Toro

Toro D.O. Toralto 2012, Heredad de Urueña

by Vitocco Francesco on

Heredad de Urueña è un progetto vitivinicolo, nato nel 2005 e portato avanti dalla famiglia Rodríguez León, volto alla produzione di vini di alta qualità nella zona del Toro e della Castilla y León. A partire dal vitigno autoctono Tempranillo, qui declinato nelle due versioni Tinta del País e Tinta de Toro, altre varietà più internazionali si sono aggiunte nel tempo, come il Syrah, il Merlot ed il Cabernet.

Il Toro D.O. Toralto 2012, Tinta de Toro al 100%, ci giunge nel calice per l’annata 2012 dopo quindici mesi di sosta in barriques nuove di rovere francese al 70% e americano al 30%; di colore rosso rubino con riflessi granato, possiede grande consistenza ed un bouquet olfattivo importante: ribes nero, muschio, marasca, timo, more, tabacco, viola essiccata e pepe nero. Il sorso è pulito e caldo, abbastanza morbido con bei tannini croccanti ed un succo pieno e fruttato; in parte sapido, di grande struttura, chiude con un finale molto lungo e molto persistente.

Vino possente, saprà ben affiancare la carne di selvaggina ed i formaggi più saporiti.

 

Toro D.O. Gorgorito 2015, Bodegas Copaboca

by Vitocco Francesco on

La Bodega Familiar Copaboca è situata in località Torrecilla de la Abades, Valladolid, sulle sponde del fiume Duero, all’interno della denominazione di origine Rueda. Il vigneto aziendale si estende però all’interno anche di altre denominazioni, per un totale imponente di circa centotrentacinque ettari di proprietà; molti sono i vini interessanti ed originali (anche nel packaging delle bottiglie, come ad esempio l’Ennius 5.5 dalla bottiglia di vari colori), come ad esempio il Toro D.O. Gorgorito, un esempio di Tempranillo in purezza: dalla vendemmia 2015 ci giunge un liquido di colore rosso rubino fitto, molto consistente nel calice. Al naso arrivano fiori rossi, bacche di ginepro e liquirizia, di buona intensità; è in bocca però che esprime il meglio, con un buon equilibrio fra sapidità e calore, corpo e tannini, già abbastanza gentili.

Lungo e convincente il finale, chiude il profilo di un buon vino da provare con la porchetta di Ariccia.

Toro D.O. Gran Bajoz 2011, Pagos del Rey

by Vitocco Francesco on

L’azienda Pagos del Rey produce ottimi vini di qualità in alcune delle denominazioni di origine più prestigiose della Spagna: Ribera del Duero, Rioja, Rueda e Toro. ogetto lungimirante portato avanti dalla famiglia Solis, Pagos del Rey dal 2002, si è impegnata nella valorizzazione di grandi vini che andassero a esaltare le caratteristiche delle varie zone vitivinicole iberiche.

La cantina situata nella denominazione Toro si trova a sei chilometri dall’omonima storica città, all’interno della provincia di Zamora e fu fondata nel 1952; Félix Solís Avantis l’ha acquistata nel settembre del 2008, e ad oggi produce il trentasei per cento della produzione totale di vino rosso nella D.O. Toro.

Oggi ci versiamo nel calice il Toro D.O. Gran Bajoz proveniente dalla vendemmia 2011: da sole uve Tinta de Toro, ossia Tempranillo, lasciate affinare per un anno in botte, si presenta di un bellissimo colore rosso rubino intenso e molto consistente nel calice. Al naso arrivano intensi aromi di rovo, macchia mediterranea, papaya, frutti di bosco, chiodi di garofano, pepe nero, cioccolato e cannella; in bocca si percepisce caldo e molto succoso, ancora fresco e sapido, con una scia di tannini eleganti e fitti. Di grande struttura e persistenza, si protrae con un finale pieno e corale.

Un grande vino rosso, lo proverei in abbinamento con lo stinco di maiale al forno.