Grand Cru

Alsace Grand Cru A.O.C. Riesling Frankstein 2016, Charles Frey

by Vitocco Francesco on

La Maison Charles Frey si trova in Alsazia, in località Dambach la Ville, dove nel diciottesimo secolo la famiglia di origine svizzera acquistò un ettaro e mezzo di terra per iniziare a produrre vino. Oggigiorno gli ettari di vigna sono diventati quattordici, con una produzione articolata che comprende i Cremant da uve Pinot Blanc, Riesling, Auxerrois e Pinot Noir, i vini bianchi da Pinot Blanc, Riesling, Muscat, Pinot Gris, Sylvaner e Gewurztraminer ed una linea di Pinot Noir invidiabile. Vi sono poi i vini da fine pasto con una Selection de Grains Nobles a base di Riesline e due Vendages Tardives da Pinot Gris e da Gewurztraminer.

L’ Alsace Grand Cru A.O.C. Riesling Frankstein si presenta per l’annata 2016 di un bel colore giallo paglierino scintillante e di media consistenza nel calice; il naso è intenso e complesso, con sentori di agrumi, pesca, mela renetta e cedro, con toni spiccatamente minerali. Il palate è fresco e ancora minerale, quasi una cassa di risonanza di quanto percepito al naso; pieno e succoso, offre calore e profondità, grande piacevolezza e buona eleganza.

Lungo e bilanciato il finale, proviamolo in abbinamento con delle capesante al forno.

La storica Maison della famiglia Gustave Lorentz si trova in località Bergheim, nella splendida Alsazia del vino; fondata nel lontano 1836, si estende su trentatre ettari di vigneto, tredici e mezzo nel Grand Cru Altenberg de Bergheim e uno e mezzo nel Grand Cru Kanzlerberg.

I vitigni sono quelli della tradizione: Riesling, Gewurztraminer, Pinot Gris, Muscat e Pinot Noir; oggi ci versiamo nel calice l’annata 2011 dell’Alsace Grand Cru A.O.C. Altenberg de Bergheim Gewurztraminer: di colore giallo paglierino con cenni dorati, luminoso e scintillante, dimostra una buona consistenza nel calice; al naso gli aromi sono molto intensi, delineati da ananas, petali di rosa, pesca gialla e ortica, con un sottofondo minerale importante. In bocca è fresco e sapido ma anche molto rotondo ed equilibrato, piacevole e caratterizzato da una chiusura in cui emerge un proproprzionato e piacevole residuo zuccherino.

Ottimo e pieno il finale, bilanciato e persistente, chiude un assaggio di grande qualità; lo proverei in abbinamento con dei crostini al gorgonzola.

Distribuito in Italia dalla ditta Philarmonica Srl di Brescia.

Chȃteau Corbin Michotte si trova in una zona molto interessante di Saint-Emilion, uno dei territori più importanti del bordolese. I suoi sette ettari di vigneto si trovano fra Saint – Emilion e Pomerol, in un grande parco alberato, in una zona dove si trovano importanti vigneti di grande qualità.

Lo Chȃteau faceva parte un tempo di un grande feudo occupato dagli inglesi e fu nel 1959 che Jean-Noël Boidron lo comprò e lo portò alla reputazione di un Grand Cru Classé. Le cantine sono state completamente ricostruite nel 1980, seguendo il modello originale per soddisfare la qualità delle uve. Membro dell’Accademia dei vini di Bordeaux, questo Grand Cru Classé è rimasto una proprietà di famiglia co-condotto da Jean-Noël Boidron e suoi figli Isabelle, Emmanuel e Hubert.

Dopo averlo stappato qualche ora prima assaggiamo il Saint – Emilion Grand Cru A.O.C. Chȃteau Corbin Michotte 2015, uvaggio a maggioranza Merlot seguito da Cabernet Franc e una punta di Cabernet Sauvignon: di colore rosso rubino luminoso, consistente nel calice, si apre con un buon ventaglio di profumi che ricordano la mora, la viola, al prugna, la noce moscata e la cannella; in bocca è discretamente morbido e caldo, con tannini ben lavorati ed una struttura equilibrata. Il frutto succoso si pone in evidenza da subito, senza calare di tono sino al finale completo e di buona persistenza; complesso e di corpo, lo abbinerei alle costolette di agnello ai peperoni.

In località Andlau, in Alsazia, sorge l’azienda vitivinicola Domaine Rémy Gresser, a metà strada fra Strasburgo e Colmar. Posta ai piedi del monte Ste Odile, la cantina coltiva circa dieci ettari di vigna, comprendendo tre Grand Cru: Kastelberg, Wiebelsberg e Moenchberg. I vitigni coltivati sono quelli della tradizione locale, Riesling, Gewurztraminer, Pinot Blanc, Pinot Gris, Pinot Auxerrois, Muscat d’Alsace, Sylvaner e Pinot Noir, con delle splendide interpretazioni di Vendages Tardives e Sélection de Grains Nobles ed interessanti Cremant.

L’Alsace Grand Cru A.O.C. Kastelberg Riesling proveniente dalla vendemmia 2015 possiede un bel colore giallo paglierino intenso e luminoso, piuttosto consistente nel calice; il naso è splendido e si apre su richiami fruttati, litchi, melone, pompelmo e pesca bianca, seguiti da salvia, ginestra e da una bella mineralità. Minerale anche al palato, esprime una bella freschezza vibrante ed esuberante, ben delineata da note più morbide ed un residuo glicerico leggero. Elegante e profondo, chiude allungandosi molto bene regalando una persistenza aromatica piena e succosa.

Ottimo Riesling d’Alsazia, da provare con del pesce fresco scottato alla piastra.

Nella zona a sud di Bordeaux chiamata Sauternes si produce uno dei migliori vini da dessert del mondo, coniugando tre vitigni a bacca Bianca, il Semillon, il Sauvignon Blanc ed il Muscadelle. Su una delle colline più alte della zona sorge Château Lamothe Guignard, acquistato da Philippe e Jacques Guignard nel 1981. Nel Sauternes le uve spesso vengono colpite dalla Botrytis Cinerea, detta anche muffa nobile, capace di condensare all’interno del grappolo zucchero e aromi, che poi si ritrovano nel vino.

Oggi degustiamo il Sauternes Deuxièm Grand Cru Classé A.O.C. proveniente dalla vendemmia 2010: di colore giallo dorato, molto consistente nel calice, accarezza l’olfatto con ampie note di zagara, frutta candita, miele di acacia, vaniglia e scorza di limone; in bocca è molto morbido, fresco e sapido, ottimamente in equilibrio con la componente zuccherina. Caldo ed avvolgente, non risulta mai stucchevole esprimendo comunque pienezza e grande piacevolezza.

Molto lungo il finale, persistente ed elegante, lo proverei con un buon formaggio erborinato.

 

Il Domain Waris – Larmandier si trova nel cuore della Champagne, nel grazioso villaggio di Avize ed è stata fondata nel 1989. Dall’inizio del nuovo secolo in poi è Marie-Hélène con i suoi tre figli a gestire questa dinamica realtà vitivinicola, sino alla svolta biodinamica promossa dal figlio Jean – Philippe.

Oggi assaggiamo lo Champagne Grand Cru Blanc de Blancs “V.M.H.J.P.L.I.” Extra Brut millesimo 2008, un vino da sole uve Chardonnay che porta nel nome le iniziali di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione: Vincent, Marie-Hélène, Jean – Philippe, Pierre – Louis e Inès; di colore oro a tratti paglierino, impreziosisce il bicchiere con un perlage elegante e persistente, con bollicine fini e numerose. Al nasi si apre con note fragranti di mela, ananas, biancospino, banana, fiori di acacia e nocciola con una lieve tostatura finale; al palato è fresco e minerale, agrumato e fruttato. Intenso e ben bilanciato, propone un finale lungo e molto persistente.

Champagne molto espressivo, di carattere e ottima qualità, lo vedrei in accompagnamento ad un filetto di rana pescatrice.

Chȃteau Corbin Michotte si trova in una zona molto interessante di Saint-Emilion, uno dei territori più importanti del bordolese. I suoi sette ettari di vigneto si trovano fra Saint – Emilion e Pomerol, in un grande parco alberato, in una zona dove si trovano importanti vigneti di grande qualità.

Lo Chȃteau faceva parte un tempo di un grande feudo occupato dagli inglesi e fu nel 1959 che Jean-Noël Boidron lo comprò e lo portò alla reputazione di un Grand Cru Classé. Le cantine sono state completamente ricostruite nel 1980, seguendo il modello originale per soddisfare la qualità delle uve. Membro dell’Accademia dei vini di Bordeaux, questo Grand Cru Classé è rimasto una proprietà di famiglia co-condotto da Jean-Noël Boidron e suoi figli Isabelle, Emmanuel e Hubert.

Dopo averlo stappato qualche ora prima assaggiamo il Saint – Emilion Grand Cru A.O.C. Chȃteau Corbin Michotte 2015, uvaggio a maggioranza Merlot seguito da Cabernet Franc e una punta di Cabernet Sauvignon: di colore rosso rubino luminoso, consistente nel calice, si apre con un buon ventaglio di profumi che ricordano la mora, la viola, al prugna, la noce moscata e la cannella; in bocca è discretamente morbido e caldo, con tannini ben lavorati ed una struttura equilibrata. Il frutto succoso si pone in evidenza da subito, senza calare di tono sino al finale completo e di buona persistenza; complesso e di corpo, lo abbinerei alle costolette di agnello ai peperoni.

 

In località Andlau, in Alsazia, sorge l’azienda vitivinicola Domaine Rémy Gresser, a metà strada fra Strasburgo e Colmar. Posta ai piedi del monte Ste Odile, la cantina coltiva circa dieci ettari di vigna, comprendendo tre Grand Cru: Kastelberg, Wiebelsberg e Moenchberg. I vitigni coltivati sono quelli della tradizione locale, Riesling, Gewurztraminer, Pinot Blanc, Pinot Gris, Pinot Auxerrois, Muscat d’Alsace, Sylvaner e Pinot Noir, con delle splendide interpretazioni di Vendages Tardives e Sélection de Grains Nobles ed interessanti Cremant.

Oggi ci versiamo nel calice l’Alsace A.O.C. Grand Cru Riesling Kastelberg, dalla cui vendemmia 2011 ci giunge nel calice un vino di colore giallo paglierino luminoso, con ampi riflessi dorati, di buona consistenza; il bouquet olfattivo richiama aspetti vegetali e fruttati, pesca bianca, litchi, agrumi, salvia, biancospino e caprifoglio, con una netta linea minerale fine ed intrigante. Molto fresco al palato e coerentemente minerale, esprime a pieno il terroir di questo Grand Cru; succoso ed estremamente piacevole, chiude con un finale di grande eleganza.

Ottimo in abbinamento con piatti a base di pesce come la rana pescatrice.

A Bouzy, paese situato a nord-est di Epernay, si trova la maison Herbert Beaufort, una storica realtà vitivinicola attiva sin dal lontano sedicesimo secolo. Nel 1900 Marcellin commerciava vini bianchi e rossi di buon livello, ma è nel 1929 che, insieme al figlio Herbert, comincia a realizzare le classiche bollicine dello Champagne. Oggigiorno l’azienda produce circa centotrentamila bottiglie, di cui una piccola quantità di Bouzy Rouge, un vino rosso fermo; la cantina coltiva tredici ettari di vigna, ripartita fra dieci ettari di Pinot Noir e tre ettari di Chardonnay.

Lo Champagne Bouzy Grand Cru Cuvée Yllen Pinot Noir Rosé Brut si presenta colorato di un bellissimo rosa luminoso e brillante, di buona consistenza nel calice dove si possono apprezzare tante bollicine fini e numerose; al naso è elegante e misurato, con profumi intensi di fragoline di bosco, corbezzoli, ribes, ciclamino e crosta di pane. L’assaggio è succulento, simmetrico e generosamente fruttato e minerale, elegante e strutturato; il finale delizioso si protrae con discreta persistenza aromatica, senza mai tralasciare l’eleganza. Lo proverei in abbinamento con il carpaccio di manzo.

Selezionato, importato e distribuito da Bottazzi 1957 di Besozzo (VA).

Il Domaine Jean-Marc Bernhard si trova in località Katzenthal, a ovest di Colmar, proprio nel cuore di una vallata ricoperta di vigneti, lungo la locale strada del vino.

L’azienda conta circa 10 ettari di vigneto in agricoltura biologica che si sviluppa su di un territorio di cinque comuni. La cantina di famiglia si trova nel cuore della cittadina ed è stata acquistata dalla famiglia Bernhard nel lontano 1802, mentre gli edifici risalgono alla fine del sedicesimo secolo.

Uno dei vessili aziendali è l’ Alsace Grand Cru A.O.C. Riesling Grand Cru Wineck – Schlossberg, di cui oggi assaggiamo l’annata 2014: di colore giallo paglierino intenso e luminoso, si muove nel calice con una certa consistenza; l’impianto olfattivo esibisce una mirabile finezza, con tante note di pera, pesca bianca, miele, ginestra, erbe di campo e soffi minerali diffusi. In bocca risulta misurato ed equilibrato, molto piacevole con richiami fruttati e minerali, ed un’ottima coerenza gusto – olfattiva. Lungo e molto persistente, ben si può sposare con le cozze fritte alla maiorchina.