Champagne Premier Cru Blanc de Blancs Brut, Paul Goerg

by Vitocco Francesco on

La maison Paul Goerg nasce a metà del secolo scorso dall’unione di otto famiglie di viticoltori, con l’intenzione di unire le forze in un progetto di produzione di Champagne di qualità. Ci troviamo a Vertus, in una delle zone più vocate per la coltivazione dello Chardonnay adatto alla spumantizzazione, ed oggi assaggiamo proprio lo Champagne Premier Cru Blanc de Blancs Brut.

Con una componente del 40% di vino di riserva e 60% d’annata si presenta nel calice con uno splendente colore giallo paglierino, sostenuto da bollicine numerose, fini e persistenti; al naso è intenso e fragrante, con sentori di burro, vaniglia, zenzero, seguiti da sensazioni di nocciola e caffè tostato. Al palato è fresco e sapido, di volume, struttura ed eleganza esemplare, con un retrolfatto coerente ed invitante; lungo e molto persistente, lo abbinerei ad una fresca tatare di branzino.

Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Oggi assaggiamo il Friuli Isonzo Sauvignon Doc Rive Alte Vieris proveniente dalla vendemmia 2012: di colore giallo quasi interamente dorato, possiede grande consistenza nel calice da cui si percepiscono intense e fini note di verbena, rosmarino, asparagi, cedro e iodio, con tocchi di sambuco e litchi. In bocca apre caldo e morbido, il sorso inizia avvolgente e lineare quando ad un tratto avvampa di freschezza incisiva, seguita e sottolineata da una calibrata sapidità; molto denso seppur leggiadro ed elegante, possiede un grande corpo ed una complessità intrigante, perfettamente sviluppata nel tempo.

Vino dalla grande armonia, capace di raggiungere i dieci anni di vita in perfetta forma, un eccellente esempio dei tesori realizzati da Vie di Romans, vini di grade qualità da apprezzare nella loro evoluzione nel tempo; un Sauvignon emozionante, ottimo in tavola ma che consiglio di apprezzare anche da solo.

Champagne Harmony Extra Brut 2013, La Villesenière

by Vitocco Francesco on

In località Boursault, nella Valle della Marna in Champagne, si trova l’azienda La Villesenière; in conversione biologica e facente parte dei “vigneron independant”, come Recoltant Manipulant realizzano Champagne di grande interesse ed identità.

Oggi assaggiamo lo Champagne Harmony Extra Brut 2013, ottenuto da un 60% di Chardonnay e da un 40% di Pinot Nero, con un dosage di tre grammi/litro; di colore giallo paglierino brillante, con ampi riflessi dorati, possiede un bel perlage elegante, fitto e persistente. Al naso si apre in progressione, con note di pesca, albicocca disidratata, burro, lime, miele, mimosa e nocciola; in bocca è teso e freschissimo, minerale e abbastanza rotondo, vibrante sino al finale elegante e generoso, lungo e persistente.

Champagne di carattere e qualità, ottimo in abbinamento con degli antipasti a base di salmone affumicato.

Champagne Brut Réserve, Palmer & Co

by Vitocco Francesco on

La storia della Maison Palmer & Co comincia nel lontano 1947 dall’incontro di sette produttori, per raggiungere oggi una grandezza di ben quattrocento quindici ettari di vigneto, metà dei quali classificati Grand e Premier Cru nella Montagne de Reims; a completare il tutto l’azienda possiede vigneti anche nella Vallèe de la Marne, nella Côte de Sèzanne e nella Côte des Bar.

Oggi stappiamo un classico della maison di Reims, lo Champagne Brut Réserve, ottenuto da uve Chardonnay al 50%, Pinot Noir al 40% e Pinot Meunier al 105, con un’incidenza dei Vins de Réserve di circa il 30%; dopo un affinamento sui lieviti di quattro anni giunge nel calice di un bel colore giallo paglierino scintillante, ricco di bollicine di pregevole fattura, numerose e persistenti.

Al naso sprigiona intense note di lime, bergamotto, mela verde, pan brioche e mandorle, con cenni di miele e burro; in bocca scorre con seducente rotondità solcata da sferzate di freschezza e affondi di mineralità, il tutto sottolineato da grande eleganza ed equilibrio.

Lungo e persistente il finale, simmetrico e molto pulito, lo porterei in tavola con piatti a base di crostacei.

Volnay A.O.C. 2019, Domaine Poulleau Père & Fils

by Vitocco Francesco on

La Borgogna del vino risplende più che mai nella famosa Côte d’Or, la quale si divide in Côte de Nuits a nord e in Côte de Beaune a sud; metà circa di quest’ultima si trova la cittadina di Volnay dove sorge il Domaine Poulleau Père & Fils, la quale azienda coltiva sette ettari e mezzo di vigneto, tutti nella Côte de Beaune. La cantina produce ogni anno fra le venticinque e le trentamila bottiglie, con una linea produttiva incentrata su sette vini rossi da uve Pinot Nero e tre vini bianchi da Chardonnay ed Aligotè, di cui ricordiamo l’ottimo Corton Charlemagne Geand Cru, oltre ad un interessante Cremant de Burgogne dalle fini bollicine.

Oggi degustiamo il Volnay A.O.C., un Pinot Nero proveniente dalla vendemmia 2019: il colore è il classico rosso rubino trasparente, luminoso e di media consistenza nel calice; al naso si è solleticati da note di lampone, mora, china, cacao e spezie dolci.

Il corpo agile e fresco, ma di buona struttura, propone un tannino gentile ed elegante, di grande piacevolezza e finezza. Il finale persistente e lungo chiude un sorso di spiccata eleganza; da provare con una tagliata di manzo con scaglie di Parmigiano Reggiano.

Champagne La Grande Année Brut 2014, Bollinger

by Vitocco Francesco on

La storica Maison Bollinger è stata fondata nel 1829, ad Aÿ nella Vallée de la Marne, e ad oggi si estende su circa centosettantanove ettari di proprietà, centoquattro di questi a Pinot Noir, quarantasei a Chardonnay e ventisette a Pinot Meunier, per la maggior parte situati fra Aÿ, Cuis, Tauxières e Verzenay. Nota per l’usanza di conservare i “vins de reserve” nelle magnum, produce mediamente circa tre milioni di bottiglie l’anno, con una linea produttiva di grande qualità e riconoscibilità.

Lo Champagne La Grande Année Brut, uno dei vessilli aziendali realizzato solo nelle annate migliori, per quanto riguarda il millesimo 2014 è composto al 61% da Pinot Nero, dai territori di Aÿ e Verzenay, e al 39% da Chardonnay proveniente da Chouilly e Oiry, per un totale di diciannove crus; dopo la fermentazione avvenuta completamente in fusti di legno è lasciato sui lieviti per oltre sessanta mesi, con un dosaggio moderato di circa otto grammi per litro.

Versato nel calice possiede un brillante colore giallo paglierino con riflessi che virano al dorato, impreziosito da lunghe catene di fini bollicine, molto numerose e molto persistenti; al naso si apre con intensi ricordi di bergamotto, pesca, ciliegia, rosa essiccata e cedro, con cenni all’ananas, alla nocciola ed al pepe bianco. In bocca è grande la sinergia fra freschezza e sapidità, con un bellissima linea minerale che si intreccia ad un corpo strutturato ed energico, ma al tempo stesso leggero ed elegante. In continua progressione, emergono richiami fruttati e sensazioni floreali, un’avvolgente cremosità che prepara il finale lungo e molto persistente.

Champagne d’autore, giovane e già bellissimo, attraverserà gli anni senza timore ed in splendida forma, verso orizzonti che non saranno mai confini; in tavola oggi lo porterei in abbinamento con dei tagliolini al ragù di capesante e zucchine.

Condrieu A.O.C. La Doriane 2018, E.Guigal

by Vitocco Francesco on

Ci troviamo ad Ampuis, in piena Côte Rôtie, nella Valle del Rodano, quel distretto vitivinicolo situato a sud – est della Francia, lungo il corso del fiume Rodano che la percorre per quasi 240 km da nord a sud; e proprio nella parte più settentrionale si trova la denominazione che in italiano tradurremmo “Costa Arrostita”, Côte Rôtie appunto, la patria del vitigno a bacca rossa Syrah, infatti è proprio da qui che provengono i più grandi vini a base Syrah di tutto il mondo. Alcuni di questi vengono prodotti dalla celebre azienda E. Guigal, famosa per alcuni vini indimenticabili dell’A.O.C. Côte Rôtie come il La Mouline, il La Landonne, il La Turque ed il Château d’Ampuis.
L’azienda è stata fondata nel 1946 da Etienne Guigal, poi nel 1961 il figlio Marcel subentrò nella direzione della cantina; oggi l’enologo è il figlio di Marcel, Philippe, classe 1975,che con la moglie Eve porta avanti la tradizione di famiglia.
Il Condrieu A.O.C. La Doriane è un grande vino bianco, ottenuto da uve Viogner in purezza, affinate per dodici mesi in botti nuove; maestoso e scintillante, possiede una veste dorata e di grande consistenza nel calice da cui si apprezzano sferzanti note di frutta esotica, ginestra, gelsomino, biancospino, scorza di cedro e pepe bianco. In bocca sposa potenza e finezza, in una cornice fresco-sapida magistrale, sottolineata da una morbidezza e piacevolezza estrema; il finale si protrae in progressione, sempre maestoso e magistrale, con una linea di freschezza perenne.
Bianco emozionante, da provare in tavola in abbinamento con una cernia al forno con patate.

Toscana Rosso Igt Gratena Nero 2016, Fattoria di Gratena

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Fattoria di Gratena si trova nell’omonima località in provincia di Arezzo, biologica dal 1994 e con diciotto ettari di vite e splendidi ulivi, in un terroir unico e spettacolare. Oltre al classico vitigno Sangiovese qui possiamo trovare anche un altro autoctono, il Gratena Nero, esclusivo dell’azienda omologato in gazzetta ufficiale nel 2010.

Oggi assaggiamo proprio il Toscana Rosso Igt Gratena Nero, affinato per circa dodici mesi in tonneaux francesi e per altri dodici in bottiglia; dalla vendemmia 2016 ci giunge vestito di un bell’abito rosso rubino fitto e scuro, consistente nel calice da cui sprigiona un bouquet olfattivo ricco di sentori di mora, prugna, sottobosco, cannella, menta e note balsamiche diffuse.

In bocca è avvolgente e generoso, caldo e piuttosto morbido, con tannini ben incorporati in una struttura complessa e profonda, capace di richiamare quanto percepito al naso; equilibrato ed elegante si distende in un finale calibrato, senza cedimento alcuno, molto lungo e persistente.

Un rosso di grande qualità, identitario e magnifico, da provare in abbinamento con della selvaggina o formaggi stagionati.

Chateau Smith Haut Lafitte rappresenta una delle grandi storie di successo del mondo del vino, quella della famiglia Cathiard, la quale dopo un passato nel mondo dello sport e dell’imprenditoria decise nel 1990 di cambiare completamente vita per lanciarsi, praticamente dal niente, nella realtà del vino bordolese. Seguiti dal celebre enologo di fama mondiale Michel Rolland, la cantina di Martillac rappresenta oggigiorno una delle stelle più brillanti delle Graves e di Pessac – Leognan, con annate sempre convincenti e vini che sono veri e propri campioni di qualità.

Dalla vendemmia 2016 assaggiamo oggi la punta di diamante dell’azienda, lo Chateau Smith Haut Lafitte Grand Cru Classe, ottenuto da un 65% di Cabernet Sauvignon, da un 30% di Merlot e a seguire da Cabernet Franc al 4% e Petit Verdot all’1%, affinate per circa diciotto mesi in barriques nuove al 65%; il vino si presenta di un bel colore rosso rubino intenso, decisamente consistente nel calice. Al naso si apre su sentori di mora matura, viola essicata, liquirizia, coriandolo, cardamomo, grafite e cenni di caffè, eleganti e molto ampi ed intensi; in bocca è molto caldo e dotato di bei tannini succosi, buona freschezza e misurata sapidità, con una progressione impressionante per potenza ed eleganza. Una leggera brezza balsamica solca un finale corale, pieno e molto persistente; un grande vino, ancora giovane, che saprà raggiungere l’armonia con il tempo, da bere subito ma anche da conservare e dimenticare in cantina per decenni.

Da provare in abbinamento con la selvaggina come la lepre in salmì.

Champagne Belle Epoque Brut 2013, Perrier – Jouët

by Vitocco Francesco on

Fondata nell’anno della cometa, il celebre millesimo 1811, la Maison Perrier – Jouët ha il suo quartier generale ad Epernay, una delle capitali della Champagne ed ad oggi proprietà del gruppo Pernod – Ricard, con ben sessantasei ettari di proprietà ad Äy, Choully, Cramant, Dizy e Mailly.

Oggi stappiamo lo Champagne Belle Epoque Brut, caratterizzato dalla splendida e classica etichetta in stile “belle epoque”, costituito da un 50% di Chardonnay, 45% di Pinot Noir e 5% di Pinot Meunier; l’annata 2013 possiede un bel colore giallo paglierino brillante, con sfumature dorate ed un perlage fine, elegante e sontuoso per quantità di bollicine e persistenza.

Al naso è decisamente intenso, con note che richiamano l’arancia, il bergamotto, l’acacia, il tiglio, la crosta di pane ed una tipica e netta mineralità che dona eleganza e precisione; in bocca è armonico, fresco, sapido, morbido e caldo, in un equilibrio di grande piacevolezza. Fruttato e ancora minerale, chiude con un bel finale lungo, molto persistente e sempre pulito ed elegante.

Cuvée de prestige di livello assoluto, immancabile in un percorso di conoscenza della Champagne; in tavola la proverei abbinandola a dei tagliolini ai ricci di mare.