Sudafrica

Pinotage 21 Gables 2016, Spier

by Vitocco Francesco on

Fondata nel lontano 1692 l’azienda vitivinicola Spier rappresenta una delle realtà storiche del Sudafrica del vino; certificata Integrated Production of Wine (IPW), ad oggi possiede anche un’eccezionale possibilità ricettiva e di ristoro, con la parte hotel e con la parte food.

Oggi assaggiamo il Pinotage annata 2016, della linea 21 Gables, che richiama i ventun timpani architettonici presenti nella tenuta: il vino si presenta di un bel colore grosso rubino fiammeggiante, consistente nel calice da cui affiorano sbuffi di mora, lampone, erba bagnata, peperone verde, cannella e cioccolato bianco. In bocca scorre con buona morbidezza e spunto pseudocalorico, ricco di frutta e molto concentrato; bella la spinta minerale, elabora la palato una sottile linea di equilibrio.

Lungo e persistente, lo proverei in abbinamento con una tagliata di manzo al pepe verde.

Viogner 2016, Creation Wines

by Vitocco Francesco on

A circa 45 minuti di auto a sud-est da Città del Capo si trova Walker Bay, diventata ormai una zona vinicola alla moda da visitare, non solo per la presenza di ottime cantine dove degustare buon vino, ma anche per la vicinanza ad Hermanus, cittadina famosa per il passaggio delle balene tra giugno e novembre.

Nella Hemel-en-Aarde (cielo e terra) Valley, situata alle spalle di Hermanus, si trova l’azienda Creation Wines, fondata una decina di anni fa circa in quest’angolo di Sudafrica, da Carolin Martin e suo marito, il “winemaker” svizzero Jean Cloude; grazie ad un ottima esperienza e ad un eccellente lavoro in vigna e in cantina, sono riusciti in poco tempo a sfruttare al meglio le possibilità che l’ottimo terroir metteva a disposizione, con un’invidiabile gamma di vini di qualità: i bianchi Sauvignon Blanc-Semillon, Chardonnay, Viogner e Sauvignon Blanc, ed i rossi Merlot, Pinot Noir, Syrah, ed i blend Merlot-Cabernet Sauvignon-Petit Verdot e Syrah-Grenache.

Il Viogner proveniente dalla fresca vendemmia 2016 si presenta di un nitido colore giallo paglierino luminoso, di buona consistenza nel calice; tanti e intensi i profumi fruttati e floreali, albicocca e papaia, ananas e arancia rossa, caprifoglio e biancospino, con cenni minerali leggeri. Al palato si percepisce fresco e sapido, abbastanza caldo e saporito, con un succo fruttato chiaro e cristallino; piacevole e di gran struttura, si allunga in un finale di decisa persistenza.

Viogner possente ma equilibrato, di grande qualità; lo proverei con un risotto alla rana pescatrice e funghi porcini.

Nebukadnesar 2014, Babylonstoren

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Babylonstoren si trova nella Drakenstein Valley, fra Franschhoek e Paarl e, circondata dai monti Simonsberg, Du Toitskloof e Franschhoek Mountains, è situato proprio nel cuore di Cape Winelands. Siamo a sessanta km circa dalla città di Cape Town e qui, oltre ad una splendida cantina, Babylonstoren offre anche un ristorante, un Farm Hotel ed una Spa, oltre ad un meraviglioso paesaggio. L’azienda coltiva vitigni a bacca bianca come Chenin Blanc, Viogner, Chardonnay, e a bacca rossa Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Malbec e Petit Verdot.

Dalla vendemmia 2014 assaggiamo il Nebukadnesar, ottenuto dalle classiche uve di origine bordolese, affinate per circa due anni in barrique; il vino si presenta di un luminoso colore rosso rubino, piuttosto consistente nel calice. Al naso si apprezzano intensi richiami al sottobosco, alla prugna, al rabarbaro ed al perone verde, con accenni balsamici diffusi. In bocca esprime buona morbidezza, con un corredo tannico di qualità, armonizzato in una struttura fruttata e sostanziosa; discretamente bilanciato, propone un bel finale corale lungo e persistente.

Lo proverei in abbinamento con la lepre in salmì.

Chardonnay 2014, Babylonstoren

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Babylonstoren si trova nella Drakenstein Valley, fra Franschhoek e Paarl e, circondata dai monti Simonsberg, Du Toitskloof e Franschhoek Mountains,  è situato proprio nel cuore di Cape Winelands. Siamo a sessanta km circa dalla città di Cape Town e qui, oltre ad una splendida cantina, Babylonstoren offre anche un ristorante, un Farm Hotel ed una Spa, oltre ad un meraviglioso paesaggio. L’azienda coltiva vitigni a bacca bianca come Chenin Blanc, Viogner, Chardonnay, e a bacca rossa Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Malbec e Petit Verdot.

Oggi ci versiamo nel calice, dalla bottiglia numero 265 delle 8502 prodotte, lo  Chardonnay 2014, un vino monovitigno ottenuto dal classico di origine francese; di colore giallo paglierino con cenni dorati, si muove con una certa consistenza nel calice. Al naso propone un ventaglio intenso di aromi fruttati, ananas, melone, pesca gialla, seguiti da cenni minerali ed erbacei. In bocca scorre vigoroso, caldo e fresco, con una sapidità dosata, il tutto immerso in un corpo dalla struttura importante; equilibrato e per questo molto gustoso e piacevole, offre un finale completo e pulito, lungo e persistente.

Uno Chardonnay che mi è piaciuto davvero molto, lo abbinerei ad una carbonara di gamberoni, con zucchine e prezzemolo.

Sauvignon Blanc 2013, Klein Constantia

by Vitocco Francesco on

Vino dal 1685, l’azienda Klein Constantia si pone come una delle cantine più rappresentative e di certo interesse della zona vitivinicola Constantia, posta leggermente a sud di Città del Capo, nell’angolo sud occidentale del Sudafrica. Negli ultimi anni ci sono state due tappe fondamentali per lo sviluppo aziendale: innanzitutto Klein Constantia fu acquistata dagli uomini d’affari Zdenek Bakala e Charles Harman nel maggio 2011, mentre poi nel mese di giugno 2012, Bruno Prats e Hubert de Boüard, celebri per i loro vini bordolesi, unirono la loro cantina di Stellenbosch, Anwilka, con Klein Constantia. Situata tra 70 metri e 343 metri sul livello del mare, con una costante brezza marina sopra i 150 metri, le temperature rimangono fredde, conservando il frutto durante la maturazione. Con il mare a soli 10 chilometri di distanza, il vento gioca un fattore importante, spesso soffiando sulle vigne con un conseguente aumento della concentrazione e sapore nel frutto.

La produzione spazia dai vini bianchi come Chardonnay, Sauvignon Blanc e Riesling ai vini rossi a base Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot, Shiraz e Malbec, passando da un ottimo vino spumante “Method Cap” per arrivare ai vini da dessert come il Vin de Constance, vino dolce naturale dal vitigno Muscat de Frontignan.

Oggi degustiamo il Sauvignon Blanc proveniente dalla vendemmia 2013: di colore giallo paglierino, in parte dorato, si dimostra di buona consistenza nel calice, molto brillante ed intenso. Eleganti sentori agrumati innanzitutto, sono seguiti da timo, pesca bianca, sambuco, con richiami minerali ed esotici; sapido e nobile, pieno e morbido, caldo e comunque decisamente fresco, si prolunga con giusta persistenza aromatica leggera ma decisa. Leggermente su note di mandorla il finale, ottimo in abbinamento con il pollo ai finferli.

Nebukadnesar 2013, Babylonstoren

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Babylonstoren si trova nella Drakenstein Valley, fra Franschhoek e Paarl e, circondata dai monti Simonsberg, Du Toitskloof e Franschhoek Mountains,  è situato proprio nel cuore di Cape Winelands. Siamo a sessanta km circa dalla città di Cape Town e qui, oltre ad una splendida cantina, Babylonstoren offre anche un ristorante, un Farm Hotel ed una Spa, oltre ad un meraviglioso paesaggio. L’azienda coltiva vitigni a bacca bianca come Chenin Blanc, Viogner, Chardonnay, e a bacca rossa Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Malbec e Petit Verdot; oggi ci versiamo nel calice il Nebukadnesar, un blend bordolese che per l’annata 2013 si presenta di un fitto colore rosso rubino, molto consistente nel calice. Dopo un affinamento di 24 mesi in legno il vino sprigiona aromi di frutta matura, ribes e susina, viola essiccata, china, pepe nero e rabarbaro; ottimo in bocca scorre vellutato e corposo, con note pseudocaloriche importanti e tannini completamente immersi nella generosa struttura. Calibrato e ben bilanciato in tutte le sue parti, si prolunga bene in lunghezza con soddisfazione per il palato.

Vino molto interessante e di qualità, lo proverei in abbinamento con la lepre in salmì.