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Alto Adige Pinot Grigio Doc Riserva Giatl 2019, Peter Zemmer

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

L’Alto Adige Pinot Grigio Doc Riserva Giatl dopo un affinamento di un anno in botti di rovere francese ed una permanenza in acciaio e bottiglia si presenta per quanto riguarda l’annata 2019 di un bel colore giallo paglierino con riflessi che virano sull’oro; di buona consistenza nel calice, schiude intensi aromi di pesca gialla, pera, ananas, gelsomino e mandorla. Accattivante sin da subito in bocca, solletica il palato con decisa freschezza e briosa sapidità, procedendo in progressione gestendo molto bene la componente alcolica; abbastanza rotondo, si distende in un finale lungo e persistente.

Pinot Grigio d’autore, bilanciato e profondo, capace di affrontare con classe una maturazione nel tempo; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini ai funghi porcini.

Alto Adige Chardonnay Doc Riserva Troy 2018, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Chardonnay Doc Riserva Troy viene realizzato dai migliori vigneti posti ad un’altitudine di circa cinquecento metri sul livello del mare; nella locale lingua antica “Troy” sta a significare “sentiero” e vuole idealmente rappresentare il percorso di sperimentazione su questo vitigno internazionale che ha portato la cantina a questo eccellente risultato.

Le uve affinano per circa trentatre mesi, sempre sui propri lieviti, i primi undici in barrique e i seguenti ventidue in acciaio, con un’ulteriore sosta di quattro mesi in bottiglia; l’annata 2018 possiede un bel colore giallo dorato scintillante, consistente nel calice da cui si apprezza un profilo olfattivo intenso e ampio: note di mela e pera, seguite da agrumi e fiori bianchi, gelsomino e caprifoglio, con sentori sfumati di cedro, camomilla e tè.

In bocca scorre morbido e caldo, fresco e minerale, teso e preciso, ben equilibrato e ricco di frutto e corpo; il finale è molto lungo e persistente, sospeso in una finezza che ne definisce il tutto.

Quest’annata la proverei in un abbinamento fusion con del pollo al curry.

Bolgheri Sassicaia Doc 2019, Tenuta San Guido

by Vitocco Francesco on

La Tenuta San Guido è uno dei templi indiscussi del vino mondiale, qui a Castagneto Carducci infatti, si sono scritte pagine immortali della storia dell’enologia. Dai questi terreni sassosi, e ad uno sguardo superficiale, poco adatti alla coltura della vite, dai vigneti di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, nasce il Bolgheri Sassiccaia; un vino mitico, storico ma sempre all’avanguardia, capace di regalare, vendemmia dopo vendemmia, emozioni e sfumature sempre diverse, toccando in alcune annate una perfetta armonia quasi commuovente.

Composto da un 85% di Cabernet Sauvignon e da un 15% di Cabernet Franc, affinati per ventiquattro mesi in barrique, l’annata 2019 possiede un bel colore rosso rubino fitto e quasi spesso nel calice, decisamente consistente.

Il bouquet olfattivo è ampio, di intensa progressione, con note avvolgenti che richiamano frutti di bosco, prugna e cassis, seguiti da accenni vegetali ed erbacei, con affondi incisivi di cacaco, rosa essiccata, resina, china e grafite, in una sequenza elegante e appassionante. In bocca l’attacco è fresco e sapido, morbido con tannini emblematici per integrazione e supporto ad una struttura perfettamente bilanciata in tutte le sue componenti; il frutto emerge genuino, impreziosito da una scia di spezie e da note pseudocaloriche perfettamente calibrate.

Il finale è ampio, lungo e maestoso, di estrema finezza e forza espressiva; l’ho abbinato ad una Picanha di manzetta marinata alla giapponese servita dall’Osteria San Guido.

Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Oggi assaggiamo il Friuli Isonzo Sauvignon Doc Rive Alte Vieris proveniente dalla vendemmia 2012: di colore giallo quasi interamente dorato, possiede grande consistenza nel calice da cui si percepiscono intense e fini note di verbena, rosmarino, asparagi, cedro e iodio, con tocchi di sambuco e litchi. In bocca apre caldo e morbido, il sorso inizia avvolgente e lineare quando ad un tratto avvampa di freschezza incisiva, seguita e sottolineata da una calibrata sapidità; molto denso seppur leggiadro ed elegante, possiede un grande corpo ed una complessità intrigante, perfettamente sviluppata nel tempo.

Vino dalla grande armonia, capace di raggiungere i dieci anni di vita in perfetta forma, un eccellente esempio dei tesori realizzati da Vie di Romans, vini di grade qualità da apprezzare nella loro evoluzione nel tempo; un Sauvignon emozionante, ottimo in tavola ma che consiglio di apprezzare anche da solo.

In località Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, sorge la storica azienda vitivinicola Mustilli, conosciuta fra le altre cose per aver nel 1979 vinificato in purezza il vitigno Falanghina; a conduzione familiare, la cantina campana coniuga al meglio tradizione e innovazione, concentrandosi sulla produzione di vini dai vitigni locali Falanghina, Greco, Piedirosso e Aglianico. L’azienda merita una visita, con le bellissime cantine storiche scavate nel tufo poste a quindici metri di profondità nel centro di Sant’Agata dei Goti.

Dall’intrigante etichetta che raffigura una dama mascherata, il Falanghina del Sannio Sant’Agata dei Goti Doc Vigna Segreta viene affinata per dieci mesi “sur lie” e per tre mesi in bottiglia; l’annata 2018 ci giunge nel calice vestita di un bel colore giallo dorato, di media consistenza, con un corredo olfattivo che esprime sentori di pesca, mela limoncella, anice, ginestra e acacia, intensi ed eleganti.

L’eleganza prosegue anche al palato, dove scorre con freschezza e sapidità, buone note pseudocloriche ed un frutto gustoso e pieno; in buon equilibrio, chiude con un finale fine e persistente; da provare in abbinamento con degli spaghettini ai frutti di mare.

Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon 2019, Castelfeder

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

All’interno di un interessante progetto di valorizzazione delle singole zone di produzione del Pinot Nero, assaggiamo oggi l’Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon targato 2109; riconosciuto come un vero e proprio “Grand Cru”, le uve si trovano su un dolce altopiano posto a 300/450 metri sul livello del mare, proprio sopra la cittadina di Egna. Dopo un affinamento di un anno in piccole botti usate e di tre mesi in bottiglia si presenta di un bel colore rosso rubino, luminoso e di media consistenza nel calice; al naso si percepiscono aromi di lamponi, ciliegia, viola essiccata, menta, sottobosco e cannella, eleganti e intensi. Al palato scorre con meravigliosa morbidezza, fresco e sapido, con note pseudocaloriche misurate  e piacevoli; saporito e ricco di frutto, possiede un buon corpo ed una struttura snella e compatta.

Ottimo anche il finale lungo, persistente e sempre in equilibrio; lo proverei in tavola con dei saporiti canederli di fegato al burro.

Sicilia Grillo Doc Vurria 2021, Di Giovanna

by Vitocco Francesco on

In Contrada San Giacomo, a Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, si trova l’azienda vitivinicola biologica Di Giovanna, condotta da i due fratelli Gunther e Klaus; oltre sessantacinque ettari di vigneto e cinque tenute di famiglia, qui vengono coltivati i vigneti a bacca bianca Chardonnay, Viogner, Catarratto e Grillo, mentre a bacca rossa Merlot, Syrah, Nero d’Avola e Nerello Mascalese.

Dai vigneti provenienti dal territorio di Contessa Entellina, il Sicilia Grillo Doc Vurria 2021 affina per sei mesi sulle fecce fini, regalandoci un bel colore giallo paglierino scintillante; di media consistenza nel calice, si apre al naso con vigorose note di pompelmo, melone, lime e genziana, con una linea minerale stimolante ed intrigante. Al palato è secco e verticale, in buon equilibrio fra freschezza e sapidità, con misurate note pseudocaloriche, sazia il gusto con un bel frutto e richiami minerali diffusi. Di buona eleganza e medio corpo, esprime grande piacevolezza in un finale snello, elegante e persistente.

Un vino di grande territorialità e qualità, ottimo in abbinamento con una buona pasta ai gamberoni.

Alto Adige Pinot Grigio Doc Punggl 2020, Nals Margreid

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Nals Margreid rappresenta un’importante parte di storia della viticoltura dell’Alto Adige; fondata nel 1932, coltiva la vite grazie a centotrentotto viticoltori da Nalles, posta fra Bolzano e Merano, sino a Magrè, nella parte meridionale della regione. Dai centosessanta ettari nasce vendemmia dopo vendemmia un’invidiabile gamma di prodotti, dai classici vitigni del luogo: Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio, Kerner,  Gewürztraminer, Müller Thurgau, Moscato Giallo, Lagrein, Schiava, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. La cantina situata a Nalles vale da sola una visita, moderna ed eccezionale, un grande esempio di architettura al servizio dell’enologia.

L’Alto Adige Pinot Grigio Doc Punngl è ottenuto dai vigneti posti a sud di Magrè, situati  fra i duecentoventi e i duecentocinquanta metri sul livello del mare, sulla collina chiamata appunto Punngl; maturato sui lieviti fini per circa otto mesi si presenta per quanto riguarda l’annata 2020 vestito di un bel colore giallo paglierino, splendente e di buona consistenza nel calice.

Al naso si apre con intensità e ampiezza, con ricordi di mango, albicocca, ananas e litchi, seguiti da note di erbe alpine, scorza di limone, timo e ginestra; gustoso al palato, ricco ed appagante, con una buona freschezza e sapidità in equilibrio, note pseudocaloriche calibrate ed una progressione dinamica e profonda.

I rimandi coerenti a quanto percepito all’olfatto conducono per mano ad un bel finale lungo, molto persistente e di estrema pulizia; il Pinot Grigio sta trovando sempre più spazio nella produzione dell’Alto Adige, ed il Punngl  2020 ne rappresenta una delle interpretazioni più intense e convincenti.

In tavola lo proverei in abbinamento con degli straccetti di pollo ai peperoni.

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

Oggi ci versiamo nel calice l’Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Vigna Kofl Aldein – Eich, realizzato da uve situate a ben mille e trenta metri sul livello del mare, lasciate affinare per dodici mesi in barriques francesi e per sei mesi in acciaio. La vendemmia 2019 si presenta nel calice con un colore rosso rubino leggermente granato, luminoso e limpido, di buona consistenza; al naso svela intensi aromi di ribes, prugna e rabarbaro, seguiti da iris, china e cioccolato al latte.

Avvolgente al palato, il corpo è agile ma ben strutturato, dotato di tannini levigati, buona freschezza e calibrata sapidità; caldo, dal frutto pieno e succoso, si sviluppa in lunghezza esprimendo equilibrio ed eleganza, progressione e duratura persistenza aromatica.

Pinot Nero d’autore, lo proverei in abbinamento con del carrè di cervo.

Alto Adige Sauvignon Doc Exclusiv 2019, Plonerhof

by Vitocco Francesco on

La tenuta vitivinicola Plonerhof si trova in località Marlengo, su di un’invidiabile posizione panoramica sulla valle sottostante, a due passi dalla cittadina di Merano. Proprietà della famiglia Tutzer, che a coronamento di una lunghissima tradizione di successo nella vivaistica, decisero di puntare sin da subito sull’eccellenza e sull’alta qualità dei propri vini; dalla splendida e moderna cantina  e dai vigneti circostanti nascono alcuni dei migliori Sauvignon Blanc e Pinot Nero dell’Alto Adige, capaci di mietere successi e conquistare consensi in tutta Europa e nel mondo.

Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2019 dell’ Alto Adige Sauvignon Doc Exclusiv, vinificato esclusivamente in botti grandi di legno: di colore giallo paglierino splendente, possiede una buona consistenza nel calice da cui sprigiona aromi molto intensi ed eleganti di salvia, mimosa, fiori di sambuco e pesca bianca, seguiti da affondi minerali e agrumati.

In bocca accarezza e solletica il palato con un magistrale equilibrio fra sapidità e freschezza, note pesudocaloriche ed un grande corpo, snello, progressivo e compatto. Finezza e complessità si distendono in un finale sincero, pieno e sorprendente, molto lungo e molto persistente.

Sauvignon ricco di emozioni, da seguire nella sua evoluzione nel tempo e da portare in tavola con piatti a base di verdure, pesce e carne bianca. Ottimo anche da solo.