Docg

Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale 2016, Torrevento

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Torrevento si trova all’interno del parco nazionale dell’Alta Murgia, in località Corato, ai piedi del magnifico Castel del Monte. Nel 1948 la famiglia Liantonio acquistò un ex monastero benedettino del seicento con cinquantasette ettari di vigneto in contrada “Torre del Vento”, iniziando di fatto così il viaggio nella produzione di vini di qualità che l’ha condotta alla meravigliosa ed affermata realtà dei giorni nostri costituita da quattrocentocinquanta ettari vitati ed una produzione che sfiora i due milioni e mezzo di bottiglie l’anno.

Oggi assaggiamo una delle versioni più raffinate di Nero di Troia, il Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale, affinato per sei mesi in acciaio e per altri dodici in botti di rovere francese; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso, con bei riflessi che richiamano la porpora, decisamente consistente nel calice.

Al naso emergono vigorose note di mirto, ciliegia, viola essiccata, bacche di ginepro, liquirizia, terra bagnata e caffè; in bocca esprime un frutto pieno e succoso, con tannini maturi ed una bella componente pseudocalorica. Ben bilanciato fra freschezza e sapidità, scorre con eleganza sino al finale molto lungo e persistente.

Un gioiello dell’enologia pugliese, da provare in tavola con carni di agnello arrostite.

Il Prosecco di Valdobbiadene rappresenta uno dei vini più conosciuti ed apprezzati in Italia ed in tutto il mondo, grande vanto del Veneto vinicolo all’estero. L’azienda vitivinicola Val d’Oca, che ha sede proprio a Valdobbiadene, è una di quelle realtà la quale ha contribuito in maniera importante al raggiungimento di questi traguardi, con vini affidabili e di qualità. I numeri della cantina veneta sono importanti, con circa mille ettari vitati ed una produzione imponente che supera abbondantemente i dieci milioni di bottiglie all’anno.

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut Rive di Barbozza si presenta di un bel colore giallo paglierino brillante, con belle bollicine fini, numerose e persistenti; di media consistenza nel calice, regala al naso intensi ricordi di pera, acacia, cedro, fiori di sambuco e noccioline tostate. In bocca esprime tutta la piacevolezza del Prosecco ed un’eleganza che ben contraddistingue gli spumanti di Val d’Oca; gentile al palato, riesce ad essere rotondo nonostante il basso residuo zuccherino di 10g/l. Fresco, sapido al punto giusto, esalta richiami fruttati e floreali ben armonizzati con una buon corpo e calibrate note pseudocaloriche.

Buona la persistenza aromatica, sottolinea un assaggio convincente e di grande qualità; ottimo come aperitivo, lo proverei in abbinamento con un delicato risotto di asparagi e capesante.

Frascati Superiore Docg Villa dei Preti 2019, Villa Simone

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Villa Simone si trova in località Monte Porzio Catone, in provincia di Roma, ed dal 1982 anno della sua fondazione si è dedicata alla realizzazione di vini di alta qualità; oltre metà della produzione viene esportata, essendo capace di soddisfare anche il gusto internazionale, puntando sia sui vitigni locali come la Malvasia, il Cesanese ed il Sangiovese e sia su quelli internazionali come il Merlot ed il Syrah.

Da una selezione dei vitigni aziendali di Malvasia e Trebbiano il Frascati Superiore Docg Villa dei Preti si presenta per l’annata 2019 vestito di un bel manto giallo paglierino brillante con leggeri riflessi verdolini, di media consistenza nel calice; sentori di ananas e pesca solleticano l’olfatto, seguiti da richiami alla mela golden, alla pera, al glicine ed alla salvia. In bocca scorre con discreta morbidezza, ottima freschezza e sapidità, snello ed elegante; il finale di buona lunghezza e persistenza chiude l’assaggio di bel vino bianco di qualità, ottimo in abbinamento con piatti di pesce.

La cantina di Fregona nasce dall’unione di sette produttori storici capaci di rendere onore alla tradizionale produzione locale del celebre Torchiato, vanto della zona chiamata Cansiglio, precisamente dei comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore.

Quello che andiamo ad assaggiare oggi, il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona  Docg, è un vino ottenuto da un appasimento dei grappoli sui graticci, lavorati poi con la procedura della torchiatura, un processo che dura circa diciotto mesi a cui si aggiunge una permanenza in bottiglia di altri cinque mesi prima di essere immesso nel mercato; dalla vendemmia 2013 ci giunge nel calice con un manto dorato, intenso e molto consistente. Al naso affascina con intense note di zenzero, arancia caramellata, zafferano, frutta candita e miele, con cenni di uvetta e marmellata di fichi; in bocca scorre con estrema morbidezza, avvolgendo i sensi in un’armonica sequenza di freschezza e dolcezza, complessità e piacevolezza. La struttura rielabora al palato quanto proposto all’olfatto, chiudendo in bellezza con un gran finale di eccellente persistenza e lunghezza.

Un grande vino che assaggerei da solo, come piacere personale da fine giornata.

Vino Nobile di Montepulciano Docg Salco 2015, Salcheto

by Vitocco Francesco on

A Montepulciano l’azienda vitivinicola Salcheto rappresenta una delle migliori realtà d’Italia volte alla sostenibilità, ambientale, sociale ed economica. Ottimi vini ed integrazione con la natura già dal nome: Salco richiama il Salice in antico toscano, e Salcheto è il nome del ruscello capace di delimitare la vallata un tempo ricca di salici appunto, limite naturale dell’azienda biologica e biodinamica.

La cantina condotta da Michele Manelli è stata fondata nel 1984 e ad oggi produce circa duecentotrentamila bottiglie all’anno, con una gamma di vini incentrata sui rossi dal classico vitigno sangiovese – siamo nelle storiche terre del Vino Nobile di Montepulciano.

Oggi stappiamo l’annata 2015 del Vino Nobile di Montepulciano Docg Salco, ottenuto da uve Sangiovese al 100%, affinate per ventiquattro mesi per il 30% in botte e per il 70% in tonneaux; di colore rosso rubino fitto con accenni color granato, si dimostra molto consistente nel calice. Al naso abbondano i profumi di more, ciliegie e lamponi, con sentori di mango, pepe nero, cioccolato fondente e cannella, intensi ed ampi; al naso è caldo e abbastanza morbido, con tannini croccanti e ben amalgamati in un corpo possente e corposo, complesso e strutturato, con sensazioni speziate ed ancora fruttate. Il finale è molto lungo e persistente, adatto ad un abbinamento con selvaggina e formaggi stagionati.

Greco di Tufo Docg 2019, Torricino

by Vitocco Francesco on

L’azienda Torricino è stata fondata nel 2002 e ad oggi si estende su circa otto ettari dedicati alla coltivazione di uve in prevalenza Greco, Fiano e Aglianico. Ci troviamo a Tufo, in provincia di Avellino, e come da aspettarsi, delle circa quarantamila bottiglie prodotte all’anno, più della metà sono di Greco di Tufo Docg.

Il Greco di Tufo Docg proveniente dalla vendemmia 2019 si presenta di un bel colore giallo paglierino intenso e luminoso, di media consistenza nel calice; al naso si percepiscono aromi di ginestra e nocciola, salvia, a tratti melone e pesca gialla, con una bella linea minerale. In bocca si percepisce una freschezza bella tonica, buona sapidità e note pseudocaloriche che ammorbidiscono il tutto; ben bilanciato e di grande piacevolezza, convince sin alla fine per eleganza  e compostezza, lunghezza e persistenza.

Grande prova di territorialità e identità, lo proverei in abbinamento con delle linguine all’astice.

 

Situata a Conegliano, in provincia di Treviso, l’azienda vitivinicola Masottina si estende su ben trecentocinquanta ettari vitati da cui vengono prodotte circa un milione di bottiglie all’anno. Siamo nelle terre del famoso Prosecco, qui naturalmente ottimo, ma non solo: grande è anche la linea dei vini fermi, interessanti e di alta qualità, dai vitigni internazionali Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, ma anche da Incrocio Manzoni e Marzemino.

Il Colli di Conegliano Rosso Docg Ai Palazzi Montesco è il racconto di un meraviglioso incontro fra Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e un pizzico di Marzemino, con un affinamento di ventiquattro mesi in barrique di Allier di media tostatura e dodici mesi in bottiglia; l’annata 2015 si presenta di un bel colore rosso granato, con riflessi rubino, luminoso e consistente nel calice.

Intrigante il profilo olfattivo, con ricordi di mora e prugna, sottobosco e cannella, pepe nero, vaniglia e liquirizia; in bocca scorre morbido, piuttosto caldo, fresco e dotato di splendidi tannini eleganti e suadenti, con un frutto pieno ed una struttura incisiva, profonda e complessa.

Finale lungo e persistente, chiude un assaggio capace di toccare le note dell’armonia; un grande vino, ottimo in abbinamento con delle quaglie al forno ripiene di pancetta.

L’azienda Fontanavecchia si trova a Torrecuso, in provincia di Benevento, e può vantare diciotto ettari vitati ed una produzione che si aggira intorno alle centosessanta mila bottiglie all’anno; fondata nel 1980, molto interessante è la linea produttiva di oggi, con intense proposte a base di Falanghina del Sannio ed Aglianico.

L’Aglianico del Taburno Docg Riserva Vigna Cataratte affina per circa diciotto mesi in barrique di rovere francese e si presenta per l’annata 2015 di un bel colore rosso rubino, con riflessi granato; consistente nel calice, si apre al naso con aromi intensi di marasca, prugna matura, cannella, pepe nero e cacao, con sentori di tabacco diffusi. In bocca scorre con discreta morbidezza, buona freschezza ed un frutto pieno e possente; caldo e corposo, propone tannini croccanti ma ben amalgamati in una struttura di prim’ordine.

Lungo e molto persistente, saprà affrontare il tempo con profitto e classe; ora lo abbinerei a dell’agnello in umido.

Barbera d’Asti Superiore Docg Alfiera 2017, Marchesi Alfieri

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Marchesi Alfieri, viticoltori dal 1696, si trova a San Martino Alfieri, immersa nelle splendide colline poste fra Asti e Alba, con circa venti ettari di vigneto dedicato alla coltivazione dell’uva Barbera, Nebbiolo, Grignolino ma anche Pinot Nero in versione fermo e spumante metodo classico.

Oggi stappiamo uno dei gioielli della cantina astigiana, il Barbera d’Asti Superiore Docg Alfiera, le cui uve Barbera in purezza vengono affinate per quindici mesi in barriques di rovere francese; la vendemmia 2017 s propone di un bel colore rosso rubino intenso e fitto, decisamente consistente nel calice. Al naso è un susseguirsi di intensi aromi che ricordano la ciliegia, il ribes, la vaniglia, il cassis, prugna matura e cioccolato, con cenni balsamici e speziati.

Grande prestanza al palato, potente e corposa, scorre con tannini ben delineati intorno ad una struttura piena e succosa; buona la vena di freschezza che sostiene il sorso, dona note pseudocaloriche piacevoli e ben calibrate.

Lunghissimo e molto persistente il finale, chiude con le note alte l’assaggio di una Barbera eccellente; la proverei in abbinamento con piatti a base di tartufo.

Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale 2015, Torrevento

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Torrevento si trova all’interno del parco nazionale dell’Alta Murgia, in località Corato, ai piedi del magnifico Castel del Monte. Nel 1948 la famiglia Liantonio acquistò un ex monastero benedettino del seicento con cinquantasette ettari di vigneto in contrada “Torre del Vento”, iniziando di fatto così il viaggio nella produzione di vini di qualità che l’ha condotta alla meravigliosa ed affermata realtà dei giorni nostri costituita da quattrocentocinquanta ettari vitati ed una produzione che sfiora i due milioni e mezzo di bottiglie l’anno.

Oggi assaggiamo una delle versioni più raffinate di Nero di Troia, il Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale, affinato per sei mesi in acciaio e per altri dodici in botti di rovere francese; dalla vendemmia 2015 ci giunge di un colore rosso rubino splendente con leggeri riflessi violacei, consistente nel calice.

Al naso si apre con richiami intensi al ribes, alla mora, alla susina ed alla viola essiccata, con cenni balsamici e di erbe officinali; in bocca entra con note pseudocaloriche decise e ben supportate da un corpo importante, sostenuto da buona freschezza, sapidità, frutto e tannini ben lavorati e ben incorporati; complesso ma elegante, chiude con un finale lungo e di buona persistenza aromatica.

Ottimo in abbinamento con l’agnello al forno.