D.O.

Montsant D.O. Les Sorts Vinyes Velles 2014, Celler Masroig

by Vitocco Francesco on

L’azienda Celler Masroig è stata fondata cento anni fa, nel lontano 1917, e ad oggi rappresenta uno dei punti di riferimento all’interno della denominazione Montsant. Qui l’uva più importante è il Carignan, da cui l’azienda realizza probabilmente i vini più significativi e rappresentativi.

Dalle storiche vigne di Carignan e Garnacha, dopo un affinamento di 17 mesi in botti nuove di rovere francese e poi per altri 24 mesi in bottiglia, si realizza il pregiato Montsant D.O. Les Sorts Vinyes Velles; l’annata 2014 possiede un bel colore rosso rubino misto a granato, molto consistente nel calice. Il naso intense e ampio, propone profumi di rosa canina, violetta essiccata, rabarbaro, more in confettura, pepe nero e cannella; in bocca si apre possente sciorinando un ventaglio di tannini che ne compongono una trama strutturata e destinata a durare nel tempo. Concentrato, dall’istinto fruttato e speziato, si apre in un finale lungo e decisamente persistente.

Pregevole rosso di qualità, da seguire nel suo invecchiamento, lo accopagnerei per ora con un buon fagiano al forno.

L’azienda vitivinicola Bodegas Arzuaga Navarro si trova in località Quintanilla de Onésimo, in provincia di Valladolid, nel cuore della denominazione di origine Ribera del Duero, dove La Finca La Planta, proprietà della famiglia Arzuaga, rappresenta il luogo dove nascono e vengono elaborati la linea produttiva. A partire dagli anni novanta il vigneto a cominciato ad espandersi, anno dopo anno, per raggiungere gli impressionanti mille e quattrocento ettari odierni; diversi sono i vitigni coltivati, in prevalenza a bacca rossa: Tempranillo o Tinto Fino, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Noir e Chardonnay.

Oggi assaggiamo il Ribera del Duero D.O. Tinto Arzuaga, incontro molto interessante dell’uva classica spagnola Tempranillo con le internazionali Cabernet Sauvignon e Merlot, il tutto affinato in legno per sedici mesi, 50% in botti di rovere francese e 50% in botti di rovere americano.

L’annata 2014 si presenta di colore rosso rubino limpido e luminoso, di grande consistenza nel calice da cui si apprezzano profumi intensi ed ampi di viola, garofano, rabarbaro, ciliegia, prugna, cannella e corteccia. Imponente e di ottima struttura, sciorina una trama tannica importante e ben lavorata; sapido, succoso, a tratti sontuoso, ripropone simmetricamente quanto percepito al naso con una decisa profondità. Struttura realizzata per affrontare gli abissi del tempo, chiude con un finale molto lungo e molto persistente.

Grande struttura per un grande vino, da riassaggiare nel tempo per apprezzarne l’evoluzione; proviamolo in abbinamento con gli ossobuchi alla milanese.

Manzanares, Ciudad Real, siamo nel La Mancha del vino spagnolo, zona vitivinicola situata nella parte centrale della Spagna: qui si trova la Bodegas Yuntero, costituita come cooperativa Jesús del Perdón , e pensate che nell’ultima vendemmia sono stati raccolti più di sessanta milioni di chili di uva, mentre la produzione totale finale si stima sarà intorno ai cento milioni. Realtà costituita quindi da grandi numeri ma anche da vini di alta qualità, come per esempio il La Mancha D.O. Tempranillo y Merlot Epilogo che andiamo a degustare oggi.

L’annata 2014 possiede un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, di buona consistenza nel calice; all’olfatto si percepiscono note floreali e fruttate, violetta, lamponi, ribes, rosa canina e fragoline di bosco; invitante l’assaggio si apre nuovamente alla frutta rossa, con una buona struttura tannica ed una freschezza piacevole. Caldo e abbastanza morbido, dopo aspetti di sapidità minerale chiude con un finale di discreta lunghezza e persistenza.

Lo proverei con il coniglio ai peperoni.

In località Tomelloso, fra Ciudad Real e Albacete, sorge l’azienda Vinícola de Tomelloso, le cui origni risalgono al 1986, quando 28 famiglie di viticoltori unirono la propria produzione ed i propri intenti. Oltre alla produzione del vitigno locale Airén, si coltivano Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Macabeo e Tempranillo.

Il La Mancha D.O. Macabeo – Chardonnay Añil Fresh si presenta in un’intrigante bottiglia blu, da cui versiamo nel calice un liquido di colore giallo paglierino luminoso e brillante, di media consistenza; i profumi sono complessi e intensi, con richiami al biancospino, alle erbe aromatiche, alla pesca, al pompelmo ed al sambuco. Sapido e fresco, coccola il palato con ritorni fruttati generosi ed un buon calore; teso ed abbastanza equilibrato, propone un bel finale dai toni freschi e ancora fruttati.

Ottimo in abbinamento con del carpaccio di tonno.

Toro D.O. Toralto 2012, Heredad de Urueña

by Vitocco Francesco on

Heredad de Urueña è un progetto vitivinicolo, nato nel 2005 e portato avanti dalla famiglia Rodríguez León, volto alla produzione di vini di alta qualità nella zona del Toro e della Castilla y León. A partire dal vitigno autoctono Tempranillo, qui declinato nelle due versioni Tinta del País e Tinta de Toro, altre varietà più internazionali si sono aggiunte nel tempo, come il Syrah, il Merlot ed il Cabernet.

Il Toro D.O. Toralto 2012, Tinta de Toro al 100%, ci giunge nel calice per l’annata 2012 dopo quindici mesi di sosta in barriques nuove di rovere francese al 70% e americano al 30%; di colore rosso rubino con riflessi granato, possiede grande consistenza ed un bouquet olfattivo importante: ribes nero, muschio, marasca, timo, more, tabacco, viola essiccata e pepe nero. Il sorso è pulito e caldo, abbastanza morbido con bei tannini croccanti ed un succo pieno e fruttato; in parte sapido, di grande struttura, chiude con un finale molto lungo e molto persistente.

Vino possente, saprà ben affiancare la carne di selvaggina ed i formaggi più saporiti.

 

Yecla D.O. Monastrell La Maquina 2010, Bodegas Daniel Alba

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola di Daniel Alba si trova a Yecla, in Murcia, dove il progetto aziendale propone un unico vino chiamato La Maquina, interessante esempio di Monastrell in purezza, affinato per più di venti mesi in botte.

Il risultato della vendemmia 2010 si presenta di un bel colore rosso rubino con ampi riflessi granato, molto consistente nel calice; al naso è una sinfonia di note alte fruttate e speziate, con profondi richiami di china e pepe nero, terra bagnata e cannella; in bocca è saporito, succoso, quasi grondante frutto, con bei tannini disposti intorno ad una mineralità soffusa. Lungo e persistente, un vino per nulla banale e di gran qualità; lo proverei in abbinamento con l’anatra all’arancia.

Cornudella de Montsant, Tarragona, qui sorge l’azienda vitivinicola spagnola Cellers Baronia de Montsant, nata nell’agosto del 1998 con il chiaro intento di produrre da subito vini di alta qualità. Molti i vini interessanti, sia bianchi sia rossi, di cui oggi assaggiamo il rosso Montsant D.O. Clos d’Englora AV 14, uno dei vessilli aziendali; il nome Clos d’Englora vuole richiamare e celebrare una delle vette più alte della catena montuosa del Montsant, AV sta per la provenienza delle uve da vigneti “viejos”, mentre il 14 si riferisce ai mesi trascorsi dalle uve in barrique.

La vendemmia 2011 è un blend al 37% di Garnacha Tinta, al 28% di Cariñena, al 12% di Cabernet Sauvignon, al 11% di Merlot, al 7% di Garnacha Peluda e al 5% di Syrah; di colore rosso rubino nel calice con cenni granato, si dimostra decisamente consistente nel calice. Al naso si apprezzano note di ciliegia e mora, timo e mirto, con timbri minerali, speziati e di liquirizia; in bocca esordisce caldo, molto strutturato, corposo e fruttato, con bei tannini eleganti e ben amalgamati. Lungo e molto persistente, chiude il profilo di un vino di qualità, frutto di un savoir-faire in vigna e in cantina; da provare con lo stinco al forno.

Toro D.O. Gorgorito 2015, Bodegas Copaboca

by Vitocco Francesco on

La Bodega Familiar Copaboca è situata in località Torrecilla de la Abades, Valladolid, sulle sponde del fiume Duero, all’interno della denominazione di origine Rueda. Il vigneto aziendale si estende però all’interno anche di altre denominazioni, per un totale imponente di circa centotrentacinque ettari di proprietà; molti sono i vini interessanti ed originali (anche nel packaging delle bottiglie, come ad esempio l’Ennius 5.5 dalla bottiglia di vari colori), come ad esempio il Toro D.O. Gorgorito, un esempio di Tempranillo in purezza: dalla vendemmia 2015 ci giunge un liquido di colore rosso rubino fitto, molto consistente nel calice. Al naso arrivano fiori rossi, bacche di ginepro e liquirizia, di buona intensità; è in bocca però che esprime il meglio, con un buon equilibrio fra sapidità e calore, corpo e tannini, già abbastanza gentili.

Lungo e convincente il finale, chiude il profilo di un buon vino da provare con la porchetta di Ariccia.

Rueda D.O. Belondrade y Lurton 2014, Belondrade

by Vitocco Francesco on

Una delle aziende vitivinicole più significative ed interessanti della denominazione di origine Rueda è la Belondrade, situata in località La Seca, Valladolid. Il vigneto consta di circa trenta ettari, suddivisi in diciannove appezzamenti dotati ognuno di particolari caratteristiche del suolo, posti ad un’altezza sul livello del mare di circa settecentocinquanta metri; i vitigni coltivati sono soprattutto Verdejo a bacca bianca e Tempranillo a bacca rossa.

Oggi ci versiamo nel calice il Rueda D.O. Belondrade y Lurton proveniente dalla vendemmia 2014, un Verdejo in purezza, lasciato fermentare sui propri lieviti e a mature in botti per circa dieci – dodici mesi; il risultato è un liquido dorato, luminoso e consistente, avvolto da profumi ricchi di ananas, nespola, agrumi, vaniglia, burro, foglie di tè e tocchi minerali. In bocca è fresco e sapido in equilibrio, caldo ed avvolgente, sensuale quasi con molta piacevolezza e finezza ad accompagnarci sino ad un bellissimo finale, lungo e persistente.

Vino di carattere, molto interessante e di grande qualità; lo proverei con l’astice alla catalana.

La Mancha D.O. Gran Reserva Estola 2004, Bodegas Ayuso

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Bodegas Ayuso è stata fondata nel lontano 1947 a Villarrobledo, nel territorio di denominazione di origine La Mancha; a partire dal 1961 la famiglia cominciò a commercializzare vino in bottiglia, innalzando anno dopo anno il proprio livello qualitativo, con il lancio nel 1965 della prima riserva di Estola.

Degli ottimi vini aziendali assaggiamo oggi il La Mancha D.O. Gran Reserva Estola, ottenuto da uve selezionate dei migliori vigneti di Tempranillo e Cabernet Sauvignon; oggi ci versiamo nel calice l’annata 2004, un vino di colore rosso granato, molto denso e consistente. Al naso, inizialmente chiuso, affiorano dopo qualche minuti intense note di sottobosco, corteccia, peperone, carruba, liquirizia, china e cuoio; in bocca si sviluppa intorno a tannini delicati, con vigore e carattere, svolgendo un frutto molto gustoso e riproponendo simmetriche aperture alle spezie. Buono l’equilibrio, ottima la progressione sino al finale molto lungo, suggello di un assaggio di assoluto livello; lo proverei ad accostare ad un formaggio molto saporito e stagionato.