Friulano

Colli Orientali del Friuli Friulano Doc Filip 2016, Miani

by Vitocco Francesco on

Assaggiamo oggi l’annata 2016 del Colli Orientali del Friuli Friulano Doc, proveniente dal vigneto Filip, che richiama il nome del proprietario di questo appezzamento. Secondo lo stile di Enzo Pontoni le uve vengono affinate in barrique di rovere francese per circa un anno, per dare vita a vini ottimi da bere subito ma anche capaci di impreziosirsi con il passare del tempo.

Ci versiamo il vino nel calice e possiamo subito apprezzare un bel colore giallo paglierino luminoso e scintillante, con leggeri riflessi oro, di buona consistenza; al naso richiama con intensità la pesca, il melone, erbe officinali, cedro ed una mandorla tipica del Friulano. Ma è in bocca che le sensazioni raggiungono una pienezza sincera e vibrante: nei migliori vini di solito si parla di freschezza e sapidità in equilibrio, ma in questo caso è come se si fossero fuse insieme per dar vita ad una sensazione unica, profonda e appagante. Le note pseudocaloriche si percepiscono appena nonostante un grado alcolico generoso, e la complessità del sorso si armonizza perfettamente con una splendida eleganza e finezza.

Un Friulano che a mio parere risulta molto tipico ma anche molto personale, di certo un vino eccellente che avrebbe potuto tranquillamente aspettare ancora anni ben conservato in cantina.

Collio Friulano Doc 2019, Tenuta Villanova

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Tenuta Villanova sorge a Farra d’Isonzo, in provincia di Gorizia, con un’estensione di più di cento ettari fra le denominazioni di origine Friuli Isonzo e Collio; storica realtà risalente addirittura al 1499, vanta oggigiorno una produzione che si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, incentrata sui classici vitigni friulani ed internazionali come la Malvasia, il Friulano, la Ribolla Gialla, il Traminer Aromatico, il Pinot Grigio, lo Chardonnay, il Sauvignon, il Cabernet Franc, il Merlot ed il Refosco dal Peduncolo Rosso.

Oggi ci versiamo nel calice il Collio Friulano Doc, affinato sei mesi per  il 10% in tonneaux ed il resto in acciaio a contatto con i propri lieviti: la vendemmia 2019 si presenta di un bel colore giallo paglierino luminoso, piuttosto consistente nel calice, dal quale arrivano al naso sentori intensi di agrumi e pesca gialla, timo, salvia e una piacevole mandorla finale. In bocca dominano freschezza e sapidità, con buona morbidezza e struttura, finendo con una media lunghezza riproponendo sensazioni simmetriche con quanto apprezzato al naso.

Molto piacevole ed elegante, lo proporrei in abbinamento con una tartare di tonno.

Collio Friulano Doc 2015, Ronco Blanchis

by Vitocco Francesco on

A Mossa in provincia di Gorizia sorge l’azienda vitivinicola Ronco Blanchis, fondata nel 1951 e di proprietà della famiglia Palla. Siamo nel territorio del Collio, uno dei più vocati in assoluto per la produzione di vini di qualità in Italia, con alcuni dei migliori e longevi vini bianchi del mondo. La produzione media annua si attesta intorno alle cinquantamila bottiglie, dai dieci ettari di vigneto dedicati alla coltivazione del Friulano, dello Chardonnay, del Sauvignon, della Malvasia e della Ribolla.

Uno dei vini più classici e tipici della cantina di Mossa è il Collio friulano Doc, di cui assaggiamo il frutto della vendemmia 2015: di colore giallo paglierino luminoso, di media consistenza nel calice, si concede immediatamente con ampie note di fiori di ginestra, cedro, nespola, erbe fini, maggiorana e nocciola. Al gusto esprime buona freschezza e mineralità in equilibrio, buon corpo ed una discreta morbidezza, ben dosando l’aspetto pseudocalorico. Il sorso termina con una nota ammandorlata molto piacevole e tipica, con buona lunghezza e discreta persistenza.

Un sorso di Friuli di qualità, da abbinare con l’ovvio prosciutto di San Daniele.

 

Friuli Isonzo Doc Friulano 2013, Borgo San Daniele

by Vitocco Francesco on

L’azienda Borgo San Daniele di Cormòns, in provincia di Gorizia, produce da anni una gamma molto ristretta di vini, veri e propri gioielli della produzione friulana di qualità; nelle annate migliori per esempio, il Friuli Isonzo Friulano rappresenta una delle interpretazioni migliori del classico vitigno un tempo conosciuto come Tocai.

Dal vitigno Pignolo, una delle uve autoctone friulane a bacca rossa più difficili da coltivare, ma soprattutto da esprimere al meglio, nasce, insieme all’apporto del Cabernet, l’intrigante Arbis Ros; si tratta di un sapiente blend, realizzato a seconda delle vendemmie con percentuali variabili dei differenti vitigni, provenienti dal terreno di Ziris nel comune di Cormòns. Ottimi anche l’Arbis in versione bianco, blend di Sauvignon, Pinot Bianco, Chardonnay e Friulano, e la Malvasia in purezza, un vino che ben abbina struttura e finezza da un vitigno molto interessante e non sempre compreso al meglio. Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2013 del Friuli Isonzo Doc Friulano: di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, si muove con decisa consistenza, proponendo un bouquet olfattivo che richiama il kiwi, la mela, il bosso, il pompelmo, la mandorla, la salvia e tanta mineralità; il sorso procede poi in bocca con tensione e freschezza, con ritorni minerali continui che vanno a sottolineare l’ottima struttura e la pienezza gustativa. Il finale è lungo, persistente e con il tipico tocco di mandorla: da provare con la rana pescatrice al forno.