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Colli Orientali del Friuli Merlot Doc Artiûl 2017, Ronco Severo

by Vitocco Francesco on

Come possiamo leggere nella lettera ai clienti e consumatori, che riporto in calce, l’azienda vitivinicola Ronco Severo produce vini “genuini, di colore molto intenso, che durano nel tempo evitando di aggiungere conservanti”. A questo, mi permetto di aggiungere altri due aggettivi: emozionanti ed eccezionali.

Ci troviamo a Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli, e l’azienda, fondata nel 1962 dal padre Severo, è costituita oggi da Stefano Novello e dalla sua splendida famiglia, persone eccezionali come i loro vini, frutto questi di un vero e proprio cambiamento “di mentalità” nell’approccio alla viticoltura iniziato nel 1999, e lanciato, se così possiamo dire, già nel 1990 con l’acquisto delle prime barriques. Seguiranno le lunghe macerazioni, la riduzione delle rese e l’inizio di una viticoltura responsabile non sempre capita ed apprezzata nel modo corretto; ad oggi Stefano è un vero e proprio artigiano del vino, capace di interpretare con classe vitigni come il Friulano, la Ribolla Gialla, il Pinot Grigio, lo Schioppettino, il Refosco ed il Merlot.

Oggi assaggiamo il Colli Orientali del Friuli Merlot Doc Artiûl proveniente dalla vendemmia 2017, affinato in barriques nuove per ventiquattro mesi; senza filtrazioni o chiarifiche, dopo un’ulteriore sosta in bottiglia di quasi due anni ci giunge nel calice vestito di un bel manto rosso rubino fitto e scuro, decisamente consistente nel calice dove, a diciotto gradi di servizio, si apre al naso con grande espressività ed intensità; il profilo olfattivo è intrigante, con una sequenza di note che richiamano il pepe nero, il sottobosco, le prugne, la carruba, i chiodi di garofano ed a tratti la cannella e la china, di grande ampiezza e generosità.

Al palato è morbido e rotondo, elegante più che potente, con un’espressione del frutto piena e ben delineata; sapido e fresco, con belle note pseudocaloriche perfettamente calibrate, chiude con un finale molto lungo e persistente.

Un Merlot di grande qualità, armonico e complesso, delicato ma al tempo stesso vigoroso, davvero una delizia per il palato e per lo spirito.

Alto Adige Lagrein Doc Riserva Tor di Lupo 2017, Cantina Andriano

by Vitocco Francesco on

Fondata nel lontano 1893, la cantina di Andriano è per questo la più antica e ricca di tradizione dell’Alto Adige; lungo la via che da Bolzano porta a Merano, dal 2008 è subentrata la conduzione da parte della Cantina di Terlano, la quale ha saputo portane avanti i valori e la conclamata ed affermata qualità.

L’Alto Adige Lagrein Doc Riserva Tor di Lupo, dopo un affinamento di dodici mesi in barrique ed una sosta in bottiglia, si presenta per l’annata 2017 vestito di un bel colore rosso rubino, di buona consistenza nel calice; all’olfatto è generoso e ampio, con una scia intensa di marasca e prugna, a cui fanno seguito note di viola essiccata, cioccolato e cannella.

Al palato esprime tannini gentili, immersi in una struttura succosa, vigorosa e di buona morbidezza, con note pseudocaloriche calibrate ed una complessità di richiami incisiva; la linea fresco – sapida confeziona e dispone sensazioni fruttate e speziate, verso un finale molto lungo e persistente.

Lagrein ben equilibrato e di grande tipicità, elegante e convincente, da provare in tavola con piatti gustosi come la tasca di vitello ai funghi porcini.

Alto Adige Chardonnay Doc Ch 18, Pitzner

by Vitocco Francesco on

In località Cardano, a circa tre chilometri da Bolzano, sui terreni al di sotto del castello di Cornedo, si trova l’azienda vitivinicola Pitzner, condotta dai fratelli Markus e Thomas Puff. La struttura odierna è moderna e all’avanguardia, ma l’originale cantina risale a settecento anni fa, e qui riposano e maturano autentici gioielli di manifattura vinicola. Da cinque vigne diverse ripartite su cinque ettari diversi vengono realizzate circa trentacinquemila bottiglie all’anno, declinate su vini di carattere e dalla forte personalità.

Oggi assaggiamo l’Alto Adige Chardonnay Doc proveniente dalla vendemmia 2018, ottenuto dalla pressatura degli acini interi a cui segue una macerazione di dodici ore, battonage sino ad aprile ed affinamento sur lies sino a maggio; maturato in tonneau di rovere francese al 50% nuovo ed al 50% di secondo passaggio per otto mesi, riposa ulteriori cinque mesi in bottiglia prima di giungere nel calice vestito di un bel colore giallo oro, scintillante e di ottima consistenza.

Al naso si apre in progressione con note intense di pera, albicocca e banana, a cui seguono ampi aromi di burro, gelsomino e mandorle tostate; in bocca possiede un’ottima freschezza ben bilanciata da mineralità e da un corpo fruttato, strutturato ed elegante, con una rotondità d’insieme ed un carattere preciso e appagante. Ancora giovane, ma già godibile, si presenterà al passare degli anni con un grande potenziale d’invecchiamento.

Un grande Chardonnay d’autore da apprezzare subito e da seguire nella sua evoluzione nel tempo, abbinandolo in tavola con piatti a base di pesce e carne bianca, via via più sostanziosi.

Molto interessante tutta la linea produttiva aziendale, consiglio caldamente una visita di persona in cantina, godendo se possibile delle tre meravigliose suites che permettono una “Wine Experience” eccellente.

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Gewürztraminer Doc Vendemmia Tardiva Terminum fermenta in barrique per circa nove mesi, dopo i quali il vino comincia un affinamento sempre in barrique per dieci mesi, con un riposo finale in bottiglia di almeno tre mesi; l’annata 2017 si presenta di un meraviglioso colore giallo dorato splendente, decisamente consistente nel calice; al naso si apre generoso con note molto intense di litchi, zenzero candito, salvia, erbe officinali, zucchero a velo, petali di rosa e miele, di grande ampiezza.

In bocca scorre molto morbido e rotondo, misurato ed estremante elegante, con una linea fresco – sapida che bilancia alla perfezione le note pseudocaloriche e gliceriche; lunghissimo il finale, rispecchia perfettamente quanto percepito all’olfatto.

Un classico della cantina di Termeno, un’altra eccellente interpretazione di Gewürztraminer, da regalarsi a fine pasto anche con un buon foie gras.

 

Alto Adige Gewürztraminer Doc Ceslar 2020, Cantina Bolzano

by Vitocco Francesco on

Dalla Cantina Produttori Santa Maddalena e Produttori di Gries è nata nel 2001 Cantina Bolzano, una splendida realtà dell’Alto Adige, fra le eccellenze oggi regionali e nazionali. Gli ettari posti a vigna sono in totale circa trecentoventi con un ragguardevole numero di bottiglie prodotte ogni anno che si aggira intorno ai tre milioni; la gamma dei vini è ampia e vasta, con autorevoli interpretazioni dai vitigni classici del territorio e da quelli più internazionali che qui hanno trovato una culla d’elezione: Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, Lagrein, Pinot Nero, Schiava, ma anche Moscato Giallo, Moscato Rosa, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Gewürztraminer e Müller Thurgau.

L’Alto Adige Gewürztraminer Doc Ceslar proviene da vigneti posti dai quattrocento ai seicento metri circa di altezza, nei dintorni di Bolzano; l’annata 2020 si presenta di un bel colore giallo paglierino carico, con riflessi dorati, piuttosto consistente nel calice. Ottimo e molto intenso il profilo olfattivo, condotto da note di litchi, petalo di rosa, ananas, papaya, lime, salvia, erbe officinali e chiodi di garofano; in bocca è avvolgente, fresco e sapido al punto giusto, succoso e coinvolgente. Lungo e persistente, il finale richiama quanto percepito al naso con ottima coerenza; da provare in abbinamento con un risotto ai finferli e zucchine con formaggio Morlacco.

Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Doc 2019, Kuen Hof

by Vitocco Francesco on

In località La Mara, nei pressi della cittadina di Bressanone, in una slendida posizione panoramica sorge l’azienda vitivinicola Kuen Hof; fondata nel 1990 e condotta dalla famiglia Pliger, si estende su circa sei ettari di vigneto dedicati alle varietà più diffuse nella Valle Isarco: Riesling, Sylvaner, Grüner Veltliner e Gewürztraminer.

Proveniente dalla vendemmia 2019 l’Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Doc si presenta di un bel colore giallo paglierino con leggeri riflessi che virano sul verdolino; di media consistenza, dal calice affiorano eleganti profumi che ricordano la salvia, il biancospino, la mimosa, il limone, l’ananas ed il cedro, con una linea minerale delicata. Essenziale al palato, incisivo su ritorni minerali fresco – sapidi, possiede una meravigliosa pienezza del frutto ed una piacevolezza assai generosa con un finale lungo e molto persistente.

Da provare con dei tagliolini alle erbette di montagna.

Alto Adige Pinot Grigio Doc Riserva Giatl 2018, Peter Zemmer

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

L’Alto Adige Pinot Grigio Doc Riserva Giatl dopo un affinamento di un anno in botti di rovere francese ed una permanenza in acciaio e bottiglia si presenta per quanto riguarda l’annata 2018 di un bel colore giallo paglierino con riflessi che virano sull’oro; di buona consistenza nel calice, schiude intensi aromi di pesca gialla, pera, ananas, gelsomino e mandorla. Accattivante sin da subito in bocca, solletica il palato con decisa freschezza e briosa sapidità, procedendo in progressione gestendo molto bene la componente alcolica; abbastanza rotondo, si distende in un finale lungo e persistente.

Pinot Grigio d’autore, bilanciato e profondo, capace di affrontare con classe una maturazione nel tempo; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini ai funghi porcini.

L’azienda vitivinicola Nals Margreid rappresenta un’importante parte di storia della viticoltura dell’Alto Adige; fondata nel 1932, coltiva la vite grazie a centotrentotto viticoltori da Nalles, posta fra Bolzano e Merano, sino a Magrè, nella parte meridionale della regione. Dai centosessanta ettari nasce vendemmia dopo vendemmia un’invidiabile gamma di prodotti, dai classici vitigni del luogo: Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio, Kerner,  Gewürztraminer, Müller Thurgau, Moscato Giallo, Lagrein, Schiava, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. La cantina situata a Nalles vale da sola una visita, moderna ed eccezionale, un grande esempio di architettura al servizio dell’enologia.

L’ Alto Adige Chardonnay Riserva Doc Baron Salvadori 2017 matura in barrique per circa dodici mesi, presentandosi oggi vestito di un bel colore giallo paglierino luminoso e di buona consistenza; al naso si apre in progressione su aromi di pesca, susina, caprifoglio, fiori di acacia, vaniglia e mandorla. Sontuoso al palato, scorre con grande pienezza ed eleganza, in ottimo equilibrio fra sapidità, freschezza e note pseudocaloriche; avvolgente e seducente, possiede grande struttura e buona complessità, richiamando la mandorla anche nel finale lungo e persistente.

Uno splendido Chardonnay, generoso e di sostanza; ottimo in abbinamento con dei tagliolini allo scoglio.

Alto Adige Valle Isarco Riesling Doc Kaiton 2019, Kuen Hof

by Vitocco Francesco on

In località La Mara, nei pressi della cittadina di Bressanone, in una splendida posizione panoramica sorge l’azienda vitivinicola Kuen Hof; fondata nel 1990 e condotta dalla famiglia Pliger, si estende su circa sei ettari di vigneto dedicati alle varietà più diffuse nella Valle Isarco: Riesling, Sylvaner, Grüner Veltliner e Gewürztraminer.

Rispetto della natura e grande competenza in cantina ci regalano vini che sono vere e proprie prove d’autore, come l’eccellente Alto Adige Valle Isarco Riesling Doc Kaiton che andiamo ad assaggiare oggi; l’annata 2019 possiede una bella veste fra il giallo paglierino ed il verdolino, scintillante e di media consistenza nel calice. Estremamente pulito e intenso al naso, propone sentori di pompelmo, cedro e ortica, avvolte da un’aurea minerale di grande fascino; in bocca si apprezza ancora una grande mineralità ben affiancata dalla tipica freschezza del vitigno. Caldo, solido e profondo, esprime grande pulizia e pienezza del frutto, con un finale decisamente lungo e persistente.

Riesling con la R maiuscola, capace di esaltare le peculiarità di questo nobile vitigno; lo proverei in abbinamento con la cucina asiatica.

Il vino che assaggiamo oggi non si produce più. Il Colli Orientali del Friuli Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Calvari 2006 è il frutto dell’ultima vendemmia di questa incredibile opera d’arte che a cavallo degli anni novanta e duemila ha consacrato l’opera del vignaiolo Enzo Pontoni; sì, è vero che tutti prodotti dell’azienda Miani sono di grande qualità, il “Calvari” però, come pochi altri vini italiani, si è affermato come un mito della nostra enologia. Produzione esigua (era), non più prodotto (ora) – e sul perchè non mi voglio dilungare, tanto tutto ed il contrario di tutto si è già detto – ma soprattutto, mai si era riusciti ad interpretare e realizzare un Refosco capace di rivaleggiare con tutti i più grandi vini del mondo.

Per apprezzarlo al meglio ho degustato questa annata 2006 nell’arco di ventiquattro ore circa, seguendone dei significativi mutamenti soprattutto a livello olfattivo; il colore è quello del rosso rubino cupo e fitto, impenetrabile con ampi riflessi color granato. Molto consistente nel calice, portandolo al naso inizialmente i sentori erano piuttosto intensi con richiami alla frutta sotto spirito, alla viola essiccata ed al cardamomo; con il passare del tempo lo spettro olfattivo è diventato molto più intenso, con note profonde ed avvolgenti di rabarbaro, caffè, china, cannella e neroli, tutti di eccezionale ampiezza.

Maestoso l’ingresso in bocca, potente nella sua incessante spinta fresco – sapida, con un frutto ancora perfetto ed una complessità infinita; la componente tannica risulta perfettamente integrata e svolta, la tensione mai doma, con un equilibrio che lo rende quasi un “comodo cuscino” per il palato. Gustoso ed elegante, scandisce l’armonia con un finale lunghissimo da cui nascono sorprese e conferme, emozioni e nostalgie.

Forse qualcosa di più di un vino, forse l’emozione di un vero vino.