Navarra

La Bodega San Francisco Javier, conosciuta anche come Bodega de Sada, è un’interessante realtà cooperativa dedita alla produzione di vino di qualità; situata proprio in località Sada, nella zona denominata Navarra, nella Spagna settentrionale, conta quasi ottant’anni di storia essendo stata fondata nel 1939. Posta ai piedi dei Pirenei, coltiva i vitigni Garnacha, ma anche Cabernet Sauvignon e Merlot.

Oggi assaggiamo l’annata 2013 del Navarra D.O. Palacio de Sada Viñas Viejas, ottenuto da uve Garnacha in purezza affinate in botti di rovere francese ed americano; il vino si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso e splendente, di buona consistenza nel calice. Il ventaglio olfattivo è ampio e articolato, con note di mirtillo, mora, spezie dolci, confettura di ciliegia e cannella, con delicate tostature; gli aspetti fruttati e speziati si ripropongono al palato, con buoni tannini in evidenza ed una lunga distensione abbastanza morbida. Di buon corpo, chiude con un finale adeguatamente lungo e nel complesso equilibrato.

Vino importante, lo affiancherei a del piccione al forno.

Ad Ayegui nella Navarra del vino spagnolo sorge la splendida cantina Bodegas Pago de Larrainzar, costruita a partire dall’anno 2002 dall’architetto navarro D. Fernando Redón Huici; pienamente integrata con il paesaggio ed il territorio circostante, si tratta di una cantina moderna ed efficente che consta di quattro moduli giustapposti a forma di scacchiera su di una superficie totale di milletrecento metri quadri. I vini proposti sono il Pago de Larrainzar, blend di Merlot, Cabernet Sauvignon, Tempranillo e Garnacha, anche in versione riserva, il Raso dei Larrainzar, con una componente predominante di Tempranillo, affiancato ancora da Cabernet Sauvignon, Merlot e Garnacha, e l’Angel de Larrainzar, sempre a prevalenza Tempranillo con solo Cabernet Sauvignon e Merlot ad affiancarlo.

Oggi ci versiamo nel calice il Navarra D.O. Pago de Larrainzar proveniente dalla vendemmia 2009, un vino di colore rosso rubino con riflessi granato, consistente e fitto; il naso ricorda le violette, l’iris, la vaniglia, la papaya, il rabarbaro, le more ed il ribes, con spezie delicate e a tratti piccanti. In bocca regala una potente eleganza saporita di frutta rossa e ancora spezie; i tannini fitti ed eleganti si dispongono intorno ad una struttura segnata da sapidità minerale calibrata e da una vena di freschezza molto bella.

Lunghissimo e molto persistente, lo proverei in abbinamento con lo stracotto di manzo.