Valpolicella

La società agricola Tenuta Sant’Antonio si trova in località Cologna ai Colli, in provincia di Verona, gestita dai quattro fratelli Massimo, Armando, Tiziano e Paolo Castagnedi; qui si respira una vera passione per la produzione di grandi vini di qualità, quelli della tradizione scaligera, Amarone, Valpolicella e Soave, campioni che nel tempo, a partire dalle vigne paterne, sono stati in grado di raggiungere un’affermazione a livello mondiale. Qui si possono trovare alcuni dei più interessanti Amaroni e Valpolicella d’Italia, come il pluripremiato Selezione Antonio Castagnedi, ma anche grandi bianchi come il Monte Ceriani, vero cru di Soave.

Il Valpolicella Superiore Doc La Bandina è composto da un mix di uve locali, per lo più Corvina e Corvinone circa per il 70%, Rondinella per il 20% e Croatina e Oseleta in parti uguali per l’ultimo 10%; dopo un affinamento di circa ventiquattro mesi in tonneaux nuove di rovere francese da cinquecento litri l’annata 2015 ci regala uno splendido colore rosso rubino luminoso con leggeri cenni violacei, di buona consistenza nel calice.

Al naso si apre con intensità richiamando note di marasca, viola essiccata, legno di bosso, liquirizia e caffè; al palato scorre con buona morbidezza regalando belle sensazione pseudocaloriche. Fresco e piacevole, possiede una bella struttura fruttata e speziata in cui i tannini si esprimono con leggerezza e nobiltà.

Il finale lungo e persistente chiude l’assaggio di un vino equilibrato e molto genuino, espressione sapiente di un territorio generoso e vocato ai vini di grande qualità; lo proverei in abbinamento con una bella tagliata di manzo.

L’azienda vitivinicola Romano Dal Forno nasce nel 1983 nel comune di Illasi, in località Cellore, in Valpolicella; ad oggi la produzione si aggira intorno alle sessantamila bottiglie, ripartita sostanzialmente su tre vini: l’Amarone, il Valpolicella Superiore ed il vino dolce Vigna Serè. Qui la parola d’ordine è qualità, a tratti, dico io, perfezione.

Oggi apriamo l’ Amarone della Valpolicella Doc Vigneto di Monte Lodoletta annata 2008, composto da uve Corvina al 60%, Rondinella al 20%, Croatina al 10% e Oseleta al 10%, con una maturazione che avviene in barrique di rovere Americano di primo passaggio; nel bicchiere si apprezza un bel colore rosso rosso fra il rubino ed il granato, luminoso e di estrema consistenza.

Al naso si alternano senza termine aromi di amarena, ciliegia sotto spirito e prugna matura, seguiti da note balsamiche e di terra bagnata, poi humus, ribes, more e ancora caramello, pepe nero, cioccolato ed una punta di liquirizia; al palato le emozioni si susseguono, l’assaggio esprime un equilibrio ed un’armonia d’eccellenza: le parti sapide e fresche sposano una esemplare rotondità ed una trama tannica incredibilmente soffusa ed elegante, mentre la pienezza del frutto e la grande complessità coordinano l’insieme.

Il finale suggella l’armonia prolungandola in maniera interminabile ed indimenticabile; semplicemente eccellente.

In località Pedemonte, in provincia di Verona, si trova l’azienda vitivinicola Speri, una delle realtà storiche del mondo del vino italiano, le cui radici affondano nella prima metà dell’ottocento. Ad oggi coltiva circa sessanta ettari di vigna, dedicandosi alle uve classiche della zona: Corvina, Rondinella e Molinara in primis, coadiuvate da Oseleta, Rossanella e altre minori. Dal 2015 l’azienda è stata certificata biologica, confermando così una ricerca di equilibrio fra la lavorazione della vigna e delle uve poi in cantina, e l’ambiente che ci circonda.

La Valpolicella è la terra del celebre Amarone e qui se ne produce uno dei migliori e pregiati d’Italia, l’ Amarone della Valpolicella Classico Docg Vigneto Monte Sant’Urbano; stappiamo oggi, o meglio, abbiamo stappato preventivamente tre ore fa, l’annata 2013, che si presenta nel calice di un bel colore rosso granato luminoso e limpido, denotando una grande consistenza. Al naso è intenso e avvolgente, con toni eleganti di frutta matura, prugna e mora, seguiti da richiami al sottobosco, al rabarbaro e alla viola essiccata, terminando con note di liquirizia, pepe e cannella.

In bocca si apprezza una grande morbidezza ed un’intensa presenza pseudocalorica, buona freschezza e sapidità controllata; grintoso, possente ma calibrato, propone un frutto maturo e pieno, lasciando spazio a riflessioni per il futuro quando sarà interessante riassaggiarlo fra una decina d’anni.

Il finale lungo e molto persistente chiude l’assaggio di un Amarone eccellente e di grande personalità, mai eccessivo e sempre piacevole ed emozionante. Proviamolo in abbinamento con carni rosse decisamente saporite, ma sarà ottimo e soddisfacente anche da solo.

La società agricola Tenuta Sant’Antonio si trova in località Cologna ai Colli, in provincia di Verona, gestita dai quattro fratelli Massimo, Armando, Tiziano e Paolo Castagnedi; qui si respira una vera passione per la produzione di grandi vini di qualità, quelli della tradizione scaligera, Amarone, Valpolicella e Soave, campioni che nel tempo, a partire dalle vigne paterne, sono stati in grado di raggiungere un’affermazione a livello mondiale. Qui si possono trovare alcuni dei più interessanti Amaroni e Valpolicella d’Italia, come il pluripremiato Selezione Antonio Castagnedi, ma anche grandi bianchi come il Monte Ceriani, vero cru di Soave.

Oggi assaggiamo l’ Amarone della Valpolicella Docg Tέlos L’Amarone, vino facente parte di una linea interamente improntata all’assenza di solfiti, nata dalla volontà di produrre vini quanto più naturali e salutari; composto da un 70% di uve Corvina, da un 20% di Rondinella, 5% di Croatina e 5% di Oseleta, dalla vendemmia 2012 ci giunge un vino di colore rosso rubino a tratto granato, molto consistente nel calice e molto fitto. L’olfatto è improntato su note di mora, prugna, cannella, liquirizia, caffè e china, intenso e ampio; al palato è subito caldo, discretamente morbido, molto succoso e concentrato, in buon equilibrio con tannini lavorati ben amalgamati in una struttura importante e ricca.

Il finale è piuttosto lungo e persistente, asciutto e generoso, che va a chiudere l’assaggio di un Amarone dal forte impatto, schietto e sincero.

L’azienda Quintarelli Giuseppe sorge in località Cerè di Negrar, in Valpolicella, terra questa orami celebre per l’Amarone, il grande vino rosso conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo; la cantina del compianto “Bepi”, come lo chiamavano gli amici, ne realizza alcune delle versioni più sontuose ed indimenticabili, alle volte quasi immortali. Le sue etichette scritte in corsivo ricordano un tempo passato ed una concezione del vino artigiana, per molti degna delle grandi opere d’arte.

Oggi stappiamo l’Amarone della Valpolicella Classico Doc, composto da uve Corvina al 55%, Rondinella al 25%, e poi Croatina, Nebbiolo, Sangiovese e Cabernet Sauvignon, lasciate affinare in botti di rovere per circa sette anni.

Dalla vendemmia 2006 ci giunge un vino di colore rosso granato, molto consistente nel calice; al naso si viene ammaliati da un ventaglio olfattivo immenso, capace di esprimersi per ore con variazioni di more e marasche, mandorle schiacciate e liquirizia, cioccolato e pepe, poi ancora marmellata di prugne e rosmarino, burro, cannella e cuoio, per sfociare in un bel tartufo finale.

In bocca è straripante, di gran corpo, caldo e avvolgente come una sinfonia di Schubert; perfettamente simmetrico con quanto apprezzato all’olfatto, regala tannini meravigliosamente incorporati ad una struttura eccellente, profonda e vibrante. Ad undici anni dalla vendemmia è ancora perfetto, quasi giovane, sarà capace sicuramente di affrontare altri dieci anni almeno senza paura.

Il finale è interminabile, il vino armonico ed indimenticabile.

Amarone della Valpolicella Docg 2012, Monte Zovo

by Vitocco Francesco on

L’azienda Agricola Monte Zovo si trova a Caprino Veronese, in località Zovo, fondata e gestita dalla famiglia Cottini, le cui radici nella viticoltura risalgono ai primi anni del Novecento. Novità e tradizione si incontrano a meraviglia nei prodotti della cantina veronese, con eccelenti esemplari di Valpolicella, declinati sino all’Amarone, passando per il Ripasso ed il Recioto, ed interessanti Soave, Bardolino, Custoza e Lugana.

Oggi assaggiamo l’Amarone della Valpolicella Docg 2012, ottenuto da uve Corvina, Corvinone e Rondinella, lasciate affinare per diciotto mesi in barrique e tonneaux, a cui seguono sei mesi in botte grande ed altri dodici in bottiglia. Il vino si presenta di un bel colore rosso rubino intense e luminoso, molto consistente ne calice; al naso arrivano intense note di prugna, lamponi e more, viola essiccata, sottobosco, pepe nero, cuoio e cannella. Morbido e levigator al palate, si dimostra caldo e ben bilanciato, con una struttura crposa e gustosa, dal frutto pieno e generoso; lungo e molto persistente, si dimostra un vino di grande qualità; lo proverei con la carne di cinghiale.

Amarone della Valpolicella Classico Docg 2012, Zenato

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Zenato, fondata nel 1960, si trova nella splendida località di Peschiera del Garda, nel versante veronese del lago; condotto sin dalle sue origini dalla famiglia Zenato, impronta la propria produzione sui classici vini e vitigni del luogo, Amarone, Recioto, Valpolicella e Lugana in primis, da uve Corvina, Rondinella, Oseleta, e Trebbiano di Lugana.

Ci versiamo nel calice proprio l’Amarone della Valpolicella Classico Docg, ottenuto da un 80% di Corvina, da un 10% di Rondinella e da un 10% di Oseleta, affinato in botti di rovere per circa trentasei mesi; dalla vendemmia 2012 ci giunge un vino di colore rosso rubino con riflessi granato, molto consistente. Il bouquet olfattivo è importante ed ampio: prugna matura, viola essiccata, succo di more, pepe nero, cannella, pepe ed alloro; il sorso è compatto, avvolgente e caldo, quasi confortante e molto piacevole. Strutturato e corposo, regala tannini eleganti e succosi, grande complessità ed equilibrio; lungo e persistente, può bene accompagnare piatti a base di selvaggina e formaggi stagionati.

A Calmasino, in località Ca’ Nova, in provincia di Verona, sorge l’azienda vitivinicola Villabella, fondata nel 1971 e ben condotta dalle due famiglie Cristoforetti e Delibori. Ci troviamo in quel meraviglioso territorio della denominazione Bardolino Classico, nelle vicinanze del Lago di Garda, e qui la sede aziendale si trova in Villa Cordevigo, all’interno di circa cento ettari dedicati alla vite – l’azienda fra ettari di proprietà ed in affitto ne coltiva circa duecentoventi. L’ampia gamma di vini della cantina di Calmasino propone interessanti bianchi, come il Villa Cordevigo Igt, composto da un 75% di Garganega e da un 25% di Sauvignon, il Cà del Lago Lugana Doc, il Soave Classico Doc La Torretta, il Custoza Doc ed il Pinot Grigio Igt. Di qualità sono anche lo Spumante Brut Rebianco ottenuto in prevalenza da Chardonnay (80%) ed il Passito Fiordilej, da uve Sauvignon, Garganega ed Incrocio Manzoni, ripartiti quasi in parti uguali.

Gli ottimi rossi sono tanti, partendo da vini più immediati come il Bardolino Superiore ed il Valpolicella Classico, per arrivare poi a picchi qualitativi con vini profondi e più strutturati come il Villa Cordevigo rosso, l’Amarone Classico e l’Amarone Fracastoro; da provare sono anche il Chiaretto Classico ed il Chiaretto Spumante.

Oggi ci versiamo nel calice, dopo averlo lasciato opportunamente aperto per un’oretta, l’ Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva Fracastoro proveniente dalla vendemmia 2006. Composto da uve Corvina al 70%, Rondinella al 20% e Corvinone al 10%, si presenta dopo nove anni ancora vestito di un rosso rubino intenso e vivace, molto consistente e corposo.

Avvicinandolo al naso si apprezzano inizialmente richiami fruttati di prugna matura, amarena, frutti di bosco in confettura, zenzero, liquirizia, violetta essicata, e poi in un secondo momento emergono le note balsamiche e minerali, poi speziate con cenni di tabacco.