Vitocco Francesco

Sauvignon Blanc Ried Rosengarten T.M.S. 2020, Weingut Kodolitsch

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In località Leibnitz, nello Steiermark austriaco, sorge l’azienda vitivinicola Weingut Kodolitsch, la quale coltiva circa diciotto ettari di vigneto dedicato solo alla produzione di vini bianchi. Siamo nella terra vocata al Sauvignon Blanc, ma non mancano preziosi Chardonnay, Weissburgunder, Riesling e Gelber Muskateller.

Oggi assaggiamo l’annata 2020 del Sauvignon Blanc Ried Rosengarten T.M.S., uno dei capolavori del winemaker Mario Weber. Di colore giallo paglierino splendente, con leggeri riflessi verdini, risulta di buona consistenza nel calice; al naso sfodera note molto intense di pompelmo, mango, gelsomino, zenzero, pesca bianca, salvia e fiori di tiglio.

In bocca è ricco ed avvolgente, dal carattere e dal gusto deciso, dotato di una grande tensione fresco – sapida, buon calore ed un finale lungo e molto persistente.

Un Sauvignon Blanc di grande eleganza e complessità, espressività e qualità, da provare in tavola con delle linguine al sugo di branzino.

 

Venezia Giulia Ribolla Gialla Igt Comemivuoi 2021, Di Lenardo

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In località Ontagnano, a Gonars, in provincia di Udine, si trova l’azienda vitivinicola Di Lenardo, dedita alla produzione di vino sin da lontano 1878. Oggi è una dinamica realtà capace di soddisfare il gusto nazionale ed internazionale, dedicando la coltivazione dei sessanta ettari aziendali ai vitigni locali come Ribolla Gialla, Friulano, Malvasia, Verduzzo e Refosco, ma anche a quelli di più ampio respiro come Chardonnay, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Cabernet Sauvignon e Merlot.

Il Venezia Giulia Ribolla Gialla Igt Comemivuoi 2021 si presenta di un bel colore giallo paglierino splendente, abbastanza consistente nel calice. Al naso risulta piuttosto intenso, con uno spettro olfattivo che va dai fiori di camomilla, pompelmo, pera williams, cedro, scorza di limone e sambuco; in bocca prevale la freschezza, con una bella mineralità che confeziona il sorso con buona eleganza e corrispondenza olfattiva.

Snella, molto piacevole e di ottimo carattere, questa Ribolla chiude con buona lunghezza e persistenza aromatica; la proverei in abbinamento con una tartare di tonno.

La Cantina Terlano, in provincia di Bolzano, produce alcuni dei migliori vini del mondo. All’interno di una vasta produzione di quasi un milione e mezzo di bottiglie l’anno, brillano gioielli di qualità e longevità impressionanti, soprattutto dai vitigni Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc e Gewürztraminer, senza dimenticare Pinot Nero e Lagrein.

Dalla linea Selection assaggiamo oggi una delle icone aziendali, l’Alto Adige Pinot Bianco Doc Vorberg Riserva, un vino che ha fatto la storia del Pinot Bianco in Alto Adige. Dopo un affinamento di dodici mesi sui lieviti fini in botti di legno tradizionale, l’annata 2020 giunge nel calice con un bel colore giallo paglierino splendente, con leggere venature verdoline.

Facendolo roteare ne apprezziamo la buona consistenza ed al naso si apre con intensità richiamando memorie di mela verde, buccia di cedro, bergamotto, kiwi e  mandorla, con cenni di agrumi e salvia, ed una dose molto gradevole di mineralità. La grande mineralità si apprezza anche in bocca dove si accompagna ad una spiccata freschezza; il palato viene ammorbidito da buon calore e da un grande equilibrio, con agrumi e fiori bianchi che ne delineano il sapore.

Il finale è lungo e persistente, sottolineando le doti di eleganza ed espressività di questo Vorberg 2020, una delle vette indiscusse del Pinot Bianco nel mondo. Come abbinamento lo proverei con del pollo al curry.

Gotinsprun Carnuntum Dac 2019, Weingut Walter Glatzer

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Dal distretto vinicolo austriaco del Carnuntum, posto a sud est di Vienna, provengono vini di grande qualità sia bianchi sia rossi, da varietà locali ma anche da vitigni internazionali. L’azienda Weingut Walter Glatzer si trova in località Göttlesbrunn e si estende su circa trentacinque ettari di proprietà, con una produzione annua che si aggira intorno alle duecentocinquantamila bottiglie. La vocazione è prevalentemente “rossista”, circa per il sessantacinque per cento del totale, dai vitigni Blaufränkisch, Zweigelt e St. Laurent, ma anche Pinot Noir, Syrah e Merlot, ed a bacca bianca Grüner Veltliner, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Welschriesling e Weissburgunder.

Il Gotinsprun Carnuntum Dac è una cuvée di uve Blaufränkisch al 50%, Merlot al 30% e Syrah al 20%, affinate in barriques al settanta per cento nuove per circa diciotto mesi. Il frutto della vendemmia 2019 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, di buona consistenza nel calice. Al naso esprime intense sensazioni di ciliegia, more, rabarbaro, fiori di lavanda, rosa canina, cannella e cioccolato; l’impatto gustativo è potente e caldo, con tannini intensi ed una struttura avvolgente e corposa, con un frutto maturo e richiami speziati eleganti e decisi.

Di buon corpo ed equilibrio, regala un finale lungo e persistente; lo porterei in tavola con l’anatra al forno.

A Mercato Saraceno, in provincia di Forlì, si trova l’azienda vitivinicola Tenuta Casali, fondata nel 1978 sulle colline della Valle del Savio dai fratelli Valerio e Paolo. Ad oggi si estende su circa ventidue ettari vitati di proprietà, con una produzione annua che si aggira intorno alle novantamila bottiglie, soprattutto dai vitigni Albana e Sangiovese, ma anche Cabernet Sauvignon e Famoso.

Dopo cinque mesi in barriques di secondo e terzo passaggio l’annata 2019 del Romagna Sangiovese Doc Mercato Saraceno Vigna Baruccia ci giunge nel calice di un bel colore rosso rubino luminoso, piuttosto consistente. All’olfatto si delinea un bouquet ricco ed intenso di prugna, ciliegia, viola essiccata, pepe nero e cannella. In bocca emerge una freschezza e sapidità ben diffusa, con buine note pesudocaloriche e tannini decisi e ben integrati in una struttura importante, complessa e di buona eleganza. Di buon equilibrio, chiude con un finale di media lunghezza, ricco di frutto e spezie.

Da provare in tavola in abbinamento con un succulento brasato di manzo.

L’azienda vitivinicola Weingut Ewald Zweytick si trova in località Ratsch an der Weinstrasse, nel distretto vinicolo austriaco dello Steiermark. Sugli undici ettari vitati la produzione è incentrata sui vitigni a bacca bianca, circa per il novantacinque per cento, fra i quali Sauvignon Blanc, Chardonnay, Grauburgunder, Weissburgunder, Gelber Muskateller e Welschriesling.

Oggi assaggiamo il Grauburgunder Ried Stermetzberg Tosca, ispirato non dall’opera pucciniana ma dall’opera elettronica dell’austriaco Richard Dorfmeister: affinato per diciotto mesi in barriques, si presenta per quanto riguarda l’annata 2019 di un bel colore giallo dorato con riflessi paglierini, luminoso e di buona consistenza nel calice.

Il naso sprigiona invitanti profumi che richiamano il biancospino, il mango, la pesca gialla, la camomilla e le erbe aromatiche, con tanta mineralità di sottofondo. Suadente al palato, di bellissima freschezza e sapidità, incede sicuro e preciso, a tratti morbido e caldo, teso e progressivo, con simmetrie fruttate e minerali a tratti caleidoscopiche.

Intrigante e seducente, chiude con un bel finale corale lungo e persistente; interpretazione di Pinot Grigio d’autore, moderno e dalle molte sfaccettature, le proverei in tavola con delle melanzane alla parmigiana.

Sauvignon Blanc Ried Hochgrassnitzberg GSTK 2020, Weingut Polz

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L’azienda vitivinicola Weingut Polz si trova in località Strass in der Steiermark Am Grassnitzberg, in una delle zone più vocate al mondo per la produzione di Sauvignon Blanc. Dagli ottantacinque ettari di proprietà la produzione è incentrata al novantatre per cento sui vitigni a bacca bianca, in larga parte Sauvignon Blanc, ma anche Weissburgunder, Grauerburgunder, Morillon, Gelber Muskateller, Chardonnay e Welschriesling.

Il Sauvignon Blanc Ried Hochgrassnitzberg GSTK 2020 dopo un passaggio in grandi botti di legno giunge nel calice di un bel colore giallo paglierino luminoso con leggeri riflessi verdolini, di media consistenza.

Al naso seduce con sentori di sambuco, susina, erba medica e salvia, seguiti da nuance di mela e pesca, con una nota minerale affilata. In bocca è diretto, molto fresco e piacevolmente sapido, caldo e corposo ma molto agile ed elegante; il sapore è deciso, fruttato e floreale, con una splendida tensione minerale che non viene mai a mancare, chiudendo con un finale lungo e persistente.

Una finezza sempre in spinta in questo grande Sauvignon Blanc, da provare in abbinamento con il pesce crudo.

 

Bolgheri Superiore Doc Arnione 2018, Campo alla Sughera

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Nella Bolgheri del vino di qualità si trova l’azienda vitivinicola Campo alla Sughera, fondata nel 1998 e proprietà della famiglia Knauf; dai circa sedici ettari vitati si producono circa novantamila bottiglie, dai vitigni Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Merlot.

Il Bolgheri Superiore Doc Arnione è composto da uve Cabernet Sauvignon al 40%, Cabernet Franc al 20% e Merlot al 20%, affinate in barrique nuove e di secondo passaggio per circa diciotto mesi, con un’ulteriore sosta in bottiglia di almeno ventiquattro mesi.

Dalla vendemmia 2018 ci giunge nel calice vestito di un bel colore rosso rubino concentrato e luminoso, piuttosto consistente. All’olfatto inizialmente propone richiami ai frutti di bosco, more e lamponi in primis, seguite poi da note di liquirizia, cannella, menta, cioccolato e pepe nero.

In bocca il tannino è calibrato al punto giusto, con una bela freschezza che sferza una struttura robusta e importante, di bella complessità. Caldo ed avvolgente, possiede un ottimo equilibrio ed una calibrata eleganza; il finale lungo e persistente chiude un assaggio di grande qualità.

In tavola lo proverei in abbinamento con del filetto di cervo in salsa di mirtilli.

Taurasi Docg Opera Mia 2015, Tenuta Cavalier Pepe

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L’azienda vitivinicola Tenuta Cavalier Pepe sorge in località Luogosano, in provincia di Avellino, nelle splendide terre del Taurasi, nel cuore dell’Irpinia; la Tenuta si estende su ben cinquantacinque ettari vitatati e undici dedicati ad uliveto, con la realizzazione di quindici Doc e quattro Docg, fra tutte quelle irpine Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.

Oggi stappiamo il Taurasi Docg Opera Mia, ottenuto da uve Aglianico al 100%, affinate in barriques di rovere francese per un anno, in vasche di cemento per altri due anni ed almeno per un’ulteriore anno in bottiglia.

L’annata 2015 possiede un colore fra il granato ed il rubino, fitto e luminoso, piuttosto consistente nel calice. Al naso si apprezzano aromi di mora, cassis, viola essiccata, rabarbaro, fichi secchi, cannella e pepe nero, intensi e ampi; in bocca la trama tannica è ben incorporata in una struttura possente e ricca di estratto, con buona freschezza e note pseudocaloiche diffuse. Potente ma elegante, regala un finale molto lungo e molto persistente, fruttato e speziato.

Taurasi di grande fattura, squisito e perfettamente delineato, lo proverei in abbinamento con la carne di cinghiale.

Friuli Isonzo Chardonnay Doc Climat Curie 2016, Vie di Romans

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Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Il Friuli Isonzo Chardonnay Doc Climat Curie 2016 rientra in un progetto di valorizzazione del legame fra vino e terroir, così radicato in terra francese ma a volte sottovalutato in Italia; senza alcuna variante né tecnica né di annata, l’azienda ha individuato sei climat diversi realizzando sei Chardonnay, esaltandone a pieno la componente della territorialità.

Affinato sui lieviti per nove mesi in barrique e per nove mesi in acciaio, si presenta di colore giallo paglierino luminoso, piuttosto consistente nel calice. Al naso si apre con sentori intensi ed ampi di biancospino, pesca bianca, mela verde, salvia e vaniglia, con sbuffi minerali e calcarei; in bocca esprime una decisa vena minerale e una fragrante freschezza, con un buon corpo di struttura ed equilibrio. Caldo, abbastanza morbido, ripropone un percorso sensoriale armonico con quanto percepito all’olfatto, chiudendo con un finale pulito, lungo e persistente.

Dotato di una grande ed elegante espressività, di sicuro interesse l’assaggio con gli altri cinque climat; in tavolo lo assaggerei con dei fagottini ripieni all’astice ed ai gamberetti.