Tempranillo

L’azienda vitivinicola Alta Pavina si trova in località La Parilla, Valladolid, a quasi mille metri di altezza sul livello del mare; il vigneto aziendale, fra cui si possono contare varietà come il Pinot Noir ed il Cabernet Sauvignon, si estende ad oggi per ben trentacinque ettari. Siamo in piena denominazione di origine Ribera del Duero.

Oggi stappiamo l’annata 2016 del Vino de la Tierra de Castilla y Leòn Pago la Pavina Limited Edition, matrimonio amorevole e felice di uve Tempranillo all’80% e uve Cabernet Sauvignon al 20%, affinate in legno francese e americano per circa quattordici mesi. Il colore è un bel rosso rubino luminoso e intenso, di decisa consistenza nel calice; il naso è accattivante e incisivo, con note mature di lampone e mora, peperone, tabacco biondo, prugna e fiori scuri, con cenni di cacao e polvere di caffè. In bocca il frutto è saporito e succulento, con una dotazione pseudocalorica importante; discretamente morbido, propone tannini ben amalgamati ed un buon equilibrio generale. Il finale è gustoso e dotato di una lunga persistenza aromatica, che lo rende adatto ad un abbinamento con carni saporite ed importanti.

Vino molto interessante, da riassaggiare in futuro per seguirne quella che sarà senz’altro una felice evoluzione.

Rioja D.O.Ca Tempranillo VA! Maceracion Carbonica 2016, Alfaro

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivnicola Alfaro si trova nella Rioja, il distretto vinicolo forse più conosciuto e prestigioso della Spagna. In località Aldenueva de Ebro è nata nel 1974 questa interessante cantina, dedita da sempre alla viticoltura di qualità dalle basse rese e dalla vendemmia manuale. Siamo nel regno del vitigno a bacca rossa Tempranillo, di cui oggi assaggiamo un’interessante versione in purezza, il Rioja D.O.Ca Tempranillo VA! Maceracion Carbonica; il risultato della vendemmia 2016 si presenta di un bel colore acceso rosso rubino, di media consistenza nel calice. Al naso risulta fresco e intenso, con sentori ben definiti di fragola, lampone e mora; in bocca è ancora fresco e snello, avvolgente in una piacevolezza totale. Mediamente caldo, chiude con un finale pulito ed di media consistenza.

Tempranillo interessante, da provare con un buon piatto di salumi misti.

In località Casas de Santa Cruz, Cuenca, si trova l’azienda vitivinicola Señorio de Monterruíz , situata in una casa antica e magnificamente restaurata risalente al lontano 1730. Qui si coltiva il vitigno Bobal, autoctono della denominazione di origine Manchuela, ma anche Cabernet Sauvignon, per una produzione comunque recente rispetto alla fondazione della casa. L’offerta aziendale propone anche la possibilità di consumare ottimi cibi e di riposarsi immersi nella storia e nella natura; come l’anno passato ci versiamo nel calice il Manchuela D.O. Monterruíz Bobal – Tempranillo Cepas Viejas, incontro delle due varietà indigene, annata 2015: di colore rosso rubino intenso e luminoso, risulta decisamente persistente nel calice. Olfatto nitido e strutturato, sciorina note di more, cannella, chiodi di garofano, prugna e ricordi balsamici; fresco e tannico al palato, propone buon calore ed una struttura importante, di gran corpo nel complesso.

Profondo, seppur forse ancora giovane, saprà raggiungere con un po’ di attesa uno splendido equilibrio.

Il finale lungo e persistente, apre ad un abbinamento con formaggi dalla buona persistenza aromatica.

La Bodegas Muñoz, fondata nel 1940, vanta una lunga tradizione di famiglia nel mondo del vino ed è situato a solo sessanta chilometri dalla capitale spagnola Madrid, all’interno della provincia di Toledo. Gli ettari aziendali, circa cento, sono dedicati ai vitigni Tempranillo, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot e Chardonnay.

Oggi assaggiamo il Vino de la Tierra de Castilla Finca Muñoz Cepas Viejas Tempranillo, le cui uve sostano in botte per circa dodici mesi e poi per un altro anno in bottiglia; di colore rosso rubino con cenni granato, luminoso nel calice e di buona consistenza, propone al naso intensi ricordi di visciola, timo, lampone, noce moscata e grafite. In bocca è discretamente morbido, con un buon tannino protagonista; fresco e sapido in equilibrio, rilascia note balsamiche molto piacevoli. Dalla struttura importante, chiude l’assaggio con un finale di buona lunghezza e persistenza.

Sarà ottimo con la carne alla brace.

Manzanares, Ciudad Real, siamo nel La Mancha del vino spagnolo, zona vitivinicola situata nella parte centrale della Spagna: qui si trova la Bodegas Yuntero, costituita come cooperativa Jesús del Perdón , e pensate che nell’ultima vendemmia sono stati raccolti più di sessanta milioni di chili di uva, mentre la produzione totale finale si stima sarà intorno ai cento milioni. Realtà costituita quindi da grandi numeri ma anche da vini di alta qualità, come per esempio il La Mancha D.O. Tempranillo y Merlot Epilogo che andiamo a degustare oggi.

L’annata 2014 possiede un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, di buona consistenza nel calice; all’olfatto si percepiscono note floreali e fruttate, violetta, lamponi, ribes, rosa canina e fragoline di bosco; invitante l’assaggio si apre nuovamente alla frutta rossa, con una buona struttura tannica ed una freschezza piacevole. Caldo e abbastanza morbido, dopo aspetti di sapidità minerale chiude con un finale di discreta lunghezza e persistenza.

Lo proverei con il coniglio ai peperoni.

In località Casas de Santa Cruz, Cuenca, si trova l’azienda vitivinicola Señorio de Monterruíz , situata in una casa antica e magnificamente restaurata risalente al lontano 1730. Qui si coltiva il vitigno Bobal, autoctono della denominazione di origine Manchuela, ma anche Cabernet Sauvignon, per una produzione comunque recente rispetto alla fondazione della casa. L’offerta aziendale propone anche la possibilità di consumare ottimi cibi e di riposarsi immersi nella storia e nella natura; oggi ci versiamo nel calice il Manchuela D.O. Monterruíz Bobal – Tempranillo Cepas Viejas, un interessante incontro delle due varietà indigene, proveniente dalla vendemmia 2014: di colore rosso rubino acceso, molto consistente, il vino regala al naso generose note di frutta rossa, mango, papaya, violetta essiccata, peperone verde, foglia di pomodoro, pepe nero e cannella. In bocca scorre con buona freschezza, caldo e con tannini importanti e ben presenti; strutturato e gustoso, propone una chiusura lunga e di discreta persistenza.

Un vino molto interesante, lo proverei con le braciole di maiale in agrodolce.