Colli di Conegliano

La cantina di Fregona nasce dall’unione di sette produttori storici capaci di rendere onore alla tradizionale produzione locale del celebre Torchiato, vanto della zona chiamata Cansiglio, precisamente dei comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore.

Quello che andiamo ad assaggiare oggi, il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona  Docg, è un vino ottenuto da un appasimento dei grappoli sui graticci, lavorati poi con la procedura della torchiatura, un processo che dura circa diciotto mesi a cui si aggiunge una permanenza in bottiglia di altri cinque mesi prima di essere immesso nel mercato; dalla vendemmia 2013 ci giunge nel calice con un manto dorato, intenso e molto consistente. Al naso affascina con intense note di zenzero, arancia caramellata, zafferano, frutta candita e miele, con cenni di uvetta e marmellata di fichi; in bocca scorre con estrema morbidezza, avvolgendo i sensi in un’armonica sequenza di freschezza e dolcezza, complessità e piacevolezza. La struttura rielabora al palato quanto proposto all’olfatto, chiudendo in bellezza con un gran finale di eccellente persistenza e lunghezza.

Un grande vino che assaggerei da solo, come piacere personale da fine giornata.

Situata a Conegliano, in provincia di Treviso, l’azienda vitivinicola Masottina si estende su ben trecentocinquanta ettari vitati da cui vengono prodotte circa un milione di bottiglie all’anno. Siamo nelle terre del famoso Prosecco, qui naturalmente ottimo, ma non solo: grande è anche la linea dei vini fermi, interessanti e di alta qualità, dai vitigni internazionali Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, ma anche da Incrocio Manzoni e Marzemino.

Il Colli di Conegliano Rosso Docg Ai Palazzi Montesco è il racconto di un meraviglioso incontro fra Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e un pizzico di Marzemino, con un affinamento di ventiquattro mesi in barrique di Allier di media tostatura e dodici mesi in bottiglia; l’annata 2015 si presenta di un bel colore rosso granato, con riflessi rubino, luminoso e consistente nel calice.

Intrigante il profilo olfattivo, con ricordi di mora e prugna, sottobosco e cannella, pepe nero, vaniglia e liquirizia; in bocca scorre morbido, piuttosto caldo, fresco e dotato di splendidi tannini eleganti e suadenti, con un frutto pieno ed una struttura incisiva, profonda e complessa.

Finale lungo e persistente, chiude un assaggio capace di toccare le note dell’armonia; un grande vino, ottimo in abbinamento con delle quaglie al forno ripiene di pancetta.