Superiore

La società agricola Tenuta Sant’Antonio si trova in località Cologna ai Colli, in provincia di Verona, gestita dai quattro fratelli Massimo, Armando, Tiziano e Paolo Castagnedi; qui si respira una vera passione per la produzione di grandi vini di qualità, quelli della tradizione scaligera, Amarone, Valpolicella e Soave, campioni che nel tempo, a partire dalle vigne paterne, sono stati in grado di raggiungere un’affermazione a livello mondiale. Qui si possono trovare alcuni dei più interessanti Amaroni e Valpolicella d’Italia, come il pluripremiato Selezione Antonio Castagnedi, ma anche grandi bianchi come il Monte Ceriani, vero cru di Soave.

Il Valpolicella Superiore Doc La Bandina è composto da un mix di uve locali, per lo più Corvina e Corvinone circa per il 70%, Rondinella per il 20% e Croatina e Oseleta in parti uguali per l’ultimo 10%; dopo un affinamento di circa ventiquattro mesi in tonneaux nuove di rovere francese da cinquecento litri l’annata 2015 ci regala uno splendido colore rosso rubino luminoso con leggeri cenni violacei, di buona consistenza nel calice.

Al naso si apre con intensità richiamando note di marasca, viola essiccata, legno di bosso, liquirizia e caffè; al palato scorre con buona morbidezza regalando belle sensazione pseudocaloriche. Fresco e piacevole, possiede una bella struttura fruttata e speziata in cui i tannini si esprimono con leggerezza e nobiltà.

Il finale lungo e persistente chiude l’assaggio di un vino equilibrato e molto genuino, espressione sapiente di un territorio generoso e vocato ai vini di grande qualità; lo proverei in abbinamento con una bella tagliata di manzo.

L’azienda agricola Casale Marchese sorge a Frascati, in provincia di Roma, in una delle zone più famose per quanto riguarda la produzione del vino laziale; ricca di storia, è di proprietà da circa due secoli della famiglia Carletti, e ad oggi siamo giunti sino alla settima generazione. Tradizione e continuità quindi, ma anche alta qualità e modernità nella lavorazione dei cinquanta ettari aziendali e nella cura delle uve in cantina.

Oggi ci versiamo nel calice una novità aziendale proveniente dalla vendemmia 2017, il Frascati Superiore Docg Secco Quarto Marchese: ottenuto dal blend di uve Malvasia Puntinata, Trebbiano Toscano, Bellone e Bombino, provenienti da uno storico vigneto di circa trentacinque anni di vita, si presenta vestito di un bel manto color giallo paglierino molto luminoso e di buona consistenza.

All’olfatto ci racconta di frutta, come la pesca, il melograno, la pera e la banana, con cenni di ginestra e caprifoglio ed una bella linea minerale che si ritrova anche al palato; in bocca scorre con grande freschezza e buona sapidità, esprimendo buone note pseudocaloriche e grande piacevolezza.

Pulito ed elegante, possiede una struttura di valore ed una bella personalità, chiudendo con buona lunghezza e persistenza aromatica; un Frascati convincente e di qualità, lo abbinerei a dei filetti di branzino con patate.

L’azienda di Tramin Elena Walch è una delle più note e rinomate nel panorama vitivinicolo dell’Alto Adige; fondata nel 1988, produce alcune delle migliori espressioni dai vitigni tipici della zona, come Lagrein , Riesling, Pinot Nero e Gewürztraminer, oltre ad interessanti interpretazioni da altri vitigni come Merlot, Chardonnay e Sauvignon, con un grande blend di altissimo livello, il Kermesse Vdt, unione sapiente di Syrah, Petit Verdot, Merlot, Lagrein e Cabernet Sauvignon.

Dalle migliori selezioni del classico vitigno Schiava viene realizzato l’Alto Adige Lago di Caldaro Doc Classico Superiore Per Sé, di cui oggi assaggiamo l’annata 2017: di colore rosso rubino luminoso, possiede una media consistenza nel calice; al naso arrivano note di ciliegia, prugna, mora e lampone, seguite da violetta e cacao. In bocca scorre con bei tannini delicate ed eleganti, fresco e sapido in buon equilibrio la struttura è interessante e abbonda d richiami simmetrici a quanto percepito con l’olfatto.

Molto piacevole e di ottima fattura, chiude con un bel finale snello e intrigante; sarà perfetto in abbinamento con i tipici salumi locali.

Bolgheri Superiore Doc Arnione 2012, Campo alla Sughera

by Vitocco Francesco on

Nella Bolgheri del vino di qualità si trova l’azienda vitivinicola Campo alla Sughera, fondata nel 1998 e proprietà della famiglia Knauf; dai circa sedici ettari vitati si producono circa novantamila bottiglie, dai vitigni Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Merlot.

Il Bolgheri Superiore Doc Arnione è composto da uve Cabernet Sauvignon al 40%, Cabernet Franc al 20% e Merlot al 20%, affinate in barrique nuove e di secondo passaggio per circa diciotto mesi; il frutto della vendemmia 2012 si presenta di un bel colore rosso rubino, con riflessi granato, consistente nel calice. Al naso si apre con intense note di ciliegia, viola, ribes nero, cardamomo, prugna matura, pepe nero e liquirizia, avvolgenti e ampie; ottimo l’ingresso in bocca morbido e corposo, con tannini ben lavorati ed una struttura equilibrata e profonda. Piacevole ma complesso, vigoroso ma elegante, si prolunga in un convincente finale corale lungo e persistente.

Vino di classe, un’altra perla di questo territorio così prezioso e fecondo; lo proverei in tavola con l’agnello scottadito.

Jesi, una delle capitali del vino bianco di qualità in Italia, qui negli anni sessanta è cominciata l’avventura della cantina Monteccappone, di proprietà dal 1997 della famiglia Bomprezzi – Mirizzi. Nel 2015 nasce l’azienda Mirizzi, voluta da Gianluca Mirizzi, per sviluppare uno stile produttivo che affianchi quello già affermato nella cantina jesina.

I vigneti si estendono per circa sei ettari sulla collina prominente la località di Monteroberto, sul lato destro della strada che porta al centro abitato di Cupramontana; il Castelli di Jesi Verdicchio Doc Classico Superiore Ergo nasce da un vero e proprio cru, frutto di un’accurata selezione delle uve coltivate in regime biologico e vendemmiate tardivamente. L’annata 2016 ha subito un affinamento di circa un anno sui propri lieviti, di cui in buona parte in anfora: il colore è fra il giallo dorato ed il paglierino, di buona consistenza nel calice; al naso arrivano stoccate precise e intense di ananas, mimosa, arancia candita, mandorla, caprifoglio e burro, con leggeri sbuffi mielosi. Al palato si concede con generosità, tanti sono i ritorni fruttati e floreali, con una spinta fresco – sapida decisa e ben supportata da struttura e morbidezza; caldo e ben bilanciato, ritornano sul finale piacevoli note agrumate, con buona lunghezza e persistenza aromatica.

Verdicchio d’autore, convincente e molto interessante, da provare in abbinamento con una faraona ripiena agli asparagi verdi.

Dogliani Superiore Docg San Matteo 2016, Eraldo Revelli

by Vitocco Francesco on

A Farigliano, località Piambosco, in provincia di Cuneo, si trova l’azienda agricola Eraldo Revelli, situate nelle meravigliose colline delle Langhe; fondata nel lontano 1930, la cantina piemontese è giunta alla terza generazione di famiglia, con un costante innalzamento delle qualità produttiva anno dopo anno. Gli ettari vitati sono circa sette, con una produzione media annua che sfiora le quarantamila bottiglie dedicate quasi interamente ai vini rossi. È il vitigno Dolcetto a farla da padrone, declinato nelle tre interpretazioni territoriali “Otto Filari”, “Autin Lungh” e “San Matteo”, a cui si aggiunge il Langhe Rosato, ed una Barbera.

Il Dogliani Superiore Docg San Matteo è la punta di eccellenza dell’azienda, ottenuto con le migliori uve provenienti dal cru che porta il nome della chiesetta di San Matteo; affinato per un anno in botte grande, si presenta per l’annata 2016 di un bel colore purpureo non troppo fitto, di buona consistenza nel calice dal quale si apprezzano intense note di viola, ciliegia, prugna, liquirizia e chiodi di garofano. In bocca è caldo e ricco di tannini importanti, ben amalgamati in una struttura compatta; fresco e sapido in equilibrio, esprime un ottimo frutto ed ottime potenzialità di evoluzione nei prossimi anni. Succoso, generoso e molto piacevole, ritornano sensazioni fruttate e speziate, chiudendo con un finale lungo e pulito.

Dolcetto di qualità, da provare con il coniglio con salsiccia e peperoni.

Frascati Superiore Docg 2016, Casale Marchese

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L’azienda agricola Casale Marchese sorge a Frascati, in provincia di Roma, in una delle zone più famose per quanto riguarda la produzione del vino laziale; ricca di storia, è di proprietà da circa due secoli della famiglia Carletti, e ad oggi siamo giunti sino alla settima generazione.

Tradizione e continuità quindi, ma anche alta qualità e modernità nella lavorazione dei cinquanta ettari aziendali e nella cura delle uve in cantina.

Oggi assaggiamo il Frascati Superiore Docg proveniente dalla vendemmia 2016, un blend di uve Malvasia del Lazio, Trebbiano Toscano, Bonbino e Bellone: il vino si presenta di un bel colore giallo paglierino scintillante, di media consistenza nel calice da cui si sprigionano aromi di pesca bianca, gelsomino, ananas, ginestra e rosmarino, di buona intensità ed ampiezza.

In bocca spicca una freschezza ricca e ben dosata con la mineralità, il buon calore e la potenza del frutto; elegante e molto piacevole, possiede un buon corpo ed una buona struttura.

Il finale prosegue sulla via dell’eleganza, con assoluta coerenza e buona persistenza; ottimo in abbinamento con formaggi morbidi coma la Casatella trevigiana.

In località Barbara, in provincia di Ancona, si trova l’azienda vitivinicola Santa Barbara, situata fra le colline racchiuse dai due fiumi Misa e Nevola, a soli venticinque chilometri dal mare Adriatico. Fondata nel 1984 e di proprietà di Stefano Antonucci, la sede produttiva si trova all’interno di un suggestivo antico monastero, dove le uve Verdicchio, Montepulciano, Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay e Pinot Nero, vengono lavorate per dare vita a vini di grande qualità, con una produzione annua che si aggira intorno alle novecentomila bottiglie.

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc Stefano Antonucci si presenta per l’annata 2015 di un bel colore giallo paglierino brillante con riflessi dorati, di buona consistenza nel calice; al naso richiama con intensità aromi di pesca, sambuco, ginestra, ananas ed erba appena tagliata.

In bocca entra sapido e discretamente morbido, molto espressivo e giustamente fresco, dall’aroma coinvolgente e pieno; elegante e strutturato, dosa il calore e i ritorni fruttati in buona armonia.

Il finale lungo e persistente regala generose sensazioni fruttate molto piacevoli; tanta qualità per questo Verdicchio d’autore, lo proverei in abbinamento con del carpaccio di triglie in saor.

Frascati Superiore Doc Luna Mater 2009, Fontana Candida

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A Monteporzio Catone, in provincia di Roma, si trova una delle realtà più interessanti del Lazio del vino, l’azienda Fontana Candida. La cooperativa, fondata nel 1958, ha come base operativa uno storico casale, sul sito dove un tempo si trovava un’antica villa romana; ad oggi gli ettari vitati sono quasi cento, coniugati in una produzione annua che si attesta intorno ai quattro milioni di bottiglie.

Dalle selezioni di prestigio assaggiamo oggi il Frascati Superiore Doc Luna Mater, composto da un 50% di Malvasia di Candia, da un 30% di Malvasia del Lazio, da un 10% di Greco e da un 10% di Bombino, con un affinamento di dodici mesi di cui almeno quattro in bottiglia; dalla vendemmia 2009 ci giunge nel calice di un bel colore dorato luminoso, con striature più chiare, di buona consistenza. Al naso apre con grande intensità a note di pesca bianca, ananas, camomilla, litchi, caprifoglio, cedro, anice e sottili ventate minerali; la mineralità si percepisce anche al palato, coadiuvata da una netta freschezza e un frutto perfettamente espresso; molto piacevole, possiede una struttura coerente ed elegante, allungandosi in un finale importante, persistente e generoso.

Le vendemmie non si sentono e gli anni sono passati con profitto per questo grande esempio di Frascati Superiore; gli abbinamenti con i prodotti del territorio saranno un vero regalo che potrete farvi.

Orvieto Classico Superiore Docg Muffa Nobile 2015, Palazzone

by Vitocco Francesco on

Nella bellissima Orvieto sorge l’azienda Palazzone, realtà che dal 1969 produce vini di alta qualità; le bottiglie prodotte ogni anno si aggirano intorno alle centotrentamila, per un totale di ventiquattro ettari vitati, dedicati alle uve Grechetto, Procanico, Sauvignon Blanc, Viogner, Sangiovese, Merlot, Caberner Sauvignon e Franc.

Oggi assaggiamo un vino eccezionale, uno dei pochi prodotti in Italia capace di sfruttare al meglio la muffa nobile, tratto essenziale di grandi vini dolci come il Sauternes, l’Orvieto Classico Superiore Docg Muffa Nobile; ottenuto da un 50% di uve Grechetto, da un 40% di Sauvignon Blanc e da un 10% di Procanico, l’annata 2015 si presenta con un manto dorato acceso, limpido e molto consistente nel calice. Al naso si percepisce intenso, con note di frutta candita, zenzero, zafferano, fiori di camomilla, miele e mandorle; al palato scorre vellutato ed avvolgente, con una componente glicerica importante ma ben sostenuta da una calibrata freschezza.

Il sorso termina con una scia aromatica molto lunga e corposa, davvero piacevole; vino che racchiude grande qualità ed un po’ di magia, la trasformazione di un evento naturale come la muffa in un prodotto umano sublime.

Lo proverei in abbinamento con formaggi molto saporiti.