Chianti

Chianti Rufina Docg 2015, Grignano

by Vitocco Francesco on

In località Pontassieve, in provincia di Firenze, sorge la storica azienda vitivinicola Grignano; situata fra i fiumi Sieve e Arno, in un meraviglioso paesaggio classico toscano, si estende per circa seicento ettari, comprendendo ben quarantasette poderi. Oltre a splendidi olive, qui vengono coltivati i vitigni tipici del luogo: Sangiovese in primis, ma anche Canaiolo Nero, Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti, con una buona presenza anche di vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah e Chardonnay.

Oggi assaggiamo il Chianti Rufina Docg, ottenuto da uve Sangiovese all’80%, Canaiolo Nero al 10% e un altro 10% di uve a bacca rossa, affinate per circa diciotto mesi in botti di rovere francese da 18 ettolitri e per tre mesi in bottiglia; il frutto della vendemmia 2015 possiede un bel colore principalmente rosso rubino, luminoso e limpido. Di buona consistenza nel calice, si apre a profumi intensi di violetta, prugna, more, pepe nero e cannella, di buona ampiezza; in bocca scorre con buona freschezza e sapidità, la trama tannica e ben amalgamata in una struttura decisa ed importante. Abbastanza equilibrato, si rivela molto piacevole e di buona persistenza aromatica.

Un grande classico ben interpretato, adatto ad accompagnare piatti di carne alla griglia come la famosa bistecca alla fiorentina.

Quando parliamo di Antinori parliamo di eccellenza. Sono più di seicento anni che questa storica famiglia si occupa di vino, un viaggio iniziato nel lontano 1385 e percorso attraverso generazioni e generazioni, ad oggi ben ventisei. Antinori ora è una sfaccettata e rinomata realtà vitivinicola, capace di creare qualità ed estrarre potenziale dai migliori e variegati territori d’Italia e del mondo. Tutto è cominciato in Toscana, ed oggi assaggiamo proprio uno dei gioielli del Chianti Classico, il Badia a Passignano.

Da uve Sangiovese in purezza, affinate in parte in barriques ungheresi nuove da 300 e 225 litri ed in piccola parte in barriques francesi nuove da 225 litri, si presenta per l’annata 2006 di un bel colore fra il granato ed il rubino; consistente nel calice, si apre inizialmente su note di mora e prugna, seguite col passare dei minuti da richiami al rabarbaro, alla terra bagnata e alla viola, per finire su ampi toni di liquirizia, pepe nero, china e cuoio. Eccellente in bocca la freschezza di un Chianti di dodici anni, ancora perfetto sia dal punto di vista del frutto, pieno e generoso, sia dal punto di vista del calore, della trama tannica cha apre ad un futuro ancora più longevo; elegante e molto appagante, regala un finale simmetrico e preciso, lungo e di buona persistenza.

Vino di classe, un Chianti generoso e raffinato.

Chianti Rufina Riserva Docg Pian dei Sorbi 2013, Marchesi Gondi

by Vitocco Francesco on

A Pontassieve, in provincia di Firenze, si trova la Tenuta Bossi dei Marchesi Gondi, storica realtà del vino toscano di qualità risalente al lontano 1592; diciannove ettari di proprietà, coniugati per una produzione di circa cinquantamila bottiglie l’anno, qui sono coltivati vitigni classici come il Sangiovese, il Colorino ed il Trebbiano, affiancati da quelli internazionali come il Cabernet Sauvignon, il Merlot, lo Chardonnay ed il Sauvignon Blanc.

Oggi assaggiamo l’annata 2013 del Chianti Rufina Riserva Docg Pian dei Sorbi, composto da un 80% di Sangiovese e da un 20% di Colorino, con un affinamento in botti di rovere di ventiquattro mesi e di altri dodici in bottiglia; di colore rosso rubino acceso, con leggeri riflessi di gioventù, si dimostra consistente nel calice. Al naso si apre con aromi profondi di more, marasche, viola essiccata, pepe nero e vaniglia, con tocchi di tabacco e cannella; bello l’ingresso in bocca, delicato ed avvolgente, con una trama tannica lavorata e giudiziosa, capace di esaltare la pienezza del frutto e la concentrazione degli estratti. Di buona eleganza e complessità, si allunga in un finale persistente e simmetrico.

Chianti prodotto con un grande savoir – faire, è buono subito ma anche da seguire nella maturazione nel tempo; ora lo proverei in abbinamento con del maialino porchettato.

Chianti Riserva Docg Ermete 2012, San Giorgio a Lapi

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola San Giorgio a Lapi, situata nell’omonima località in provincia di Siena, si estende su circa centocinquanta ettari sulle splendide colline del Chianti. L’azienda è a conduzione familiare e si concentra sulla coltivazione del vitigno simbolo della zona, sua maestà il Sangiovese, coadiuvato dai vitigni sempre autoctoni Canaiolo, Colorino, Trebbiano e Malvasia.

Oggi assaggiamo il Chianti Riserva Docg Ermete, un vino che porta il nome del fondatore dell’azienda Ermete Simoni; Sangiovese al 90%, Teroldego al 5% e Foglia Tonda al 5%, matura per dodici mesi in tonneau da 5 hl e per altri tre in bottiglia; l’annata 2012 si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso e limpido, di buona consistenza nel calice.

Al naso affiorano ricordi di mora e ribes, marasca e prugna, viola e cannella, pepe nero e rabarbaro; ottimo al palato, scorre con giusti tannini e ottima freschezza, abbinata ad un buon corpo fruttato e ancora speziato. Elegante e completo nel suo sviluppo, chiude con un finale lungo ed equilibrato.

Ottimo Chianti da provare in abbinamento con formaggi saporiti come l’Alta Badia di montagna.

Chianti Classico Docg Riserva 2013, Brancaia

by Vitocco Francesco on

A Radda in Chianti, in provincia di Siena, si trova l’azienda vitivinicola Brancaia, fondata nel 1981 e che ad oggi vanta circa sessantatre ettari vitati che si traducono in una produzione che si avvicina al mezzo milione di bottiglie l’anno. Ci troviamo nel reame del vitigno Sangiovese ed in piena denominazione di origine controllata e garantita Chianti Classico, ma non mancano pregevoli interpretazioni anche dai vitigni internazionali Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Viogner, Sémillon e Gewürztraminer.

Il Chianti Classico Docg Riserva viene realizzato dalle migliori uve Sangiovese dei poderi Brancaia e Poppi, con una percentuale di circa il 20% di Merlot, lasciate maturare in botti di rovere francese, metà delle quali nuove, per circa sedici mesi; dalla vendemmia 2013 ci giunge un vino di colore rosso rubino fitto e luminoso, consistente nel calice, da cui si apprezzano richiami olfattivi di more e ciliegie, viola essiccata, menta, lavanda, humus e china. Al palato scorre con buona morbidezza e calore, solcato da una spinta fresco – sapida decisa, con tannini ben amalgamati in una struttura succosa e di buon corpo. Elegante ed equilibrato, chiude con un finale lungo e persistente; lo proverei in abbinamento con le costicine di cinghiale alla brace.

La casa vitivinicola Rocca delle Macìe si compone di più realtà, a partire da quelle storiche del 1973, Le Macìe, costituita da ottantacinque ettari, quarantadue dei quali dedicati alle vigne, e la Tenuta Sant’Alfonso, composta da centoventicinque ettari, di cui cinquanta dedicati alla coltura del Sangiovese; sempre nella zona del Chianti Classico vi sono anche la Riserva di Fizzano, con altri trentacinque ettari di vigna e Le Tavolelle con altri sedici; Campomaccione e Casamaria sono invece i due progetti nati in terra di Maremma, nella zona del Morellino di Scansano Doc, mentre dalla Tenuta Il Pantano vengono realizzati i vini nella zona del Vino Nobile di Montepulciano.

Dei molti vini prestigiosi, oggi assaggiamo il Chianti Classico Docg Gran Selezione Riserva di Fizzano, Sangiovese al 95% con una piccolo apporto di Merlot, lasciato affinare per circa due anni in botti di rovere francese, mentre una piccola parte in barriques per alcuni mesi, ed un ulteriore anno in bottiglia; dalla vendemmia 2013 ci giunge un vino di un bel colore rosso rubino intenso e lucente, di buona consistenza nel calice. Al naso affiorano aromi intensi di more e lamponi, viola, rabarbaro, terra bagnata, liquirizia e cannella; in bocca è gustoso e piuttosto caldo, con tannini eleganti ed un frutto importante e maturo. Sapido e di una certa freschezza, possiede un’ottima struttura ed equilibrio; il finale è misurato, lungo e molto persistente.

Ottimo Chianti Classico, da provare certamente con una saporita fiorentina.

Chianti Classico Docg Villa Calcinaia 2013, Conti Capponi

by Vitocco Francesco on

La storia di Villa Calcinaia comincia nel lontano 1524, e precisamente il 23 maggio quando il Niccola di Andrea Capponi acquistò da tal Sebastiano del Caccia quattro poderi con casa da signore nella località detta Calcinaia. Ai giorni nostri la realtà si è sviluppata in una splendida azienda agricola di tenta ettari, da cui provengono non solo vini di qualità, ma anche prodotti come olio, aceto e grappa, con la possibilità inoltre di pernottare presso l’agriturismo godendo così in loco di un’esperienza enogastronomica e sensoriale a tutto tondo.

Oggi assaggiamo uno dei vini della tradizione, il Chianti Classico Docg Villa Calcinaia proveniente dalla vendemmia 2013: di colore rosso rubino con leggeri riflessi granato, piuttosto consistente nel calice, si apre all’olfatto con ampie note di ciliegia, rosa, viola essiccata, tabacco e cannella. Al palato trabocca di frutto maturo, saporito, con una buona sapidità giustamente equilibrata e tannini ben in evidenza; strutturato e molto piacevole, si esprime in un finale lungo e persistente. Lo proverei in abbinamento con la lepre alla cacciatora.

Chianti Classico Riserva Docg 2013, Castello di Volpaia

by Vitocco Francesco on

Nella splendida località di Radda in Chianti, in provincia di Siena, si trova il Castello di Volpaia, una di quelle aziende vitivinicole toscane capaci di far apprezzare i vini italiani in tutto il mondo. Fondata nel 1966, da sempre la produzione è stata indirizzata alla realizzazione di vini di qualità, in primis dal vitigno simbolo della regione, il Sangiovese. Gli ettari vitati sono circa quarantasei, coniugati in una produzione che si aggira intorno alle duecentomila bottiglie all’anno.

Oggi ci versiamo nel calice il Chianti Classico Riserva Docg, le cui uve Sangiovese vengono lasciate maturare in botti e barrique per un anno: dalla vendemmia 2013 ci giunge un vino di colore rosso rubino luminoso, con ampi riflessi granato, mediamente consistente. Il profilo olfattivo ci racconta di piccoli frutti rossi, come more e lamponi, prugne, ciliegie e poi tocchi minerali e speziati, liquirizia e cannella in prima linea; l’assaggio è caldo e pieno, distinto da tannini importanti e ben lavorati, con una vena fresco-sapida ed una struttura piuttosto equilibrata. Lungo e persistente il finale, richiama simmetricamente le sensazioni olfattive e gustative.

Chianti Classico molto tipico e preciso, interessante e piacevole, lo proverei in abbinamento con i salumi toscani.