Dop

La cooperativa Cantina di Venosa è stata fondata nel 1957 ed è ad oggi una delle realtà vinicole più significative ed importanti della Basilicata; dai circa ottocento ettari vitati vengono realizzate una media di ottocentomila bottiglie all’anno, con il vitigno a bacca rossa Aglianico a farla da padrona.

Dalla linea top dell’azienda lucana assaggiamo l’Aglianico del Vulture Dop Gesualdo da Venosa, ottenuto da vigneti posti fra i quattrocento ed i cinquecento metri di altitudine sul livello del mare, con una parte delle uve che affina in legno per nove mesi ed una parte in acciaio inox ed un’ulteriore risposo in bottiglia di almeno quattro mesi; dalla vendemmia 2020 ci giunge nel calice un vino di colore rosso rubino fitto e luminoso, molto consistente.

Al naso espone un prezioso corredo di aromi di prugna matura, cardamomo, vaniglia, cannella, pepe nero e cioccolato; ottimo l’attacco al palato, caldo e pieno, sapido e fresco, con tannini importanti ben inglobati in una struttura maestosa. Di buon corpo, risulta complesso e profondo, con un finale decisamente lungo e persistente; da provare in abbinamento con la spalla di agnello al forno.

Alto Adige Sauvignon Dop 2022, Tenuta Ebner

by Vitocco Francesco on

Sull’altopiano del Renon, sopra la località Campodazzo, in provincia di Bolzano, sorge la Tenuta Ebner, nella parte sud della Valle Isarco. La produzione vinicola è focalizzata soprattutto sui vitigni a bacca bianca, Sauvignon Blanc, Grüner Veltliner, Gewürztraminer e Pinot Bianco, con una piccola parte dedicati a quelli a bacca rossa, Schiava, Pinot Noir e Zweigelt.

Oggi assaggiamo l’Alto Adige Sauvignon Dop, affinato sui lieviti fini ed in parte in piccole botti di rovere; l’annata 2022 possiede un bel colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, abbastanza consistente nel calice.

All’olfatto si apre intenso con cenni di pesca bianca e cedro, aumentando di tono con richiami al sambuco, al pompelmo ed alla salvia; caldo e succoso, molto elegante e generoso, risulta piacevolmente fresco e minerale, dotato di un frutto pieno e perfettamente maturo. Avvolgente e sinuoso, regala un lunghissimo finale molto persistente.

Un Sauvignon con la S maiuscola, da provare in tavola in abbinamento con un buon risotto agli asparagi verdi.

Vallée d’Aoste Dop Torrette Superiore 2018, La Source

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola La Source si trova in località Bussan Dessous, nei pressi di Saint – Pierre in Valle d’Aosta. Fondata nel 2003, l’azienda prende il nome da una piccola sorgente che è stata trovata dal gruppo di giovani contadini, discendenti da famiglie da sempre dedite all’agricoltura, al momento di costruire la cantina. Ad oggi la proprietà è della famiglia Celi – Cuc, la quale nella persona di Stefano Celi gestisce circa 9.5 ettari vitati, situati fra i 650 e i 900 metri di altitudine, coltivati sia con vitigni internazionali che autoctoni: Syrah, Chardonnay, Müller&Thurgau, Moscato, Traminer, Petite Arvine, Petit Rouge, Fumin, Premetta, Cornalin e Vien de Nus.

Oggi ci versiamo nel calice il Vallée d’Aoste Dop Torrette Superiore, composto al 90% da Petit Rouge ed al 10% da Fumin, affinato in legno per circa otto mesi e poi lasciato congruamente riposare in bottiglia. Di colore rosso rubino luminoso, di media consistenza nel calice, si apre intenso all’olfatto ricordando sentori di ribes, mirtilli, prugna e pepe nero. In bocca esprime buona freschezza, con tannini ben disposti intorno ad una struttura snella, gustosa e dalla contenuta percentuale di alcol. Elegante ed equilibrato, si distende in un bel finale lungo e persistente.

Un vino rosso dalla forte identità, lo proverei in abbinamento con dello spezzatino di capriolo.

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Dalla vigna Devin Ros, situata nel comune di Montjovet, viene realizzato lo splendido Valle d’Aosta Dop Petite Arvine Fleur, affinato sui propri lieviti per nove mesi; la vendemmia 2020 si presenta vestita di un colore giallo paglierino brillante, di media consistenza nel calice. Il naso è seducente ed elegante, con ricercati sentori di ananas, pesca bianca, acacia, ginestra, biancospino e melone; in bocca scorre con buona freschezza e sapidità, minerale e con calibrate note pseudocloriche. Equilibrato, di grande pulizia e finezza, regala tensione e una marcata persistenza aromatica, con un finale molto lungo e piacevole.

Un grande bianco autoctono, lo proverei in abbinamento con una delicata tartare di tonno.

Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois 2019, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Il Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois è uno dei migliori vini bianchi d’Italia, fermenta in barriques di rovere francese da trecento lt e poi viene affinato “sur lie” per un anno, per terminare con qualche ulteriore mese in bottiglia.

Di colore giallo paglierino con ampie concessioni dorate, l’annata 2019 regala all’olfatto ampie e ricercate note di gelsomino, salvia, pompelmo, ananas e pesca bianca, con sensazioni soffuse di vaniglia ed agrumi; una poesia al palato, si sostiene in una simmetria di mineralità e freschezza, morbidezza rotonda e note pseudocaloriche calibrate, con un’espressione piena del frutto ed un’eleganza invidiabile. Elegante e soddisfacente, profondo ma leggiadro, emoziona con un finale lungo e molto persistente, armonico ed appagante.

Ormai un patrimonio della nostra enologia, lo proverei in tavola con della pasta fresca al ragù di corte.

La cooperativa Cantina di Venosa è stata fondata nel 1957 ed è ad oggi una delle realtà vinicole più significative ed importanti della Basilicata; dai circa ottocento ettari vitati vengono realizzate una media di ottocentomila bottiglie all’anno, con il vitigno a bacca rossa Aglianico a farla da padrona.

Dalla linea top dell’azienda lucana assaggiamo l’Aglianico del Vulture Dop Gesualdo da Venosa, ottenuto da vigneti posti fra i quattrocento ed i cinquecento metri di altitudine sul livello del mare, con una parte delle uve che affina in legno per nove mesi ed una parte in acciaio inox ed un’ulteriore risposo in bottiglia di almeno quattro mesi; l’annata 2017 possiede un bel colore rosso rubino con leggeri riflessi porporini, di buona consistenza nel calice.

Il bouquet olfattivo è ampio ed intenso, con note di prugna matura, marasca, ginepro, chiodi di garofano e menta, tabacco biondo e cannella; al palato si percepisce morbido, con tannini educati, buona verve fresco – sapida e un’ottima espressione del frutto. Corposo e complesso, giunge al finale con discreto equilibrio ed una lunga persistenza pseudoaromatica.

Aglianico molto territoriale e di impatto, da sposare con piatti a base di carne saporiti e gustosi.

Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois 2018, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Il Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois è uno dei migliori vini bianchi d’Italia, fermenta in barriques di rovere francese da trecento lt e poi viene affinato “sur lie” per un anno, per terminare con qualche ulteriore mese in bottiglia; il frutto della vendemmia 2018 possiede un bel colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, splendente e consistente nel calice.

Avvicinandolo al naso si apre con vigore su note di banana, pesca, nocciole tostate e vaniglia, con una leggera noce moscata e arancia candita; in bocca scorre con grande eleganza ed intensità, perfettamente in equilibrio di freschezza e sapidità minerale, rotondo e succoso. Molto lungo e persistente il finale, si dimostra un’altra grande annata per questo ormai classico dell’enologia italiana; lo proverei in abbinamento con una vellutata di zucca con funghi porcini.

Valle d’Aosta Bianco Dop Neige d’Or 2016, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Il Valle d’Aosta Bianco Dop Neige d’Or, ottenuto da un sapiente blend di uve a bacca bianca locali, richiama nel nome il candore della neve che in questa zona colora le montagne in inverno; l’annata 2016 possiede un bel colore giallo paglierino splendente, con accenni ancora verdolini, di buona consistenza nel calice. Al naso si apre su note di pompelmo, pesca bianca, caprifoglio e salvia, molto intense ed eleganti, con ulteriori sensazioni di burro e frutta secca; al palato si apprezza un ottimo equilibrio fra freschezza e sapidità, buona complessità e perfetta espressione del frutto. Delicato e fine, chiude con un finale lungo, persistente e coerente con quanto espresso all’olfatto.

Vino bianco di classe, lo proverei in abbinamento con un rombo al forno in crosta di patate.

Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois 2016, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Assaggiamo oggi proprio il Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois, vinificato ed affinato “sur lie” per undici mesi in rovere francese con la tecnica del battonage; l’annata 2016 si presenta di un bel colore giallo dorato luminoso e splendente, di buona consistenza nel calice. Al naso il bouquet olfattivo è intenso ed elegante, con sentori di ananas, banana, vaniglia, ginestra, caprifoglio e pesca bianca, di ottima ampiezza; al palato scorre con avvolgente morbidezza, con continui richiami fruttati, esprimendo un equilibrio fra freschezza, sapidità e note pseudocaloriche di grande impatto. Aristocratico ma estremamente piacevole, si prolunga in un finale fine e molto lungo, chiudendo un assaggio armonico ed emozionante.

Uno dei grandi Chardonnay d’Italia, lo abbinerei ad una tipica fonduta.

La cooperativa Cantina di Venosa è stata fondata nel 1957 ed è ad oggi una delle realtà vinicole più significative ed importanti della Basilicata; dai circa ottocento ettari vitati vengono realizzate una media di ottocentomila bottiglie all’anno, con il vitigno a bacca rossa Aglianico a farla da padrona.

Oggi stappiamo l’annata 2013 dell’Aglianico del Vulture Dop Carato Venusio, un vino che subisce un affinamento di circa un anno e mezzo in barrique ed uno in bottiglia; di colore rosso granato, piuttosto consistente nel calice, si apre con vigore al naso ricordando note di marasca, prugna, sottobosco, liquirizia, frutta secca e cuoio.

In bocca si apprezza una bella trama tannica, ben supportata da una grande struttura ed un succoso frutto maturo; morbido ma anche fresco, richiama quanto percepito all’olfatto, spaziando dalla frutta alle spezie toccando un buon equilibrio. Lungo e ed appagante il finale, chiude l’assaggio di un vino di ottima qualità, da provare in abbinamento con la carne di agnello.