Friuli Isonzo

Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc 2019, Castello di Spessa

by Vitocco Francesco on

Nel Collio Friulano, in località Capriva del Friuli, sorge l’azienda vitivinicola Castello di Spessa, fondata a metà degli anni ottanta; sono quasi cento gli ettari vitati, da cui vengono prodotte circa quattrocentocinquanta mila bottiglie l’anno. La nuova conduzione enologica ha mantenuto la tradizione sapendo aprire all’innovazione ed all’internazionalità, riuscendo così a proporre una linea completa e convincente: Pinot Bianco e Grigio, Sauvignon e Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot, Pinot Nero ma anche Friulano, Ribolla Gialla, anche in versione spumante.

Il Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc si presenta per l’annata 2019 di un bel colore  giallo paglierino scintillante, abbastanza consistente nel calice; molto profumato, regala sentori intensi di pesca bianca, melone, acacia, ginestra essiccata, con cenni di rosmarino e foglia di tè.

Snello e molto piacevole al palato, scorre con vivace freschezza e sapidità minerale, ritornando su sensazioni fruttate e vegetali; molto pulito il finale, di buona lunghezza, chiude un assaggio di qualità, aprendo ad abbinamenti con piatti a base di pesce come dei tagliolini alla polpa di granchio.

Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc Gris 2015, Lis Neris

by Vitocco Francesco on

All’interno del territorio delimitato dalla Denominazione di Origine Controllata Friuli Isonzo non può mancare una visita all’azienda agricola Lis Neris, uno dei picchi qualitativi del vino friulano e dell’Italia tutta.

Condotta sapientemente da Alvaro Pecorari, esperienza e tecniche sempre all’avanguardia, han reso possibile nel tempo da un lato raggiungere una produzione annua di circa 400 mila bottiglie, dall’altro produrre alcuni dei migliori vini d’Italia.

La gamma di vini Lis Neris meriterebbe di essere degustata al gran completo, partendo dai bianchi più semplici, freschi ed immediati, passando per i grandi bianchi e i rossi, complessi e corposi, per finire con le dolci note per esempio dell’intrigante Tal Luc, un Verduzzo impreziosito da un lieve apporto di Riesling.

Dalle viti di Pinot Grigio situate sulla riva destra del fiume Isonzo, nasce il Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc Gris, da viti di età media superiore ai venticinque anni; fermentato in botti di rovere francese e lì maturato sul deposito fine per undici mesi con frequenti bâttonage, affina poi per ulteriori dodici mesi in bottiglia.

Il frutto della vendemmia 2015 possiede un bel colore giallo paglierino brillante, con dei leggeri riflessi verdolini; di buona consistenza nel calice, sprigiona profumi intensi di ananas, mela golden e pera, fiori di campo e pesca bianca. In bocca è sapido, fresco e corposo, molto generoso di richiami fruttati succulenti e molto piacevoli; strutturato e ben bilanciato, esprime il cuore del vitigno con caparbietà e intensità. Lungo e persistente anche il finale, chiude l’assaggio di un Pinot Grigio esemplare, altra grande prova di questa rinomata cantina.

Cercate anche le annate passate, di cui degusteremo più avanti l’annata 2008.

Friuli Isonzo Doc Friulano 2013, Borgo San Daniele

by Vitocco Francesco on

L’azienda Borgo San Daniele di Cormòns, in provincia di Gorizia, produce da anni una gamma molto ristretta di vini, veri e propri gioielli della produzione friulana di qualità; nelle annate migliori per esempio, il Friuli Isonzo Friulano rappresenta una delle interpretazioni migliori del classico vitigno un tempo conosciuto come Tocai.

Dal vitigno Pignolo, una delle uve autoctone friulane a bacca rossa più difficili da coltivare, ma soprattutto da esprimere al meglio, nasce, insieme all’apporto del Cabernet, l’intrigante Arbis Ros; si tratta di un sapiente blend, realizzato a seconda delle vendemmie con percentuali variabili dei differenti vitigni, provenienti dal terreno di Ziris nel comune di Cormòns. Ottimi anche l’Arbis in versione bianco, blend di Sauvignon, Pinot Bianco, Chardonnay e Friulano, e la Malvasia in purezza, un vino che ben abbina struttura e finezza da un vitigno molto interessante e non sempre compreso al meglio. Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2013 del Friuli Isonzo Doc Friulano: di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, si muove con decisa consistenza, proponendo un bouquet olfattivo che richiama il kiwi, la mela, il bosso, il pompelmo, la mandorla, la salvia e tanta mineralità; il sorso procede poi in bocca con tensione e freschezza, con ritorni minerali continui che vanno a sottolineare l’ottima struttura e la pienezza gustativa. Il finale è lungo, persistente e con il tipico tocco di mandorla: da provare con la rana pescatrice al forno.