Friuli

Dall’ultima annata in commercio assaggiamo oggi il Friuli Colli Orientali Malvasia Doc La Mont di Zuc 2019, da un appezzamento dove è situato il vigneto che prende il nome dal vecchio proprietario.

Il vino si presenta di un bel colore giallo paglierino splendente, decisamente consistente nel calice; al naso propone un’elegante sequenza di richiami al mondo floreale, glicine e caprifoglio, seguiti da camomilla, ginestra, pesca bianca e buccia di limone, con una spinta minerale importante.

Compatto e complesso al palato, inizialmente percorre la via di una freschezza vibrante accompagnata da una decisa sapidità, per evolvere e virare poi su di una morbida distensione e rotondità, raggiungendo un perfetto complesso armonico.

La firma di Enzo Pontoni si sente ma si sente anche la tipicità del vitigno, con un finale sontuso per finezza e persistenza.

Ottimo da subito, sarà interessante – se le trovate – preservarne qualche bottiglia in cantina per seguirne l’evoluzione nel tempo.

L’azienda vitivinicola Conte d’Attimis – Maniago si trova in nei Colli Orientali del Friuli, in località Buttrio, in provincia di Udine. Dai circa centodieci ettari vitati nacque la prima bottiglia di vino nel lontano 1930, iniziando così una ricerca della qualità che si è protratta sino ad oggi.

I vitigni coltivati sono quelli tradizionali della zona: Ribolla Gialla, Friulano, Pignolo, Schioppettino, Refosco, Tazzelenghe, ma anche Pinot Grigio, Sauvignon, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot senza dimenticare il prezioso Piccolit.

Oggi stappiamo il Friuli Colli Orientali Tazzelenghe Doc, le cui uve vengono prima appassite in fruttaio per trenta giorni e poi maturate in botti di rovere di Slavonia da 5 hl ed in piccoli carati di rovere francese per circa trenta mesi, concludendo poi con una sosta in bottiglia di almeno nove mesi. Il frutto della vendemmia 2012 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto, decisamente consistente nel calice; al naso si apre lentamente ma con vigore ricordando la marasca, la marmellata di more la viola essiccata, la cannella, il pepe nero ed il cacao, con del rabarbaro e dell’alloro. Al palato è possente e caldo, vigoroso con tannini ancora fitti e amalgamati in un corpo robusto dalla struttura complessa e molto succosa. Il finale è lungo e molto persistente, degno di un vino estremamente territoriale e di estremo interesse.

Un rosso da cercare e provare, avvicinandolo in tavola a piatti di selvaggina complessi e gustosi.

Friuli Colli Orientali Pignolo Doc 2011, Collavini

by Vitocco Francesco on

Se il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane maggiormente vocata alla produzione di vini di qualità, l’azienda vitivinicola Collavini è una delle realtà di riferimento di questa splendida regione; nata nel lontano 1896 a Corno di Rosazzo, ad oggi vanta qualcosa come centosessanta ettari vitati circa, per una produzione ampia e di alta qualità. Fra i grandi campioni aziendali ricordiamo il Collio Bianco Broy, un vero fuoriclasse nel suo genere, e lo Spumante Ribolla Gialla, probabilmente le bollicine più interessanti del Friuli, che andiamo ad assaggiare oggi.

Il Friuli Colli Orientali Pignolo Doc proveniente dalla vendemmia 2011 si presenta di colore rosso granata, luminoso e limpido, decisamente consistente nel calice; il vino matura in barrique per quasi cinque anni, a cui ne fanno seguito altri due in bottiglia, con il risultato di un bouquet olfattivo estremamente ampio e profondo: si apre con richiami fruttati di more in marmellata, papaia e frutto della passione, seguiti da cenni di eucalipto e rosmarino, per finire con note di grafite, cannella e cacao. In bocca scorre con tannini importanti ma ben levigati, caldo ed avvolgente, giustamente fresco e sapido; di grande struttura, è un vino complesso e monumentale, profondo e coerente nei richiami fruttati e speziati.

Lunghissimo il finale, un grande vino che si presta ad abbinamenti dichiarati con la selvaggina.

Il Castello di Buttrio, situato nell’omonima località in provincia di Udine, rappresenta una delle aziende vitivinicole di qualità del Friuli del vino, fatta non solo di ottimi bianchi ma anche di splendidi rossi. Esteso su ben ventisei ettari, il vigneto aziendale comprende Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Friulano, Sauvignon, Chardonnay, Verduzzo, Merlot, Cabernet Sauvignon, Refosco e Pignolo.

Oggi stappiamo il Friuli Colli Orientali Sauvignon Doc Riserva Ettaro, un vino che affina per ben undici mesi a contatto con i lieviti e che raggiunge i nostri calici a partire da due anni e mezzo dopo l’epoca della vendemmia; l’annata 2015 si presenta di uno scintillante colore giallo paglierino, di buona consistenza nel bicchiere.

Al naso si apprezzano ampie ed intense note di albicocca, salvia, gelsomino, arancia e foglia di pomodoro, con una bella linea minerale che si ritrova anche in bocca; fresco e piuttosto caldo, possiede una bella struttura piena ed elegante, generosa nei richiami fruttati e vegetali.

Lungo e molto persistente il finale, lo proverei in abbinamento con dei tagliolini all’astice.

 

Friuli Isonzo Bianco Doc Sontium 2016, I Feudi di Romans

by Vitocco Francesco on

A San Canzian d’Isonzo, in provincia di Gorizia, si trova l’azienda vitivinicola I Feudi di Romans, azienda storica fondata nel 1974 nel cuore della denominazione di origine controllata Friuli Isonzo. Gli ettari vitati sono settanta e la produzione media annua si aggira intorno alle quattrocentocinquanta mila bottiglie, con una grande varietà di vitigni coltivati: Ribolla Gialla, Friulano, Malvasia Istriana, Refosco e Verduzzo, autoctoni della zona, affiancati da Pinot Grigio, Pinot Bianco, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Traminer Aromatico, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, Pinot Nero, Glera e Moscato.

Oggi assaggiamo il Friuli Isonzo Bianco Doc Sontium, un vino ottenuto da una selezione dei più vecchi vigneti di Pinot Bianco, Friulano, Malvasia e Traminer Aromatico: l’annata 2016 ci regala uno bel colore giallo paglierino con accenni dorati, luminoso e splendente nel calice; di buona consistenza, si apre con vigore all’olfatto proponendo profumi di pesca bianca, mimosa, salvia, litchi, mela golden e biancospino.

In bocca è sapido e fresco, ben bilanciato e abbastanza morbido, elegante e succoso; il finale persistente e lungo appaga a pieno il palato, cullandolo su sensazioni fruttate e minerali.

Altro vino friulano campione di qualità, da abbinare a piatti di pesce saporito.

Friuli Colli Orientali Chardonnay Doc 2017, Valentino Butussi

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Valentino Butussi si trova a Corno di Rosazzo, in provincia di Udine, una delle capitali mondiali per quanto riguarda la produzione di eccezionali vini bianchi; fondata più di cento anni fa, precisamente nel 1910, la cantina friulana produce pregiati bianchi da uve Friulano, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Ribolla Gialla e Pinot Grigio, rossi di struttura come il Pignolo, il Cabernet Sauvignon e Franc, il Merlot ed il Refosco dal Peduncolo Rosso, bollicine come la Ribolla e dolci da Picolit e Verduzzo.

Il Friuli Colli Orientali Chardonnay Doc annata 2017 ci giunge nel calice dopo un periodo di affinamento in acciaio di circa sei mesi e altri quattro in bottiglia; di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, si muove con una media consistenza nel calice. Al naso arrivano intense note di agrumi, pesca, mandarino, ananas e frutta secca; in bocca esprime un’ottima freschezza ed una intensa sapidità, con un’espressione del frutto piena e succosa. Gustoso e molto piacevole, si dimostra fine e dotato di un finale lungo e persistente.

Eleganza e piacevolezza in questo Chardonnay di qualità, da abbinare a piatti a base di pesce come delle seppie alla griglia.

L’azienda vitivinicola Ronchi di Manzano nasce nel 1969 nell’omonima località di Manzano, in provincia di Udine, in piena denominazione di origine Colli Orientali del Friuli. Condotta da Roberta Borghese e dalle figlie Lisa e Nicole, producono da circa quaranta ettari vitati una media annua di duecentomila bottiglie; nelle due line produttive “classici” e “cru” ritroviamo i tipici vitigni della viticoltura friulana: Pinot Grigio, Friulano, Chardonnay, Sauvignon, Ribolla Gialla, Verduzzo, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, Refosco e Pignolo, con anche una limitata produzione di Picolit.

Dalla linea cru ci versiamo nel calice il Friuli Colli Orientali Bianco Doc Ellégri, un felice incontro di uve Friulano, Sauvignon e Chardonnay, con un 5% circa di Picolit, il quale insieme allo Chardonnay, fermenta in botti di legno da 5 hl; dalla vendemmia 2017 ci giunge nel calice un vino di colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, luminoso e di buona consistenza nel calice. Al naso siamo accolti da intense note di frutta tropicale, scorza di limone, salvia, burro e melone, il tutto sottolineato da una bella line minerale; in bocca si ritrova questa decisa mineralità che va a braccetto con la generosa freschezza, toccando insieme alle note pseudocaloriche un buon equilibrio. Saporito e molto piacevole, non manca di spessore ma non annoia mai ammiccando ad un secondo sorso; fine ed elegante, chiude con un buon finale piuttosto lungo e persistente.

Vino bianco di grande qualità, da provare in abbinamento con un buon filetto di branzino.

Friuli Colli Orientali Bianco Doc Identità 2015, Specogna

by Vitocco Francesco on

In località Corno di Rosazzo, avamposto rinomato del vino del Friuli Venezia Giulia, sorge l’azienda vitivinicola Specogna. Fondata nel 1963, la cantina è giunta ormai alla terza generazione di famiglia, con un livello qualitativo dei propri prodotti che si è alzato anno dopo anno; gli ettari vitati di proprietà sono circa venti, per una produzione annua che si aggira intorno alle centomila bottiglie. Qui siamo nel regno dei vitigni a bacca bianca, soprattutto Ribolla Gialla, Friulano, Malvasia, Pinot Grigio e Sauvignon Blanc, con autentiche interpretazioni monovitgno ed eccellenti blend, come il Friuli Colli Orientali Bianco Doc Identità che assaggiamo oggi.

Frutto di Friulano al 70%, Ribolla Gialla al 15% e Malvasia al 15%, maturati in acciaio per un anno ed in tonneau per un altro anno, si presenta per l’annata 2015 di un bel colore giallo paglierino luminoso, con ampie stirature color dell’oro; consistente nel calice, si apre con autorevolezza con profumi di pesca, ginestra, ananas, burro, mandorla e verbena, seguiti da incisivi e meravigliosi toni minerali e fumè, intensi ed ampi. In bocca dimostra struttura e carattere, freschezza da vendere ben intersecata con la sapidità minerale; si tratta di un vino d’autore, classico ma originale, simmetrico, lungo compatto senza dimenticare una grande piacevolezza.

Un vino che mi ha decisamente sorpreso ed emozionato, da abbinare con piatti saporiti e decisi.

Colli Orientali del Friuli Pignolo Doc 2012, Ca’ Tullio

by Vitocco Francesco on

L’azienda agricola Ca’ Tullio affonda le proprie radici nella storia della viticoltura friulana del fine ottocento, da quando la famiglia Tullio intraprese l’avventura di successo che l’ha portata ad affermarsi anno dopo anno per la qualità dei propri vini; i vitigni coltivati sono quelli autoctoni, Friulano, Ribolla Gialla, Schioppetino, Pignolo, Refosco dal Peduncolo Rosso, ma anche Chardonnay, Sauvignon, Pinot Grigio, Merlot e Cabernet Franc.

Oggi assaggiamo il re dei vitigni autoctoni a bacca rossa del Friuli, il Colli Orientali del Friuli Pignolo Doc proveniente dalla vendemmia 2012: di colore rosso rubino luminoso e limpido, si muove con decisa consistenza nel calice; all’olfatto è intenso e complesso, con richiami alla mora, alla prugna, al rabarbaro, con accenni di liquirizia, cannella e china.

Robusto al palato, la trama tannica è fitta e ben integrata in una struttura importante, fruttata e speziata; caldo, a tratti fresco, succoso e pieno, chiude con una lunga persistenza aromatica.

Vino di qualità, importante per piatti importanti, proviamolo con le quaglie ripiene di pancetta.

Friuli Colli Orientali Sauvignon Doc 2015, Valentino Butussi

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Valentino Butussi si trova a Corno di Rosazzo, in provincia di Udine, una delle capitali mondiali per quanto riguarda la produzione di eccezionali vini bianchi; fondata più di cento anni fa, precisamente nel 1910, la cantina friulana produce pregiati bianchi da uve Friulano, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Ribolla Gialla e Pinot Grigio, rossi di struttura come il Pignolo, il Cabernet Sauvignon e Franc, il Merlot ed il Refosco dal Peduncolo Rosso, bollicine come la Ribolla e dolci da Picolit e Verduzzo.

Ci versiamo nel calice l’annata 2015 del Friuli Colli Orientali Sauvignon Doc, un vino di colore giallo paglierino, con accenni verdolini, mediamente consistente, dotato di profumi intensi e molto freschi: mela verde, erbe aromatiche, lavanda, fiori di campo, ginestra e susina. Al palato è decisamente fresco, minerale e fruttato, con una ponderata componente alcolica ed uno sfondo minerale molto piacevole; di buon equilibrio, convince anche il finale lungo e di buona persistenza.

Sauvignon impeccabile, lo proverei in abbinamento con i tagliolini alla polpa di granchio.