Docg

Vino Nobile di Montepulciano Docg Casina di Doro 2015, Canneto

by Vitocco Francesco on

L’azienda agricola Canneto si trova a Montepulciano, in quella meravigliosa provincia di Siena ricca di borghi, splendide colline e soprattutto vigneti; siamo nella patria del Sangiovese, e qui a  partire dal 1987 si è realizzata la volontà di un gruppo di amici di Zurigo di poter produrre vini di alta qualità. A farla da padrona è la produzione da Sangiovese appunto, Rosso, Vino Nobile e Vino Nobile Riserva di Montepulciano; il Filippone possiede un 50% di Merlot, mentre il Calamus è un interessante bianco ottenuto da uve Sauvignon Blanc, Malvasia Toscana, Riesling, Traminer e Petit Manseng, per concludere con il Muffato, una vendemmia tardiva con le stesse uve bianche ad eccezione del Sauvignon Blanc.

Il Vino Nobile di Montepulciano Docg Casina di Doro viene ottenuto assemblando i migliori cru di Sangiovese, con una maturazione in fusti di rovere francese da 5 hl per circa diciotto mesi, a cui seguono altri sei in botti di rovere di Slavonia da 30/40 hl, ulteriori mesi in tini d’acciaio per concludere l’affinamento in bottiglia per altri sei mesi; l’annata 2015 si presente di un bel colore rosso rubino luminoso e limpido, decisamente consistente nel calice. Al naso si percepiscono a pioggia aromi di papaia,  frutti di bosco, noce moscata, cannella, pepe nero ed un accenno di tabacco e cuoio; l’ingresso in bocca è caldo ed avvolgente, di buona freschezza e sapidità, esprime tannini ben svolti e piacevoli al palato. Di ottima struttura ed eleganza, con il tempo potrà raggiungere l’equilibrio perfetto e saprà durare con classe nel tempo.

Il finale è molto lungo e persistente, ottimo in abbinamento con una faraona al forno con funghi d’accompagnamento.

Brunello di Montalcino Docg 2014, Ciacci Piccolomini d’Aragona

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Ciacci Piccolomini d’Aragona si trova in località Molinello – Castelnuovo dell’Abate, in quel di Montalcino, dove dai cinquantacinque ettari vitati nascono ottimi vini di qualità declinati in circa trecentocinquantamila esemplari. Siamo nella terra del più nobile Sangiovese d’Italia, siamo nella terra del celebre Brunello di cui oggi assaggiamo l’annata 2014.

Dopo un maturazione di due anni in botti di rovere di Slavonia e un sosta di un ulteriore anno in bottiglia, ci giunge nel calice con una veste rosso rubino luminoso, con ampi cenni granato; decisamente consistente, accarezza l’olfatto con profumi di frutti di bosco, confettura di prugne, cioccolato e pepe nero, con tocchi di cannella e carruba. In bocca entra importante, succoso e costellato di tannini ben lavorati che si impreziosiranno con il tempo; caldo e deciso, possiede un gran corpo ed una struttura elegante e convincente. Di buon equilibrio, chiude con un finale molto lungo e persistente.

Da provare in abbinamento con del classico fagiano in salmì.

 

L’azienda vitivinicola Sartori rappresenta un pezzo di storia della viticoltura veronese di qualità; situata a Santa Maria di Negrar e fondata nel lontano 1898, ad oggi può vantare un’impressionante produzione che si aggira intorno ai sedici milioni di bottiglie all’anno. Un vero e proprio colosso quindi, che è riuscito sempre a mantenere elevato il livello dei propri prodotti, caratterizzati dai classici campioni scaligeri: l’Amarone su tutti, il Recioto della Valpolicella ed il Recioto di Soave, il Ripasso, il Valpolicella Superiore ed il Soave.

L’Amarone della Valpolicella Classico Docg Corte Brà 2011 si compone di uve Corvina al 50%, Corvinone al 30%, Rondinella al 15% e Oseleta al 5%, affinate in botti di rovere di piccole e medie dimensioni per quattro anni, a cui segue una sosta di almeno altri sei mesi in bottiglia; dalla vendemmia 2011 ci giunge nel calice un vino di colore rosso rubino con ampi con riflessi granato, fitto e luminoso. Al naso si apre lentamente a note di prugna matura, ribes, papaya, rabarabaro e violetta essiccata, con cenni di tabacco biondo, pepe nero e cacao.

Al palato scorre con estrema morbidezza, i tannini sono vellutati, integrati in una struttura importante e profonda; succoso, fruttato e speziato, risulta ben bilanciato e con prospettive di grande longevità; compatto e simmetrico il finale, possiede una grande lunghezza e persistenza aromatica intensa.

Amarone di grande qualità, da provare in abbinamento con un succulento brasato all’Amarone.

Franciacorta Brut Docg Cuvette 2012, Villa Franciacorta

by Vitocco Francesco on

Nel paese di Monticelli Brusati, in provincia di Brescia, si trova l’azienda Villa Franciacorta, cantina fondata nel 1960, da sempre vocata alla produzione di fini bollicine con il metodo classico. I vigneti aziendali si estendono quasi interamente a Monticelli Brusati, su di una superficie di circa cento ettari – fanno eccezione alcune parcelle a Ronco (1,55 ettari), a Provaglio d’Iseeo (1,8 ettari) e in località Persaga (1,48 ettari).

Il Franciacorta Brut Docg Cuvette millesimato 2012 è composto da un 85% di uve Chardonnay e da un 15% di uve Pinot Nero, affinato in barrique per sei mesi e successivamente per sessantasei mesi sui lieviti; di colore giallo paglierino brillante, possiede un perlage ricco di bollicine numerose, fini e persistenti.

Al naso è elegante e generoso, con racconti di agrumi, mela, timo, frutta secca e pan brioche, il tutto sottolineato da una line minerale impeccabile; in bocca è fresco e sapido in equilibrio, avvolgente e delicato, sontuoso nei suoi richiami simmetrici alla frutta ed alla mineralità. Caldo, complesso, fine, ci regala un finale lungo e molto persistente, chiudendo un assaggio di grande qualità.

Classe indiscussa in questo Franciacorta, lo abbinerei con una frittura di scampi.

Jesi, una delle capitali del vino bianco di qualità in Italia, qui negli anni sessanta è cominciata l’avventura della cantina Monteccappone, di proprietà dal 1997 della famiglia Bomprezzi – Mirizzi. I vigneti aziendali coprono all’incirca settanta ettari, disposti sulle colline intorno a Jesi, con i vitigni tipici di questo territorio a farla da padrona: Verdicchio in primis, ma anche Montepulciano e Sangiovese. La produzione annua si attesta intorno alle centoventimila bottiglie, con una qualità diffusa e declinata nelle varie etichette come il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Utopia, il montepulciano Tabano Rosso ed il blend Tabano Bianco, ed una interpretazione da un vitigno internazionale come il Sauvignon La Breccia.

Oggi assaggiamo il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Doc Classico Utopia, un vino che matura in vasche di cemento per dodici mesi e per sei mesi in bottiglia: l’annata 2015 si presenta di un bel colore giallo paglierino scintillante, di ottima consistenza nel calice. Al naso si apprezzano intense note di pesca bianca, mimosa, salvia, cedro e agrumi, con cenni di ginestra e di caprifoglio; in bocca è eccellente, con un ottimo equilibrio fra sapidità, freschezza e note pseudocaloriche. Fruttato e minerale, si dimostra estremamente pulito ed elegante, profondo e complesso; il finale importante si percepisce simmetrico e molto persistente.

Verdicchio di alta qualità, perfetto per abbinamenti a base di pesce, spiedini di gamberoni e scampi in primis.

L’azienda agricola Casale Marchese sorge a Frascati, in provincia di Roma, in una delle zone più famose per quanto riguarda la produzione del vino laziale; ricca di storia, è di proprietà da circa due secoli della famiglia Carletti, e ad oggi siamo giunti sino alla settima generazione. Tradizione e continuità quindi, ma anche alta qualità e modernità nella lavorazione dei cinquanta ettari aziendali e nella cura delle uve in cantina.

Oggi ci versiamo nel calice una novità aziendale proveniente dalla vendemmia 2017, il Frascati Superiore Docg Secco Quarto Marchese: ottenuto dal blend di uve Malvasia Puntinata, Trebbiano Toscano, Bellone e Bombino, provenienti da uno storico vigneto di circa trentacinque anni di vita, si presenta vestito di un bel manto color giallo paglierino molto luminoso e di buona consistenza.

All’olfatto ci racconta di frutta, come la pesca, il melograno, la pera e la banana, con cenni di ginestra e caprifoglio ed una bella linea minerale che si ritrova anche al palato; in bocca scorre con grande freschezza e buona sapidità, esprimendo buone note pseudocaloriche e grande piacevolezza.

Pulito ed elegante, possiede una struttura di valore ed una bella personalità, chiudendo con buona lunghezza e persistenza aromatica; un Frascati convincente e di qualità, lo abbinerei a dei filetti di branzino con patate.

Chianti Rufina Docg 2015, Grignano

by Vitocco Francesco on

In località Pontassieve, in provincia di Firenze, sorge la storica azienda vitivinicola Grignano; situata fra i fiumi Sieve e Arno, in un meraviglioso paesaggio classico toscano, si estende per circa seicento ettari, comprendendo ben quarantasette poderi. Oltre a splendidi olive, qui vengono coltivati i vitigni tipici del luogo: Sangiovese in primis, ma anche Canaiolo Nero, Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti, con una buona presenza anche di vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah e Chardonnay.

Oggi assaggiamo il Chianti Rufina Docg, ottenuto da uve Sangiovese all’80%, Canaiolo Nero al 10% e un altro 10% di uve a bacca rossa, affinate per circa diciotto mesi in botti di rovere francese da 18 ettolitri e per tre mesi in bottiglia; il frutto della vendemmia 2015 possiede un bel colore principalmente rosso rubino, luminoso e limpido. Di buona consistenza nel calice, si apre a profumi intensi di violetta, prugna, more, pepe nero e cannella, di buona ampiezza; in bocca scorre con buona freschezza e sapidità, la trama tannica e ben amalgamata in una struttura decisa ed importante. Abbastanza equilibrato, si rivela molto piacevole e di buona persistenza aromatica.

Un grande classico ben interpretato, adatto ad accompagnare piatti di carne alla griglia come la famosa bistecca alla fiorentina.

Taurasi Docg Opera Mia 2012, Tenuta Cavalier Pepe

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Tenuta Cavalier Pepe sorge in località Luogosano, in provincia di Avellino, nelle splendide terre del Taurasi, nel cuore dell’Irpinia; la Tenuta si estende su ben cinquantacinque ettari vitatati e undici dedicati ad uliveto, con la realizzazione di quindici Doc e quattro Docg, fra tutte quelle irpine Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.

Oggi stappiamo il Taurasi Docg Opera Mia, ottenuto da uve Aglianico al 100%, affinate in barriques di rovere francese per un anno, in vasche di cemento per altri due anni ed almeno per un’ulteriore anno in bottiglia; il frutto dell’annata 2012 si presenta di un bel colore rosso profondo, fra il rubino ed il granato, molto consistente nel calice.

Al naso propone un’ampia ed intensa scia di profumi fruttati, lamponi, more, frutto della passione, ma anche viola essiccata, vaniglia, cioccolato bianco, liquirizia e cenni di caffè; in bocca esprime passione e potenza, il tutto legato da una trama tannica complessa ed articolata ma di grande finezza. Giovane ma già di buona bevibilità, è attraversato da ottima freschezza e mineralità, con un velo balsamico e speziato; il finale lungo e persistente completa un grande assaggio, soddisfacente ora e capace di far presagire un fulgido futuro.

Aglianico di classe, lo proverei in abbinamento con un saporito pecorino di fossa.

Dogliani Superiore Docg San Matteo 2016, Eraldo Revelli

by Vitocco Francesco on

A Farigliano, località Piambosco, in provincia di Cuneo, si trova l’azienda agricola Eraldo Revelli, situate nelle meravigliose colline delle Langhe; fondata nel lontano 1930, la cantina piemontese è giunta alla terza generazione di famiglia, con un costante innalzamento delle qualità produttiva anno dopo anno. Gli ettari vitati sono circa sette, con una produzione media annua che sfiora le quarantamila bottiglie dedicate quasi interamente ai vini rossi. È il vitigno Dolcetto a farla da padrone, declinato nelle tre interpretazioni territoriali “Otto Filari”, “Autin Lungh” e “San Matteo”, a cui si aggiunge il Langhe Rosato, ed una Barbera.

Il Dogliani Superiore Docg San Matteo è la punta di eccellenza dell’azienda, ottenuto con le migliori uve provenienti dal cru che porta il nome della chiesetta di San Matteo; affinato per un anno in botte grande, si presenta per l’annata 2016 di un bel colore purpureo non troppo fitto, di buona consistenza nel calice dal quale si apprezzano intense note di viola, ciliegia, prugna, liquirizia e chiodi di garofano. In bocca è caldo e ricco di tannini importanti, ben amalgamati in una struttura compatta; fresco e sapido in equilibrio, esprime un ottimo frutto ed ottime potenzialità di evoluzione nei prossimi anni. Succoso, generoso e molto piacevole, ritornano sensazioni fruttate e speziate, chiudendo con un finale lungo e pulito.

Dolcetto di qualità, da provare con il coniglio con salsiccia e peperoni.

Quando parliamo di Antinori parliamo di eccellenza. Sono più di seicento anni che questa storica famiglia si occupa di vino, un viaggio iniziato nel lontano 1385 e percorso attraverso generazioni e generazioni, ad oggi ben ventisei. Antinori ora è una sfaccettata e rinomata realtà vitivinicola, capace di creare qualità ed estrarre potenziale dai migliori e variegati territori d’Italia e del mondo. Tutto è cominciato in Toscana, ed oggi assaggiamo proprio uno dei gioielli del Chianti Classico, il Badia a Passignano.

Da uve Sangiovese in purezza, affinate in parte in barriques ungheresi nuove da 300 e 225 litri ed in piccola parte in barriques francesi nuove da 225 litri, si presenta per l’annata 2006 di un bel colore fra il granato ed il rubino; consistente nel calice, si apre inizialmente su note di mora e prugna, seguite col passare dei minuti da richiami al rabarbaro, alla terra bagnata e alla viola, per finire su ampi toni di liquirizia, pepe nero, china e cuoio. Eccellente in bocca la freschezza di un Chianti di dodici anni, ancora perfetto sia dal punto di vista del frutto, pieno e generoso, sia dal punto di vista del calore, della trama tannica cha apre ad un futuro ancora più longevo; elegante e molto appagante, regala un finale simmetrico e preciso, lungo e di buona persistenza.

Vino di classe, un Chianti generoso e raffinato.