Fondata nel 2007 l’azienda vitivinicola Mar de Envero sorge in Galizia, in località A Coruña, e ad oggi è condotta sapientemente da Manyo Moreira, ritornato in questa zona della Spagna dopo aver realizzato interessanti progetti in diverse regioni vitivinicole iberiche.

Oggi ci versiamo nel calice il Rías Baixas D.O. Albariño Sobre Lias 2022, il quale si presenta vestito di un elegante abito giallo paglierino con leggere striature dorate; al naso approccia con intensità spavalda, ricco di aromi che ricordano alla mente la mela golden, la pera, la pesca bianca, la camomilla, il caprifoglio e la salvia, con cenni di ananas e pietra focaia.

In bocca sprigiona dinamismo legato da una vibrante freschezza ed una caparbia mineralità, il tutto reso maggiormente avvolgente dal passaggio sur lie capace di donare cremosità ed eleganza; caldo e gustoso, esprime con successo una media struttura ed un’eleganza ineccepibile, chiudendo con un finale lungo, molto persistente e capace di invogliare ad un secondo assaggio.

Un grande bianco iberico, ricco di qualità e tipicità, da provare in tavola con i calamari ripieni.

Lambrusco di Sorbara Doc Frizzante Secco Leclisse, Paltrinieri

by Vitocco Francesco on

Sorbara, in provincia di Modena, è una delle roccaforti del Lambrusco di qualità, frutto di una grande tradizione ed di un’incredibile sviluppo qualitativo portato avanti da alcune aziende “illuminate” e responsabili come la cantina Paltrinieri.

Nella storica zona del Cristo di Sorbara vengono coltivati circa diciassette ettari, dai quali prendono vita vini artigianali di spessore, sincerità e sempre grande qualità.

Oggi ci versiamo nel calice il Lambrusco di Sorbara Doc Frizzante Secco Leclisse, il quale possiede un bel colore rosa tenue, impreziosito da una spuma gentile ed invitante; al naso si apre con vigore mettendo in risalto aromi molto intensi di lampone, rosa canina e fragola.

In bocca possiede calore, eleganza e molto carattere, capace di solleticare il gusto su più fronti; fresco, secco e di estrema pulizia di bocca, si protrae con buona persistenza invitando ad un generoso secondo assaggio.

Il Lambrusco in un appassionante interpretazione d’autore, da provare in abbinamento con il classico bollito di carne.

 

All’interno del territorio delimitato dalla Denominazione di Origine Controllata Friuli Isonzo non può mancare una visita all’azienda agricola Lis Neris, uno dei picchi qualitativi del vino friulano e dell’Italia tutta.

Condotta sapientemente da Alvaro Pecorari, esperienza e tecniche sempre all’avanguardia, han reso possibile nel tempo da un lato raggiungere una produzione annua di circa 400 mila bottiglie, dall’altro produrre alcuni dei migliori vini d’Italia.

La gamma di vini Lis Neris meriterebbe di essere degustata al gran completo, partendo dai bianchi più semplici, freschi ed immediati, passando per i grandi bianchi e i rossi, complessi e corposi, per finire con le dolci note per esempio dell’intrigante Tal Luc, un Verduzzo impreziosito da un lieve apporto di Riesling.

Ultima nata fra le Cuvée aziendali, il Friuli Isonzo Bianco Doc Fiore di Campo Cuvée F2 2019 rappresenta una meravigliosa unione delle uve Sauvignon Blanc, Friulano e Riesling, maturata sui lieviti fini per ventidue mesi e poi in bottiglia per almeno altri dodici.

Nel calice possiede un bel colore fra il paglierino ed il dorato, piuttosto consistente. Al naso i profumi sono eccellenti per intensità ed ampiezza, con ricordi di glicine, lavanda, mandorla, frutta esotica e zenzero; al palato scorre armonico sin da subito, fine ed elegante, caldo e avvolgente, con buona freschezza e sapidità, dal frutto maturo e accenni speziati. Complesso ma sempre dinamico, chiude con un lungo finale, calibrato e molto persistente.

Un altro grande vino della cantina Lis Neris, ottimo ora ma anche adatto ad un lungo invecchiamento; da provare in tavola con degli scampi lardellati passati al forno.

Grüner Veltliner Smaragd Ried Hochrain 2022, Weingut FJ Gritsch

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Weingut FJ Grisch sorge proprio nella piazza della chiesa nella splendida località di Spitz an der Donau, nel Wachau austriaco. La cantina può vantare una bicentenaria tradizione di famiglia, mentre la fondazione risale addirittura al XIII secolo. La produzione di alta qualità è incentrata sui vitigni a bacca bianca, in primis Grüner Veltliner e Riesling.

Oggi ci versiamo nel calice il Grüner Veltliner Smaragd Ried Hochrain proveniente dalla vendemmia 2022; di colore giallo paglierino luminoso, di media consistenza nel calice, esprime eleganza già all’olfatto, con profumi delicati di biancospino, salvia, caprifoglio, ananas, limone, cedro ed erbe medicinali.

Al palato emerge una significativa mineralità, ben affiancata da sapidità e dalle note pseudocaloriche che arricchiscono il palato; gustoso e anche qui elegante, risulta ben bilanciato ed armonico. Molto lungo il finale, procede impeccabile denotando carattere e personalità.

Da provare in abbinamento con una succulenta burrata pugliese.

Mandrolisai Rosso Superiore Doc Antiogu 2021, Fradiles

by Vitocco Francesco on

Ad Atzara, in provincia di Nuoro, si trova la Cantina Fradiles, che nella lingua locale significa “cugini”, trattandosi infatti di una meravigliosa realtà familiare; estesa su circa dieci ettari posti fra i 500 ed i 700 metri di altitudine sul livello del mare, l’azienda realizza vini di qualità a partire dai vitigni locali, in primis Bovale Sardo, Cannonau e Monica.

Ci versiamo nel calice il Mandrolisai Rosso Superiore Doc Antiogu 2021, ottenuto dai vitigni Bovale Sardo al 50%, Cannonau al 30% e Monica al 20%, affinato per dodici mesi in acciaio e dodici mesi in tonneaux di primo e secondo passaggio, a cui segue una sosta di almeno tre mesi in bottiglia.

Di colore rosso rubino fitto ed intenso, decisamente consistente nel calice, propone al naso un bel bouquet ricco di more, prugne mature, viola essiccata, rabarbaro, cardamomo, cannella e spezie dolci; in bocca si percepisce caldo e corposo, con bei tannini croccanti ed una struttura imponente. Avvolgente e ricco di frutto, coccola il palato sino al finale lungo e persistente.

Ottimo in tavola con le costolette di pecora.

Barolo Docg Rocche dell’Annunziata 2019, Rocche Costamagna

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Rocche Costamagna si trova nel comune di La Morra, in provincia di Cuneo, nelle celebri e meravigliose Langhe, culla indiscussa del nobile vitigno Nebbiolo. La produzione aziendale interpreta in maniera autorevole il Barolo Docg, ma anche la Barbera d’Alba, il Dolcetto d’Alba e l’Arneis, con un eccellente versione di Barolo Chinati e di Grappa.

Oggi ci versiamo nel calice il Barolo Docg Rocche dell’Annunziata 2019, il quale è stato affinato per diciotto mesi in botti di rovere; di colore rosso rubino con leggeri riflessi color granato, decisamente consistente nel calice, si apre lentamente all’olfatto con profumi cesellati ed intensi di more, terra bagnata, prugna matura, chiodi di garofano, eucalipto e liquirizia, con cenni di tabacco e cuoio.

In bocca scorre ammaliante, corposo, caldo e allo stesso tempo sinuoso ed elegante, con tannini già ben lavorati ed un gusto maturo e fruttato. Molto persistente e molto lungo il finale, chiude l’assaggio di uno splendido Barolo che saprà solcare il mare del tempo con casse e grande sicurezza; in tavola assaggiamolo con un pezzettino di formaggio Castelmagno.

Friuli Isonzo Pinot Nero Doc 2020, Vie di Romans

by Vitocco Francesco on

Dalla Valle dell’Isonzo solo vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Oggi assaggiamo proprio il Friuli Isonzo Pinot Nero Doc annata 2020, affinato per quattordici mesi in barrique e poi per un mese in inox al fine di ottenere naturalmente il colore limpido ed affinato poi in bottiglia per altri quattordici mesi. Dotato di un bel colore rosso rubino, leggermente granato, possiede un’ottima consistenza nel calice; al naso gli aromi sono ampi ed eleganti, con ricordi di ribes e mirtilli, chiodi di garofano, ciliegia, rosa essiccata e cannella, con leggeri sbuffi minerali e di erbe medicinali.

In bocca sprigiona classe in abbondanza, espressa da note pseudocaloriche ed una trama tannica perfettamente integrata in una struttura corposa e compatta; il frutto è pienamente espresso, e si percepisce una sensazione di costante equilibrio nonostante l’importanza dell’estratto. Avvolgente e convincente sino al finale, si distende magistralmente con una persistenza aromatica importante.

Il Pinot Nero friulano al suo meglio, da provare oggi ma anche da conservare per assaggi futuri seguendone l’evoluzione; in tavola lo accosterei a delle costolette di agnello alla griglia.

Taurasi Docg Opera Mia 2016, Tenuta Cavalier Pepe

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Tenuta Cavalier Pepe sorge in località Luogosano, in provincia di Avellino, nelle splendide terre del Taurasi, nel cuore dell’Irpinia; la Tenuta si estende su ben cinquantacinque ettari vitatati e undici dedicati ad uliveto, con la realizzazione di quindici Doc e quattro Docg, fra tutte quelle irpine Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.

Oggi stappiamo il Taurasi Docg Opera Mia, ottenuto da uve Aglianico al 100%, affinate in barriques di rovere francese per un anno, in vasche di cemento per altri due anni ed almeno per un’ulteriore anno in bottiglia.

L’annata 2016 risplende nel calice di un bel coloro rosso granato, con ampi riflessi rubino, decisamente consistente. Al naso rivela aromi intensi di ciliegia nera, rosa essiccata, marasca, erbe aromatiche, cannella e grafite; il gusto è compatto e caldo, robusto e giustamente tannico, con un grande potenziale di invecchiamento davanti a sé.

Ottimo il finale, molto lungo e persistente, lo abbinerei in tavola con dell’arrosto di vitello.

La cooperativa Cantina di Venosa è stata fondata nel 1957 ed è ad oggi una delle realtà vinicole più significative ed importanti della Basilicata; dai circa ottocento ettari vitati vengono realizzate una media di ottocentomila bottiglie all’anno, con il vitigno a bacca rossa Aglianico a farla da padrona.

Dalla linea top dell’azienda lucana assaggiamo l’Aglianico del Vulture Dop Gesualdo da Venosa, ottenuto da vigneti posti fra i quattrocento ed i cinquecento metri di altitudine sul livello del mare, con una parte delle uve che affina in legno per nove mesi ed una parte in acciaio inox ed un’ulteriore risposo in bottiglia di almeno quattro mesi; dalla vendemmia 2020 ci giunge nel calice un vino di colore rosso rubino fitto e luminoso, molto consistente.

Al naso espone un prezioso corredo di aromi di prugna matura, cardamomo, vaniglia, cannella, pepe nero e cioccolato; ottimo l’attacco al palato, caldo e pieno, sapido e fresco, con tannini importanti ben inglobati in una struttura maestosa. Di buon corpo, risulta complesso e profondo, con un finale decisamente lungo e persistente; da provare in abbinamento con la spalla di agnello al forno.

Colli Maceratesi Ribona Doc Altabella 2022, Cantine Fontezoppa

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1999 a Civitanova Marche, in provincia di Macerata, l’azienda Cantine Fontezoppa rappresenta oggi una delle più interessanti realtà enologiche della regione. Fra le quasi duecentomila bottiglie prodotte all’anno ritroviamo una grande varietà di vitigni utilizzati: Verdicchio, Maceratino, Pecorino, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, ma anche Incrocio Brini 54, Lacrima e Vernaccia.

Il Colli Maceratesi Ribona Doc Altabella è ottenuto dal vitigno bianco locale Ribona, detto anche Maceratino, e viene affinato in acciaio ed anche in anfora; dalla vendemmia 2022 ci giunge nel calice un vino di colore giallo paglierino carico, luminoso e consistente.

Al naso risulta intenso ed ampio nei suoi richiami al timo, alla susina, al bergamotto, alla camomilla ed alla ginestra; al palato scorre rotondo e caldo, fresco e dotato di ottima mineralità, eleganza ed equilibrio. Il sorso è compatto, dotato di spessore e gusto, senza dimenticare agilità e finezza.

Bello il finale, lungo e ricco, chiude un assaggio di estrema qualità ed interesse; da provare in abbinamento con una coda di rospo al forno.