Saint – Emilion

Saint – Emilion Grand Cru A.O.C. 2015, Chȃteau Armens

by Vitocco Francesco on

Lo Château Armens è condotto dal 1999 da Alexandre de Malet Roquefort, il cui vigneto si trova nel villaggio di Saint – Pey d’Armens, nelle vicinanze di Saint – Emilion. Posto quindi un po’ più a sud-est dell’altra proprietà di famiglia, Château la Gaffelière, Château Armens si estende su circa diciassette ettari vitati; oggi assaggiamo l’annata 2015, costituita da un 80% di uve Merlot, da un 17% di uve Cabernet Franc e per la rimanenza da Cabernet Sauvignon, con un passaggio per il 30% delle uve in tini e in barrique per circa dodici mesi.

Il vino si presenta di un bel colore rosso rubino, di buona consistenza nel calice; all’olfatto si percepisce di buona intensità ed ampiezza, con richiami alla mora, alla prugna matura e alla terra bagnata, con ricordi di cannella, pepe nero e confettura di fragole. In bocca scorre con tannini delicati, coordinati con una struttura calda, avvolgente, solcata a tratti da buona freschezza e sottolineata da sapidità minerale.

Di media complessità ed equilibrio, il finale è corale e di buona lunghezza; sarà ottimo in abbinamento con il coniglio alla cacciatora.

Chȃteau Corbin Michotte si trova in una zona molto interessante di Saint-Emilion, uno dei territori più importanti del bordolese. I suoi sette ettari di vigneto si trovano fra Saint – Emilion e Pomerol, in un grande parco alberato, in una zona dove si trovano importanti vigneti di grande qualità.

Lo Chȃteau faceva parte un tempo di un grande feudo occupato dagli inglesi e fu nel 1959 che Jean-Noël Boidron lo comprò e lo portò alla reputazione di un Grand Cru Classé. Le cantine sono state completamente ricostruite nel 1980, seguendo il modello originale per soddisfare la qualità delle uve. Membro dell’Accademia dei vini di Bordeaux, questo Grand Cru Classé è rimasto una proprietà di famiglia co-condotto da Jean-Noël Boidron e suoi figli Isabelle, Emmanuel e Hubert.

Dopo averlo stappato qualche ora prima assaggiamo il Saint – Emilion Grand Cru A.O.C. Chȃteau Corbin Michotte 2015, uvaggio a maggioranza Merlot seguito da Cabernet Franc e una punta di Cabernet Sauvignon: di colore rosso rubino luminoso, consistente nel calice, si apre con un buon ventaglio di profumi che ricordano la mora, la viola, al prugna, la noce moscata e la cannella; in bocca è discretamente morbido e caldo, con tannini ben lavorati ed una struttura equilibrata. Il frutto succoso si pone in evidenza da subito, senza calare di tono sino al finale completo e di buona persistenza; complesso e di corpo, lo abbinerei alle costolette di agnello ai peperoni.

Chȃteau Corbin Michotte si trova in una zona molto interessante di Saint-Emilion, uno dei territori più importanti del bordolese. I suoi sette ettari di vigneto si trovano fra Saint – Emilion e Pomerol, in un grande parco alberato, in una zona dove si trovano importanti vigneti di grande qualità.

Lo Chȃteau faceva parte un tempo di un grande feudo occupato dagli inglesi e fu nel 1959 che Jean-Noël Boidron lo comprò e lo portò alla reputazione di un Grand Cru Classé. Le cantine sono state completamente ricostruite nel 1980, seguendo il modello originale per soddisfare la qualità delle uve. Membro dell’Accademia dei vini di Bordeaux, questo Grand Cru Classé è rimasto una proprietà di famiglia co-condotto da Jean-Noël Boidron e suoi figli Isabelle, Emmanuel e Hubert.

Dopo averlo stappato qualche ora prima assaggiamo il Saint – Emilion Grand Cru A.O.C. Chȃteau Corbin Michotte 2015, uvaggio a maggioranza Merlot seguito da Cabernet Franc e una punta di Cabernet Sauvignon: di colore rosso rubino luminoso, consistente nel calice, si apre con un buon ventaglio di profumi che ricordano la mora, la viola, al prugna, la noce moscata e la cannella; in bocca è discretamente morbido e caldo, con tannini ben lavorati ed una struttura equilibrata. Il frutto succoso si pone in evidenza da subito, senza calare di tono sino al finale completo e di buona persistenza; complesso e di corpo, lo abbinerei alle costolette di agnello ai peperoni.

 

Chȃteau Laroze si trova nel distretto vinicolo bordolese di Saint – Emilion, conosciutao nel mondo come la terra d’elezione del vitigno Merlot. Da questa zona provengono vini indimenticabili di grande qualità e non fa eccezione Chȃteau Laroze, realtà storica del bordolese: la famiglia Meslin, gli attuali proprietary, discendono direttamente dai faondatori originari, la famiglia Gurchy – stiamo parlando delle ultime due decadi del 1800.

Oggi assaggiamo lo Chȃteau Laroze Saint – Emilion A.O.C. Grand Cru Classé, composto, per quanto riguarda la vendemmia 2010, da un 80% di Merlot, da un 15% di Cabernet Franc e da un 5% di Cabernet Sauvignon, affinato in barrique per sedici mesi; di colore rosso rubino con riflessi granato, consistente nel calice, si apre al naso con generose note che richiamano le erbe aromatiche, la liquirizia, la prugna ed il caffè. Ricco al palato, discretamente fresco e sapido, è solcato da un sottile tannino ben lavorato e piacevole; caldo e misurato, risulta avvolgente e convincente, di buona struttura e complessità.

Vino seducente e molto stimolante, dall’ottima qualità – prezzo, lo proverei con il maialino al forno.

Saint – Emilion Grand Cru A.O.C. 2011, Château Piganeau

by Vitocco Francesco on

La storia di Château Piganeau è strettamente legata a quella della famiglia Brunot, sin dal 1978, anno in cui Jean-Baptiste Brunot insieme a sua moglie Marie-Paule ne entrarono in possesso. L’ambizione da subito è stata quella di produrre vini di alta qualità, sfruttando ed interpretando al meglio il terroir magnifico di Saint-Émilion, la culla d’elezione del vitigno a bacca rossa Merlot.

Il Saint – Emilion Grand Cru A.O.C. Château Piganeau deriva da un terreno di circa sei ettari, da vigne di trent’anni e composto da uve al 90% Merlot appunto, e da un 10% di Cabernet Franc.

Il vino per l’annata 2011 si presenta di un bel colore rosso rubino, con riflessi granato, decisamente consistente nel calice; il naso quasi dolce richiama note avvolgenti di fragola, vaniglia, cedro, violetta essiccata, talco e rosa rossa, con sfaccettature di liquirizia e cannella. La bocca risulta spiccatamente fruttata, ben bilanciata fra sapidità minerale e freschezza, con tannini decisi e ma vellutati; la chiusura è lunga e speziata, con richiami ancora fruttati.

Vino di carattere, importante da portare in tavola con piatti di selvaggina o formaggi stagionati.

Chȃteau Corbin Michotte si trova in una zona molto interessante di Saint-Emilion, uno dei territori più importanti del bordolese. I suoi sette ettari di vigneto si trovano fra Saint – Emilion e Pomerol, in un grande parco alberato, in una zona dove si trovano importanti vigneti di grande qualità.

Lo Chȃteau faceva parte un tempo di un grande feudo occupato dagli inglesi e fu nel 1959 che Jean-Noël Boidron lo comprò e lo portò alla reputazione di un Grand Cru Classé. Le cantine sono state completamente ricostruite nel 1980, seguendo il modello originale per soddisfare la qualità delle uve. Membro dell’Accademia dei vini di Bordeaux, questo Grand Cru Classé è rimasto una proprietà di famiglia co-condotto da Jean-Noël Boidron e suoi figli Isabelle, Emmanuel e Hubert.

Il Saint – Emilion Grand Cru A.O.C. Chȃteau Corbin Michotte 2012, composto da Merlot al 65%, Cabernet Franc al 30% e Cabernet Sauvignon al 5%, si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso, piuttosto consistente nel calice; ampio e intenso il bouquet olfattivo, si percepiscono bene sentori di mammola, amarena, cannella, mora, chiodi di garofano e mentuccia. Al palato è deciso, morbido e sapido, con tannini leggeri e ben integrati; caldo e strutturato, chiude con una lunga persistenza ed intensità. Interessante interpretazione di un terroir generoso, lo proverei in abbinamento con la classica bistecca alla fiorentina.