Igt

Venezia Giulia Bianco Igt Thanks 2020, Di Lenardo

by Vitocco Francesco on

In località Ontagnano, a Gonars, in provincia di Udine, si trova l’azienda vitivinicola Di Lenardo, dedita alla produzione di vino sin da lontano 1878. Oggi è una dinamica realtà capace di soddisfare il gusto nazionale ed internazionale, dedicando la coltivazione dei sessanta ettari aziendali ai vitigni locali come Ribolla Gialla, Friulano, Malvasia, Verduzzo e Refosco, ma anche a quelli di più ampio respiro come Chardonnay, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Cabernet Sauvignon e Merlot.

Il Venezia Giulia Bianco Igt Thanks nasce dal felice incontro delle uve Chardonnay, Malvasia, Friulano, Sauvignon e Verduzzo, affinate per quattro mesi in acciaio e tre mesi in barrique di rovere americano; l’annata 2020 si presenta di un bel colore giallo paglierino intenso e luminoso, di media consistenza nel calice. Al naso si apre con ampie note di bergamotto, pesca bianca, eucalipto e salvia, a cui seguono cenni di acacia, biancospino e spezie dolci; saporito ed avvolgente al palato, il sorso è fresco e sapido, caldo e piuttosto morbido, equilibrato e ben calibrato su ritorni fruttati e floreali. Lungo e piuttosto persistente, regala un finale appagante e di grande piacevolezza.

Lo proverei in abbinamento con dei tagliolini alla polpa di granchio e zafferano.

A Marino, nel cuore dei castelli romani, si trova l’azienda vitivinicola Dino Limiti, fondata nel 1997 e dedita da sempre alla produzione di vino di alta qualità; dai sette ettari vitati vengono realizzate circa trentamila bottiglie all’anno, dai vitigni Pinot Bianco, Pinor Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Malvasia del Lazio, Cabernet Franc e Merlot.

Proprio dall’incontro di Cabernet Franc e Merlot nasce il Colle del Turchetto, un grande vino rosso affinato per circa sei mesi in barrique di Allier e poi in bottiglia; la vendemmia 2019 riempie il calice di un bel colore rosso rubino fitto e concentrato, luminoso e di buona consistenza. Al naso prevalgono le sensazioni di marasca, viola essiccata, mora, cacao e china, molto intense ed ampie; fresco e di buon tannino al palato, morbido e succoso, complesso e strutturato, risulta ben bilanciato e simmetrico con quanto apprezzato all’olfatto. Il finale è di buona lunghezza e persistenza, lasciando aperte le porte ad un futuro da seguire nella sua evoluzione.

Da provare con un filetto di maiale in salsa di ciliegie.

Basilicata Igt Il Rogito 2020, Cantine del Notaio

by Vitocco Francesco on

Situata in località Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, l’azienda vitivinicola Cantine del Notaio rappresenta uno dei punti di riferimento per quanto riguarda la produzione di vini di qualità dal classico vitigno Aglianico, nella sua versione che rende pregiata la Basilicata. Nata nel 1998, negli anni questa splendida cantina è stata in grado di realizzare prodotti di eccellenza, interpretando e rendendo grande la tradizione vinicola locale.

Oggi assaggiamo il Basilicata Igt Il Rogito, proveniente dalla vendemmia 2020, il quale scorre nel calice con un bel colore rosa, carico e  decisamente intenso, luminoso e di buona consistenza; al naso è molto ampio e fruttato, con richiami ai lamponi, alle more, alla rosa, ai chiodi di garofano ed alle spezie dolci.

L’ingresso al palato è fresco e sapido, ma al contempo morbido e rotondo, con un bel frutto in evidenza; è un rosato importante, piacevole ed elegante, ma anche complesso e strutturato. Il finale riassume le sensazioni precedentemente percepite chiudendo con coerenza ed armonia.

Ottima versione di Aglianico perfetta da portare in tavola, molto versatile, accompagnerà benissimo primi piatti con vari sughi di carne.

Veneto Bianco Igt Capitel Croce 2019, Anselmi

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1948, a Monteforte d’Alpone si trova l’azienda vitivinicola condotta da Roberto Anselmi, vero e proprio punto di riferimento per la produzione veronese di vini di alta qualità; gli ettari vitati sono circa settanta con una produzione annua che si aggira intorno alle seicentomila bottiglie, dedicate in larga parte a magistrali interpretazioni dell’uva a bacca bianca Garganega.

Dalle vigne poste sul Monte Zoppega nasce il Veneto Bianco Igt Capitel Croce, una magistrale interpretazione di Garganega in purezza fermentata ed affinata per sei mesi in barrique; dalla vendemmia 2019 ci giunge nel calice con un bel colore giallo paglierino luminoso, abbastanza consistente, ricco di profumi che ricordano il lime, il bergamotto, la pesca, la banana ed il gelsomino, con una linea minerale molto efficace. Mineralità che viene ripresa anche al palato, con ottima freschezza ed una discreta morbidezza, sviluppando un sorso calibrato ed equilibrato, abbastanza caldo e ricco di richiami fruttati e floreali.

Il finale è lungo e persistente, degna chiusura di un assaggio di grande qualità e territorialità; da provare in abbinamento con una gustosa orata al cartoccio.

Mitterberg Pinot Bianco Igt Helios 2017, Kränzelhof

by Vitocco Francesco on

In località Cermes, a due passi da Merano, si trova l’azienda vitivinicola Kränzelhof, condotta da Franz e Stephanie von Pfeil; vino, arte, natura, qui si fondono in un’esperienza totalizzante e raffinata, emozionante ed avvincente, da poter vivere in un’ambiente meraviglioso ed originale.

La bellissima enoteca dove si possono assaggiare i prodotti è una delle più accoglienti dell’Alto Adige, con un ampio e curato spazio all’aperto immerso nel verde ed un locale al chiuso in stile tirolese; da qui vi è poi l’ingresso ai 7 giardini, una vera e propria opera d’arte vivente tutta da scoprire e da godere, e a “condire” il tutto, l’ottimo ristorante Miil.

Opere d’arti viventi sono anche i vini che qui vengono realizzati dai circa sei ettari aziendali, coltivati a Pinot Bianco, Sauvignon, Chardonnay, Schiava, Merlot, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, declinati in molte etichette e stili diversi; oggi ci versiamo nel calice un vero e proprio gioiello, il Mitterberg Pinot Bianco Igt Helios, proveniente dalla vendemmia 2017: dotato di tappo a vite come tutti i vini di Kränzelhof, viene lasciato maturare in botti per circa due anni e raggiunge il nostro calice dopo quattro. Di colore giallo paglierino piuttosto scintillante, di media consistenza nel calice, raggiunge l’olfatto con delicata intensità, con ricordi eleganti di pesca, buccia di limone, erbe medicinali, ortica, uva spina, con cenni di bosso e pietra focaia; al palato è una poesia di sequenze minerali e fruttate, sottolineate da freschezza e morbidezza di grande espressione, in un’eleganza armonica che lascia emergere tratti del vitigno meno esplorati dalla classicità.

Il finale è gentile, pacato ma estremamente prolungato, una voce autorevole che non ha bisogno di urlare per farsi ascoltare.

Weinberg Dolomiten Igt Sweet Claire Riserva 2016, Lieselehof

by Vitocco Francesco on

In località Caldaro ai piedi del Passo della Mendola, in una splendida posizione sopraelevata rispetto al paese ed al lago, sorge una delle più dinamiche realtà del mondo del vino alto atesino, l’azienda Lieselehof; il nome deriva dal diminutivo di Elisabeth, moglie del fondatore del maso risalente alla metà del diciannovesimo secolo. Ad oggi la tenuta di propietà della famiglia Morandell non solo è certificata biologica, ma è anche una delle aziende più importanti per quanto riguarda la produzione di vini da uve Piwi, resistenti alle malattie fungine, cresciute senza utilizzo alcune di sostanze di origine sintetica.

Dalle uve Bronner, Piwi qualità hyperbio, nasce il Weinberg Dolomiten Igt Sweet Claire Riserva; una volta selezionati solo i grappoli maturi e più belli, questi vengono lasciati appassire all’aria aperta dell’invero su cassettine bianche per alimenti, perdendo così circa i tre quarti del loro peso.

Dalla vendemmia 2016 ci giunge nel calice un vino di colore giallo dorato, splendente e decisamente consistente; al naso si apprezzano aromi molto intensi di foglie di melone, mango, menta, scorza di arancia, miele, mimosa e bergamotto. Splendido al palato, possiede grande massa estrattiva, con una verve fresco – sapida che ben si fonde in una grande ed avvolgente morbidezza; il finale di gran carattere si protrae con importante lunghezza ed eleganza.

Un passito d’eccellenza, capace certamente di affrontare il tempo a testa alta; per un finale di serata in buona compagnia, un vero e proprio regalo per il palato.

In località Avio, in Trentino, sorge Tenuta San Leonardo, una delle grandi roccaforti del vino di qualità italiano; qui si produce uno dei migliori vini rossi d’Italia, il San Leonardo, un taglio bordolese con una buona dose di Carmenere, capace di rivaleggiare con i grandi Chateau francesi. Dai circa venticinque ettari di vigneto vengono realizzate ogni anno circa centottantamila bottiglie, dai vitigni Cabernet Sauvignon e Franc, Carmenere, Merlot, Sauvignon Blanc e  Riesling.

Oggi assaggiamo il Vigneti delle Dolomiti Sauvignon Blanc Igt Vette di San Leonardo, che prende il nome dalle imponenti cime che circondano i vigneti da cui nasce; l’annata 2019 si presenta vestita di un bel manto giallo paglierino con ampi riflessi verdolini, luminoso e di media consistenza nel calice. Una bella eleganza di profumi propone al naso ricordi di ananas, pesca, biancospino, salvia e una certa dose di mineralità; mineralità che viene ripresa simmetricamente al palato dove scorre fresco e sapido, sempre teso e dal frutto pieno. Mediamente caldo, sintetizza il tutto in un finale lungo e persistente, fine e molto piacevole.

Ottimo in abbinamento con dei primi piatti alle verdure e zafferano.

Terre Siciliane Nero d’Avola Igt Curma 2012, Armosa

by Vitocco Francesco on

In località Scicli, in provincia di Ragusa, sorge l’azienda agricola Armosa, nata nel 2002 e volta sin da subito alla ricerca della qualità; la cantina lavora solo uve Nero d’Avola e Moscato Bianco, provenienti dai vigneti di proprietà, realizzando piccoli grandi gioielli d’autore.

Oggi assaggiamo l’annata 2012 del Terre Siciliane Nero d’Avola Igt Curma, le cui uve vengono affinate in botte per circa diciotto mesi, a cui fanno seguito ulteriori sei mesi di sosta in bottiglia; il vino si presenta di un bel colore rosso rubino intenso, con riflessi granato, di buona consistenza nel calice. Al naso si apre su sentori di marasca, lamponi, erbe officinali, prugna, pepe rosa e cannella, con ottima ampiezza e freschezza; in bocca scorre con interessante freschezza e sapidità, tannini molto piacevoli ed un frutto pieno e succulento. Caldo e complesso, soddisfa i sensi con richiami fruttati e speziati, esprimendo a pieno le potenzialità di questo meraviglioso territorio; il finale elegante, lungo e persistenza chiude un assaggio di ottima qualità.

Nero d’Avola di carattere e personalità, lo abbinerei a una faraona con ripieno di funghi porcini.

Toscana Rosso Igt Capatosta 2017, Poggio Argentiera

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Poggio Argentiera si trova fra il Monte Amiata ed il mar Tirreno, nella splendida Maremma toscana, distesa su circa ventidue ettari di vigneto ad oggi a conduzione biologica certificata; nata nel 1997, da subito si è puntato sui vini di alta qualità, dai locali Vermentino e Sangiovese, ma anche dagli internazionali Syrah, Cabernet Franc ed Alicante.

Oggi assaggiamo il Toscana Rosso Igt Capatosta, ottenuto da uve Sangiovese con un po’ di Alicante, affinate in legno di rovere per circa tredici mesi; dalla vendemmia 2017 ci giunge nel calice vestito di un bel colore rosso rubino intenso, piuttosto consistente nel calice.

Al naso si apre con vigore ed intensa, proponendo aromi di mora, marasca, prugna matura, liquirizia, cannella e note balsamiche diffuse; in bocca scorre abbastanza morbido, caldo e succoso, con tannini ben definiti e molto piacevoli, sottolineati da una bella linea fresco – sapida. Complesso e possente, riesce a toccare un bell’equilibrio mantenendo una meravigliosa eleganza; il finale in bella progressione chiudo un assaggio di grande qualità ed identità.

Da provare in abbinamento con dei pici al sugo di cinghiale.

Puglia Primitivo Igt 1954 2018, Cantine Paradiso

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Cantine Paradiso sorge a Cerignola, in provincia di Foggia, nella Daunia, un territorio della Puglia situato nella parte meridionale del “tavoliere”; qui la natura è splendida e perfetta per la coltivazione delle uve più nobili della regione: Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia. La cantina risale al 1950 e ad oggi può vantare una produzione di grande qualità, con rossi d’autore e bianchi e rosati convincenti, con fuoriclasse assoluti come il Puglia Primitivo Igt 1954 che assaggiamo oggi.

Ottenuto da uve Primitivo in purezza affina inizialmente per due mesi in acciaio, poi per dodici in barrique, per ulteriori tre mesi poi di nuovo in acciaio e conclude con altri quattro mesi in bottiglia; il frutto della vendemmia 2018 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto, quasi spesso, molto consistente nel calice. Al naso è un’esplosione di sensazioni fruttate, marasca, prugna matura, viola essiccata, pepe nero, cannella e liquirizia, con cenni balsamici molto belli; in bocca scorre caldo ed avvolgente, con tannini educati e precisi, perfettamente amalgamati in un frutto pieno, potente e sensuale. Dotato di grande l’equilibrio ed ottima persistenza aromatica al palato, si dimostra un vino di estrema qualità e tipicità; lo abbinerei con dei bucatini al sugo d’agnello.