Bolgheri

Bolgheri Superiore Doc Arnione 2012, Campo alla Sughera

by Vitocco Francesco on

Nella Bolgheri del vino di qualità si trova l’azienda vitivinicola Campo alla Sughera, fondata nel 1998 e proprietà della famiglia Knauf; dai circa sedici ettari vitati si producono circa novantamila bottiglie, dai vitigni Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Merlot.

Il Bolgheri Superiore Doc Arnione è composto da uve Cabernet Sauvignon al 40%, Cabernet Franc al 20% e Merlot al 20%, affinate in barrique nuove e di secondo passaggio per circa diciotto mesi; il frutto della vendemmia 2012 si presenta di un bel colore rosso rubino, con riflessi granato, consistente nel calice. Al naso si apre con intense note di ciliegia, viola, ribes nero, cardamomo, prugna matura, pepe nero e liquirizia, avvolgenti e ampie; ottimo l’ingresso in bocca morbido e corposo, con tannini ben lavorati ed una struttura equilibrata e profonda. Piacevole ma complesso, vigoroso ma elegante, si prolunga in un convincente finale corale lungo e persistente.

Vino di classe, un’altra perla di questo territorio così prezioso e fecondo; lo proverei in tavola con l’agnello scottadito.

Bolgheri Sassicaia Doc 2007, Tenuta San Guido

by Vitocco Francesco on

La Tenuta San Guido è uno dei templi indiscussi del vino mondiale, qui a Castagneto Carducci infatti, si sono scritte pagine immortali della storia dell’enologia. Dai questi terreni sassosi, e ad uno sguardo superficiale, poco adatti alla coltura della vite, dai vigneti di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, nasce il Bolgheri Sassiccaia; un vino mitico, storico ma sempre all’avanguardia, capace di regalare, vendemmia dopo vendemmia, emozioni e sfumature sempre diverse, toccando in alcune annate una perfetta armonia quasi commuovente.

Composto da un 85% di Cabernet Sauvignon e da un 15% di Cabernet Franc, affinati per ventiquattro mesi in barrique, si presenta per quanto riguarda l’annata 2007 vestito di un bellissimo manto rosso granato, decisamente luminoso e molto consistente nel calice.

Avvicinandolo al naso si è avvolti da una scia intensa di profumi inizialmente fruttati, prugne e more, lamponi in confettura, a cui fanno seguito note evolute di cioccolato, menta, pepe rosa, tartufo nero e grafite; in bocca si apprezza una scia di tannini portati perfettamente alla rotondità, amalgamati finemente in una struttura delicata ma di grande complessità. La simmetria con quanto apprezzato all’olfatto risulta puntuale e il connubio fra freschezza e morbidezza, impreziosito da una sapidità leggera, consolida un assaggio elegante, equilibrato ed armonico.

Il finale impressiona per potenza, finezza e persistenza, lo abbinerei più che ad una pietanza ad una sinfonia, come la nona di Beethoven.

Bolgheri Doc Villa Donoratico 2011, Tenuta Argentiera

by Vitocco Francesco on

All’interno della Doc Bolgheri, una delle denominazioni di origine controllata più famosa d’Italia, sorge in località I Pianali l’azienda vitivinicola Tenuta Argentiera. Fondata nel 1999 e parte dell’antica Tenuta di Donoratico, appartenuta alla famiglia fiorentina dei Serristori, conta ad oggi settatantacinque ettari vitati, declinati in una produzione annua di circa quattrocentocinquantamila bottiglie. Predominano certamente i vini rossi, come per esempio l’ottimo Merlot in purezza Giorgio Bartholomäus o il Bolgheri Rosso Superiore Argentiera, mix di uve Caberenet Sauvignon al 45%, Merlot al 45% e Cabernet Franc al 10%, ma non mancano interessanti vini bianchi da uve Sauvignon Blanc, Viogner e Vermentino. Ricordiamo della linea Cru, insieme al Giorgio Bartholomäus, vale la pena cercare anche l’ Opheliah Maria, frutto di un’accurata selezione di sole uve Cabernet Sauvignon, ed il Lavinia Maria, 100% Cabernet Franc.

Oggi degustiamo il Bolgheri Doc Villa Donoratico, frutto di uve Caberenet Sauvignon al 45%, Cabernet Franc al 30% e Merlot al 15%, maturate in barrique di vario passaggio per un anno; l’annata 2011 si presenta di un bel colore rosso rubino con qualche riflesso granato, molto consistente nel calice; il bouquet olfattivo richiama la terra bagnata, la corteccia, con cenni erbacei, poi la frutta rossa macerata, la viola essiccata ed il pepe nero. Robusto e morbido, al palato è ben supportato da alcol e trama tannica, con una venatura di freschezza e mineralità. Ben si protrae con aromatica persistenza piuttosto lungo, lo proverei in abbinamento con l’arista di maiale al forno.

Bolgheri Doc Piastraia 2011, Michele Satta

by Vitocco Francesco on

La storia dell’azienda Michele Satta comincia nel 1983 a Castagneto Carducci, in provincia di Livorno; in piena denominazione di origine controllata Bolgheri, la cantina produce vini di qualità sia bianchi sia rossi, a partire dai vitigni a bacca bianca Trebbiano, Vermentino, Sauvignon Blanc e Viogner, ed a bacca rossa Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot, Sangiovese, Teroldego ed altri. Sono nati così nel tempo campioni di qualità, come per esempio il Giovin Re, interessantissimo Viogner in purezza, ed il Bolgheri Rosso Superiore I Castagni, magistrale blend di Cabernet Sauvignon, Syrah e Teroldego.

Il Bolgheri Doc Piastraia è un simmetrico uvaggio composto al 25% ciascuno da Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Merlot e Syrah, vinificato in barrique di rovere francese e affinato poi per un anno; la vendemmia 2011 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto e consistente.

I profumi raggiungono il naso con intensità, con richiami alla marasca, alla prugna, al caffè ed al cacao; in bocca scorre con calore e piacere al palato, sciorinando un bel tannino ed una sapidità minerale gustosa.

Caldo e ben bilanciato, chiude in lunghezza con un finale fruttato e ancora minerale.

Lo proverei in un abbinamento con la veneta oca “in onto”, gustoso piatto del padovano.