Champagne Premier Cru Grande Réserve Brut, Vilmart

by Vitocco Francesco on

La maison Vilmart affonda le proprie radici nel lontano 1890, fondata da Désiré Vilmart nel cuore del villaggio di Rilly – la – Montagne, ai piedi della montagna di Reims. L’azienda è a conduzione familiare ormai da cinque generazioni e vanta oggigiorno un variegato vigneto di undici ettari tutti Premier Cru, suddivisi per circa il 60% di Chardonnay ed un 40% di Pinot Noir.

Lo Champagne Premier Cru Grande Reserve Brut è composto da un 70% di Pinot Noir e da un 30% di Chardonnay, affinato sui propri lieviti per dieci mesi; dotato di un bel colore giallo dorato scintillante nel calice, regala numerose bollicine molto fini e persistenti.

Al naso richiama intense note di ginestra, mandarino, pompelmo e zenzero, seguite da ricordi di burro, tè verde e pepe bianco; in bocca è molto fresco e dotato di buona mineralità, ampio e puntuale, decisamente elegante e di ottima beva. Lungo e persistente, mantiene una buona tensione dall’inizio alla fine, piacevole ed appagante.

Champagne di grande eleganza, da provare con delle verdure in tempura.

Importato dalla famiglia Cotarella.

In località Avio, in Trentino, sorge Tenuta San Leonardo, una delle grandi roccaforti del vino di qualità italiano; qui si produce uno dei migliori vini rossi d’Italia, il San Leonardo, un taglio bordolese con una buona dose di Carmenere, capace di rivaleggiare con i grandi Chateau francesi. Dai circa venticinque ettari di vigneto vengono realizzate ogni anno circa centottantamila bottiglie, dai vitigni Cabernet Sauvignon e Franc, Carmenere, Merlot, Sauvignon Blanc e  Riesling.

Oggi assaggiamo il Vigneti delle Dolomiti Sauvignon Blanc Igt Vette di San Leonardo, che prende il nome dalle imponenti cime che circondano i vigneti da cui nasce; l’annata 2019 si presenta vestita di un bel manto giallo paglierino con ampi riflessi verdolini, luminoso e di media consistenza nel calice. Una bella eleganza di profumi propone al naso ricordi di ananas, pesca, biancospino, salvia e una certa dose di mineralità; mineralità che viene ripresa simmetricamente al palato dove scorre fresco e sapido, sempre teso e dal frutto pieno. Mediamente caldo, sintetizza il tutto in un finale lungo e persistente, fine e molto piacevole.

Ottimo in abbinamento con dei primi piatti alle verdure e zafferano.

L’azienda vitivinicola Nals Margreid rappresenta un’importante parte di storia della viticoltura dell’Alto Adige; fondata nel 1932, coltiva la vite grazie a centotrentotto viticoltori da Nalles, posta fra Bolzano e Merano, sino a Magrè, nella parte meridionale della regione. Dai centosessanta ettari nasce vendemmia dopo vendemmia un’invidiabile gamma di prodotti, dai classici vitigni del luogo: Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio, Kerner,  Gewürztraminer, Müller Thurgau, Moscato Giallo, Lagrein, Schiava, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. La cantina situata a Nalles vale da sola una visita, moderna ed eccezionale, un grande esempio di architettura al servizio dell’enologia.

L’ Alto Adige Chardonnay Riserva Doc Baron Salvadori 2017 matura in barrique per circa dodici mesi, presentandosi oggi vestito di un bel colore giallo paglierino luminoso e di buona consistenza; al naso si apre in progressione su aromi di pesca, susina, caprifoglio, fiori di acacia, vaniglia e mandorla. Sontuoso al palato, scorre con grande pienezza ed eleganza, in ottimo equilibrio fra sapidità, freschezza e note pseudocaloriche; avvolgente e seducente, possiede grande struttura e buona complessità, richiamando la mandorla anche nel finale lungo e persistente.

Uno splendido Chardonnay, generoso e di sostanza; ottimo in abbinamento con dei tagliolini allo scoglio.

La maison Pascal Doquet si trova in località Vertus, situata nella Côte de Blancs della Champagne, terra d’elezione questa per la coltivazione dello Chardonnay dedicato alle nobili bollicine; enologo dal 1982, il vigneron Pascal Doquet ha cominciato a proporre le proprie etichette dal 2004, contando ad oggi su di un vigneto che sfiora i nove ettari, dal 2006 seguiti secondo i dettami della biodinamica.

Oggi assaggiamo lo Champagne Premier Cru Vertus Coeur de Terroir Extra – Brut, millesimo 2008, le cui uve di Chardonnay sono state lasciate ad affinare sui propri lieviti per dieci anni: dorato e brillante nel calice, propone numerose bollicine fini e molto persistenti; all’olfatto è ampio e intenso, con sentori di pesca bianca, fiori di ginestra, melone, zenzero, limone candito e una nota minerale molto accesa. Mineralità che pervade anche il sorso, dotato di un’ottima struttura ed eleganza; deciso ed in continua progressione, richiama sfumature di curcuma e frutta secca, con un finale pulito e molto persistente.

Champagne d’autore, di grande identità e qualità, eccellente con il pesce crudo; distribuito in Italia da Balan Srl.

Alto Adige Valle Isarco Riesling Doc Kaiton 2019, Kuen Hof

by Vitocco Francesco on

In località La Mara, nei pressi della cittadina di Bressanone, in una splendida posizione panoramica sorge l’azienda vitivinicola Kuen Hof; fondata nel 1990 e condotta dalla famiglia Pliger, si estende su circa sei ettari di vigneto dedicati alle varietà più diffuse nella Valle Isarco: Riesling, Sylvaner, Grüner Veltliner e Gewürztraminer.

Rispetto della natura e grande competenza in cantina ci regalano vini che sono vere e proprie prove d’autore, come l’eccellente Alto Adige Valle Isarco Riesling Doc Kaiton che andiamo ad assaggiare oggi; l’annata 2019 possiede una bella veste fra il giallo paglierino ed il verdolino, scintillante e di media consistenza nel calice. Estremamente pulito e intenso al naso, propone sentori di pompelmo, cedro e ortica, avvolte da un’aurea minerale di grande fascino; in bocca si apprezza ancora una grande mineralità ben affiancata dalla tipica freschezza del vitigno. Caldo, solido e profondo, esprime grande pulizia e pienezza del frutto, con un finale decisamente lungo e persistente.

Riesling con la R maiuscola, capace di esaltare le peculiarità di questo nobile vitigno; lo proverei in abbinamento con la cucina asiatica.

Il vino che assaggiamo oggi non si produce più. Il Colli Orientali del Friuli Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Calvari 2006 è il frutto dell’ultima vendemmia di questa incredibile opera d’arte che a cavallo degli anni novanta e duemila ha consacrato l’opera del vignaiolo Enzo Pontoni; sì, è vero che tutti prodotti dell’azienda Miani sono di grande qualità, il “Calvari” però, come pochi altri vini italiani, si è affermato come un mito della nostra enologia. Produzione esigua (era), non più prodotto (ora) – e sul perchè non mi voglio dilungare, tanto tutto ed il contrario di tutto si è già detto – ma soprattutto, mai si era riusciti ad interpretare e realizzare un Refosco capace di rivaleggiare con tutti i più grandi vini del mondo.

Per apprezzarlo al meglio ho degustato questa annata 2006 nell’arco di ventiquattro ore circa, seguendone dei significativi mutamenti soprattutto a livello olfattivo; il colore è quello del rosso rubino cupo e fitto, impenetrabile con ampi riflessi color granato. Molto consistente nel calice, portandolo al naso inizialmente i sentori erano piuttosto intensi con richiami alla frutta sotto spirito, alla viola essiccata ed al cardamomo; con il passare del tempo lo spettro olfattivo è diventato molto più intenso, con note profonde ed avvolgenti di rabarbaro, caffè, china, cannella e neroli, tutti di eccezionale ampiezza.

Maestoso l’ingresso in bocca, potente nella sua incessante spinta fresco – sapida, con un frutto ancora perfetto ed una complessità infinita; la componente tannica risulta perfettamente integrata e svolta, la tensione mai doma, con un equilibrio che lo rende quasi un “comodo cuscino” per il palato. Gustoso ed elegante, scandisce l’armonia con un finale lunghissimo da cui nascono sorprese e conferme, emozioni e nostalgie.

Forse qualcosa di più di un vino, forse l’emozione di un vero vino.

 

 

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

Dalla vendemmia 2019 ci versiamo nel calice l’Alto Adige  Gewürztraminer Doc Riserva Frauenriegl, uno dei cru aziendali situato nella stessa Cortaccia; di colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, decisamente consistente, sboccia al naso con intensi profumi di mango, litchi, menta, rosa, a tratti anche banana, melone ed uva spina. Quasi cremoso al palato, di media freschezza e delicata sapidità, solletica il palato con decise note pseudocaloriche ben supportate da una struttura snella ma sostanziosa, ricca e generosa; di buon equilibrio, si distende in un finale impeccabile impreziosito da ritorni di melone e accenni di erbe aromatiche.

Gewürztraminer di grande qualità, lo proverei con la cucina coreana.

Etna Rosso Doc Contrada Dafara Galluzzo 2018, Benanti

by Vitocco Francesco on

In località Viagrande, in provincia di Catania, si trova l’azienda vitivinicola Benanti, fondata nel 1988 e capace in breve tempo di raggiungere una qualità elevatissima dei propri prodotti; ventotto sono gli ettari di vigneto, i quali si coniugano con una produzione annua che si aggira intorno alle centosettantamila bottiglie, capaci di raccontare il territorio etneo con grande tipicità e versatilità.

I vitigni coltivati sono per lo più il Carricante, il Nerello Mascalese ed il Nerello Cappuccio, varietà che mai come qui hanno trovato una svolta di eccellenza, con linee produttive incentrate sulle contrade e sulle particelle; i vini sono per la maggior parte fermi, ma da provare sono anche le due versioni di bollicine, Metodo Clasisco e Metodo Classico Rosè.

Oggi assaggiamo l’Etna Rosso Doc Contrada Dafara Galluzzo, Nerello Mascalese in purezza dal versante Nord dell’Etna, affinate per dodici mesi in tonneuax di rovere francese e per altri dieci in acciaio; l’annata 2018 si presenta di un bel colore rosso rubino leggero, di media consistenza nel calice, da cui si apprezzano richiami alla marasca, alla susina, alle more ed al gelso, con cenni di erbe mediterranee e viola essiccata. Il sorso è teso, sapido e fresco, con tannini ben incorporati in una materia gustosa e vigorosa; elegante al sapore, caldo e abbastanza morbido, si trova ad un passo dall’armonia che con un paio di anni verrà raggiunta pienamente.

Bellissimo il finale, composto ma ricco, molto lungo e persistente; lo proverei in abbinamento con degli arrosticini di pecora.

Alto Adige Sauvignon Doc Palladium 2019, K. Martini & Sohn

by Vitocco Francesco on

A Cornaiano, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Martini & Sohn, fondata nel 1979 e capace da subito di realizzare vini di alta qualità. I trenta ettari vitati si coniugano in una produzione media annua di circa duecentocinquantamila bottiglie, distribuite nei grandi classici dell’Alto Adige: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Müller Thurgau, Gewürztraminer, Moscato Giallo, Kerner, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Nero, Lagrein, Merlot, Schiava e Moscato Rosa.

L’Alto Adige Sauvignon Doc Palladium si presenta per quanto riguarda la vendemmia 2019 di un bel colore giallo paglierino con riflessi verdolini, di media consistenza nel calice; al naso propone aromi che ricordano la salvia, l’ortica, il bosso, il pompelmo e gli asparagi verdi, con nuance minerali molto belle. In bocca si apprezza una struttura piena e avvolgente, con una buona freschezza e sapidità, il tutto volto a trovare un elegante equilibrio; delicato e persistente il finale, chiude un assaggio di ottima qualità.

Da provare in abbinamento in questa stagione con un buon risotto agli asparagi.

Gran Malvazija 2018, Moreno Coronica

by Vitocco Francesco on

Nella splendida Umago, in località Coronichi, si trova l’azienda vitivinicola Moreno Coronica, da sempre magistrale interprete di questo terroir istriano capace di infondere una carattere inconfondibile ai propri vini. Sulle terre rosse istriane vengono coltivati i vigneti autoctoni Malvasia Istriana e Terrano, a cui si aggiungono Cabernet Sauvignon e Merlot; oggi assaggiamo la Gran Malvazija ottenuta da uve Malvazija Istriana al 100%, affinata in legno per un periodo che può variare di vendemmia in vendemmia.

L’annata 2018 si presenta di un colore posto fra il giallo paglierino ed il dorato, scintillante nel calice dove si muove con buona consistenza; l’attaco all’olfatto è vivace e intenso, con ampie note di lavanda, viola, mela golden e pompelmo. In bocca scorre con avvolgente note pseudocaloriche perfettamente abbinate ad una netta freschezza e tesa mineralità, con un sontuoso sviluppo del frutto.

Piacevole, appagante, di buona complessità, regala un finale elegante e molto coerente; un vero e proprio punto di riferimento nel variegato mondo delle malvasie, capace di raccontare un territorio ed un grande winemaker come Moreno Coronica.

Ottimo l’abbinamento con il gustoso pesce istriano.