Vini Italia

Bolgheri Superiore Doc Arnione 2018, Campo alla Sughera

by Vitocco Francesco on

Nella Bolgheri del vino di qualità si trova l’azienda vitivinicola Campo alla Sughera, fondata nel 1998 e proprietà della famiglia Knauf; dai circa sedici ettari vitati si producono circa novantamila bottiglie, dai vitigni Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Merlot.

Il Bolgheri Superiore Doc Arnione è composto da uve Cabernet Sauvignon al 40%, Cabernet Franc al 20% e Merlot al 20%, affinate in barrique nuove e di secondo passaggio per circa diciotto mesi, con un’ulteriore sosta in bottiglia di almeno ventiquattro mesi.

Dalla vendemmia 2018 ci giunge nel calice vestito di un bel colore rosso rubino concentrato e luminoso, piuttosto consistente. All’olfatto inizialmente propone richiami ai frutti di bosco, more e lamponi in primis, seguite poi da note di liquirizia, cannella, menta, cioccolato e pepe nero.

In bocca il tannino è calibrato al punto giusto, con una bela freschezza che sferza una struttura robusta e importante, di bella complessità. Caldo ed avvolgente, possiede un ottimo equilibrio ed una calibrata eleganza; il finale lungo e persistente chiude un assaggio di grande qualità.

In tavola lo proverei in abbinamento con del filetto di cervo in salsa di mirtilli.

Taurasi Docg Opera Mia 2015, Tenuta Cavalier Pepe

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Tenuta Cavalier Pepe sorge in località Luogosano, in provincia di Avellino, nelle splendide terre del Taurasi, nel cuore dell’Irpinia; la Tenuta si estende su ben cinquantacinque ettari vitatati e undici dedicati ad uliveto, con la realizzazione di quindici Doc e quattro Docg, fra tutte quelle irpine Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.

Oggi stappiamo il Taurasi Docg Opera Mia, ottenuto da uve Aglianico al 100%, affinate in barriques di rovere francese per un anno, in vasche di cemento per altri due anni ed almeno per un’ulteriore anno in bottiglia.

L’annata 2015 possiede un colore fra il granato ed il rubino, fitto e luminoso, piuttosto consistente nel calice. Al naso si apprezzano aromi di mora, cassis, viola essiccata, rabarbaro, fichi secchi, cannella e pepe nero, intensi e ampi; in bocca la trama tannica è ben incorporata in una struttura possente e ricca di estratto, con buona freschezza e note pseudocaloiche diffuse. Potente ma elegante, regala un finale molto lungo e molto persistente, fruttato e speziato.

Taurasi di grande fattura, squisito e perfettamente delineato, lo proverei in abbinamento con la carne di cinghiale.

Friuli Isonzo Chardonnay Doc Climat Curie 2016, Vie di Romans

by Vitocco Francesco on

Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Il Friuli Isonzo Chardonnay Doc Climat Curie 2016 rientra in un progetto di valorizzazione del legame fra vino e terroir, così radicato in terra francese ma a volte sottovalutato in Italia; senza alcuna variante né tecnica né di annata, l’azienda ha individuato sei climat diversi realizzando sei Chardonnay, esaltandone a pieno la componente della territorialità.

Affinato sui lieviti per nove mesi in barrique e per nove mesi in acciaio, si presenta di colore giallo paglierino luminoso, piuttosto consistente nel calice. Al naso si apre con sentori intensi ed ampi di biancospino, pesca bianca, mela verde, salvia e vaniglia, con sbuffi minerali e calcarei; in bocca esprime una decisa vena minerale e una fragrante freschezza, con un buon corpo di struttura ed equilibrio. Caldo, abbastanza morbido, ripropone un percorso sensoriale armonico con quanto percepito all’olfatto, chiudendo con un finale pulito, lungo e persistente.

Dotato di una grande ed elegante espressività, di sicuro interesse l’assaggio con gli altri cinque climat; in tavolo lo assaggerei con dei fagottini ripieni all’astice ed ai gamberetti.

Alto Adige Merlot Doc Riserva Gant 2019, Cantina Andriano

by Vitocco Francesco on

Fondata nel lontano 1893, la cantina di Andriano è per questo la più antica e ricca di tradizione dell’Alto Adige; lungo la via che da Bolzano porta a Merano, dal 2008 è subentrata la conduzione da parte della Cantina di Terlano, la quale ha saputo portane avanti i valori e la conclamata ed affermata qualità.

Dalla linea selezioni assaggiamo oggi l’Alto Adige Merlot Doc Gant, dalle uve poste ad un’altitudine di circa trecento metri, affinate in barriques per circa anno; la vendemmia 2019 si presenta di un bel colore rosso rubino con leggeri riflessi granato, decisamente consistente nel calice.

Al naso propone fragranze di ribes, mirtilli, viola essiccata e liquirizia, con note balsamiche e e di tabacco; una buona freschezza scandice un assaggio caldo e morbido, con tannini di nobile fattura ben integrati in una struttura corposa e succosa, ricca di frutto e polpa. Di pregevole equilibrio, chiude con un finale lungo e persistente.

Un Merlot che p un punto di riferimento in Alto Adige, ottimo in abbinamento con il coniglio alla cacciatora.

Alto Adige Pinot Nero Doc 2021, Plonerhof

by Vitocco Francesco on

La tenuta vitivinicola Plonerhof si trova in località Marlengo, su di un’invidiabile posizione panoramica sulla valle sottostante, a due passi dalla cittadina di Merano. Proprietà della famiglia Tutzer, che a coronamento di una lunghissima tradizione di successo nella vivaistica, decisero di puntare sin da subito sull’eccellenza e sull’alta qualità dei propri vini; dalla splendida e moderna cantina  e dai vigneti circostanti nascono alcuni dei migliori Sauvignon Blanc e Pinot Nero dell’Alto Adige, capaci di mietere successi e conquistare consensi in tutta Europa e nel mondo.

L’Alto Adige Pinot Nero Doc 2021 possiede un bel colore rosso rubino, con le classiche trasparenze del vitigno, di media consistenza nel calice; il tenore olfattivo è sostenuto, di grande impatto per freschezza, pulizia ed intensità, con richiami ai lamponi ed al ribes, ai chiodi di garofano ed alla menta, alla rosa essiccata ed alla ciliegia, con leggere note di cannella e pepe rosa.

In bocca entra elegante e snello, con tannini vellutati, buona freschezza e leggera sapidità, con un frutto maturo e pienamente espresso; avvolgente e stimolante, sempre in crescita al gusto, risulta equilibrato e molto espressivo, con una delicatezza precisa ed immediata.

Il finale lungi e persistente chiude l’assaggio di un ottimo Pinot Nero, da provare in tavola in abbinamento con una tasca di vitello ai funghi porcini.

Greco di Tufo Docg Giallo d’Arles 2021, Quintodecimo

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Quintodecimo, condotta dalla famiglia Moio, sorge in località Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, e conta una produzione annua che si aggira intorno alle novantamila bottiglie. Una delle realtà vero e proprio punto di riferimento dell’enologia dell’Irpinia, coltiva trenta ettari vitati dedicati ai vitigni tipici della Campania: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina ed Aglianico.

Il Greco di Tufo Docg Giallo d’Arles richiamo il colore tipico di questo vitigno ed è allo stesso tempo un omaggio al colore preferito del grande pittore Vincent Van Gogh durante il periodo trascorso nella località francese di Arles; dopo un periodo di affinamento di otto mesi, il 30% in barrique ed il 70% in acciaio, l’annata 2021 si presenta di un bel colore giallo dorato pieno, luminoso e consistente nel calice.

All’olfatto sviluppa intense note che richiamano la pesca, l’ananas, la ginestra, il lime, i fiori di magnolia e la nocciola, con una bella mineralità che emerge lentamente; pieno e saporito il sorso, rotondo e morbido, ma anche solcato da una vibrante freschezza e sapidità. Caldo, ricco di frutto, riempie la bocca restando di impeccabile eleganza ed equilibrio, con un finale molto lungo e persistente.

Un Greco di Tufo autorevole, generoso e di qualità assoluta, da provare in tavola in abbinamento con dei rigatoni alla carbonara di pesce.

Alto Adige Sauvignon Doc Mantele 2020, Nals Margreid

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Nals Margreid rappresenta un’importante parte di storia della viticoltura dell’Alto Adige; fondata nel 1932, coltiva la vite grazie a centotrentotto viticoltori da Nalles, posta fra Bolzano e Merano, sino a Magrè, nella parte meridionale della regione. Dai centosessanta ettari nasce vendemmia dopo vendemmia un’invidiabile gamma di prodotti, dai classici vitigni del luogo: Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio, Kerner,  Gewürztraminer, Müller Thurgau, Moscato Giallo, Lagrein, Schiava, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. La cantina situata a Nalles vale da sola una visita, moderna ed eccezionale, un grande esempio di architettura al servizio dell’enologia.

L’Alto Adige Sauvignon Doc Mantele affina sui propri lieviti per circa otto mesi e si presenta per l’annata 2020 di un bel colore giallo paglierino luminoso, di media consistenza nel calice. Elegante ed ampio al naso, solletica l’olfatto con nuances di salvia, agrumi, sambuco, anice ed erbe aromatiche, con un ingresso in bocca molto fresco e ricco di tensione minerale. Composto e delicato, possiede buon calore ed un medio  corpo snello ma sempre compatto, fine e meravigliosamente persistente al palato.

Un Sauvignon che senza “alzare la voce” raggiunge le note più alte, di splendida fattura e qualità; lo proverei in abbinamento con un risotto agli asparagi.

Alto Adige Gewürztraminer Doc Frauenrigl 2020, Peter Zemmer

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

L’annata 2020 dell’Alto Adige Gewürztraminer Doc Riserva Frauenriegl, uno dei cru aziendali situato nella stessa Cortaccia, si presenta di un bel colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, decisamente consistente nel calice. Al naso si apprezzano profumi di litchi, mela verde, gelsomino, melone e ginestra. Al palato scorre molto morbido ed avvolgente, caldo e corposo, con un buon equilibrio fra freschezza e sapidità, con un finale pieno e succoso, decisamente lungo e persistente.

Un Gewürztraminer ben strutturato, da provare con dei capelletti conditi con carne e gorgonzola.

Alto Adige Spumante Extra Brut Riserva 2016, Arunda

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Arunda di Meltina, in provincia di Bolzano, è stata fondata nel 1979 e, data la posizione ad oltre 1.200 metri di altitudine, puntò da subito all’affinamento delle uve per ottenere spumanti metodo classico. La famiglia Reiterer, dopo un’accurata selezione delle vigne più adatte dalla Bassa Atesina sino ad Appiano, realizzano dai vitigni Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero alcune delle più interessanti bollicine dell’Alto Adige, con una produzione che si aggira intorno alle centotrentamila bottiglie all’anno.

Oggi assaggiamo l’Alto Adige Spumante Extra Brut Riserva 2016, ottenuto da uve Chardonnay al 60% e Pinot Nero al 40%, affinate sui lieviti per sessanta mesi; il vino si presenta di un vivace colore giallo paglierino scintillante, solcato da una moltitudine di bollicine fini e piuttosto persistenti. Al naso si apre fragrante, con una serie di richiami intensi alla nespola, al biancospino e al burro di nocciola, con leggere note di pompelmo e salvia; in bocca è gustoso e abbastanza morbido, di buona sapidità ed ottima freschezza, con una spinta agrumata e richiami alla frutta secca. Di buon equilibrio, molto pulito e piacevole, conclude con una lunga persistenza aromatica.

Bollicine eleganti e appaganti, da provare in abbinamento con una tagliata di tonno in crosta di pistacchi.

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Dalla vigna Devin Ros, situata nel comune di Montjovet, viene realizzato lo splendido Valle d’Aosta Dop Petite Arvine Fleur, affinato sui propri lieviti per nove mesi; la vendemmia 2020 si presenta vestita di un colore giallo paglierino brillante, di media consistenza nel calice. Il naso è seducente ed elegante, con ricercati sentori di ananas, pesca bianca, acacia, ginestra, biancospino e melone; in bocca scorre con buona freschezza e sapidità, minerale e con calibrate note pseudocloriche. Equilibrato, di grande pulizia e finezza, regala tensione e una marcata persistenza aromatica, con un finale molto lungo e piacevole.

Un grande bianco autoctono, lo proverei in abbinamento con una delicata tartare di tonno.