Doc

Alto Adige Chardonnay Doc Riserva Troy 2017, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Chardonnay Doc Riserva Troy viene realizzato dai migliori vigneti posti ad un’altitudine di circa cinquecento metri sul livello del mare; nella locale lingua antica “Troy” sta a significare “sentiero” e vuole idealmente rappresentare il percorso di sperimentazione su questo vitigno internazionale che ha portato la cantina a questo eccellente risultato.

Le uve affinano per circa trentatre mesi, sempre sui propri lieviti, i primi undici in barrique e i seguenti ventidue in acciaio, con un’ulteriore sosta di quattro mesi in bottiglia; il frutto della vendemmia 2017 si presenta nel calice di un bel colore giallo dorato splendente, piuttosto consistente. Il profilo olfattivo si dimostra un ventaglio complesso di intensi aromi che ricordano il melone, la banana, pesca bianca, ananas, burro, caprifoglio, erbe aromatiche e mandorla fresca; al palato si distende tonico su una linea minerale che avvolgerà tutto il sorso, regalando freschezza e pienezza del frutto, con grande eleganza ed armonia.

Il finale è un esempio di finezza alpina, sinfonia di compostezza e profondità, simmetria e grande persistenza aromatica; Chardonnay splendido ora, da seguire però nel tempo lungo il sentiero tracciato da qui al futuro.

Maremma Toscana Rosso Doc Barbaspinosa 2017, Morisfarms

by Vitocco Francesco on

Dal 1971, anno della fondazione, l’azienda della famiglia Moris ha puntato da subito sulla produzione di vini di alta qualità, valorizzando i vitigni del territorio, accompagnandoli ad alcune uve internazionali: Sangiovese, Montepulciano, Vermentino e Malvasia quindi da una parte, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Viogner dall’altra. La cantina di Massa Marittima, in provincia di Grossetto, oltre ad un’ampia gamma produttiva, può vantare, guardando i numeri, circa settanta ettari di proprietà coltivati a vite, che si traducono ogni anno in più o meno trecentocinquantamila bottiglie di vino.

Il Maremma Toscana Rosso Doc Barbaspinosa è costituito da uve Sangiovese per il 90% e Cabernet Sauvignon per il 10%, affinate per circa un anno in barriques di secondo passaggio; la vendemmia 2017 possiede un bel colore rosso rubino molto intenso e luminoso, consistente nel calice da cui si approccia all’olfatto con sentori di mora, marasca, timo, erbe officinali, liquirizia e spezie dolci.

In bocca scivola con discreta morbidezza, buoni tannini e una certa vena di freschezza che pervade il sorso e pulisce il palato regalando la piacevolezza di un frutto pieno e succoso; di buon equilibrio, chiude con un finale lungo e abbastanza persistente.

Un rosso toscano di buon carattere, lo abbinerei ad una costata di chianina alla brace.

Bolgheri Rosso Doc Volpolo 2018, Podere Sapaio

by Vitocco Francesco on

In località Scopaio, a Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, sorge Podere Sapaio, eccellente azienda vitivinicola di circa quaranta ettari, venticinque dei quali dedicati alla vigna, con le varietà Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot. Qui le tipiche uve bordolesi hanno trovato una vera e propria terra d’elezione con campioni di qualità come il Toscana Igt Sapaio, maturato per diciotto mesi in barrique e dagli otto ai dodici mesi in bottiglia, è composto in larga maggioranza da Cabernet Sauvignon.

Oggi assaggiamo il Bolgheri Rosso Doc Volpolo, costituito da uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot affinate per quattordici mesi in barrique e tonneaux di rovere francese: l’annata 2018 si presenta nel calice di un bel colore rosso rubino intenso, con riflessi color granato, decisamente consistente.

Al naso si apre in progressione con richiami al ribes ed al lampone, papaya e peperone verde, con note di cannella, pepe nero e cacao; in bocca scorre con tannini delicati ed un ottimo corpo solcato da freschezza e sapidità discreta, profondo e strutturato.

Il finale non delude e ci accompagna con una lunga persistenza aromatica intensa, chiudendo un assaggio di grande pregio, equilibrato ed elegante; lo proverei in abbinamento con una tagliata di puledro.

Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc 2019, Castello di Spessa

by Vitocco Francesco on

Nel Collio Friulano, in località Capriva del Friuli, sorge l’azienda vitivinicola Castello di Spessa, fondata a metà degli anni ottanta; sono quasi cento gli ettari vitati, da cui vengono prodotte circa quattrocentocinquanta mila bottiglie l’anno. La nuova conduzione enologica ha mantenuto la tradizione sapendo aprire all’innovazione ed all’internazionalità, riuscendo così a proporre una linea completa e convincente: Pinot Bianco e Grigio, Sauvignon e Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot, Pinot Nero ma anche Friulano, Ribolla Gialla, anche in versione spumante.

Il Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc si presenta per l’annata 2019 di un bel colore  giallo paglierino scintillante, abbastanza consistente nel calice; molto profumato, regala sentori intensi di pesca bianca, melone, acacia, ginestra essiccata, con cenni di rosmarino e foglia di tè.

Snello e molto piacevole al palato, scorre con vivace freschezza e sapidità minerale, ritornando su sensazioni fruttate e vegetali; molto pulito il finale, di buona lunghezza, chiude un assaggio di qualità, aprendo ad abbinamenti con piatti a base di pesce come dei tagliolini alla polpa di granchio.

Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Burgum Novum 2017, Castelfeder

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

L’Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Burgum Novum viene lasciato maturare per diciotto mesi in barrique e per ulteriori dodici in acciaio e altri sei in bottiglia; il frutto della vendemmia 2017 ci giunge nel calice con un bel colore rosso rubino con riflessi granato, luminoso e consistente nel calice.

Ottima la scia di intensi profumi che solleticano l’olfatto, regalando ricordi di ciliegia, mirtilli rossi, chiodi di garofano, un po’ di cannella, tamarindo e noce moscata; l’attacco al palato e gradevole e inizialmente fresco, a tratti sapido e speziato, caldo e morbido, con leggeri tannini vellutati e molto fini. Decisamente strutturato, corposo ma sempre snello, propone ritorni fruttati molto piacevoli con un finale lungo e molto persistente.

Pinot Nero di estrema qualità, frutto di un territorio vocato e di un egregio e sapiente lavoro in cantina; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini al ragù di anatra.

Venezia Giulia Bianco Igt Doc Dut’Un 2017, Vie di Romans

by Vitocco Francesco on

Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

All’interno di una linea per lo più caratterizzata da monovarietali, il Venezia Giulia Bianco Igt Doc Dut’Un rappresenta invece l’incontro sapiente di Chardonnay e Sauvignon Blanc, con un elevage sui lieviti di nove mesi ed un affinamento in bottiglia di venti mesi; l’annata 2017 si presenta vestita di un bel colore giallo paglierino scintillante, con riflessi che virano verso l’oro. Al naso esprime una grande finezza di aromi intensi e ampi, con richiami al melograno ed alla scorza d’arancia, al timo e alla vaniglia, con una bella progressione di salvia, caprifoglio ed erbe officinali. In bocca è abbastanza caldo e morbido, fresco e giustamente sapido, da subito approccia fine e sempre elegante, con un frutto deciso ed un carattere perentorio; splendido il finale, corposo ma sempre snello, equilibrato e simmetrico con quanto percepito all’olfatto.

Grande vino bianco, ottimo subito ma che merita di essere seguito nel tempo, fra dieci anni saprà stupire e riconquistare; ora lo abbinerei a del rombo al forno con patate.

Collio Sauvignon Doc Ronco delle Mele 2019, Venica & Venica

by Vitocco Francesco on

A Dolegna del Collio, località Cerò, in provincia di Gorizia, incastonata in uno splendido territorio ricco di dolci colline e splendidi boschi, si trova l’azienda vitivinicola Venica & Venica, vero e proprio punto di riferimento per quanto riguarda la produzione di vini di qualità non solo in Friuli ma in tutta Italia.

Il viaggio di questa storica cantina inizia novant’anni fa, nel lontano 1930 con i primi dieci ettari, che con il passare delle vendemmie diventano gli odierni novanta, di cui quaranta vitati; se il Collio è soprattutto – ma non solo – terra di grandi vini bianchi, Venica & Venica ci regala alcune delle più grandi interpretazioni dei vitigni a bacca bianca Malvasia, Traminer Aromatico, Pinot Bianco e Grigio, Chardonnay, dei locali Ribolla Gialla e Friulano, e certamente del Sauvignon.

Oggi stappiamo l’annata 2019 del Collio Sauvignon Doc Ronco delle Mele, ottenuto da una fermentazione e maturazione per sei mesi dell’80% in acciaio e del 20% in botti grandi di Slavonia da 20/27 hl; il vino si presenta nel calice vestito di un bel colore giallo paglierino luminoso, consistente ed elegante. Al naso sbocciano profumi intensi di gelsomino e caprifoglio, cedro e foglia di pomodoro, con sensazioni che richiamano il timo, il burro di arachidi, il pompelmo, con rifiniture soffuse di salvia e pietra focaia; al palato è estremamente gentile, con freschezza e sapidità che incontrano calore e morbidezza regalando una sinfonia armonica, lunga e molto persistente.

L’equilibrio e la finezza si incontrano in questo eccellente Sauvignon per raccontarci un territorio generoso ed unico al mondo, da cui Venica & Venica ci regalano ad ogni vendemmia un nuovo capolavoro; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini con scampi ed asparagi.

Voglio segnalare anche l’ottima struttura ricettiva, perfetta per chi cerca relax e un ambiente da favola.

Abruzzo Pecorino Doc Costa del Mulino 2019, Cantina Frentana

by Vitocco Francesco on

A Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, si trova nell’Abruzzo del vino la sede della storica Cantina Frentana, la cui fondazione risale al lontano 1958; realtà cooperativa di qualità, dai circa ottocento ettari dedicati alla vite si producono più di un milione di bottiglie all’anno dai classici vitigni locali Cococciola, Passerina, Pecorino e Montepulciano.

Dalla linea Costa del Mulino assaggiamo l’Abruzzo Pecorino Doc: l’annata 2019 si presenta di un bel colore giallo paglierino luminoso, con leggeri riflessi verdolini; di media consistenza nel calice, propone un profilo olfattivo che richiama la pesca ed il melone, il gelsomino e la salvia, con cenni agrumati e minerali delicati ma intensi. Fresco e sapido al palato, procede con grande piacevolezza data dall’equilibrio e dalla pulizia del frutto, chiudendo elegante e giustamente persistente.

Snello ma succoso, un Pecorino di qualità, da provare in abbinamento con degli spaghetti allo scoglio.

Alto Adige Pinot Bianco Doc Tyrol 2018, Cantina Merano

by Vitocco Francesco on

In località Marlengo, in provincia di Bolzano, si trova la splendida sede della Cantina Merano, nata nel 2010 dalla fusione delle due storiche realtà enologiche della Cantina Burggräfler, fondata nel 1901, e della Cantina Vini di Merano fondata nel 1952; ad oggi questa splendida cantina sociale conta su circa trecentottanta soci per un totale di più di duecentocinquanta ettari vitati.

Le linee produttive esaltano i vitigni locali, con una particolare attenzione anche a quelli internazionali: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Müller Thurgau, Kerner, Riesling, Moscato Giallo, Gewürztraminer, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Schiava, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Lagrein e Merlot.

Oggi assaggiamo l’annata 2018 dell’Alto Adige Pinot Bianco Doc Tyrol, frutto di un unico vigneto situato nei pressi del Castel Tirolo, affinato in fusti d’acciaio e botti di rovere;  vestito di un bel giallo paglierino acceso, di buona consistenza nel calice, al naso è un susseguirsi di aromi fruttati che ricordano la pesca bianca, la mela golden, il melone ed il pompelmo, seguiti da cenni di gelsomino, burro d’arachidi e noccioline tostate. In bocca apre con una bella freschezza coadiuvata da una netta mineralità molto pregevole e piacevole; caldo e abbastanza morbido, si distende elegante richiamando al palato le sensazioni proposte all’olfatto. Elegante e strutturato, chiude con una persistenza aromatica lunga ed appagante, sottolineando la grande qualità di questo Pinot Bianco.

Sarà ottimo in abbinamento con degli spaghettini con capesante e gamberoni.

Collio Malvasia Doc 2019, Paolo Caccese

by Vitocco Francesco on

L’azienda Paolo Caccese si trova a Cormons, una delle capitali del vino bianco italiano, in provincia di Gorizia e precisamente in località Pradis; fondata ne 1954, oggi si estende su circa sei ettari vitati dedicati al Pinot Bianco e Pinot Grigio, al Friulano, al Sauvignon, alla Malvasia, al Müller Thurgau, al Riesling ed al Traminer Aromatico, ma anche al Verduzzo, al Cabernet Franc ed al Merlot.

Il Collio Malvasia Doc proveniente dalla vendemmia 2019 si presenta di un bel colore giallo paglierino con ampi toni dorati, consistente nel calice da cui si apprezzano all’olfatto note fruttate di mela e pesca gialla, con aromi di timo, dragoncello e pepe bianco, intensi e freschi; in bocca l’ingresso esprime grande pulizia ed eleganza, risulta avvolgente e caldo al palato, con una spina dorsale minerale decisa ed una linea di freschezza piacevole e ben equilibrata.

Intenso e saporito, propone un finale lungo e persistente, con un’impronta aromatica tipica del vitigno; ottimo in abbinamento con piatti di pesce, un altro bianco di qualità da una cantina di qualità.