Brut

Champagne Premier Cru Grande Réserve Brut, Vilmart

by Vitocco Francesco on

La maison Vilmart affonda le proprie radici nel lontano 1890, fondata da Désiré Vilmart nel cuore del villaggio di Rilly – la – Montagne, ai piedi della montagna di Reims. L’azienda è a conduzione familiare ormai da cinque generazioni e vanta oggigiorno un variegato vigneto di undici ettari tutti Premier Cru, suddivisi per circa il 60% di Chardonnay ed un 40% di Pinot Noir.

Lo Champagne Premier Cru Grande Reserve Brut è composto da un 70% di Pinot Noir e da un 30% di Chardonnay, affinato sui propri lieviti per dieci mesi; dotato di un bel colore giallo dorato scintillante nel calice, regala numerose bollicine molto fini e persistenti.

Al naso richiama intense note di ginestra, mandarino, pompelmo e zenzero, seguite da ricordi di burro, tè verde e pepe bianco; in bocca è molto fresco e dotato di buona mineralità, ampio e puntuale, decisamente elegante e di ottima beva. Lungo e persistente, mantiene una buona tensione dall’inizio alla fine, piacevole ed appagante.

Champagne di grande eleganza, da provare con delle verdure in tempura.

Importato dalla famiglia Cotarella.

Champagne Brut Vintage 2013, Pol Roger

by Vitocco Francesco on

La maison Pol Roger rappresenta una delle stelle più scintillanti nel firmamento degli Champagne di qualità, celebre non solo per le tante cuvée di prestigio, ma anche per l’apprezzamento che Winston Churchill dimostrò per la casa vinicola di Epernay, la quale ricambiò intitolandogli la preziosa etichetta che porta il suo nome. Fondata nel 1849 inizialmente ad Äy, si trasferì poi nel secolo seguente ad Epernay dove si trova ad oggi la cantina, la quale può contare su di una proprietà di novanta ettari di vigna, fra Epernay e la Côte de Blancs, mentre una buona quantità di Pinot Noir viene acquistata da altri vignerons, il tutto coniugato in circa un milione e ottocentomila bottiglie prodotte all’anno.

Oggi ci versiamo nel calice la versione Brut Vintage 2013, ottenuta da uve 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay, dai vigneti provenienti da venti siti Grand e Premier Cru fra la Montagne de Reims e la Côte des Blancs; dopo un lungo affinamento di sette anni si presenta di un bel colore giallo dorato brillante, con una serie di bollicine molto numerose, fini e decisamente persistenti.

Grande al naso, sfodera aromi molto intensi e ampi che ricordano frutta tropicale come l’ananas, tratti floreali di gelsomino, cenni di bergamotto, grande mineralità su sbuffi di frutta secca, cedro e tabacco biondo. In bocca le sensazioni minerali e fruttate esplodono in una piacevolezza totale, arricchendo una materia che ha perfettamente inglobato le delicate bollicine; snello, asciutto ma profondo, dispone ai sensi una coralità di quanto percepito all’olfatto, chiudendo con un finale di grande pulizia ed eleganza, molto lungo ed appagante.

Champagne d’autore, ottimo in tavola con un risotto a frutti di mare.

Korì Metodo Classico Bellone Brut, Cincinnato

by Vitocco Francesco on

In località Cori, in provincia di Latina, sorge la splendida azienda vitivinicola, wine resort e ristorante Cincinnato; i numeri di questa cooperativa fondata nel 1947 comprendono ad oggi circa centotrenta soci per cinquecentocinquanta ettari dedicati alla coltivazione della vite, con una produzione che supera mediamente le novecentomila all’anno.

Dei molti interessanti vini oggi ci versiamo nel calice il Korì Metodo Classico Bellone Brut, affinato a contatto con i propri lieviti per ventiquattro mesi; dotato di un bel perlage elegante e persistente, con bollicine di ottima fattura, brilla di un bel colore giallo paglierino intenso. Al naso regala piacevoli ed intense note di pasticceria al burro, agrumi, zenzero, banana e pesca bianca, con ricordi di fiori bianchi e bei cenni tostati; in bocca è gustoso e fresco, di buona mineralità e corpo, caldo e discretamente morbido. In progressione ripropone una simmetria di sensazioni già provate all’olfatto, chiudendo con coerenza e slancio in un lungo finale elegante e persistente.

Interpretazione di uve Bellone capace di coniugare territorialità e gran classe; lo proverei in abbinamento con dei fiori di zucca fritti.

Trento Doc Brut, Cesarini Sforza

by Vitocco Francesco on

A Trento, la capitale delle bollicine metodo classico del Trentino, sorge l’azienda vitivinicola Cesarini Sforza, fondata nel 1974 e da sempre rivolta alla produzione di prodotti di alta qualità; ad oggi si estende su ottocento ettari vitati, coniugati in un milione di bottiglie all’anno circa.

Oggi ci versiamo nel calice il Trento Doc Brut, ottenuto da sole uve Chardonnay, lasciate maturare per ventiquattro mesi sui propri lieviti: di colore giallo paglierino brillante con riflessi dorati, possiede bollicine fini, numerose e piuttosto persistenti. Dal calice provengono aromi intensi e fragranti di arancia, lime, nocciola tostata, crosta di pane e cenni di zenzero e gelsomino; in bocca scorre con estrema piacevolezza e cremosità, le bollicine solleticano delicatamente il palato regalando ottima freschezza e buona sapidità. Buona anche la struttura, risulta simmetrico e bilanciato con quanto si è percepito all’olfatto.

Il finale è fine e persistente, perfetto per un aperitivo d’autore.

Oltrepò Pavese Docg Gran Cuvée Storica 1870 Brut, Giorgi

by Vitocco Francesco on

A Canneto Pavese, in provincia di Pavia, si trova la storica azienda Giorgi, fondata nel lontano 1875. Ad oggi dai sessanta ettari di vigneto può vantare una produzione di circa un milione e trecentomila bottiglie all’anno, fra le quali spicca la linea degli spumanti metodo classico, fiore all’occhiello dell’Oltrepò Pavese.

Dalle ottime bollicine assaggiamo oggi la pregiata Cuvée Storica 1870, un metodo classico brut ottenuto da sole uve Pinot Nero lasciate sui propri lieviti come vuole la tradizione per trentasei mesi; di colore giallo paglierini brillante con riflessi che ricordano l’oro, possiede un perlage fine ed elegante, con bollicine numerose e persistenti.

Bellissimo al naso, seduce con fragranze intense di pesca, cedro, agrumi e pan brioche, sottolineate da ampie note minerali; il sorso è avvolgente e delicato, tonico e complesso, sviluppando richiami floreali e ancora minerali. Armonico e succoso, sapido e fresco sino al finale molto lungo, persistente ed appagante.

Oltrepò Pavese di rango, ottimo per aperitivi importanti ma anche in abbinamento con piatti più corposi come i tortellini con ripieno di ragù d’anatra.

Se il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane maggiormente vocata alla produzione di vini di qualità, l’azienda vitivinicola Collavini è una delle realtà di riferimento di questa splendida regione; nata nel lontano 1896 a Corno di Rosazzo, ad oggi vanta qualcosa come centosessanta ettari vitati circa, per una produzione ampia e di alta qualità. Fra i grandi campioni aziendali ricordiamo il Collio Bianco Broy, un vero fuoriclasse nel suo genere, e lo Spumante Ribolla Gialla, probabilmente le bollicine più interessanti del Friuli, che andiamo ad assaggiare oggi.

L’annata 2015 si presenta nel calice con bollicine molto numerose e di buona finezza, decisamente persistenti, immerse in un manto giallo dorato brillante, frutto di un lungo affinamento sur lie di trenta fasi lunari almeno, e di un ulteriore anno di riposo in bottiglia.

Al naso sprigiona note intense di agrumi e caprifoglio, crosta di pane, burro e ginestra, con una bella mineralità; al palato scorre ricco e piacevole, con ritorni fruttati e sapidi, ottima freschezza e pienezza del gusto. Strutturato ed elegante, chiude con una lunga persistenza aromatica.

Da un classico vitigno friulano delle grandi bollicine d’autore; ottimo quasi a tutto pasto data la grande versatilità di cui è capace.

Champagne Premier Cru Special Club Brut 2014, Marc Hebrart

by Vitocco Francesco on

Situata nella Vallée de la Marne, in località Mareuil – Sur – Ay, la maison Marc Hebrart si estende su circa trenta ettari di proprietà, da cui provengono tutte le uve che vengono poi utilizzate per la realizzazione delle varie cuvèes. Nata nel 1964, dal 1997 l’azienda è condotta da Jean – Paul Hebrart, il quale ha preso il posto del padre, già dal 1985 aderente allo “Special Club”, sotto il quale vengono riunite le migliori espressioni d’annata di piccoli produttori , attraverso un’elegante ed importante bottiglia comune di cui varia solo l’etichetta, diversa per ogni produttore.

Oggi assaggiamo lo Champagne Premier Cru Special Club Brut proveniente dalla vendemmia 2014, costituito da Chardonnay e Pinot Nero con una leggera prevalenza di quest’ultimo, con una lunga permanenza sui lieviti di quarantotto mesi; elegante ed ineccepibile nel calice, propone bollicine fini e numerose, sospese in un giallo paglierino intenso, a tratti dorato, di ottima persistenza. Il profilo aromatico è definito da intensi sentori di frutta a polpa gialla, agrumi, bergamotto, mandorle e nocciole, con una mineralità percepita già all’olfatto; al palato risulta generoso, con ritorni fruttati ed una mineralità decisa e precisa, capace di sostenere un corpo di gran classe. Grande la persistenza al palato, chiude l’assaggio di uno Champagne di grande livello, in cui ritrovo classicità ma anche personalità. L’ho abbinato a degli gnocchetti di patate al ragù di capesante e fiori di zucca.

Importato e distribuito in Italia da Trimboliwines.

Franciacorta Brut Docg Cuvette 2012, Villa Franciacorta

by Vitocco Francesco on

Nel paese di Monticelli Brusati, in provincia di Brescia, si trova l’azienda Villa Franciacorta, cantina fondata nel 1960, da sempre vocata alla produzione di fini bollicine con il metodo classico. I vigneti aziendali si estendono quasi interamente a Monticelli Brusati, su di una superficie di circa cento ettari – fanno eccezione alcune parcelle a Ronco (1,55 ettari), a Provaglio d’Iseeo (1,8 ettari) e in località Persaga (1,48 ettari).

Il Franciacorta Brut Docg Cuvette millesimato 2012 è composto da un 85% di uve Chardonnay e da un 15% di uve Pinot Nero, affinato in barrique per sei mesi e successivamente per sessantasei mesi sui lieviti; di colore giallo paglierino brillante, possiede un perlage ricco di bollicine numerose, fini e persistenti.

Al naso è elegante e generoso, con racconti di agrumi, mela, timo, frutta secca e pan brioche, il tutto sottolineato da una line minerale impeccabile; in bocca è fresco e sapido in equilibrio, avvolgente e delicato, sontuoso nei suoi richiami simmetrici alla frutta ed alla mineralità. Caldo, complesso, fine, ci regala un finale lungo e molto persistente, chiudendo un assaggio di grande qualità.

Classe indiscussa in questo Franciacorta, lo abbinerei con una frittura di scampi.

Cremant d’Alsace A.O.C. Riesling Brut, Frey – Sohler

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Frey – Sohler si trova in Alsazia, in località Scherwiller, situato a circa cinquanta chilometri a sud di Strasburgo, ad una ventina di chilometri dal confine con la Germania. Gestita attualmente da Damien e Nicolas Sohler, si estende su ventinove ettari, con una produzione dedicati ai vitigni Riesling, Gewurztraminer, Pinot Blanc, Pinot Gris e Pinot Noir.

Oggi assaggiamo il Cremant d’Alsace A.O.C. Riesling Brut, affinato sui propri lieviti per circa quindici mesi: di colore giallo paglierino brillante, propone belle bollicine fini, numerose e discretamente persistenti; al naso è molto fresco e fragrante, con bei richiami alla frutta esotica, al pompelmo ed al litchi. In bocca si percepisce molto fresco e piacevole, minerale e fruttato, pulito ed elegante. Il finale compatto e snello, si dimostra lungo e persistente.

Ottimo come aperitivo, perfetto con il pesce crudo.

I vini dell’azienda Frey – Sohler sono importati per l’Italia da Brut & Zero Srl di Bressanvido (VI).

Champagne Rosè Brut 2009, Pol Roger

by Vitocco Francesco on

La maison Pol Roger rappresenta una delle stelle più scintillanti nel firmamento degli Champagne di qualità, celebre non solo per le tante cuvée di prestigio, ma anche per l’apprezzamento che Winston Churchill dimostrò per la casa vinicola di Epernay, la quale ricambiò intitolandogli la preziosa etichetta che porta il suo nome. Fondata nel 1849 inizialmente ad Äy, si trasferì poi nel secolo seguente ad Epernay dove si trova ad oggi la cantina, la quale può contare su di una proprietà di novanta ettari di vigna, fra Epernay e la Côte de Blancs, mentre una buona quantità di Pinot Noir viene acquistata da altri vignerons, il tutto coniugato in circa un milione e ottocentomila bottiglie prodotte all’anno.

Lo Champagne Rosè Brut è il frutto di un 60% di Pinot Noir (di cui un 15% vinificato in rosso) e di un 40% di Chardonnay, lasciato ad affinare sui lieviti per sei anni e mezzo; oggi ci versiamo nel calice l’annata 2009, caratterizzata da un bel colore rosa elegante, brillante con bollicine abbondanti, fini e decisamente persistenti. Il corredo olfattivo è di grande intensità, con note di melograno, petali di rosa, scorza d’arancia, pan tostato, noccioline e burro; prezioso al palato, scorre con una linea minerale precisa e ben delineata, offrendo freschezza e gentilezza allo stesso tempo. La complessità non manca ed il finale è un trionfo della piacevolezza.

Un classico degli Champagne rosè, un rosè di grande qualità; lo proverei in abbinamento con delle tartine di trota affumicata.

Distribuito in Italia dalla Compagnia del Vino di Firenze.