Doc

L’azienda vitivinicola Caves de Donnas è una splendida realtà cooperativa nata e costituitasi nel 1971 per preservare e valorizzare la qualità dei vini di questa denominazione di origine. Ad oggi annovera circa ottanta soci conferitori per un totale di circa trenta ettari vitati dedicati in gran parte alla varietà Nebbiolo.

Oggi assaggiamo il Vallée d’Aoste Donnas Superieur Doc Vielles Vignes 2016, ottenuto da uve Nebbiolo vendemmiate tardivamente nel mese di novembre e sottoposte ad un leggero appassimento, con un affinamento in botti di rovere di circa venti mesi.

Il vino si presenta nel calice di un bel colore rosso rubino luminoso, con leggeri riflessi color granato; di buona consistenza, si apre al naso progressivamente con ricordi intensi di mora, marasca, prugna, cannella, vaniglia e chiodi di garofano. Al palato scorre con bei tannini ed una spinta fresco sapida decisa, con note pseudocaloriche ben amalgamate in una struttura importante ed elegante. Cesellato su ritorni piacevoli fruttati e speziati, chiude maestoso con grande lunghezza e persistenza aromatica.

Un vino già ottimo ora, saprà ben affrontare il passaggio del tempo; in tavola lo proverei in abbinamento con la lepre in salmì.

In località Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, sorge la storica azienda vitivinicola Mustilli, conosciuta fra le altre cose per aver nel 1979 vinificato in purezza il vitigno Falanghina; a conduzione familiare, la cantina campana coniuga al meglio tradizione e innovazione, concentrandosi sulla produzione di vini dai vitigni locali Falanghina, Greco, Piedirosso e Aglianico. L’azienda merita una visita, con le bellissime cantine storiche scavate nel tufo poste a quindici metri di profondità nel centro di Sant’Agata dei Goti.

Dall’intrigante etichetta che raffigura una dama mascherata, il Falanghina del Sannio Sant’Agata dei Goti Doc Vigna Segreta viene affinata per dieci mesi “sur lie” e per tre mesi in bottiglia. Dalla vendemmia 2019 ci giunge nel calice con una veste dorata luminosa e limpida, di buona consistenza. Al naso esprime intense note che richiamano l’ananas, la pesca gialla e la nespola, con sensazioni di caprifoglio, ginestra, mandorla e vaniglia. In bocca scorre avvolgente e calda, ben bilanciata fra freschezza e sapidità, con un cuore fruttato e minerale estremamente piacevole. Di buona complessità, conduce l’assaggio verso un finale lungo e persistente, ricco di riproposizioni fruttate e floreali.

Vino bianco di qualità e spessore, da provare in tavola con piatti a base di pesce o carni bianche.

Alto Adige Pinot Nero Doc 2018, Gottardi

by Vitocco Francesco on

Gottardi in Alto Adige è sinonimo di Pinot Nero. Fondata nel 1986, l’azienda vitivinicola si estende oggi su circa nove ettari dedicati al nobile vitigno, così radicato nella zona di Mazzon, un vero e proprio Grand Cru per quello che qui viene anche chiamato Blauburgunder.

L’Alto Adige Pinot Nero Doc 2018 è stato affinato per un anno in barriques, di cui un quarto nuove, e poi per ulteriori otto mesi in botti di legno di grandi dimensioni. Di colore rosso rubino, di media consistenza nel calice, si apre al naso con raffinati sentori di ribes, fragoline di bosco e lamponi, seguiti di richiami alla rosa, alla vaniglia ed alla cannella.

In bocca risulta pieno e caldo, snello ma complesso, fresco e sapido, con tannini leggeri e vellutati; sorprendente per pulizia, precisione ed equilibrio, riesce ad esprimersi con matura complessità e giovanile vigore e vivacità.

Il finale, splendido, chiude lungo e persistente, con una riproposizione fedele di quanto già anticipato all’olfatto.

Pinot Nero di eccellente qualità, mai eccessivo ma sempre appagante, da provare in tavola in accompagnamento ad un saporito risotto di fegatini.

Friuli Colli Orientali Bianco Doc Ploe di Stelis 2021, Il Roncal

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Il Roncal nasce a Cividale del Friuli nel 1986 e da allora si è sempre dedicata alla produzione di vini di alta qualità. Ad oggi gli ettari coltivati sono circa venti per un totale di centotrentamila, più o meno, bottiglie prodotte all’anno; i vitigni della tradizione affiancano qui quelli più internazionali con un’ampia gamma di prodotti: Friulano, Ribolla Gialla, Pinot Grigio e Sauvignon Blanc per i bianchi, Merlot, Cabernet Franc, Refosco, Schioppettino e Pignolo per i rossi. Molto interessanti anche gli spumanti da Chardonnay e Ribolla, con una versione rosè 100% Schioppettino, e i vini da fine pasto, Verduzzo e lo splendido Picolit.

Il Friuli Colli Orientali Bianco Ploe di Stelis 2021 è un uvaggio di tre uve a bacca bianca, Chardonnay, Riesling e Friulano. Questa “pioggia di stelle” si presenta di un bel colore giallo paglierino, di media consistenza nel calice.

Al naso è molto profumato, con richiami intensi alla pesca bianca, al kiwi ed all’ananas, seguiti da ricordi di erbe aromatiche e mughetto; in bocca è sapido e fresco, con un buon equilibrio teso e molto piacevole. Abbastanza caldo, chiude con buona lunghezza e persistenza.

Molto elegante, lo proverei in abbinamento con un buon risotto ai bruscandoli.

Frascati Superiore Doc Luna Mater 2019, Fontana Candida

by Vitocco Francesco on

A Monteporzio Catone, in provincia di Roma, si trova una delle realtà più interessanti del Lazio del vino, l’azienda Fontana Candida. La cooperativa, fondata nel 1958, ha come base operativa uno storico casale, sul sito dove un tempo si trovava un’antica villa romana; ad oggi gli ettari vitati sono quasi cento, coniugati in una produzione annua che si attesta intorno ai quattro milioni di bottiglie.

Dalle selezioni di prestigio assaggiamo oggi il Frascati Superiore Doc Luna Mater, composto da un 50% di Malvasia di Candia, da un 30% di Malvasia del Lazio, da un 10% di Greco e da un 10% di Bombino, con un affinamento di dodici mesi di cui almeno quattro in bottiglia.

L’annata 2019 si presenta di un bel colore giallo dorato luminoso e di buona consistenza nel calice; al naso spiccano intense note di ananas, pera, cedro e litchi, seguiti da biancospino, ginestra e sensazioni minerali soffuse.

In bocca avvolge il palato con buona morbidezza, sulla quale si adagia una spinta fresco – sapida vigorosa e calibrata. Caldo, pieno e succoso, il sorso denota grande compattezza ed equilibrio, buona complessità e struttura.

Il finale impatta lungo e gradevolmente persistente, chiudendo un assaggio di estrema qualità; in tavola lo abbinerei alle linguine al sugo di astice.

La Cantina Terlano, in provincia di Bolzano, produce alcuni dei migliori vini del mondo. All’interno di una vasta produzione di quasi un milione e mezzo di bottiglie l’anno, brillano gioielli di qualità e longevità impressionanti, soprattutto dai vitigni Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc e Gewürztraminer, senza dimenticare Pinot Nero e Lagrein.

Dalla linea Selection assaggiamo oggi una delle icone aziendali, l’Alto Adige Pinot Bianco Doc Vorberg Riserva, un vino che ha fatto la storia del Pinot Bianco in Alto Adige. Dopo un affinamento di dodici mesi sui lieviti fini in botti di legno tradizionale, l’annata 2020 giunge nel calice con un bel colore giallo paglierino splendente, con leggere venature verdoline.

Facendolo roteare ne apprezziamo la buona consistenza ed al naso si apre con intensità richiamando memorie di mela verde, buccia di cedro, bergamotto, kiwi e  mandorla, con cenni di agrumi e salvia, ed una dose molto gradevole di mineralità. La grande mineralità si apprezza anche in bocca dove si accompagna ad una spiccata freschezza; il palato viene ammorbidito da buon calore e da un grande equilibrio, con agrumi e fiori bianchi che ne delineano il sapore.

Il finale è lungo e persistente, sottolineando le doti di eleganza ed espressività di questo Vorberg 2020, una delle vette indiscusse del Pinot Bianco nel mondo. Come abbinamento lo proverei con del pollo al curry.

A Mercato Saraceno, in provincia di Forlì, si trova l’azienda vitivinicola Tenuta Casali, fondata nel 1978 sulle colline della Valle del Savio dai fratelli Valerio e Paolo. Ad oggi si estende su circa ventidue ettari vitati di proprietà, con una produzione annua che si aggira intorno alle novantamila bottiglie, soprattutto dai vitigni Albana e Sangiovese, ma anche Cabernet Sauvignon e Famoso.

Dopo cinque mesi in barriques di secondo e terzo passaggio l’annata 2019 del Romagna Sangiovese Doc Mercato Saraceno Vigna Baruccia ci giunge nel calice di un bel colore rosso rubino luminoso, piuttosto consistente. All’olfatto si delinea un bouquet ricco ed intenso di prugna, ciliegia, viola essiccata, pepe nero e cannella. In bocca emerge una freschezza e sapidità ben diffusa, con buine note pesudocaloriche e tannini decisi e ben integrati in una struttura importante, complessa e di buona eleganza. Di buon equilibrio, chiude con un finale di media lunghezza, ricco di frutto e spezie.

Da provare in tavola in abbinamento con un succulento brasato di manzo.

Bolgheri Superiore Doc Arnione 2018, Campo alla Sughera

by Vitocco Francesco on

Nella Bolgheri del vino di qualità si trova l’azienda vitivinicola Campo alla Sughera, fondata nel 1998 e proprietà della famiglia Knauf; dai circa sedici ettari vitati si producono circa novantamila bottiglie, dai vitigni Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Merlot.

Il Bolgheri Superiore Doc Arnione è composto da uve Cabernet Sauvignon al 40%, Cabernet Franc al 20% e Merlot al 20%, affinate in barrique nuove e di secondo passaggio per circa diciotto mesi, con un’ulteriore sosta in bottiglia di almeno ventiquattro mesi.

Dalla vendemmia 2018 ci giunge nel calice vestito di un bel colore rosso rubino concentrato e luminoso, piuttosto consistente. All’olfatto inizialmente propone richiami ai frutti di bosco, more e lamponi in primis, seguite poi da note di liquirizia, cannella, menta, cioccolato e pepe nero.

In bocca il tannino è calibrato al punto giusto, con una bela freschezza che sferza una struttura robusta e importante, di bella complessità. Caldo ed avvolgente, possiede un ottimo equilibrio ed una calibrata eleganza; il finale lungo e persistente chiude un assaggio di grande qualità.

In tavola lo proverei in abbinamento con del filetto di cervo in salsa di mirtilli.

Friuli Isonzo Chardonnay Doc Climat Curie 2016, Vie di Romans

by Vitocco Francesco on

Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Il Friuli Isonzo Chardonnay Doc Climat Curie 2016 rientra in un progetto di valorizzazione del legame fra vino e terroir, così radicato in terra francese ma a volte sottovalutato in Italia; senza alcuna variante né tecnica né di annata, l’azienda ha individuato sei climat diversi realizzando sei Chardonnay, esaltandone a pieno la componente della territorialità.

Affinato sui lieviti per nove mesi in barrique e per nove mesi in acciaio, si presenta di colore giallo paglierino luminoso, piuttosto consistente nel calice. Al naso si apre con sentori intensi ed ampi di biancospino, pesca bianca, mela verde, salvia e vaniglia, con sbuffi minerali e calcarei; in bocca esprime una decisa vena minerale e una fragrante freschezza, con un buon corpo di struttura ed equilibrio. Caldo, abbastanza morbido, ripropone un percorso sensoriale armonico con quanto percepito all’olfatto, chiudendo con un finale pulito, lungo e persistente.

Dotato di una grande ed elegante espressività, di sicuro interesse l’assaggio con gli altri cinque climat; in tavolo lo assaggerei con dei fagottini ripieni all’astice ed ai gamberetti.

Alto Adige Merlot Doc Riserva Gant 2019, Cantina Andriano

by Vitocco Francesco on

Fondata nel lontano 1893, la cantina di Andriano è per questo la più antica e ricca di tradizione dell’Alto Adige; lungo la via che da Bolzano porta a Merano, dal 2008 è subentrata la conduzione da parte della Cantina di Terlano, la quale ha saputo portane avanti i valori e la conclamata ed affermata qualità.

Dalla linea selezioni assaggiamo oggi l’Alto Adige Merlot Doc Gant, dalle uve poste ad un’altitudine di circa trecento metri, affinate in barriques per circa anno; la vendemmia 2019 si presenta di un bel colore rosso rubino con leggeri riflessi granato, decisamente consistente nel calice.

Al naso propone fragranze di ribes, mirtilli, viola essiccata e liquirizia, con note balsamiche e e di tabacco; una buona freschezza scandice un assaggio caldo e morbido, con tannini di nobile fattura ben integrati in una struttura corposa e succosa, ricca di frutto e polpa. Di pregevole equilibrio, chiude con un finale lungo e persistente.

Un Merlot che p un punto di riferimento in Alto Adige, ottimo in abbinamento con il coniglio alla cacciatora.