D.O.

La storica azienda Alvear può vantare una storia enologica iniziata nel lontano 1729, situata in locaità Moriles, Cordova, in Andalusia, all’interno della denominazione di origine Montilla Moriles; qui vengono prodotti interessanti vini bianchi e vini rossi, con una gran parte della produzione dedicata ai vini liquorosi ottenuti da Pedro Ximenes nelle varietà Fino, Oloroso e Dulce.

Oggi assaggiamo il Montilla Moriles D.O.  Pedro Ximenes Solera 1927 Dulce Natural, un vino che si presenta di un bel colore ambrato scuro, molto consistente nel calice; al naso abbondano gli aromi di corteccia, frutta candita, miele e zagara, con cenni di caffè e cacao, molto intensi ed ampi. In bocca è morbido e rotondo, molto caldo e profondo, con una dolcezza misurata e ben bilanciata immersa in una struttura decisa e complessa.

Lungo e molto persistente, lo proverei in abbinamento con del formaggio Stilton Blu.

La Bodega San Francisco Javier, conosciuta anche come Bodega de Sada, è un’interessante realtà cooperativa dedita alla produzione di vino di qualità; situata proprio in località Sada, nella zona denominata Navarra, nella Spagna settentrionale, conta quasi ottant’anni di storia essendo stata fondata nel 1939. Posta ai piedi dei Pirenei, coltiva i vitigni Garnacha, ma anche Cabernet Sauvignon e Merlot.

Oggi assaggiamo l’annata 2013 del Navarra D.O. Palacio de Sada Viñas Viejas, ottenuto da uve Garnacha in purezza affinate in botti di rovere francese ed americano; il vino si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso e splendente, di buona consistenza nel calice. Il ventaglio olfattivo è ampio e articolato, con note di mirtillo, mora, spezie dolci, confettura di ciliegia e cannella, con delicate tostature; gli aspetti fruttati e speziati si ripropongono al palato, con buoni tannini in evidenza ed una lunga distensione abbastanza morbida. Di buon corpo, chiude con un finale adeguatamente lungo e nel complesso equilibrato.

Vino importante, lo affiancherei a del piccione al forno.

Catalunya D.O. Insignia 2016, Bodegas Ramon Roqueta

by Vitocco Francesco on

Fondata nel lontano 1898 l’odierna Bodegas Ramon Roqueta sorge in località Fonollosa, nel circondario di Barcellona, in Catalogna; estesa su circa cinquantaquattro ettari di vigneto, i vigneti coltivati sono Chardonnay, Garnacha Blanca, Cabernet Sauvignon, Tempranillo e Garnacha Tinta.

Oggi stappiamo il Catalunya D.O. Insignia 2016, un vino che celebra i centovent’anni di storia della cantina cantalana; prodotto in un’edizione limitata di sole seimila bottiglie, vuole essere un omaggio al suo fondatore Ramon Roqueta. Composto da uve Garnacha Tinta al 75%, Cariñena al 20% e Sumoll al 5% affinate in botti di rovere, il risultato è un vino dal colore rosso rubino elegante e luminoso e di buona consistenza nel calice; di buon impatto l’olfatto, con decise note di ciliegia, fiori rossi macerati, mora selvatica, macchia mediterranea e tabacco biondo. La struttura è appagante, sostenuta da un buon tannino preciso con richiami fruttati e speziati; senza spigoli gustativi, offre una lunga persistenza aromatica.

Vino convincente e di qualità, lo proverei in abbinamento con l’agnello in forno al rosmarino.

La Mancha D.O. Reserva Estola 2014, Bodegas Ayuso

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Bodegas Ayuso è stata fondata nel lontano 1947 a Villarrobledo, nel territorio di denominazione di origine La Mancha; a partire dal 1961 la famiglia cominciò a commercializzare vino in bottiglia, innalzando anno dopo anno il proprio livello qualitativo, con il lancio nel 1965 della prima riserva di Estola.

Il La Mancha D.O. Reserva Estola è stato ottenuto dalle migliori uve di Tempranillo e Cabernet Sauvignon, affinate in botti di rovere americano per due anni; l’annata 2014 si presenta di un colore rosso rubino acceso e molto consistente nel calice. Al naso arrivano note di ribes, ciliegie, terra umida, viola, polvere da sparo e ginepro; discretamente morbido al palato, i tannini croccanti si fondono con una bella struttura importante e complessa, consistente e calda. I ritorni fruttati sono molto piacevoli e succosi, portandoci per mano sino ad un finale di buona lunghezza e persistenza aromatica.

Lo abbinerei con il coniglio alla cacciatora.

La Bodegas Grupo Yllera rappresenta una delle realtà più dinamiche del mondo del vino spagnolo, con molti progetti rivolti a sviluppare vini di qualità in diverse denominazioni di origine come la Rueda e la Ribera del Duero, portando avanti una tradizione di famiglia giunta alla sesta generazione.

Dopo due ore dall’apertura, ci versiamo nel calice il Ribera del Duero D.O. Boada de Bueyes Reserva 2012, da uve Tempranillo in purezza, lasciate affinare in botte per ventiquattro mesi e per altri dodici in bottiglia; di colore rosso rubino fitto e denso, decisamente consistente, al naso esprime una delineata identità fruttata e speziata, con ritorni di amarene, lamponi maturi, pepe verde, cannella ed un tocco di menta. Possente in bocca, scorre con tannini croccanti e fitti, buona freschezza e sapidità in equilibrio; caldo e strutturato, sazia il palato con un frutto maturo e succoso.

Il finale lungo e mediamente persistente chiude l’assaggio di un Tempranillo deciso e importante, da provare con un buon fagiano al forno.

Ribera del Duero D.O. Montebaco 2014, Bodegas Montebaco

by Vitocco Francesco on

La Bodegas Montebaco si trova nella denominazione di origine Ribera del Duero, una delle più prestigiose della Spagna. In particolare l’azienda di circa cinquanta ettari si è espansa nel tempo anche nella denominazione Rueda, dove produce vini bianchi dal vitigno Verdejo, mentre nella Ribera del Duero la produzione è incentrata sul vitigno a bacca rossa Tinto Fino.

Oggi ci versiamo nel calice il Ribera del Duero D.O. Montebaco, annata 2014, un vino dal colore rosso rubino fitto e luminoso, decisamente consistente; il bouquet olfattivo spazia dalla frutta matura, more, prugne, alle spezie come la cannella, con accenni al cacao ed al tabacco biondo. In bocca è dotato di una grande struttura quasi polposa, generoso e molto concentrato; caldo, sal buon tannino importante, scalda il cuore con un frutto pieno e succoso. Il finale è lungo e abbastanza persistente, senza cedimenti o mancanze.

Ottimo vino di qualità, lo accompagnerei ad un buon pecorino di fossa.

La storia dell’azienda Bodegas Hermanos Pérez Pascuas affonda le proprie radici nel 1980, anno in cui i fratelli Benjamín, Manuel e Adolfo decidono di realizzare le potenzialità del vigneto di famiglia. Ad oggi si estende per ben centotretacinque ettari, dedicati ai vitigni per lo più Tinta de País e Cabernet Sauvignon.

Oggi versiamo nel calice il Ribera del Duero D.O. Viña Pedrosa La Navilla Reserva, Tinta de País in purezza, affinato per circa venti mesi in barriques e per altri dodici in bottiglia; dalla vendemmia 2012 ci giunge un vino di un bel colore rosso rubino con cenni granato, decisamente consistente nel calice. Al naso abbondano le fragranze di mirto, ciliegia, sottobosco, caffè, felce e terra bagnata; l’assaggio è ricco, spesso e strutturato, molto concentrato su toni fruttati e richiami minerali. Sostanzioso e bilanciato, si delinea intorno ad un bel tannino lavorato; lungo e persistente il finale, lo proverei in abbinamento con lo stinco al forno.

In località Casas de Santa Cruz, Cuenca, si trova l’azienda vitivinicola Señorio de Monterruíz , situata in una casa antica e magnificamente restaurata risalente al lontano 1730. Qui si coltiva il vitigno Bobal, autoctono della denominazione di origine Manchuela, ma anche Cabernet Sauvignon, per una produzione comunque recente rispetto alla fondazione della casa. L’offerta aziendale propone anche la possibilità di consumare ottimi cibi e di riposarsi immersi nella storia e nella natura; come l’anno passato ci versiamo nel calice il Manchuela D.O. Monterruíz Bobal – Tempranillo Cepas Viejas, incontro delle due varietà indigene, annata 2015: di colore rosso rubino intenso e luminoso, risulta decisamente persistente nel calice. Olfatto nitido e strutturato, sciorina note di more, cannella, chiodi di garofano, prugna e ricordi balsamici; fresco e tannico al palato, propone buon calore ed una struttura importante, di gran corpo nel complesso.

Profondo, seppur forse ancora giovane, saprà raggiungere con un po’ di attesa uno splendido equilibrio.

Il finale lungo e persistente, apre ad un abbinamento con formaggi dalla buona persistenza aromatica.

La Bodegas Robles sorge nella denominazione di origine Montilla Moriles, nella provincia di Córdoba, una delle zone più calde di Spagna. Cantina a conduzione familiare, affonda le proprie radici nel lontano 1927, mentre nel 1999 è stata introdotta la linea Piedra Luenga, certificata ecologica e ad oggi è l’unica azienda dell’Andalusia a produrre vino certificato ecologico all’interno di una denominazione di origine.

Il Montilla Moriles D.O. Pedro Ximenes Piedra Luenga si presenta ammantato di un bel colore giallo castagno scuro, molto concentrato e consistente nel calice; il bouquet olfattivo spazia da richiami al miele e alla ginestra, sino al cuoio, al burro, alla cannella, alla frutta candita e allo zenzero. In bocca è caldo, morbido ed avvolgente, per nulla stucchevole e dalla buona spalla acida; di gran corpo, possiede un finale importante e molto persistente.

Ottimo con i formaggi erborinati, come d’abitudine accompagnati dalla gelatina di Pedro Ximenes prodotta dall’azienda e pensate per la ristorazione di alto livello.

Rueda D.O. Verdejo Vendimia Nocturna 2016, Bodegas Grupo Yllera

by Vitocco Francesco on

La Bodegas Grupo Yllera rappresenta una delle realtà più dinamiche del mondo del vino spagnolo, con molti progetti rivolti a sviluppare vini di qualità in diverse denominazioni di origine come la Rueda e la Ribera del Duero, portando avanti una tradizione di famiglia giunta alla sesta generazione.

Dei molti prodotti di qualità assaggiamo oggi il Rueda D.O. Verdejo Vendimia Nocturna, le cui uve sono state vendemmiate appunto di notte, quando le temperature erano più miti; il risultato della vendemmia 2016 è un vino di un bel colore giallo paglierino luminoso e di media consistenza nel calice. Il quadro olfattivo si tinge di intense note di agrumi, salvia, mela renetta, pesca gialla e biancospino; il palato è molto fresco e sapido, in un giusto equilibrio. Caldo e di medio corpo, possiede un’ottima piacevolezza, proposta sino al finale lungo e persistente.

Bianco di qualità, lo proverei in abbinamento con la pasta alle acciughe.