Chardonnay

L’azienda vitivinicola Nals Margreid rappresenta un’importante parte di storia della viticoltura dell’Alto Adige; fondata nel 1932, coltiva la vite grazie a centotrentotto viticoltori da Nalles, posta fra Bolzano e Merano, sino a Magrè, nella parte meridionale della regione. Dai centosessanta ettari nasce vendemmia dopo vendemmia un’invidiabile gamma di prodotti, dai classici vitigni del luogo: Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio, Kerner,  Gewürztraminer, Müller Thurgau, Moscato Giallo, Lagrein, Schiava, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. La cantina situata a Nalles vale da sola una visita, moderna ed eccezionale, un grande esempio di architettura al servizio dell’enologia.

L’ Alto Adige Chardonnay Riserva Doc Baron Salvadori 2017 matura in barrique per circa dodici mesi, presentandosi oggi vestito di un bel colore giallo paglierino luminoso e di buona consistenza; al naso si apre in progressione su aromi di pesca, susina, caprifoglio, fiori di acacia, vaniglia e mandorla. Sontuoso al palato, scorre con grande pienezza ed eleganza, in ottimo equilibrio fra sapidità, freschezza e note pseudocaloriche; avvolgente e seducente, possiede grande struttura e buona complessità, richiamando la mandorla anche nel finale lungo e persistente.

Uno splendido Chardonnay, generoso e di sostanza; ottimo in abbinamento con dei tagliolini allo scoglio.

Alto Adige Chardonnay Doc Riserva Doran 2018, Cantina Andriano

by Vitocco Francesco on

Fondata nel lontano 1893, la cantina di Andriano è per questo la più antica e ricca di tradizione dell’Alto Adige; lungo la via che da Bolzano porta a Merano, dal 2008 è subentrata la conduzione da parte della Cantina di Terlano, la quale ha saputo portane avanti i valori e la conclamata ed affermata qualità.

Dalla linea selezioni assaggiamo oggi l’Alto Adige Chardonnay Doc Riserva Doran, da vigne poste fra i trecentocinquanta e i quattrocentocinquanta metri di altitudine, con un affinamento che avviene per circa un anno in tonneaux e per tre mesi in acciaio; l’annata 2018 si presenta di un bel colore giallo paglierino brillante, di buona consistenza nel calice. Al naso si apre con vigore ed intensità, proponendo richiami eleganti alla mela, al pompelmo ed all’ananas, seguiti da sensazioni di pepe bianco, burro e timo; piuttosto morbido e caldo al palato, si assapora una freschezza e sapidità in equilibrio, con un progredire di complessità e sfaccettature floreali e minerali. Pieno e molto piacevole, riassume il tutto in un lungo finale succoso, completo e molto persistente.

Chardonnay di grande qualità, una delle interpretazioni più autorevoli di tutta la regione; ottimo in abbinamento con una tartare di tonno.

A Castiglione in Teverina, in provincia di Viterbo, si trova l’azienda vitivinicola Paolo e Noemia d’Amico, fondata nel 1985 in questo splendido angolo di Tuscia. Trentuno sono gli ettari dedicati alla coltivazione della vite, da cui si ottengono una media di circa centottanta mila bottiglie all’anno dai vitigni internazionali Chardonnay, Semillon, Sauvignon Blanc, Cabernet Franc, Pinot Nero, Merlot e Sirah, ma anche dai locali Grechetto e Trebbiano.

Oggi assaggiamo il Lazio Chardonnay Igp Calanchi di Vaiano, affinato in acciaio per otto mesi e in bottiglia per altri: dalla vendemmia 2018 ci giunge vestito di un bell’abito giallo paglierino intenso e brillante, di media consistenza nel calice.

Grande impatto olfattivo, propone una sequenza di richiami intensi all’albicocca, alla ginestra, alla mimosa ed agli agrumi, con cenni di thè, pepe e zenzero; al palato è succoso e dinamico, di vibrante freschezza e tensione minerale, ancora fruttato e floreale, con una intrigante complessità abbinata ad una sorprendente facilità di beva. Caldo e abbastanza morbido, possiede una struttura che potrà affrontare con soddisfazione l’evoluzione nel tempo.

Il finale lungo e persistente chiude un assaggio di grande qualità; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini al ragù di capesante.

Alto Adige Chardonnay Doc Riserva Troy 2017, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Chardonnay Doc Riserva Troy viene realizzato dai migliori vigneti posti ad un’altitudine di circa cinquecento metri sul livello del mare; nella locale lingua antica “Troy” sta a significare “sentiero” e vuole idealmente rappresentare il percorso di sperimentazione su questo vitigno internazionale che ha portato la cantina a questo eccellente risultato.

Le uve affinano per circa trentatre mesi, sempre sui propri lieviti, i primi undici in barrique e i seguenti ventidue in acciaio, con un’ulteriore sosta di quattro mesi in bottiglia; il frutto della vendemmia 2017 si presenta nel calice di un bel colore giallo dorato splendente, piuttosto consistente. Il profilo olfattivo si dimostra un ventaglio complesso di intensi aromi che ricordano il melone, la banana, pesca bianca, ananas, burro, caprifoglio, erbe aromatiche e mandorla fresca; al palato si distende tonico su una linea minerale che avvolgerà tutto il sorso, regalando freschezza e pienezza del frutto, con grande eleganza ed armonia.

Il finale è un esempio di finezza alpina, sinfonia di compostezza e profondità, simmetria e grande persistenza aromatica; Chardonnay splendido ora, da seguire però nel tempo lungo il sentiero tracciato da qui al futuro.

Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois 2018, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Il Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois è uno dei migliori vini bianchi d’Italia, fermenta in barriques di rovere francese da trecento lt e poi viene affinato “sur lie” per un anno, per terminare con qualche ulteriore mese in bottiglia; il frutto della vendemmia 2018 possiede un bel colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, splendente e consistente nel calice.

Avvicinandolo al naso si apre con vigore su note di banana, pesca, nocciole tostate e vaniglia, con una leggera noce moscata e arancia candita; in bocca scorre con grande eleganza ed intensità, perfettamente in equilibrio di freschezza e sapidità minerale, rotondo e succoso. Molto lungo e persistente il finale, si dimostra un’altra grande annata per questo ormai classico dell’enologia italiana; lo proverei in abbinamento con una vellutata di zucca con funghi porcini.

Alto Adige Chardonnay Doc Lafòa 2018, Colterenzio

by Vitocco Francesco on

Situata in località Cornaiano, adiacente ad Appiano in provincia di Bolzano, l’azienda vitivinicola Colterenzio può contare su circa trecento ettari di vigneto, tradizionalmente lavorati da altrettanti o quasi soci conferitori. La produzione annua si attesta intorno al milione e novecentomila bottiglie, con un’ampia offerta che spazia dai bianchi ai rossi sino ai vini da dessert mantenendo un’elevata e diffusa qualità.

Dalla linea “Lafòa”, eccellente espressione di alta qualità, assaggiamo oggi lo Chardonnay proveniente dalla vendemmia 2018, affinato in legno fra barrique e tonneau per circa dieci mesi: di colore giallo paglierino luminoso e splendente, possiede una buona consistenza nel calice, da cui si possono apprezzare al naso intense note fruttate di pesca e albicocca, cedro e banana, confortate da sensazioni burrose, erbacee e minerali, con tocchi di frutta secca finali. In bocca risulta fresco e sapido, caldo e anche discretamente morbido e rotondo, con una struttura fruttata generosa e composta, molto elegante e snella.

Lungo e persistente il finale, pone le basi per una lunga longevità tutta da seguire; ottimo in abbinamento con dei gamberoni speziati alla thailendese.

Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois 2016, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Assaggiamo oggi proprio il Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois, vinificato ed affinato “sur lie” per undici mesi in rovere francese con la tecnica del battonage; l’annata 2016 si presenta di un bel colore giallo dorato luminoso e splendente, di buona consistenza nel calice. Al naso il bouquet olfattivo è intenso ed elegante, con sentori di ananas, banana, vaniglia, ginestra, caprifoglio e pesca bianca, di ottima ampiezza; al palato scorre con avvolgente morbidezza, con continui richiami fruttati, esprimendo un equilibrio fra freschezza, sapidità e note pseudocaloriche di grande impatto. Aristocratico ma estremamente piacevole, si prolunga in un finale fine e molto lungo, chiudendo un assaggio armonico ed emozionante.

Uno dei grandi Chardonnay d’Italia, lo abbinerei ad una tipica fonduta.

Friuli Colli Orientali Chardonnay Doc 2017, Valentino Butussi

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Valentino Butussi si trova a Corno di Rosazzo, in provincia di Udine, una delle capitali mondiali per quanto riguarda la produzione di eccezionali vini bianchi; fondata più di cento anni fa, precisamente nel 1910, la cantina friulana produce pregiati bianchi da uve Friulano, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Ribolla Gialla e Pinot Grigio, rossi di struttura come il Pignolo, il Cabernet Sauvignon e Franc, il Merlot ed il Refosco dal Peduncolo Rosso, bollicine come la Ribolla e dolci da Picolit e Verduzzo.

Il Friuli Colli Orientali Chardonnay Doc annata 2017 ci giunge nel calice dopo un periodo di affinamento in acciaio di circa sei mesi e altri quattro in bottiglia; di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, si muove con una media consistenza nel calice. Al naso arrivano intense note di agrumi, pesca, mandarino, ananas e frutta secca; in bocca esprime un’ottima freschezza ed una intensa sapidità, con un’espressione del frutto piena e succosa. Gustoso e molto piacevole, si dimostra fine e dotato di un finale lungo e persistente.

Eleganza e piacevolezza in questo Chardonnay di qualità, da abbinare a piatti a base di pesce come delle seppie alla griglia.

Gloria 2016, Weingut Kollwentz

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La Weingut Kollwentz rappresenta una delle realtà più importanti della viticoltura austriaca; situata in località Größhöflein, nel Neusiedlersee – Hügelland, si è affermata negli anni per la produzione di eccezionali vini rossi, circa il sessanta per cento della produzione, e per raffinati vini bianchi. Le uve coltivate sui venti ettari di vigneto spaziano dallo Chardonnay e Sauvignon Blanc, al Blaufränkisch, Cabernet Sauvignon e Zweigelt.

Il Gloria 2016 è uno dei più grandi Chardonnay prodotti in Austria, ottenuto dalle storiche vigne provenienti dall’omonimo appezzamento; le uve maturano per circa un anno e mezzo in legno a contatto con i propri lieviti, ed il risultato è un vino di un colore giallo paglierino – dorato, limpido e scintillante.

Molto consistente nel calice, sprigiona ampie ed intense note di pesca gialla, zenzero, mela, pepe bianco, burro fuso e ananas, con un netto profilo minerale; al palato emerge una struttura calda, viva e intrigante, con una polpa quasi carnosa espressa con ottimo eleganza. Equilibrato fra parti sapide e fresche, si sviluppa con rimandi piuttosto puntuali a quanto percepito a livello olfattivo.

Lungo e imperioso nella sua persistenza aromatica intensa, chiude con le note alte un assaggio impeccabile e magistrale; lo proverei con del pollo alla thailandese.

 

In località Tomelloso, fra Ciudad Real e Albacete, sorge l’azienda Vinícola de Tomelloso, le cui origni risalgono al 1986, quando 28 famiglie di viticoltori unirono la propria produzione ed i propri intenti. Oltre alla produzione del vitigno locale Airén, si coltivano Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Macabeo e Tempranillo.

Il La Mancha D.O. Macabeo – Chardonnay Añil Fresh si presenta in un’intrigante bottiglia blu, da cui versiamo nel calice un liquido di colore giallo paglierino luminoso e brillante, di media consistenza; i profumi sono complessi e intensi, con richiami al biancospino, alle erbe aromatiche, alla pesca, al pompelmo ed al sambuco. Sapido e fresco, coccola il palato con ritorni fruttati generosi ed un buon calore; teso ed abbastanza equilibrato, propone un bel finale dai toni freschi e ancora fruttati.

Ottimo in abbinamento con del carpaccio di tonno.