Bianco

Veneto Bianco Igt I Capitelli 2018, Anselmi

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1948, a Monteforte d’Alpone si trova l’azienda vitivinicola condotta da Roberto Anselmi, vero e proprio punto di riferimento per la produzione veronese di vini di alta qualità; gli ettari vitati sono circa settanta con una produzione annua che si aggira intorno alle seicentomila bottiglie, dedicate in larga parte a magistrali interpretazioni dell’uva a bacca bianca Garganega.

Il Veneto Bianco Igt I Capitelli è ottenuto da uve Garganega al 100% soggette ad appassimento, lasciate affinare in botti di rovere per otto mesi ed in bottiglia per qualche altro mese prima di arrivare sul mercato e sulle nostre tavole; l’annata 2018 si presenta di un bel colore giallo dorato, con riflessi più scuri sui bordi, limpido e scintillante nel calice; decisamente consistente, regala al naso un intonazione intensa di pesca gialla, zenzero, scorza d’arancia candita, sambuco, miele d’acacia e pan brioches, molto ampia e piacevole.

In bocca si apprezza un grande equilibrio, con freschezza e leggera sapidità ben coordinate con le sensazioni di rotondità e dolcezza calibrata; il sorso è dinamico, teso e leggero, ma allo stesso tempo profondo, articolato e sincero.

Grande persistenza aromatica a sottolineare il tutto e a celebrare un assaggio eccellente; lo proverei in abbinamento con del gorgonzola dolce della Franciacorta.

Lazio Bianco Igt Clemens 2018, Casale Marchese

by Vitocco Francesco on

L’azienda agricola Casale Marchese sorge a Frascati, in provincia di Roma, in una delle zone più famose per quanto riguarda la produzione del vino laziale; ricca di storia, è di proprietà da circa due secoli della famiglia Carletti, e ad oggi siamo giunti sino alla settima generazione. Tradizione e continuità quindi, ma anche alta qualità e modernità nella lavorazione dei cinquanta ettari aziendali e nella cura delle uve in cantina.

Dedicato ad uno dei cardinali di famiglia, Clemente Micara, il Lazio Bianco Igt Clemens è nasce dall’incontro delle uve Malvasia del Lazio e Chardonnay, affinate sulle fecce fini per quattro mesi; il frutto della vendemmia 2018 si presenta di un bel colore giallo paglierino scintillante, abbastanza consistente nel calice.

Al naso abbondano i profumi intensi di albicocca, ananas, gelsomino, salvia con agrumi ed erbe officinali, molto freschi ed intensi; al palato si apprezza una buona freschezza condita da sapidità e ottime note pseudocaloriche, conducendo con eleganza ad un finale ricco di richiami floreali e fruttati, lunghi e di buona persistenza.

Vino bianco di qualità, ottimo in abbinamento con piatti a base di pesce.

Venezia Giulia Bianco Igt Doc Dut’Un 2017, Vie di Romans

by Vitocco Francesco on

Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

All’interno di una linea per lo più caratterizzata da monovarietali, il Venezia Giulia Bianco Igt Doc Dut’Un rappresenta invece l’incontro sapiente di Chardonnay e Sauvignon Blanc, con un elevage sui lieviti di nove mesi ed un affinamento in bottiglia di venti mesi; l’annata 2017 si presenta vestita di un bel colore giallo paglierino scintillante, con riflessi che virano verso l’oro. Al naso esprime una grande finezza di aromi intensi e ampi, con richiami al melograno ed alla scorza d’arancia, al timo e alla vaniglia, con una bella progressione di salvia, caprifoglio ed erbe officinali. In bocca è abbastanza caldo e morbido, fresco e giustamente sapido, da subito approccia fine e sempre elegante, con un frutto deciso ed un carattere perentorio; splendido il finale, corposo ma sempre snello, equilibrato e simmetrico con quanto percepito all’olfatto.

Grande vino bianco, ottimo subito ma che merita di essere seguito nel tempo, fra dieci anni saprà stupire e riconquistare; ora lo abbinerei a del rombo al forno con patate.

Alto Adige Bianco Doc Beyond The Clouds 2017, Elena Walch

by Vitocco Francesco on

L’azienda di Termeno Elena Walch è una delle più note e rinomate nel panorama vitivinicolo dell’Alto Adige; fondata nel 1988, produce alcune delle migliori espressioni dai vitigni tipici della zona, come Lagrein , Riesling, Pinot Nero e Gewürztraminer, oltre ad interessanti interpretazioni da altri vitigni come Merlot, Chardonnay e Sauvignon, con un grande blend di altissimo livello, il Kermesse Vdt, unione sapiente di Syrah, Petit Verdot, Merlot, Lagrein e Cabernet Sauvignon.

L’Alto Adige Bianco Doc Beyond The Clouds è un vino ormai mitico nel panorama dei grandi vini italiani, di diritto da inserire fra i grandi bianchi del mondo; frutto dell’incontro di uve Sauvignon, Gewürztraminer e in maggior parte Chardonnay, affina in barrique per circa dieci mesi e ne passa ulteriori sei in bottiglia.

L’annata 2017 si presenta vestita di un brillante manto giallo paglierino, decisamente consistente nel calice; al naso propone richiami intensi al gelsomino ed alla pesca bianca, agli agrumi ed alla nespola, con cenni di ananas, foglia di tè, burro e frutta secca, con tanta mineralità di base. In bocca è un’esplosione di piacere, il sorso è caldo e morbido, fresco e sapido, profondo e in progressione costante; il frutto si fonde in una struttura delicata e armonica, toccando un equilibrio emozionante.

Il finale è tutto da godere ad occhi chiusi, assaporando una persistenza lunga e raffinata.

Alto Adige Bianco Doc Stoan 2017, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava. Oggi assaggiamo l’Alto Adige Bianco Doc Stoan, costituito al 65% da Chardonnay, al 20% da Sauvignon, al 10% da Pinot Bianco e da un 5% di Gewürztraminer; affinato per undici mesi circa in botti grandi di legno e per tre mesi in bottiglia, dalla vendemmia 2017 ci giunge nel calice un liquido dorato di colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, limpido e luminoso. Di buona consistenza nel calice, sprigiona all’olfatto intensi aromi di pesca bianca, ginestra, mela golden, caprifoglio, litchi e pompelmo; al palato scorre con eleganti sensazioni fruttate, calibrato sui toni sapidi e generoso nelle note pseudocaoriche, possiede una certa struttura ed una perfetta simmetria. Il finale armonico lungo e persistente chiude l’assaggio di un vino d’autore, meravigliosa espressione di un grande territorio; lo abbinerei con dei tortelli al ragù di cernia.

Valle d’Aosta Bianco Dop Neige d’Or 2016, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Il Valle d’Aosta Bianco Dop Neige d’Or, ottenuto da un sapiente blend di uve a bacca bianca locali, richiama nel nome il candore della neve che in questa zona colora le montagne in inverno; l’annata 2016 possiede un bel colore giallo paglierino splendente, con accenni ancora verdolini, di buona consistenza nel calice. Al naso si apre su note di pompelmo, pesca bianca, caprifoglio e salvia, molto intense ed eleganti, con ulteriori sensazioni di burro e frutta secca; al palato si apprezza un ottimo equilibrio fra freschezza e sapidità, buona complessità e perfetta espressione del frutto. Delicato e fine, chiude con un finale lungo, persistente e coerente con quanto espresso all’olfatto.

Vino bianco di classe, lo proverei in abbinamento con un rombo al forno in crosta di patate.

Friuli Isonzo Bianco Doc Sontium 2016, I Feudi di Romans

by Vitocco Francesco on

A San Canzian d’Isonzo, in provincia di Gorizia, si trova l’azienda vitivinicola I Feudi di Romans, azienda storica fondata nel 1974 nel cuore della denominazione di origine controllata Friuli Isonzo. Gli ettari vitati sono settanta e la produzione media annua si aggira intorno alle quattrocentocinquanta mila bottiglie, con una grande varietà di vitigni coltivati: Ribolla Gialla, Friulano, Malvasia Istriana, Refosco e Verduzzo, autoctoni della zona, affiancati da Pinot Grigio, Pinot Bianco, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Traminer Aromatico, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, Pinot Nero, Glera e Moscato.

Oggi assaggiamo il Friuli Isonzo Bianco Doc Sontium, un vino ottenuto da una selezione dei più vecchi vigneti di Pinot Bianco, Friulano, Malvasia e Traminer Aromatico: l’annata 2016 ci regala uno bel colore giallo paglierino con accenni dorati, luminoso e splendente nel calice; di buona consistenza, si apre con vigore all’olfatto proponendo profumi di pesca bianca, mimosa, salvia, litchi, mela golden e biancospino.

In bocca è sapido e fresco, ben bilanciato e abbastanza morbido, elegante e succoso; il finale persistente e lungo appaga a pieno il palato, cullandolo su sensazioni fruttate e minerali.

Altro vino friulano campione di qualità, da abbinare a piatti di pesce saporito.

Alto Adige Bianco Doc Stoan 2016, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

Oggi assaggiamo l’Alto Adige Bianco Doc Stoan, costituito al 65% Chardonnay, al 20% da Sauvignon, al 10% da Pinot Bianco e da un 5% di Gewürztraminer; affinato per undici mesi circa in botti grandi di legno e per tre mesi in bottiglia; l’annata 2016 si presenta vestita di un bel colore giallo dorato luminoso, di buona consistenza nel calice. Al naso si dimostra intenso, con un fine bouquet olfattivo delineato da note di melograno, litchi e pera, seguite da pesca bianca, caprifoglio e richiami al burro; in bocca la freschezza procede a braccetto con la mineralità, esprimendo buone note pseudocaloriche ed una ottimo equilibrio.

Elegante e gustoso, si distende in un finale lungo, molto piacevole e persistente; un’altra perla di questa cantina meravigliosa, da provare in abbinamento con dei noodles della cucina tai con pollo e gamberetti.

L’azienda vitivinicola Ronchi di Manzano nasce nel 1969 nell’omonima località di Manzano, in provincia di Udine, in piena denominazione di origine Colli Orientali del Friuli. Condotta da Roberta Borghese e dalle figlie Lisa e Nicole, producono da circa quaranta ettari vitati una media annua di duecentomila bottiglie; nelle due line produttive “classici” e “cru” ritroviamo i tipici vitigni della viticoltura friulana: Pinot Grigio, Friulano, Chardonnay, Sauvignon, Ribolla Gialla, Verduzzo, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, Refosco e Pignolo, con anche una limitata produzione di Picolit.

Dalla linea cru ci versiamo nel calice il Friuli Colli Orientali Bianco Doc Ellégri, un felice incontro di uve Friulano, Sauvignon e Chardonnay, con un 5% circa di Picolit, il quale insieme allo Chardonnay, fermenta in botti di legno da 5 hl; dalla vendemmia 2017 ci giunge nel calice un vino di colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, luminoso e di buona consistenza nel calice. Al naso siamo accolti da intense note di frutta tropicale, scorza di limone, salvia, burro e melone, il tutto sottolineato da una bella line minerale; in bocca si ritrova questa decisa mineralità che va a braccetto con la generosa freschezza, toccando insieme alle note pseudocaloriche un buon equilibrio. Saporito e molto piacevole, non manca di spessore ma non annoia mai ammiccando ad un secondo sorso; fine ed elegante, chiude con un buon finale piuttosto lungo e persistente.

Vino bianco di grande qualità, da provare in abbinamento con un buon filetto di branzino.

Costa d’Amalfi Furore Bianco Doc Fiorduva 2015, Marisa Cuomo

by Vitocco Francesco on

Furore, provincia di Salerno, è situata qui l’azienda Marisa Cuomo, capace di vincere l’ardua impresa di eguagliare la bellezza della natura e del paesaggio di questa zona, attraverso grandissimi vini di qualità; l’intera gamma aziendale risulta di grande interesse e alto livello: ottimi i bianchi Costa d’Amalfi Doc Furore Bianco e Costa d’Amalfi Doc Ravello Bianco, entrambi uvaggi di Falanghina al 60% e Biancolella al 40%, e preziosi vini rossi, soprattutto le due Riserve Costa d’Amalfi Doc Furore Rosso Riserva, per metà Aglianico e per metà Piedirosso, e il Costa d’Amalfi Doc Ravello Rosso Riserva, Piedirosso al 70% con un 30% di Aglianico.

Dalla cantina Marisa Cuomo ogni anno viene realizzato uno dei migliori vini bianchi d’Italia, e quindi del mondo: il Costa d’Amalfi Doc Furore Bianco Fiorduva, uvaggio di Fenile al 30%, Ginestra al 30% e Ripoli al 40%, ottenuto dalle uve provenienti dai terrazzamenti costieri posti ad un’altezza variabile fra i 200 e i 550 metri sul livello del mare e lasciato poi ad affinare per circa sei mesi in piccole botti di legno di rovere.

Dalla vendemmia 2015 ci giunge nel calice un vino di colore giallo paglierino, a tratti dorato, di ottima consistenza e lucentezza. I profumi sono molto intensi e ampi, con richiami alla pesca e alla ginestra, all’ananas e al pompelmo, con cenni di salvia e tanta mineralità.

In bocca scorre con magistrale morbidezza e calore, regalando freschezza e sapidità perfettamente in equilibrio tra loro; strutturato e profondo, di gran classe ed eleganza, sembra quasi capace di imbrigliare il sole della Costa d’Amalfi nel frutto dell’uva matura.

Vino d’eccellenza, da provare in abbinamento con un risotto ai frutti di mare.