Alto Adige

Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon 2019, Castelfeder

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

All’interno di un interessante progetto di valorizzazione delle singole zone di produzione del Pinot Nero, assaggiamo oggi l’Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon targato 2109; riconosciuto come un vero e proprio “Grand Cru”, le uve si trovano su un dolce altopiano posto a 300/450 metri sul livello del mare, proprio sopra la cittadina di Egna. Dopo un affinamento di un anno in piccole botti usate e di tre mesi in bottiglia si presenta di un bel colore rosso rubino, luminoso e di media consistenza nel calice; al naso si percepiscono aromi di lamponi, ciliegia, viola essiccata, menta, sottobosco e cannella, eleganti e intensi. Al palato scorre con meravigliosa morbidezza, fresco e sapido, con note pseudocaloriche misurate  e piacevoli; saporito e ricco di frutto, possiede un buon corpo ed una struttura snella e compatta.

Ottimo anche il finale lungo, persistente e sempre in equilibrio; lo proverei in tavola con dei saporiti canederli di fegato al burro.

Alto Adige Pinot Grigio Doc Punggl 2020, Nals Margreid

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Nals Margreid rappresenta un’importante parte di storia della viticoltura dell’Alto Adige; fondata nel 1932, coltiva la vite grazie a centotrentotto viticoltori da Nalles, posta fra Bolzano e Merano, sino a Magrè, nella parte meridionale della regione. Dai centosessanta ettari nasce vendemmia dopo vendemmia un’invidiabile gamma di prodotti, dai classici vitigni del luogo: Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio, Kerner,  Gewürztraminer, Müller Thurgau, Moscato Giallo, Lagrein, Schiava, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. La cantina situata a Nalles vale da sola una visita, moderna ed eccezionale, un grande esempio di architettura al servizio dell’enologia.

L’Alto Adige Pinot Grigio Doc Punngl è ottenuto dai vigneti posti a sud di Magrè, situati  fra i duecentoventi e i duecentocinquanta metri sul livello del mare, sulla collina chiamata appunto Punngl; maturato sui lieviti fini per circa otto mesi si presenta per quanto riguarda l’annata 2020 vestito di un bel colore giallo paglierino, splendente e di buona consistenza nel calice.

Al naso si apre con intensità e ampiezza, con ricordi di mango, albicocca, ananas e litchi, seguiti da note di erbe alpine, scorza di limone, timo e ginestra; gustoso al palato, ricco ed appagante, con una buona freschezza e sapidità in equilibrio, note pseudocaloriche calibrate ed una progressione dinamica e profonda.

I rimandi coerenti a quanto percepito all’olfatto conducono per mano ad un bel finale lungo, molto persistente e di estrema pulizia; il Pinot Grigio sta trovando sempre più spazio nella produzione dell’Alto Adige, ed il Punngl  2020 ne rappresenta una delle interpretazioni più intense e convincenti.

In tavola lo proverei in abbinamento con degli straccetti di pollo ai peperoni.

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

Oggi ci versiamo nel calice l’Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Vigna Kofl Aldein – Eich, realizzato da uve situate a ben mille e trenta metri sul livello del mare, lasciate affinare per dodici mesi in barriques francesi e per sei mesi in acciaio. La vendemmia 2019 si presenta nel calice con un colore rosso rubino leggermente granato, luminoso e limpido, di buona consistenza; al naso svela intensi aromi di ribes, prugna e rabarbaro, seguiti da iris, china e cioccolato al latte.

Avvolgente al palato, il corpo è agile ma ben strutturato, dotato di tannini levigati, buona freschezza e calibrata sapidità; caldo, dal frutto pieno e succoso, si sviluppa in lunghezza esprimendo equilibrio ed eleganza, progressione e duratura persistenza aromatica.

Pinot Nero d’autore, lo proverei in abbinamento con del carrè di cervo.

Alto Adige Sauvignon Doc Exclusiv 2019, Plonerhof

by Vitocco Francesco on

La tenuta vitivinicola Plonerhof si trova in località Marlengo, su di un’invidiabile posizione panoramica sulla valle sottostante, a due passi dalla cittadina di Merano. Proprietà della famiglia Tutzer, che a coronamento di una lunghissima tradizione di successo nella vivaistica, decisero di puntare sin da subito sull’eccellenza e sull’alta qualità dei propri vini; dalla splendida e moderna cantina  e dai vigneti circostanti nascono alcuni dei migliori Sauvignon Blanc e Pinot Nero dell’Alto Adige, capaci di mietere successi e conquistare consensi in tutta Europa e nel mondo.

Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2019 dell’ Alto Adige Sauvignon Doc Exclusiv, vinificato esclusivamente in botti grandi di legno: di colore giallo paglierino splendente, possiede una buona consistenza nel calice da cui sprigiona aromi molto intensi ed eleganti di salvia, mimosa, fiori di sambuco e pesca bianca, seguiti da affondi minerali e agrumati.

In bocca accarezza e solletica il palato con un magistrale equilibrio fra sapidità e freschezza, note pesudocaloriche ed un grande corpo, snello, progressivo e compatto. Finezza e complessità si distendono in un finale sincero, pieno e sorprendente, molto lungo e molto persistente.

Sauvignon ricco di emozioni, da seguire nella sua evoluzione nel tempo e da portare in tavola con piatti a base di verdure, pesce e carne bianca. Ottimo anche da solo.

Alto Adige Gewürztraminer Doc Elyònd 2017, Laimburg

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Laimburg rappresenta una delle realtà di riferimento per quanto riguarda la viticoltura dell’Alto Adige; fondata cinquant’anni la cantina si trova ad Ora, in provincia di Bolzano, anche se dovremmo parlare di cantine, visti i diversi spazi aziendali fra cui la bellissima e suggestiva cantina nella roccia, costruita verso la fine degli anni ottanta. La produzione vede in prima linea i bianchi Riesling, Gewürztraminer, Sauvignon Blanc, Kerner e Pinot Bianco, mentre tra i rossi Lagrein, Cabernet Sauvignon, Schiava e Merlot, solo per ricordarne alcuni.

Da un affinamento sui propri lieviti di otto mesi l’Alto Adige Gewürztraminer Doc Riserva Elyònd si presenta dalla vendemmia 2017 di un bel colore giallo dorato scintillante; consistente nel calice, si apre al naso con grande intensità di aromi, principalmente floreali e fruttati: litchi, pompelmo e melone, seguiti da acacia, caprifoglio e un pizzico di zenzero, lavanda e burro.

In bocca si percepisce fresco e giustamente sapido, morbido e ricco di frutto, con note pseudocaloriche decise ed una struttura importante; molto persistente e lungo il finale, si dimostra adatto a piatti a base di gorgonzola e formaggi erborinati.

Alto Adige Lagrein Doc Riserva Tor di Lupo 2017, Cantina Andriano

by Vitocco Francesco on

Fondata nel lontano 1893, la cantina di Andriano è per questo la più antica e ricca di tradizione dell’Alto Adige; lungo la via che da Bolzano porta a Merano, dal 2008 è subentrata la conduzione da parte della Cantina di Terlano, la quale ha saputo portane avanti i valori e la conclamata ed affermata qualità.

L’Alto Adige Lagrein Doc Riserva Tor di Lupo, dopo un affinamento di dodici mesi in barrique ed una sosta in bottiglia, si presenta per l’annata 2017 vestito di un bel colore rosso rubino, di buona consistenza nel calice; all’olfatto è generoso e ampio, con una scia intensa di marasca e prugna, a cui fanno seguito note di viola essiccata, cioccolato e cannella.

Al palato esprime tannini gentili, immersi in una struttura succosa, vigorosa e di buona morbidezza, con note pseudocaloriche calibrate ed una complessità di richiami incisiva; la linea fresco – sapida confeziona e dispone sensazioni fruttate e speziate, verso un finale molto lungo e persistente.

Lagrein ben equilibrato e di grande tipicità, elegante e convincente, da provare in tavola con piatti gustosi come la tasca di vitello ai funghi porcini.

Alto Adige Chardonnay Doc Ch 18, Pitzner

by Vitocco Francesco on

In località Cardano, a circa tre chilometri da Bolzano, sui terreni al di sotto del castello di Cornedo, si trova l’azienda vitivinicola Pitzner, condotta dai fratelli Markus e Thomas Puff. La struttura odierna è moderna e all’avanguardia, ma l’originale cantina risale a settecento anni fa, e qui riposano e maturano autentici gioielli di manifattura vinicola. Da cinque vigne diverse ripartite su cinque ettari diversi vengono realizzate circa trentacinquemila bottiglie all’anno, declinate su vini di carattere e dalla forte personalità.

Oggi assaggiamo l’Alto Adige Chardonnay Doc proveniente dalla vendemmia 2018, ottenuto dalla pressatura degli acini interi a cui segue una macerazione di dodici ore, battonage sino ad aprile ed affinamento sur lies sino a maggio; maturato in tonneau di rovere francese al 50% nuovo ed al 50% di secondo passaggio per otto mesi, riposa ulteriori cinque mesi in bottiglia prima di giungere nel calice vestito di un bel colore giallo oro, scintillante e di ottima consistenza.

Al naso si apre in progressione con note intense di pera, albicocca e banana, a cui seguono ampi aromi di burro, gelsomino e mandorle tostate; in bocca possiede un’ottima freschezza ben bilanciata da mineralità e da un corpo fruttato, strutturato ed elegante, con una rotondità d’insieme ed un carattere preciso e appagante. Ancora giovane, ma già godibile, si presenterà al passare degli anni con un grande potenziale d’invecchiamento.

Un grande Chardonnay d’autore da apprezzare subito e da seguire nella sua evoluzione nel tempo, abbinandolo in tavola con piatti a base di pesce e carne bianca, via via più sostanziosi.

Molto interessante tutta la linea produttiva aziendale, consiglio caldamente una visita di persona in cantina, godendo se possibile delle tre meravigliose suites che permettono una “Wine Experience” eccellente.

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Gewürztraminer Doc Vendemmia Tardiva Terminum fermenta in barrique per circa nove mesi, dopo i quali il vino comincia un affinamento sempre in barrique per dieci mesi, con un riposo finale in bottiglia di almeno tre mesi; l’annata 2017 si presenta di un meraviglioso colore giallo dorato splendente, decisamente consistente nel calice; al naso si apre generoso con note molto intense di litchi, zenzero candito, salvia, erbe officinali, zucchero a velo, petali di rosa e miele, di grande ampiezza.

In bocca scorre molto morbido e rotondo, misurato ed estremante elegante, con una linea fresco – sapida che bilancia alla perfezione le note pseudocaloriche e gliceriche; lunghissimo il finale, rispecchia perfettamente quanto percepito all’olfatto.

Un classico della cantina di Termeno, un’altra eccellente interpretazione di Gewürztraminer, da regalarsi a fine pasto anche con un buon foie gras.

 

Alto Adige Gewürztraminer Doc Ceslar 2020, Cantina Bolzano

by Vitocco Francesco on

Dalla Cantina Produttori Santa Maddalena e Produttori di Gries è nata nel 2001 Cantina Bolzano, una splendida realtà dell’Alto Adige, fra le eccellenze oggi regionali e nazionali. Gli ettari posti a vigna sono in totale circa trecentoventi con un ragguardevole numero di bottiglie prodotte ogni anno che si aggira intorno ai tre milioni; la gamma dei vini è ampia e vasta, con autorevoli interpretazioni dai vitigni classici del territorio e da quelli più internazionali che qui hanno trovato una culla d’elezione: Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, Lagrein, Pinot Nero, Schiava, ma anche Moscato Giallo, Moscato Rosa, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Gewürztraminer e Müller Thurgau.

L’Alto Adige Gewürztraminer Doc Ceslar proviene da vigneti posti dai quattrocento ai seicento metri circa di altezza, nei dintorni di Bolzano; l’annata 2020 si presenta di un bel colore giallo paglierino carico, con riflessi dorati, piuttosto consistente nel calice. Ottimo e molto intenso il profilo olfattivo, condotto da note di litchi, petalo di rosa, ananas, papaya, lime, salvia, erbe officinali e chiodi di garofano; in bocca è avvolgente, fresco e sapido al punto giusto, succoso e coinvolgente. Lungo e persistente, il finale richiama quanto percepito al naso con ottima coerenza; da provare in abbinamento con un risotto ai finferli e zucchine con formaggio Morlacco.

Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Doc 2019, Kuen Hof

by Vitocco Francesco on

In località La Mara, nei pressi della cittadina di Bressanone, in una slendida posizione panoramica sorge l’azienda vitivinicola Kuen Hof; fondata nel 1990 e condotta dalla famiglia Pliger, si estende su circa sei ettari di vigneto dedicati alle varietà più diffuse nella Valle Isarco: Riesling, Sylvaner, Grüner Veltliner e Gewürztraminer.

Proveniente dalla vendemmia 2019 l’Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Doc si presenta di un bel colore giallo paglierino con leggeri riflessi che virano sul verdolino; di media consistenza, dal calice affiorano eleganti profumi che ricordano la salvia, il biancospino, la mimosa, il limone, l’ananas ed il cedro, con una linea minerale delicata. Essenziale al palato, incisivo su ritorni minerali fresco – sapidi, possiede una meravigliosa pienezza del frutto ed una piacevolezza assai generosa con un finale lungo e molto persistente.

Da provare con dei tagliolini alle erbette di montagna.