Fronsac

Nell’A.O.C. bordolese di Fronsac sorge Chȃteau Mayne- Vieil, una storica realtà del mondo del vino francese che ad oggi si estende su circa quarantasette ettari vitati; qui il vitigno Merlot occupa più dei due terzi della produzione aziendale, affiancato dal Cabernet Franc.

Il Fronsac A.O.C. Cuvée Aliénor Merlot è una selezione prodotta solo nelle annate migliori, con un affinamento in barriques di vario passaggio per circa un anno; il vino nel calice si presenta di un bel colore rosso rubino con accenni granato, piuttosto consistente. Al naso proprone note di more e prugne mature, viole e rabarbaro, con ampi richiami alla china ed al cioccolato; in bocca score avvolgente, con tannini ben lavorati ed eleganti. Il succo è pienamente espresso e le note pseudocaloriche sono molto piacevole; sapido al punto giusto, denota buona complessità e spessore.

Lungo e di buona persistenza aromatica, lo proverei in abbinamento con una tagliata di manzo con scaglie di Parmigiano Reggiano.

Dal 1995 a nella splendida Fronsac, ha preso vita l’azienda vitivinicola Chȃteau Les Trois Croix, condota da Patrick Léon, un uomo capace di rendere famosi i vini di Alexis Lichine, da Chȃteau Mouton Rotschild a Pauillac all’Opus One in California; tre croci come i suoi tre figli, un ulteriore richiamo ad un sogno divenuto realtà: sviluppata su quindici ettari vitati, con un 80% di Merlot ed un 20% di Cabernet Sauvignon, la cantina produce circa settantamila bottiglie all’anno.

Il Fronsac A.O.C. Chȃteau Les Trois Croix proveniente dalla vendemmia 2010 si presenta ammantato di un rosso rubino lucente ed uniforme, decisamente consistente nel calice; al naso arrivano ampie note di ribes rosso, anice, ciliegia, genziana, cera, muschio e cannella; la bocca vibrante e succulenta sciorina tannini croccanti, ben amalgamati in una struttura fruttata e minerale, equilibrata e calda. Il tannino si stempera in un finale potente ma elegante, di ottima lunghezza.

Convincente e complesso, lo porterei in tavola con un filetto di manzo.

Fronsac A.O.C. 2012, Chateau de La Dauphine

by Vitocco Francesco on

Lo Chateau de La Dauphine affonda le proprie radici nel lontano 1700 quando venne costruito e poi comprato dalla famiglia Olivier. Nel 2015 l’azienda è stata acquisita dalla famiglia Labrune, e ad oggi può vantare un’estensione di circa quaranta ettari di vigneto. Ci troviamo a Fronsac, nel Libourne, una delle zone del bordolese vocate alla coltivazione delle uve a bacca rossa Cabernet e soprattutto Merlot.

Il vino che qui viene prodotto presenta infatti una composizione al 90% di Merlot e al 10% di Cabernet Franc, maturato per circa un anno in botti di rovere; realizzato in circa 100.000 bottiglie all’anno, è seguito e portato a compimento dal celebre enologo Michel Rolland.

Oggi ne assaggiamo l’annata 2012, un vino di un bel colore rosso rubino luminoso, pieno e carico, molto consistente nel calice; i profumi sono intensi e complessi, a partire dalla violetta essiccata passando per manciate abbondanti di more e ribes, con una chiusura di cannella, peperone, pepe nero e terra bagnata. In bocca è caldo e morbido, velluatato e di grande eleganza, pieno, succoso ed appagante, con tannini leggiadri e ben dosati. Equilibrato e molto piacevole, chiude con un finale lungo e persistente.

Vino di classe, lo proverei in abbinamento con una classica tagliata con rucoala e grana.