Borgo San Daniele

Venezia Giulia Igt Arbis Blanc 2012, Borgo San Daniele

by Vitocco Francesco on

L’azienda Borgo San Daniele di Cormòns, in provincia di Gorizia, produce da anni una gamma molto ristretta di vini, veri e propri gioielli della produzione friulana di qualità; nelle annate migliori per esempio, il Friuli Isonzo Friulano rappresenta una delle interpretazioni migliori del classico vitigno un tempo conosciuto come Tocai.

Dal vitigno Pignolo, una delle uve autoctone friulane a bacca rossa più difficili da coltivare, ma soprattutto da esprimere al meglio, nasce, insieme all’apporto del Cabernet, l’intrigante Arbis Ros; si tratta di un sapiente blend, realizzato a seconda delle vendemmie con percentuali variabili dei differenti vitigni, provenienti dal terreno di Ziris nel comune di Cormòns.

Assaggiamo il Venezia Giulia Igt Arbis Blanc, frutto dell’unione di Sauvignon, Pinot Bianco, Chardonnay e Friulano, maturato sui propri lieviti per circa dieci mesi in botti di rovere di Slavonia da venti ettolitri; bellissimo il formato magnum targato 2012 che stappiamo, il vino si presenta di un bel colore giallo paglierino scintillante e luminoso, piuttosto consistente nel calice.

Al naso giungono intriganti note di albicocca, litchi, banana, anice e vaniglia, ma anche ginestra e salvia; ottimo in bocca, succoso e molto fresco, regala una mineralità calibrata e note pseudocaloriche diffuse; di corpo, possiede struttura ed eleganza, toccando un mirabile equilibrio.

Lungo e persistente, si dimostra un grande vino bianco, altro vanto dell’affermata tradizione friulana.

Friuli Isonzo Doc Friulano 2013, Borgo San Daniele

by Vitocco Francesco on

L’azienda Borgo San Daniele di Cormòns, in provincia di Gorizia, produce da anni una gamma molto ristretta di vini, veri e propri gioielli della produzione friulana di qualità; nelle annate migliori per esempio, il Friuli Isonzo Friulano rappresenta una delle interpretazioni migliori del classico vitigno un tempo conosciuto come Tocai.

Dal vitigno Pignolo, una delle uve autoctone friulane a bacca rossa più difficili da coltivare, ma soprattutto da esprimere al meglio, nasce, insieme all’apporto del Cabernet, l’intrigante Arbis Ros; si tratta di un sapiente blend, realizzato a seconda delle vendemmie con percentuali variabili dei differenti vitigni, provenienti dal terreno di Ziris nel comune di Cormòns. Ottimi anche l’Arbis in versione bianco, blend di Sauvignon, Pinot Bianco, Chardonnay e Friulano, e la Malvasia in purezza, un vino che ben abbina struttura e finezza da un vitigno molto interessante e non sempre compreso al meglio. Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2013 del Friuli Isonzo Doc Friulano: di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, si muove con decisa consistenza, proponendo un bouquet olfattivo che richiama il kiwi, la mela, il bosso, il pompelmo, la mandorla, la salvia e tanta mineralità; il sorso procede poi in bocca con tensione e freschezza, con ritorni minerali continui che vanno a sottolineare l’ottima struttura e la pienezza gustativa. Il finale è lungo, persistente e con il tipico tocco di mandorla: da provare con la rana pescatrice al forno.