Docg

La cantina di Fregona nasce dall’unione di sette produttori storici capaci di rendere onore alla tradizionale produzione locale del celebre Torchiato, vanto della zona chiamata Cansiglio, precisamente dei comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore.

Quello che andiamo ad assaggiare oggi, il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona  Docg, è un vino ottenuto da un appasimento dei grappoli sui graticci, lavorati poi con la procedura della torchiatura, un processo che dura circa diciotto mesi a cui si aggiunge una permanenza in bottiglia di altri cinque mesi prima di essere immesso nel mercato; dalla vendemmia 2013 ci giunge nel calice con un manto dorato, intenso e molto consistente. Al naso affascina con intense note di zenzero, arancia caramellata, zafferano, frutta candita e miele, con cenni di uvetta e marmellata di fichi; in bocca scorre con estrema morbidezza, avvolgendo i sensi in un’armonica sequenza di freschezza e dolcezza, complessità e piacevolezza. La struttura rielabora al palato quanto proposto all’olfatto, chiudendo in bellezza con un gran finale di eccellente persistenza e lunghezza.

Un grande vino che assaggerei da solo, come piacere personale da fine giornata.

Vino Nobile di Montepulciano Docg Salco 2015, Salcheto

by Vitocco Francesco on

A Montepulciano l’azienda vitivinicola Salcheto rappresenta una delle migliori realtà d’Italia volte alla sostenibilità, ambientale, sociale ed economica. Ottimi vini ed integrazione con la natura già dal nome: Salco richiama il Salice in antico toscano, e Salcheto è il nome del ruscello capace di delimitare la vallata un tempo ricca di salici appunto, limite naturale dell’azienda biologica e biodinamica.

La cantina condotta da Michele Manelli è stata fondata nel 1984 e ad oggi produce circa duecentotrentamila bottiglie all’anno, con una gamma di vini incentrata sui rossi dal classico vitigno sangiovese – siamo nelle storiche terre del Vino Nobile di Montepulciano.

Oggi stappiamo l’annata 2015 del Vino Nobile di Montepulciano Docg Salco, ottenuto da uve Sangiovese al 100%, affinate per ventiquattro mesi per il 30% in botte e per il 70% in tonneaux; di colore rosso rubino fitto con accenni color granato, si dimostra molto consistente nel calice. Al naso abbondano i profumi di more, ciliegie e lamponi, con sentori di mango, pepe nero, cioccolato fondente e cannella, intensi ed ampi; al naso è caldo e abbastanza morbido, con tannini croccanti e ben amalgamati in un corpo possente e corposo, complesso e strutturato, con sensazioni speziate ed ancora fruttate. Il finale è molto lungo e persistente, adatto ad un abbinamento con selvaggina e formaggi stagionati.

Greco di Tufo Docg 2019, Torricino

by Vitocco Francesco on

L’azienda Torricino è stata fondata nel 2002 e ad oggi si estende su circa otto ettari dedicati alla coltivazione di uve in prevalenza Greco, Fiano e Aglianico. Ci troviamo a Tufo, in provincia di Avellino, e come da aspettarsi, delle circa quarantamila bottiglie prodotte all’anno, più della metà sono di Greco di Tufo Docg.

Il Greco di Tufo Docg proveniente dalla vendemmia 2019 si presenta di un bel colore giallo paglierino intenso e luminoso, di media consistenza nel calice; al naso si percepiscono aromi di ginestra e nocciola, salvia, a tratti melone e pesca gialla, con una bella linea minerale. In bocca si percepisce una freschezza bella tonica, buona sapidità e note pseudocaloriche che ammorbidiscono il tutto; ben bilanciato e di grande piacevolezza, convince sin alla fine per eleganza  e compostezza, lunghezza e persistenza.

Grande prova di territorialità e identità, lo proverei in abbinamento con delle linguine all’astice.

 

Situata a Conegliano, in provincia di Treviso, l’azienda vitivinicola Masottina si estende su ben trecentocinquanta ettari vitati da cui vengono prodotte circa un milione di bottiglie all’anno. Siamo nelle terre del famoso Prosecco, qui naturalmente ottimo, ma non solo: grande è anche la linea dei vini fermi, interessanti e di alta qualità, dai vitigni internazionali Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, ma anche da Incrocio Manzoni e Marzemino.

Il Colli di Conegliano Rosso Docg Ai Palazzi Montesco è il racconto di un meraviglioso incontro fra Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e un pizzico di Marzemino, con un affinamento di ventiquattro mesi in barrique di Allier di media tostatura e dodici mesi in bottiglia; l’annata 2015 si presenta di un bel colore rosso granato, con riflessi rubino, luminoso e consistente nel calice.

Intrigante il profilo olfattivo, con ricordi di mora e prugna, sottobosco e cannella, pepe nero, vaniglia e liquirizia; in bocca scorre morbido, piuttosto caldo, fresco e dotato di splendidi tannini eleganti e suadenti, con un frutto pieno ed una struttura incisiva, profonda e complessa.

Finale lungo e persistente, chiude un assaggio capace di toccare le note dell’armonia; un grande vino, ottimo in abbinamento con delle quaglie al forno ripiene di pancetta.

L’azienda Fontanavecchia si trova a Torrecuso, in provincia di Benevento, e può vantare diciotto ettari vitati ed una produzione che si aggira intorno alle centosessanta mila bottiglie all’anno; fondata nel 1980, molto interessante è la linea produttiva di oggi, con intense proposte a base di Falanghina del Sannio ed Aglianico.

L’Aglianico del Taburno Docg Riserva Vigna Cataratte affina per circa diciotto mesi in barrique di rovere francese e si presenta per l’annata 2015 di un bel colore rosso rubino, con riflessi granato; consistente nel calice, si apre al naso con aromi intensi di marasca, prugna matura, cannella, pepe nero e cacao, con sentori di tabacco diffusi. In bocca scorre con discreta morbidezza, buona freschezza ed un frutto pieno e possente; caldo e corposo, propone tannini croccanti ma ben amalgamati in una struttura di prim’ordine.

Lungo e molto persistente, saprà affrontare il tempo con profitto e classe; ora lo abbinerei a dell’agnello in umido.

Barbera d’Asti Superiore Docg Alfiera 2017, Marchesi Alfieri

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Marchesi Alfieri, viticoltori dal 1696, si trova a San Martino Alfieri, immersa nelle splendide colline poste fra Asti e Alba, con circa venti ettari di vigneto dedicato alla coltivazione dell’uva Barbera, Nebbiolo, Grignolino ma anche Pinot Nero in versione fermo e spumante metodo classico.

Oggi stappiamo uno dei gioielli della cantina astigiana, il Barbera d’Asti Superiore Docg Alfiera, le cui uve Barbera in purezza vengono affinate per quindici mesi in barriques di rovere francese; la vendemmia 2017 s propone di un bel colore rosso rubino intenso e fitto, decisamente consistente nel calice. Al naso è un susseguirsi di intensi aromi che ricordano la ciliegia, il ribes, la vaniglia, il cassis, prugna matura e cioccolato, con cenni balsamici e speziati.

Grande prestanza al palato, potente e corposa, scorre con tannini ben delineati intorno ad una struttura piena e succosa; buona la vena di freschezza che sostiene il sorso, dona note pseudocaloriche piacevoli e ben calibrate.

Lunghissimo e molto persistente il finale, chiude con le note alte l’assaggio di una Barbera eccellente; la proverei in abbinamento con piatti a base di tartufo.

Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale 2015, Torrevento

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Torrevento si trova all’interno del parco nazionale dell’Alta Murgia, in località Corato, ai piedi del magnifico Castel del Monte. Nel 1948 la famiglia Liantonio acquistò un ex monastero benedettino del seicento con cinquantasette ettari di vigneto in contrada “Torre del Vento”, iniziando di fatto così il viaggio nella produzione di vini di qualità che l’ha condotta alla meravigliosa ed affermata realtà dei giorni nostri costituita da quattrocentocinquanta ettari vitati ed una produzione che sfiora i due milioni e mezzo di bottiglie l’anno.

Oggi assaggiamo una delle versioni più raffinate di Nero di Troia, il Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale, affinato per sei mesi in acciaio e per altri dodici in botti di rovere francese; dalla vendemmia 2015 ci giunge di un colore rosso rubino splendente con leggeri riflessi violacei, consistente nel calice.

Al naso si apre con richiami intensi al ribes, alla mora, alla susina ed alla viola essiccata, con cenni balsamici e di erbe officinali; in bocca entra con note pseudocaloriche decise e ben supportate da un corpo importante, sostenuto da buona freschezza, sapidità, frutto e tannini ben lavorati e ben incorporati; complesso ma elegante, chiude con un finale lungo e di buona persistenza aromatica.

Ottimo in abbinamento con l’agnello al forno.

Oltrepò Pavese Docg Gran Cuvée Storica 1870 Brut, Giorgi

by Vitocco Francesco on

A Canneto Pavese, in provincia di Pavia, si trova la storica azienda Giorgi, fondata nel lontano 1875. Ad oggi dai sessanta ettari di vigneto può vantare una produzione di circa un milione e trecentomila bottiglie all’anno, fra le quali spicca la linea degli spumanti metodo classico, fiore all’occhiello dell’Oltrepò Pavese.

Dalle ottime bollicine assaggiamo oggi la pregiata Cuvée Storica 1870, un metodo classico brut ottenuto da sole uve Pinot Nero lasciate sui propri lieviti come vuole la tradizione per trentasei mesi; di colore giallo paglierini brillante con riflessi che ricordano l’oro, possiede un perlage fine ed elegante, con bollicine numerose e persistenti.

Bellissimo al naso, seduce con fragranze intense di pesca, cedro, agrumi e pan brioche, sottolineate da ampie note minerali; il sorso è avvolgente e delicato, tonico e complesso, sviluppando richiami floreali e ancora minerali. Armonico e succoso, sapido e fresco sino al finale molto lungo, persistente ed appagante.

Oltrepò Pavese di rango, ottimo per aperitivi importanti ma anche in abbinamento con piatti più corposi come i tortellini con ripieno di ragù d’anatra.

Taurasi Docg Opera Mia 2014, Tenuta Cavalier Pepe

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Tenuta Cavalier Pepe sorge in località Luogosano, in provincia di Avellino, nelle splendide terre del Taurasi, nel cuore dell’Irpinia; la Tenuta si estende su ben cinquantacinque ettari vitatati e undici dedicati ad uliveto, con la realizzazione di quindici Doc e quattro Docg, fra tutte quelle irpine Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.

Oggi stappiamo il Taurasi Docg Opera Mia, ottenuto da uve Aglianico al 100%, affinate in barriques di rovere francese per un anno, in vasche di cemento per altri due anni ed almeno per un’ulteriore anno in bottiglia.

Dalla vendemmia 2014 ci giunge nel calice un vino di colore granato limpido e luminoso, decisamente consistente; avvicinando il naso possiamo percepire profumi ben delineati e ampi che ricordano la marmellata di more, la prugna matura, il caffè e la vaniglia, con accenni di tabacco, cioccolato e pepe bianco.

In bocca l’ingresso è avvolgente e condito da bei tannini lavorati e amalgamati in un grande corpo succoso; tratti di freschezza e sapidità conducono con note pseudocaloriche verso un ottimo equilibrio, chiudendo con un finale molto appagante e completo, lungo e deciso.

Grande espressione di Aglianico in purezza, lo proverei con dell’agnello in fricassea.

Roero Docg Riserva Sudisfà 2016, Negro

by Vitocco Francesco on

In località Sant’Anna, una frazione di Monteu Roero, nella provincia di Cuneo, sorge l’azienda vitivinicola Negro, realtà storica delle Langhe le cui origini risalgono al lontano 1670; ad oggi può contare su circa sessanta ettari vitati, per una produzione annua che si aggira intorno alle trecentocinquantamila bottiglie all’anno. Siamo nella terra di sua maestà Nebbiolo, sapientemente declinato nelle Docg Roero e Barbaresco, ma qui si possono assaggiare anche interessanti vini bianchi dal vitigno Arneis, in versione secco e fermo, spumante e passito.

Oggi stappiamo la storica selezione Roero Docg Riserva Sudisfà, prodotto dal Nebbiolo posto a circa trecentoquaranta metri d’altezza, affinato per trentadue mesi fra legno e bottiglia; dalla vendemmia 2016 ci giunge nel calice con un bel colore rosso granato intenso, decisamente consistente, aprendosi al naso lentamente con richiami ai frutti di bosco, alla confettura di ciliegie ed alla viola, proseguendo su sentieri evoluti di liquirizia, vaniglia, pepe, cannella e cuoio.

In bocca risulta compatto e succoso, con tannini precisi e una componente pseudocalorica decisa, scorrendo abbastanza morbido con una buona dose di freschezza e sapidità; molto complesso e strutturato, denota eleganza ed equilibrio, seppur fra qualche anno potrà essere armonioso.

Il finale è di ottima fattura, lungo e molto persistente, a chiudere un assaggio di grande qualità; ad oggi lo abbinerei con carni in umido, come uno spezzatino di manzo al pepe.