Pinot Noir

Pinot Noir Réserve 2021, Weingut Kopp

by Vitocco Francesco on

In località Sinzheim – Ebenung, nel distretto vitivinicolo tedesco del Baden, sorge la Weingut Kopp, rinomata azienda vinicola capace di regalare ogni anno alcuni dei migliori vini della regione. Di concezione internazionale, i vitigni maggiormente coltivati sono infatti lo Chardonnay, il Weissburgunder, il Grauburgunder, il Sauvignon Blanc, il Viogner, il Riesling, il Pinot Noir ed il Syrah.

Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2021 del Pinot Noir Réserve, un vino di colore rosso rubino scarico, tipico del vitigno, luminoso e limpido; di media consistenza, si apre lentamente al naso con richiami alla prugna ed al lampone, alla foglia di pomodoro, alla cannella ed alle spezie dolci.

L’attacco al palato è sapido e gustoso, avvolgente e gentile data la trama tannica vellutata e la componente pseudocalorica ben dosata; fruttato e speziato anche al gusto, risulta ben bilanciato ed equilibrato, chiudendo con un finale lungo e persistente.

Un Pinot Noir di carattere e qualità, ottimo in tavola con il piccione al forno.

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

L’Alto Adige Pinot Noir Doc Riserva Vigna Kofl viene realizzato con  uve poste alla ragguardevole altezza di 1030 metri sul livello del mare, presso il Koflhof in località Aldino. Dopo un affinamento di dodici mesi in barriques francesi e sei mesi in botti d’acciao, si presenta per l’annata 2020 di un bel colore rosso rubino limpido e luminoso, di buona consistenza nel calice.

Al naso i profumi richiamano i lamponi, le viole, la rosa, le ciliegie e la cannella, con intensità ed ampiezza. In bocca scorre elegante e fresco, con una scia di tannini leggerissimi ed una sapidità molto gradevole. Caldo e morbido, richiama con eleganza sensazioni fruttate e speziate, chiudendo con un finale progressivo e persistente.

Equilibrio e corpo in questa vigorosa interpretazione di Pinot Noir, da provare in tavola con delle costolete di agnello scottadito.

Podfuck 2018, Milan Nestarec

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Milan Nestarec si trova in Repubblica Ceca, nella parte meridionale della Moravia, in località Velke Bilovice; fondata nel 2001, è giunta ormai alla seconda generazione, condotta oggi dal giovane Milan, il quale è stato capace in breve tempo di realizzare prodotti di grande identità e qualità, sapendo interpretare al meglio gli otto ettari aziendali.

Il progetto Podfuck nasce come vino bianco a base Pinot Grigio, per approdare cammin facendo sulle sponde del rosso, per l’annata 2018 infatti la composizione conta un 60% di uve Pinot Noir, 20% Blaufränkisch ed un ponte fra i due costituito da un 20% di Pinot Grigio, il tutto lasciato affinare per sedici mesi in botte.

Nel calice si veste di un rosso rubino trasparente, con leggeri nuances violacee, di media consistenza nel calice. Al naso vibra di lamponi e ciliegie, mentre al palato continuano le forti vibrazioni dovute ad una spiccata freschezza che non cede mai durante tutto il sorso. Di magistrale eleganza e frutto pieno, solletica ad una latro sorso, e poi ad un altro ancora.

Un vino che è una piccola grande esperienza, nella diversità si collega a spazi già conosciuti reinterpretandoli, il tutto al servizio della facilità di beva e della qualità.

Al giorno d’oggi un vino del futuro.

Nel distretto vinicolo del Palatinato tedesco, in località Hainfeld, lungo la Weinstrasse, sorge l’azienda vitivinicola Bernhard Koch, uno dei punti di riferimento per la produzione di vini di alta qualità; gli ettari vitati sono circa quarantasette, per una produzione annua che si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie, con una prevalenza di Riesling, seguito da Pinot Noir, Pinot Grigio e Bianco e Chardonnay, con un’interessante produzione di Sekt, ovvero spumante.

Da una selezione di uve Pinot Noir ci versiamo nel calice la Grande Réserve Hainfelder Letten Trocken, la cui annata 2017 si presenta con un vestito di color rosso rubino scarico, luminoso e di media consistenza. Delicatamente fruttato al naso, emergono fragoline e lamponi, seguiti da rabarbaro e  muschio, conditi poi da accenni balsamici e mentolati; in bocca si apre con una trama tannica morbida e succosa, ottimamente in equilibrio con calibrate note pseudocaloriche, freschezza e sapidità. Complesso ed elegante, si distende in un finale lungo e molto persistente.

Qualità a tutto tondo in un Pinot Noir da scoprire e ricercare, vale a pena affrontare il viaggio anche per visitare la cantina con le sue 350 barriques; in tavola proviamolo con del controfiletto di vitellone al pepe.

Alto Adige Pinot Noir Doc Riserva Maglen 2017, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Pinot Noir Doc Riserva Maglen affina in barrique per circa dodici mesi a cui seguono ulteriori sei mesi in botti grandi di rovere ed almeno altri sei mesi in bottiglia; l’annata 2017 si presenta di un bel colore rosso rubino tipicamente scarico, di buona consistenza nel calice. I profumi sono aristocratici, con richiami raffinati ai lamponi ed alle fragoline di bosco, al cedro, alla prugna e alle spezie dolci, con cenni finali di cannella e liquirizia ; in bocca scorre morbido e caldo, con una certa sapidità e buona freschezza.

Si apprezza un timbro fruttato e ancora speziato, tannini levigato ed un finale succoso e decisamente persistente; elegante ed equilibrato, un piccolo gioiellino di Borgogna con i tipici tratti dell’Alto Adige, ottimo in abbinamento con dei tortelli al sugo di cinghiale.

L’azienda vitivinicola Robert Freudenreich & Fils si trova in Alsazia, fra le cittadine di Colmar e Rouffach, nella zona di Francia caratterizzata principalmente dalle uve Riesling, Gewurztraminer, Pinot Grigio, Moscato, Pinot Bianco e Pinot Nero. La Maison, situata nel comune di Pfaffenheim, coltiva crirca sette ettari di vigneto ed è stata condotta sino al 1992 da Robert Freudenreich, anno in cui il figlio Christophe ha preso in mano le redini della cantina.

L’Alsace A.O.C. Pinot Noir Cuvee Mamsell Domaine Le Freud si presenta per l’annata 2014 di un bel colore rosso rubino chiaro, in parte trasparente e di media consistenza nel calice; al naso arrivano i classici sentori di lampone e fragola, petali di rosa e tabacco dolce, di buona intensità. Piacevole al palato, scorre morbido con tannini leggeri ed una buona dose di freschezza, media sapidità e buon equilibrio; abbastanza caldo, ripropone sentori fruttati intensi e maturi, chiudendo con discreta lunghezza e persistenza.

Bel Pinot Noir pulito e ben fatto, d provare con dei bigoli al ragù di corte.

Castilla y Leon Pinot Noir Rosè Pavina 2016, Alta Pavina

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Alta Pavina si trova in località La Parilla, Valladolid, a quasi mille metri di altezza sul livello del mare; il vigneto aziendale, fra cui si possono contare varietà come il Pinot Noir ed il Cabernet Sauvignon, si estende ad oggi per ben trentacinque ettari. Siamo in piena denominazione di origine Ribera del Duero.

Il Castilla y Leon Pinot Noir Rosè Pavina possiede un bel colore rosa tenue, molto luminoso nel calice; l’annata 2016 sciorina al naso accenni di rosa, lampone e ribes, salvia e rosmarino a tratti. In bocca è molto fresco e saporito, estremamente fruttato e di medio corpo; lineare e progressivo, spazia su ritorni fruttati e minerali.

Di media lunghezza e persistenza, sarà ottimo in abbinamento con dei bigoli al ragù.

Pinot Noir Hocheck 2015, Dürnberg

by Vitocco Francesco on

L’azienda vinicola Dürnberg si trova a Falkenstein, nel distretto vitivinicolo austriaco conosciuto con il nome di Weinviertel; da circa cinquantasei ettari coltivati a vite la cantina austriaca produce per la maggior parte vini bianchi (circa per l’ottanta per cento della produzione), soprattutto dai vitigni Grüner Veltliner e Riesling, ma anche Weissburgunder, Traminer e Muskateller. Per quanto riguarda invece la produzione di rossi abbiamo Zweigelt, Pinot Noiur e St. Laurent soprattutto, con la presenza sia per i bianchi, che per i rossi di alcune interessanti cuvée.

Il Pinot Noir Hocheck, proveniente dalla vendemmia 2015, possiede un bel colore rosso rubino a tratti scarico, come vuole la classicità del nobile vitigno; di media consistenza, sprigiona dal calice un timbro di more, garofano, ribes, lampone, genziana e cannella. Al gusto si distende con buona morbidezza, una tannicità leggera e stuzzicante, con un frutto pieno e maturo; a tratti fresco, sapido al punto giusto, snocciola sul finale una scia di amarene golose e aromaticamente molto persistenti.

Pinot Noir convincente, da portare in tavola con un filetto di manzo al pepe verde.

Champagne Blanc de Noirs Brut, Gremillet

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Gremillet affonda le proprie radici nella storia, discende infatti da una famiglia di viticoltori già attiva nel diciottesimo secolo nello Champagne e dal 1979 la famiglia produce vini con il proprio nome in etichetta. Siamo a Balnot sur Laignes, a circa quarantacinque chilometri dalla città di Troyes, dove vengono coltivati quaranta ettari di vigna, soprattutto a Pinot Noir.

Oggi assaggiamo lo Champagne Blanc de Noirs Brut, ottenuto da sole uve a bacca rossa Pinot Noir vinificate come tradizione in bianco, lasciate affinare poi per almeno trenta mesi sui propri lieviti – solitamente la cuvée viene realizzata con quattro o cinque annate differenti. Il colore è giallo dorato, scintillante e fiammeggiante, ricco di bollicine fini, numerose e molto persistenti; al naso si percepisce una scia intensa di aromi fruttati, frutta tropicale, mango e banana, curcuma, pan brioches e frutta candita, caprifoglio e ginestra, con una linea minerale molto elegante. Eleganza che si ritrova al palato nell’equilibrio e nella delicatezza delle percezioni fruttate e ancora minerali; bella la struttura e la precisione del sorso, molto gustoso e succoso, chiude con una finale incisivo e molto persistente.

Champagne di ottima qualità, da provare con delle cialdine di Parmigiano Reggiano.

Pinot Noir Reserve 2012, Haute Cabrière

by Vitocco Francesco on

Nel meraviglioso distretto vinicolo di Franschhoek, sorge l’azienda vitivinicola Haute Cabrière, dedita da sempre alla produzione di vini di alta qualità. Ci troviamo in Sudafrica, nel Western Cape, e qui, fra le montagne, crescono antiche vigne soprattutto di Pinot Noir e Chardonnay, da cui si realizza il famoso spumante del Capo. Non manca poi, oltre ai vini, l’offerta enogastronomica, è possibile infatti godere dell’ottimo ristorante annesso alla cantina.

Secondo il motto “Sun, soil, vine, man” Haut Cabrière realizza un intrigante riserva di Pinot Noir, le cui uve vengono lasciate maturare per nove mesi in botti di rovere francese: il risultato della vendemmia 2012 è un vino di colore rosso rubino, tipicamente scarico, ma elegante e consistente nel calice. L’olfatto è solleticato da piccoli frutti di bosco, soprattutto lampone, seguito da prugna e violetta, cannella e note balsamiche, nel complesso eleganti e intense; il sorso misurato risulta equilibrato, giustamente sapido e fruttato, con tannini leggeri e una struttura di buon livello. Più fine che potente, si prolunga in lunghezza in un finale fruttato e vegetale.

Da provare in abbinamento con l’anatra al forno e con formaggi stagionati.