di richiami fruttati succulenti e molto piacevoli; strutturato e ben bilanciato, esprime il cuore del vitigno con caparbietà e intensità. Lungo e persistente anche il finale, chiude l’assaggio di un Pinot Grigio esemplare, altra grande prova di questa rinomata cantina.

Cercate anche le annate passate, di cui degusteremo più avanti l’annata 2008.

Friuli Isonzo Doc Friulano 2013, Borgo San Daniele

by Vitocco Francesco on

L’azienda Borgo San Daniele di Cormòns, in provincia di Gorizia, produce da anni una gamma molto ristretta di vini, veri e propri gioielli della produzione friulana di qualità; nelle annate migliori per esempio, il Friuli Isonzo Friulano rappresenta una delle interpretazioni migliori del classico vitigno un tempo conosciuto come Tocai.

Dal vitigno Pignolo, una delle uve autoctone friulane a bacca rossa più difficili da coltivare, ma soprattutto da esprimere al meglio, nasce, insieme all’apporto del Cabernet, l’intrigante Arbis Ros; si tratta di un sapiente blend, realizzato a seconda delle vendemmie con percentuali variabili dei differenti vitigni, provenienti dal terreno di Ziris nel comune di Cormòns. Ottimi anche l’Arbis in versione bianco, blend di Sauvignon, Pinot Bianco, Chardonnay e Friulano, e la Malvasia in purezza, un vino che ben abbina struttura e finezza da un vitigno molto interessante e non sempre compreso al meglio. Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2013 del Friuli Isonzo Doc Friulano: di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, si muove con decisa consistenza, proponendo un bouquet olfattivo che richiama il kiwi, la mela, il bosso, il pompelmo, la mandorla, la salvia e tanta mineralità; il sorso procede poi in bocca con tensione e freschezza, con ritorni minerali continui che vanno a sottolineare l’ottima struttura e la pienezza gustativa. Il finale è lungo, persistente e con il tipico tocco di mandorla: da provare con la rana pescatrice al forno.