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Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Oggi assaggiamo il Friuli Isonzo Sauvignon Doc Rive Alte Vieris proveniente dalla vendemmia 2012: di colore giallo quasi interamente dorato, possiede grande consistenza nel calice da cui si percepiscono intense e fini note di verbena, rosmarino, asparagi, cedro e iodio, con tocchi di sambuco e litchi. In bocca apre caldo e morbido, il sorso inizia avvolgente e lineare quando ad un tratto avvampa di freschezza incisiva, seguita e sottolineata da una calibrata sapidità; molto denso seppur leggiadro ed elegante, possiede un grande corpo ed una complessità intrigante, perfettamente sviluppata nel tempo.

Vino dalla grande armonia, capace di raggiungere i dieci anni di vita in perfetta forma, un eccellente esempio dei tesori realizzati da Vie di Romans, vini di grade qualità da apprezzare nella loro evoluzione nel tempo; un Sauvignon emozionante, ottimo in tavola ma che consiglio di apprezzare anche da solo.

In località Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, sorge la storica azienda vitivinicola Mustilli, conosciuta fra le altre cose per aver nel 1979 vinificato in purezza il vitigno Falanghina; a conduzione familiare, la cantina campana coniuga al meglio tradizione e innovazione, concentrandosi sulla produzione di vini dai vitigni locali Falanghina, Greco, Piedirosso e Aglianico. L’azienda merita una visita, con le bellissime cantine storiche scavate nel tufo poste a quindici metri di profondità nel centro di Sant’Agata dei Goti.

Dall’intrigante etichetta che raffigura una dama mascherata, il Falanghina del Sannio Sant’Agata dei Goti Doc Vigna Segreta viene affinata per dieci mesi “sur lie” e per tre mesi in bottiglia; l’annata 2018 ci giunge nel calice vestita di un bel colore giallo dorato, di media consistenza, con un corredo olfattivo che esprime sentori di pesca, mela limoncella, anice, ginestra e acacia, intensi ed eleganti.

L’eleganza prosegue anche al palato, dove scorre con freschezza e sapidità, buone note pseudocloriche ed un frutto gustoso e pieno; in buon equilibrio, chiude con un finale fine e persistente; da provare in abbinamento con degli spaghettini ai frutti di mare.

Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon 2019, Castelfeder

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

All’interno di un interessante progetto di valorizzazione delle singole zone di produzione del Pinot Nero, assaggiamo oggi l’Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon targato 2109; riconosciuto come un vero e proprio “Grand Cru”, le uve si trovano su un dolce altopiano posto a 300/450 metri sul livello del mare, proprio sopra la cittadina di Egna. Dopo un affinamento di un anno in piccole botti usate e di tre mesi in bottiglia si presenta di un bel colore rosso rubino, luminoso e di media consistenza nel calice; al naso si percepiscono aromi di lamponi, ciliegia, viola essiccata, menta, sottobosco e cannella, eleganti e intensi. Al palato scorre con meravigliosa morbidezza, fresco e sapido, con note pseudocaloriche misurate  e piacevoli; saporito e ricco di frutto, possiede un buon corpo ed una struttura snella e compatta.

Ottimo anche il finale lungo, persistente e sempre in equilibrio; lo proverei in tavola con dei saporiti canederli di fegato al burro.

Sicilia Grillo Doc Vurria 2021, Di Giovanna

by Vitocco Francesco on

In Contrada San Giacomo, a Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, si trova l’azienda vitivinicola biologica Di Giovanna, condotta da i due fratelli Gunther e Klaus; oltre sessantacinque ettari di vigneto e cinque tenute di famiglia, qui vengono coltivati i vigneti a bacca bianca Chardonnay, Viogner, Catarratto e Grillo, mentre a bacca rossa Merlot, Syrah, Nero d’Avola e Nerello Mascalese.

Dai vigneti provenienti dal territorio di Contessa Entellina, il Sicilia Grillo Doc Vurria 2021 affina per sei mesi sulle fecce fini, regalandoci un bel colore giallo paglierino scintillante; di media consistenza nel calice, si apre al naso con vigorose note di pompelmo, melone, lime e genziana, con una linea minerale stimolante ed intrigante. Al palato è secco e verticale, in buon equilibrio fra freschezza e sapidità, con misurate note pseudocaloriche, sazia il gusto con un bel frutto e richiami minerali diffusi. Di buona eleganza e medio corpo, esprime grande piacevolezza in un finale snello, elegante e persistente.

Un vino di grande territorialità e qualità, ottimo in abbinamento con una buona pasta ai gamberoni.

Alto Adige Pinot Grigio Doc Punggl 2020, Nals Margreid

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Nals Margreid rappresenta un’importante parte di storia della viticoltura dell’Alto Adige; fondata nel 1932, coltiva la vite grazie a centotrentotto viticoltori da Nalles, posta fra Bolzano e Merano, sino a Magrè, nella parte meridionale della regione. Dai centosessanta ettari nasce vendemmia dopo vendemmia un’invidiabile gamma di prodotti, dai classici vitigni del luogo: Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio, Kerner,  Gewürztraminer, Müller Thurgau, Moscato Giallo, Lagrein, Schiava, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. La cantina situata a Nalles vale da sola una visita, moderna ed eccezionale, un grande esempio di architettura al servizio dell’enologia.

L’Alto Adige Pinot Grigio Doc Punngl è ottenuto dai vigneti posti a sud di Magrè, situati  fra i duecentoventi e i duecentocinquanta metri sul livello del mare, sulla collina chiamata appunto Punngl; maturato sui lieviti fini per circa otto mesi si presenta per quanto riguarda l’annata 2020 vestito di un bel colore giallo paglierino, splendente e di buona consistenza nel calice.

Al naso si apre con intensità e ampiezza, con ricordi di mango, albicocca, ananas e litchi, seguiti da note di erbe alpine, scorza di limone, timo e ginestra; gustoso al palato, ricco ed appagante, con una buona freschezza e sapidità in equilibrio, note pseudocaloriche calibrate ed una progressione dinamica e profonda.

I rimandi coerenti a quanto percepito all’olfatto conducono per mano ad un bel finale lungo, molto persistente e di estrema pulizia; il Pinot Grigio sta trovando sempre più spazio nella produzione dell’Alto Adige, ed il Punngl  2020 ne rappresenta una delle interpretazioni più intense e convincenti.

In tavola lo proverei in abbinamento con degli straccetti di pollo ai peperoni.

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

Oggi ci versiamo nel calice l’Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Vigna Kofl Aldein – Eich, realizzato da uve situate a ben mille e trenta metri sul livello del mare, lasciate affinare per dodici mesi in barriques francesi e per sei mesi in acciaio. La vendemmia 2019 si presenta nel calice con un colore rosso rubino leggermente granato, luminoso e limpido, di buona consistenza; al naso svela intensi aromi di ribes, prugna e rabarbaro, seguiti da iris, china e cioccolato al latte.

Avvolgente al palato, il corpo è agile ma ben strutturato, dotato di tannini levigati, buona freschezza e calibrata sapidità; caldo, dal frutto pieno e succoso, si sviluppa in lunghezza esprimendo equilibrio ed eleganza, progressione e duratura persistenza aromatica.

Pinot Nero d’autore, lo proverei in abbinamento con del carrè di cervo.

Alto Adige Sauvignon Doc Exclusiv 2019, Plonerhof

by Vitocco Francesco on

La tenuta vitivinicola Plonerhof si trova in località Marlengo, su di un’invidiabile posizione panoramica sulla valle sottostante, a due passi dalla cittadina di Merano. Proprietà della famiglia Tutzer, che a coronamento di una lunghissima tradizione di successo nella vivaistica, decisero di puntare sin da subito sull’eccellenza e sull’alta qualità dei propri vini; dalla splendida e moderna cantina  e dai vigneti circostanti nascono alcuni dei migliori Sauvignon Blanc e Pinot Nero dell’Alto Adige, capaci di mietere successi e conquistare consensi in tutta Europa e nel mondo.

Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2019 dell’ Alto Adige Sauvignon Doc Exclusiv, vinificato esclusivamente in botti grandi di legno: di colore giallo paglierino splendente, possiede una buona consistenza nel calice da cui sprigiona aromi molto intensi ed eleganti di salvia, mimosa, fiori di sambuco e pesca bianca, seguiti da affondi minerali e agrumati.

In bocca accarezza e solletica il palato con un magistrale equilibrio fra sapidità e freschezza, note pesudocaloriche ed un grande corpo, snello, progressivo e compatto. Finezza e complessità si distendono in un finale sincero, pieno e sorprendente, molto lungo e molto persistente.

Sauvignon ricco di emozioni, da seguire nella sua evoluzione nel tempo e da portare in tavola con piatti a base di verdure, pesce e carne bianca. Ottimo anche da solo.

Alto Adige Gewürztraminer Doc Nussbaumer 2020, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Gewürztraminer Doc Nussbaumer viene affinato per circa quattordici mesi fra acciaio e bottiglia, regalando per l’annata 2020 un colore giallo dorato splendente, denso e consistente nel calice. Il profilo olfattivo si esprime con grande intensità ed aromaticità, con richiami al litchi, al caprifoglio ed alla pesca bianca, seguiti da sentori di burro, agrumi e noce moscata; al palato scorre molto morbido e caldo, fresco e sapido in grande equilibrio, generoso e ricco di frutto con un finale lungo e avvolgente.

Un’alta conferma ed un’ulteriore progressione di un Gewürztraminer di riferimento per l’enologia mondiale.

Colli Orientali del Friuli Merlot Doc Filip 2012, Miani

by Vitocco Francesco on

Il Colli Orientali del Friuli Merlot Doc Filip di Enzo Pontoni, deus ex machina della mitica azienda Miani, non esce sul mercato da ormai nove anni, correva infatti la vendemmia 2013. Oggi abbiamo il piacere di assaggiare la penultima versione conosciuta targata 2012, un vino che nel calice possiede un bel colore fra il rubino ed il granato, estremamente consistente; il naso è ancora fresco e molto intenso, l’apertura infatti, avvenuta circa quattro ore prima, ne ha facilitato la distensione di aromi di marasca macerata, prugna, menta, chiodi di garofano e carruba, seguiti da ricordi di cannella, china, liquirizia, tabacco e cioccolato.

In bocca impressiona l’equilibrio fra freschezza, sapidità, note pseudocaloriche ed una trama tannica di grande eleganza, con una potenza calibrata e progressiva, un succo snello, pieno e franco. La complessità avvolge i sensi in una vera e propria spirale di piacevolezza e profondità espressiva, sino al finale teso, lunghissimo, emozionante.

Un Merlot unico, voce superba  di un territorio e di un grande artista dell’enologia friulana.

Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc 2017, Contesa

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Contesa si trova in contrada Caparrone Collecorvino, in provincia di Pescara, nel territorio abruzzese conosciuto come la “Terra dei Vestini”; in uno splendido paesaggio collinare si sviluppa su circa quarantacinque ettari vitati, dedicati alla coltivazione dei vitigni classici della zona, Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano, Passerina, Pecorino e Cococciola, con una produzione annua che si aggira intorno alle duecentocinquantamila bottiglie.

Il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc proveniente dalla vendemmia 2017 è ottenuto da una selezione delle migliori uve affinate in botti di Slavonia da trenta ettolitri per circa trenta mesi e poi in bottiglia per almeno sei mesi; di un bel colore rosso rubino con ampi riflessi granato, luminoso e decisamente consistente nel calice, sboccia al naso con richiami di marasca, prugna, bacche di ginepro, ciclamino, cannella e cuoio, molto intensi ed ampi. In bocca è caldo e morbido, con tannini autorevoli e ben amalgamati in un corpo succoso e fresco, sapido e molto strutturato; potente ma equilibrato, conduce elegantemente ad un finale pieno, ricco, lungo e dalla grande persistenza.

Montepulciano di grande qualità, ottimo in abbinamento con i classici piatti a base d’agnello e capretto.