Châteauneuf-du-Pape

L’appellazione di origine controllata Chateauneuf – du – Pape è una delle più prestigiose per quanto riguarda la produzione di vini di qualità non solo della Valle del Rodano ma anche di tutta la Francia; apprezzata soprattutto per i propri vini rossi, annovera alcune cantine molto interessanti come ad esempio la Vignobles Mayard, azienda vitivinicola situata proprio nel cuore dell’abitato di Chateauneuf – du – Pape. Arrivati oggigiorno alla quinta generazione di famiglia, Françoise, Béatrice and Didier Mayard conducono i circa quarantatre ettari dedicati alla coltivazione della vite, con circa ventun ettari all’interno dell’appellazione Chateauneuf – du – Pape e circa otto ettari più ad est, nel famoso Crau plateau. La linea produttiva comprende non solo vini rossi ma anche bianchi, come ad esempio il La Crau de Ma Mère Blanc, blend di cinque varietà, rispettivamente un 30% di grenache blanc, un 30% di Clairette, un 30% di Bourboulenc, un 8% di Roussanne e un 2% di Picpoul.

Oggi assaggiamo lo Chateauneuf – du – Pape A.O.C. La Crau de Ma Mère rosso, ottenuto da Grenache in prevalenza, circa il 70%, accompagnato da un 20% di Mourvèdre e da un 10% di Syrah: l’annata 2012 si presenta di un bel colore rosso rubino vivace, molto consistente nel calice da cui arrivano al naso aromi di frutta rossa, lamponi, peperone rosso, rabarbaro, cannella, rosa essiccata, spezie piccanti ed una nota balsamica e minerale diffusa. In bocca è potente ed avvolgente, i tannini sono ben presenti e giovani, ma di grande qualità; pieno e gustoso, strutturato e carnoso, scalda con le sue note pseudocaloriche ben appoggiate da sapidità minerale e ritorni fruttati e speziati. Molto lungo e complesso anche il finale, lo proverei con piatti gustosi come i piccioni in umido.

 

A Tavel, situata all’incrocio fra Provenza e Languedoc, fra le città di Nimes, Orange ed Avignone, sorge una delle aziende vitivinicole più importanti della Valle del Rodano, il Domaine de la Mordorée, capace dal 1985 in poi, di produrre vini di altissima qualità, riconosciuti con una vera e propria pioggia di premi ed apprezzamenti da parte dei più importanti esperti mondiali; non ultimo il grande Robert Parker e l’autorevole Wine Spectator, confermano vendemmia dopo vendemmia l’indiscusso livello dei prodotti realizzati a nella Côtes du Rhône, a Châteauneuf du Pape, Lirac e Tavel. A partire da alcuni terroir straordinari, seguendo i principi dell’agricoltura biologica, il Domaine propone una linea produttiva invidiabile, con vini rossi, bianchi e rosati, fra i quali vi sono etichette di eccellenza come la linea La Reine de Bois e La Dame Rousse. Oggi ci versiamo nel calice lo Chateauneuf – du – Pape A.O.C. La Reine de Bois, ottenuto dalle uve Grenache al 65%, Mourvedre al 20%, Syrah al 10%, Counoise e Vaccarese entrambe al 2,5%; la vendemmia 2013 si presenta di colore rosso rubino molto e consistente nel calice, da cui provengono intense e fitte note di amarena candita, liquirizia, ribes nero, fragole di bosco, violetta essiccata, confettura di mirtilli con accenni al pepe nero ed alle erbe aromatiche.

In bocca è monumentale, molto caldo e spesso, decisamente di corpo, molto strutturato e profondo, con un richiamo corale delle sensazioni avvertite all’olfatto. Rotondo e vellutato, con una componente fresca e sapida sferzante, regala un finale lunghissimo e pieno.

Un eccellente vino, lo proverei in abbinamento con l’agnello stufato all’aceto balsamico.

Châteauneuf-du-Pape Rosso Aoc 2009, Chateau Mont – Redon

by Vitocco Francesco on

Châteauneuf-du-Pape è un’appellazione d’origine, in francese AOC, situata intorno all’omonima cittadina di Châteauneuf-du-Pape vicino ad Avignone, nella regione vitivinicola della valle del Rodano nel sud della Francia per un totale di circa 3.200 ettari coltivati a vigna. Qui si producono vini soprattutto in uvaggio, che possono arrivare a miscelare fino a 13 varietà differenti, con prevalenza normalmente di Grenache, Syrah, Clairette e Mourvèdre.

Fra i migliori produttori dell’AOC spicca Chateau Mont – Redon, azienda che può vantare 186 ettari di vigne a Châteauneuf-du-Pape, di cui 95 in produzione, 35 ettari in Côtes-du-Rhône,  di  cui 30 ettari in produzione e 23 ettari a Lirac, di cui 21 in produzione. Seppur la cantina voglia mantenere la tradizionale vinificazione da tutte e 13 le uve caratterizzanti l’appellazione, all’uvaggio dell’eccellente Châteauneuf-du-Pape Rosso concorrono per il 60% l’uva Grenache, per il 30% Syrah, per l’8% Mourvèdre e per il rimanente 2% Cinsault -Counoise- Muscardin- Vaccarèse; durante la vendemmia tutte le uve migliori vengono raccolte a mano, di cui la metà passeranno in botti borgognone e l’altra metà verrà tenuta in vasche, per poi miscelarle insieme per realizzare il vino che verrà imbottigliato diciotto mesi circa dopo l’inizio della vendemmia; una volta in bottiglia resterà poi a riposare in cantina per ulteriori quattro – sei mesi prima di essere commercializzato.

Lo Châteauneuf-du-Pape Rosso 2009 si presenta in un bellissimo colore rosso rubino scuro, fitto e quasi spesso, di ottima consistenza nel calice; il naso è ricco e suggestivo, alle iniziali note fruttate di marasca, ribes e prugna, fanno eco aromi speziati, cannella e ginepro, seguiti da pepe nero, violetta essiccata, tabacco e note tostate.

In bocca scorre abbastanza morbido con tannini già morbidi, ma che con il tempo raggiungeranno eleganza e definizione; la struttura è di prim’ordine, come lo è anche il succo pieno, coerente e vivace. Se da un lato la relativa gioventù di questo vino lo porta ad essere ancora un po’ chiuso, la struttura imperiosa preannuncia una longevità e una sicura maturazione di primissimo livello.
Ottimo oggi, sarà eccellente domani.