Rosso

L’azienda vitivinicola Leone de Castris fa parte della storia della viticoltura pugliese ed italiana, risalente al 1665 e sino i giorni nostri ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo del vino italiano di qualità. Di base in località Salice Salentino, in provincia di Lecce, possiede circa trecento ettari vigneto da cui si ottiene mediamente una produzione di due milioni e mezzo di bottiglie; grande produzione ma anche grande qualità soprattutto dai vitigni classici locali come Negroamaro, Malvasia Nera e Bianca, Primitivo, Verdeca e Fiano.

Il Salice Salentino Rosso Riserva Doc Donna Lisa è realizzato da un 80% di uve Negroamaro e da un 20% di Malvasia Nera, affinate in barrique di rovere francese per circa diciotto mesi ed in bottiglia per almeno sei; dalla vendemmia 2016 si può apprezzare un bel colore rosso rubino con ampi riflessi granato, intenso e luminoso. Molto consistente nel calice, propone un bouquet olfattivo che richiama le more, la prugna ed il rabarbaro, ma anche note balsamiche, pepate e speziate.

In bocca è elegante e potente, inizialmente austero ma generoso nello sviluppo del frutto e dei tannini, con una buona morbidezza che avvolge il palato; decisamente strutturato e complesso, chiude con un bel finale lungo e molto persistente.

Vino di classe che potrà evolvere ancora molto bene nel tempo; lo abbinerei ora con una bella coscia d’oca confit.

Maremma Toscana Rosso Doc Barbaspinosa 2017, Morisfarms

by Vitocco Francesco on

Dal 1971, anno della fondazione, l’azienda della famiglia Moris ha puntato da subito sulla produzione di vini di alta qualità, valorizzando i vitigni del territorio, accompagnandoli ad alcune uve internazionali: Sangiovese, Montepulciano, Vermentino e Malvasia quindi da una parte, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Viogner dall’altra. La cantina di Massa Marittima, in provincia di Grossetto, oltre ad un’ampia gamma produttiva, può vantare, guardando i numeri, circa settanta ettari di proprietà coltivati a vite, che si traducono ogni anno in più o meno trecentocinquantamila bottiglie di vino.

Il Maremma Toscana Rosso Doc Barbaspinosa è costituito da uve Sangiovese per il 90% e Cabernet Sauvignon per il 10%, affinate per circa un anno in barriques di secondo passaggio; la vendemmia 2017 possiede un bel colore rosso rubino molto intenso e luminoso, consistente nel calice da cui si approccia all’olfatto con sentori di mora, marasca, timo, erbe officinali, liquirizia e spezie dolci.

In bocca scivola con discreta morbidezza, buoni tannini e una certa vena di freschezza che pervade il sorso e pulisce il palato regalando la piacevolezza di un frutto pieno e succoso; di buon equilibrio, chiude con un finale lungo e abbastanza persistente.

Un rosso toscano di buon carattere, lo abbinerei ad una costata di chianina alla brace.

Lazio Rosso Igp Ferro e Seta 2016, Villa Simone

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Villa Simone si trova in località Monte Porzio Catone, in provincia di Roma, ed dal 1982 anno della sua fondazione si è dedicata alla realizzazione di vini di alta qualità; oltre metà della produzione viene esportata, essendo capace di soddisfare anche il gusto internazionale, puntando sia sui vitigni locali come la Malvasia, il Cesanese ed il Sangiovese e sia su quelli internazionali come il Merlot ed il Syrah.

Oggi stappiamo l’annata 2016 del Lazio Rosso Igp Ferro e Seta, costituito in parti uguali da Cesanese e Sangiovese, affinato per circa diciotto mesi in barriques nuove; di colore rosso rubino fitto e profondo, limpido  e molto consistente nel calice, si apre all’olfatto con note intese di more, confettura di sambuco, cannella, liquirizia e tabacco.

In bocca esprime una grande corpo, dalla struttura complessa e ricca; caldo e dai tannini eleganti, avvolge il palato con gentilezza per non lasciarlo più: molte le sensazioni che richiamano ancora i frutti di bosco e le spezie. Una vena di freschezza ci accompagna al finale che si allunga nella memoria maestoso e simmetrico.

Ottimo rosso da abbinare a carni di selvaggina come quella di cinghiale.

Toscana Rosso Igt San Piero 2013, Montecalvi

by Vitocco Francesco on

Nel comune di Greve in Chianti sorge l’azienda vitivinicola Montecalvi, nella zona del Chianti Classico, attualmente di proprietà della famiglia Drake, già attiva nella produzione di vino di qualità nel continente australiano; i tre vigneti principali sono il Montecalvi ed il Le Terrazze dedicati al vitigno Sangiovese, ed il San Piero costituito da Cabernet Sauvgnon, Merlot ed un po’ di Syrah.

Stappiamo oggi l’annata 2013 del Toscana Rosso Igt San Piero, un Cabernet Sauvignon ottenuto da una singola vigna affinato per ventiquattro mesi in barriques e tonneaux; il vino si presenta di un bel colore fra il rosso rubino ed il granato, decisamente consistente nel calice, e propone un profilo olfattivo ricco di frutta matura e spezie, lamponi, peperone, cannella e pepe nero. Al palato scorre vigoroso, con bei tannini immersi in una struttura calda, corposa  e ben equilibrata, con una vena di freschezza e sapidità che avvolge il tutto.

Chiude senza cedimenti con un finale dalla lunga persistenza aromatica; lo proverei in abbinamento con dello spezzatino di cinghiale.

Copertino Doc Rosso Riserva 2011, Cupertinum

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La cantina sociale di Copertino rappresenta una delle realtà storiche salentine, fondata nel 1935 da trentasei soci, oggi ne può vantare più di trecento; trecento sono anche gli ettari dedicati alla coltivazione della vite, con le uve tipiche del luogo: Negroamaro e Primitivo, ma anche Malvasia Nera, Montepulciano e Chardonnay, coniugate in una produzione che di norma supera le novecentomila bottiglie all’anno.

Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2011 del Copertino Rosso Doc Riserva, da uve Negroamaro, con leggere aggiunte di malvasia Nera e Montepulciano, un vino di colore rosso rubino con ampi riflessi color granato, piuttosto consistente; al naso si apre fruttato e speziato, con ampi richiami alla prugna, alla ciliegia ed alla viola, seguiti da tabacco e liquirizia, con un bell’approdo su sensazioni di cuoio e caffè. In bocca è misuratamente caldo e morbido, con una bella struttura fresco-sapida ed un frutto incisivo; molti i ritorni simmetrici che si sviluppano in lenta progressione, sintonizzandosi su una pregevole mineralità ed una trama tannica piacevolmente lavorata.

Ottima la persistenza aromatica, chiude degnamente un assaggio sorprendente, visto anche il rapporto qualità – prezzo eccezionale; da provare in abbinamento con formaggi saporiti e piatti di carne alla brace.

Toscana Rosso Igt Tignanello 2011, Antinori

by Vitocco Francesco on

Quando parliamo di Antinori parliamo di eccellenza. Sono più di seicento anni che questa storica famiglia si occupa di vino, un viaggio iniziato nel lontano 1385 e percorso attraverso generazioni, ad oggi ben ventisei. Antinori ora è una sfaccettata e rinomata realtà vitivinicola, capace di creare qualità ed estrarre potenziale dai migliori e variegati territori d’Italia e del mondo.

Oggi assaggiamo uno dei grandi vini storici italiani, le cui uve provengono da uno dei più celebrati angoli di Toscana nel mondo, il Toscana Rosso Igt Tignanello; l’autoctono Sangiovese all’80% si incontra qui con il Cabernet Sauvignon, 15%, ed il Cabernet Franc, 5%, con un affinamento in barrique di dodici mesi, per dare vita ad un grande classico dell’enologia toscana che negli anni settanta rappresentò invece una grande innovazione: si abbandonò l’utilizzo di uve a bacca bianca, si introdussero dei vitigni internazionali e si impiegò sapientemente la barrique, “rompendo” decisamente con il tipico e criticato disciplinare dell’epoca.

Il frutto della vendemmia 2011 si presenta di un bel colore rosso rubino con ampi riflessi granato, decisamente consistente nel calice; al naso si apprezzano intense note di violetta, erbette, mirtilli e visciole, con cenni di pepe, cannella, menta e cuoio, eleganti e delicati. Al palato scorre con eleganza e morbidezza, ottima freschezza e sapidità, in equilibrio con una trama tannica perfettamente svolta e compatta; caldo, strutturato e simmetrico, propone un lungo finale snello e di grande piacevolezza, persistente e calibrato.

Mitico rosso toscano di grande classe, ottimo per in abbinamento con della selvaggina.

Toscana Rosso Igt D’Alceo 2012, Castello dei Rampolla

by Vitocco Francesco on

In località Panzano, nella zona del Chianti Classico conosciuta come Conca d’Oro, sorge l’azienda vitivinicola Castello dei Rampolla; fondata nel 1965, coltiva circa quaranta ettari di vigna secondo i dettami della biodinamica, posta ad un’altezza di circa trecentosessanta metri sul livello del mare.

La produzione si attesta intorno alle cinquantamila bottiglie, dato che può variare di molto a seconda delle annate, con un livello qualitativo estremamente alto; i vitigni sono essenzialmente il Sangiovese ed il Cabernet Sauvignon, affiancati da Merlot, Petit Verdot ed una piccola quantità di uve a bacca bianca, Chardonnay, Sauvignon, Malvasia e Traminer, da cui si realizza l’interessante Trebianco. La linea dei rossi è meravigliosa, con un  convincente Chianti Classico, il Sangiovese di Santa Lucia ottenuto da uve vinificate in anfore di terracotta ed i due campioni Sammarco e D’Alceo.

Il Toscana Rosso Igt D’Alceo è costituito da Cabernet Sauvignon all’85% e da Petit Verdot al 15%, vinificato per tre mesi in tini di cemento, affinato poi per circa un anno in tonneaux e due anni in bottiglia; dalla vendemmia 2012 ci giunge nel calice vestito di un bel manto rosso rubino scuro e fitto, decisamente consistente. I profumi che si percepiscono all’olfatto sono decisi ed intensi, con richiami alla viola essiccata, alle more, al cioccolato, al rabarbaro ed al tabacco, con cenni soffusi di china. Al palato scorre con buona morbidezza ed un impatto tannico elegante e piacevole, con un frutto pienamente espresso e generoso; complesso e corposo, è magistralmente dosato nei suoi aspetti di freschezza e sapidità, con ritorni speziati e fruttati. Lungo e molto persistente il finale, accenna ad un futuro che sarà capace di esaltare ancora meglio le potenzialità questo grande ed emozionante vino.

Capolavoro che abbinerei ad un classico cinghiale al ginepro.

Veneto Rosso Igt Frank! 2016, Barollo

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In località Preganziol, in provincia di Treviso, a metà strada fra le coste dell’Adriatico e le vette alpine, si trova l’azienda vitivinicola Barollo; fondata nel 2001, si estende per circa quarantacinque ettari vitati, dedicati ai vitigni Chardonnay, Pinot Grigio e Bianco, Sauvignon Blanc e Moscato a bacca bianca, Merlot e Cabernet Franc a bacca rossa, con venti ettari destinati alla Glera e quindi alla produzione di Prosecco.

Da queste terre pianeggianti del trevigiano si produce uno dei vini a base Cabernet Franc di grande interesse, il Veneto Rosso Igt Frank!: dopo un affinamento in barriques di un anno e sei mesi in bottiglia l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino pieno e luminoso, piuttosto consistente nel calice. All’olfatto si dimostra intenso e ampio, con sentori di prugna, ribes e lampone, rabarbaro, caffè, ma anche foglie di menta, pepe nero e tabacco; in bocca trionfa una trama tannica precisa e snella, ben amalgamata con una struttura fruttata, calda e piuttosto morbida. Profondo e caldo, dimostra buon equilibrio e grande personalità, chiudendo distendendosi in lunghezza in maniera esemplare.

Vino di grande qualità, fra le più belle interpretazioni da questo vitigno interpretato al meglio; lo proverei in abbinamento con un buon fagiano al forno.

Toscana Rosso Igt San Piero 2012, Montecalvi

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Nel comune di Greve in Chianti sorge l’azienda vitivinicola Montecalvi, nella zona del Chianti Classico, attualmente di proprietà della famiglia Drake, già attiva nella produzione di vino di qualità nel continente australiano; i tre vigneti principali sono il Montecalvi ed il Le Terrazze dedicati al vitigno Sangiovese, ed il San Piero costituito da Cabernet Sauvgnon, Meerlot ed un po’ di Syrah.

Da uve Cabernet Sauvignon, il Toscana Rosso Igt San Piero si presenta per quanto riguarda l’annata 2012 di un bel colore fra il rosso rubino ed il granato, di buona consistenza nel calice; al naso offre intense note di prugna, ribes, peperone verde, viola essiccata, cannella, pepe nero e cenni di liquirizia. In bocca denota grande grinta e un’ottima struttura: caldo, discretamente morbido, esalta una trama tannica ben amalgamata in una struttura succosa e bilanciata.

Elegante e di buona persistenza aromatica, dimostra uno sviluppo nel tempo che è solo all’inizio; grande qualità per un rosso che abbinerei con la classica fiorentina.

Sant’Antimo Rosso Doc Nearco 2014, Col d’Orcia

by Vitocco Francesco on

La Tenuta Col d’Orcia rappresenta una delle realtà storiche di Montalcino; era già presente infatti, come Fattoria di Sant’Angelo in Colle, nel 1933 alla mostra dei vini d’Italia di Siena. Con più di 140 ettari posti sul versante sud di Montalcino verso il fiume Orcia, occupa una delle superfici vitate più estese di questa zona collinare che raggiunge un’altezza di circa 450 metri sul livello del mare. Dai vari vigneti aziendali vengono prodotti grandi vini rossi, fra cui ovviamente l’icona della zona, il Brunello di Montalcino, ma sono da provare anche l’interessante Sant’Antimo Cabernet Olmaia, il classico Rosso di Montalcino, lo Spezieri, blend di Sangiovese, Merlot, Cabernet e Ciliegiolo, e gli intriganti bianchi da uve Moscato e Pinot Grigio.

Il Sant’Antimo Doc Nearco, incontro di uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah, affinate in barrique per circa diciotto mesi, si presenta per l’annata 2014 di un bel colore rosso rubino acceso, decisamente consistente nel calice. Il profilo olfattivo propone note di mirtillo, prugna, viola essiccata, seguite da diffusi richiami alla vaniglia, al pepe nero ed al tabacco; l’ingresso al palato denota già una buona morbidezza, che si affinerà col tempo levigando i tannini rendendoli più rotondi. Fresco e sapido, denota un buon vigore ed un frutto importante, richiamando anche i sentori speziati percepiti al naso. L’assaggio si conclude con un finale molto bello, lungo, persistente ed equilibrato; lo proverei in abbinamento con un filetto al pepe verde.