Barolo

Barolo Docg Monserra 2013, Raineri

by Vitocco Francesco on

La storia dell’azienda vitivinicola Raineri, di Novello vicino a Monforte d’Alba, comincia nel 2004, con una piccola produzione di Dolcetto di Dogliani, circa mille bottiglie dalla prima vendemmia: è il promettente inizio del sodalizio fra Gianmatteo Raineri e Fabrizio Giraudo, giovani e determinati appassionati di vino, incontratisi all’Università di Torino. Nel 2006 è poi arrivata la prima annata di Barolo e oggi, dopo dieci anni, la Raineri è una delle cantine più dinamiche ed interessanti del panorama vitivinicolo piemontese, con una produzione media annua che ormai si attesta intorno alle ventimila bottiglie fra Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Cortese.

Il Barolo Docg Monserra si presenta per l’annata 2013 di un tipico colore rosso granato, luminoso e molto consistente nel calice; al naso propone note intense di lamponi, more, chiodi di garofano, viola essiccata, rabarbaro, noce moscata, liquirizia e tabacco biondo. In bocca si percepiscono tannini decisi e vigorosi, immersi in una struttura succosa ed importante; di corpo, equilibrato fra freschezza, sapidità e calore, possiede un finale lungo e persistente.

Un altro vino di qualità dalla cantina di Novello, campione di tutta una linea produttiva di alto livello; proviamolo in abbinamento con il cappone alle castagne.

Barolo Riserva Docg Gramolere 2011, Manzone

by Vitocco Francesco on

Situate a Monforte d’Alba, nel cuneese, le viti dell’azienda Manzone crescono su di un terroir eccezionale, su ripidi pendii ad un’altezza di circa 400 – 450 metri sul livello del mare, con basse rese quasi naturali; la filosofia aziendale, improntata su di una viticoltura quanto mai naturale, fa sì che tutti i vini non vengano chiarificati, nè filtrati, con quantità minime di anidride solforosa.

La produzione è limitata, non supera le 50.000 bottiglie l’anno, ed ancor di più lo è, per quanto riguarda il Barolo Riserva Docg Gramolere, prodotto solo nelle migliori annate, di cui ci versiamo nel calice l’annata 2011.

Di colore rosso granato scarico, si dimostra molto consistente e concentrato; al naso si apre un po’ alla volta, inizialmente con note di marasca, viola essiccata e mirtillo, per poi virare su sentori più evoluti e complessi come la noce moscata, il rabarbaro, la liquirizia e d il pepe nero.

La bocca è calda e gustosa, con una massa fruttata imponente, solcata da tannini importanti e da una vena di freschezza molto piacevole; il finale si dimostra lungo e molto persistente, sottolineando un vino elegante e di grande qualità.

Proviamolo in abbinamento con una costata di manzo ai funghi porcini.

Barolo Docg Vigna La Rosa 2012, Fontanafredda

by Vitocco Francesco on

La realtà vitivinicola Fontanafredda può vantare più di centocinquant’anni di storia e di tradizione, con una produzione che ad oggi supera abbondantemente i sette milioni di bottiglie all’anno; la cantina di Serralunga d’Alba valorizza i classici vini da uve Nebbiolo, con punte di qualità assolute, senza dimenticare però la modernità e l’innovazione, con vini molto interessanti come il Langhe Bianco Niveo, dai vitigni Riesling, Viogner, Manzoni bianco e Sauvignon, e delle splendide bollicine come il Pinot Nero in purezza Vigna Gatinera.

Il Barolo Docg Vigna La Rosa si presenta per la vendemmia 2012 di un bel colore rosso granato, luminoso e decisamente consistente nel calice. Aprendosi poco per volta si scoprono sentori complessi e mapi di more, susine, viola essiccata, liquirizia, gelatina di ribes e cuoio; ottima la trama tannica che si apprezza al palato, ben amalgamata in una struttura importante, ricca di ritorni fruttati ed una buona dose di note pseudocaloriche. Potente e intrigante, chiude con un finale lungo e molto persistente.

Barolo di grande personalità, lo proverei con il classico Castelmagno.

Barolo Docg Paiagallo Casa E. di Mirafiore 2012, Fontanafredda

by Vitocco Francesco on

La realtà vitivinicola Fontanafredda può vantare più di centocinquant’anni di storia e di tradizione, con una produzione che ad oggi supera abbondantemente i sette milioni di bottiglie all’anno; la cantina di Serralunga d’Alba valorizza i classici vini da uve Nebbiolo, con punte di qualità assolute, senza dimenticare però la modernità e l’innovazione, con vini molto interessanti come il Langhe Bianco Niveo, dai vitigni Riesling, Viogner, Manzoni bianco e Sauvignon, e delle splendide bollicine come il Pinot Nero in purezza Vigna Gatinera.

Il Barolo Docg Paiagallo Casa E. di Mirafiore, dallo storico marchio nato come filiazione diretta di Fontanafredda, affina per due anni in botte e per un altro anno in bottiglia; dalla vendemmia 2012 ci giunge un vino di un bel colore rosso rubino scarico, con richiami al granato, bello luminoso e consistente. Al naso è una sinfonia di sentori intensi, dai frutti di bosco alla marasca, con una bella viola essiccata e richiami speziati, vaniglia, pepe nero, cannella e tabacco; in bocca si esprime con calore e struttura, i tannini sono esemplari ed il frutto pieno e maturo. Succoso, complesso, profondo, già equilibrato ma giovane e dal grande potenziale di invecchiamento; adatto a piatti a base di selvaggina, compratene almeno sei bottiglie da assaggiare ora ed a cadenza quinquennale per goderne l’evoluzione.

Barolo Docg Monserra 2012, Raineri

by Vitocco Francesco on

La storia dell’azienda vitivinicola Raineri, di Monforte d’Alba, comincia nel 2004, con una piccola produzione di Dolcetto di Dogliani, circa mille bottiglie dalla prima vendemmia: è il promettente inizio del sodalizio fra Gianmatteo Raineri e Fabrizio Giraudo, giovani e determinati appassionati di vino, incontratisi all’Università di Torino. Nel 2006 è poi arrivata la prima annata di Barolo e oggi, dopo dieci anni, la Raineri è una delle cantine più dinamiche ed interessanti del panorama vitivinicolo piemontese, con una produzione media annua che ormai si attesta intorno alle ventimila bottiglie fra Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Cortese.

Il Barolo Docg Monserra, ottenuto da uve Nebbiolo provenienti Monforte e Serralunga d’Alba, si presenta per la vendemmia 2012 di un colore rosso granato, molto consistente nel calice; il bouquet olfattivo è intenso, ampio e generoso se lasciato aprire: frutta rossa in primis, prugne mature e more, violetta essiccata, con un seguito di sentori più evoluti di cannella, pepe nero, tabacco e tartufo. Morbido e concentrato in bocca, esprime grande profondità e complessità, con tannini rotondi ed una buona nota di freschezza e sapidità: nel complesso equilibrato e simmetrico, regala un finale lungo e persistente.

Dotato certamente di un’ottima evoluzione futura, si apprezza però già bene oggi, specialmente in abbinamento con la selvaggina.

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Barolo Riserva Docg Gramolere 2007, Manzone

by Vitocco Francesco on

Situate a Monforte d’Alba, nel cuneese, le viti dell’azienda Manzone crescono su di un terroir eccezionale, su ripidi pendii ad un’altezza di circa 400 – 450 metri sul livello del mare, con basse rese quasi naturali; la filosofia aziendale, improntata su di una viticoltura quanto mai naturale, fa sì che tutti i vini non vengano chiarificati, nè filtrati, con quantità minime di anidride solforosa.

La produzione è limitata, non supera le 50.000 bottiglie l’anno, ed ancor di più lo è, per quanto riguarda il Barolo Riserva Docg Gramolere, prodotto solo nelle migliori annate; l’annata 2007 si presenta di colore granato con le classiche caratteristiche del Nebbiolo, non molto fitto ma molto consistente nel calice.

Il bouquet olfattivo è una poesia: inizialmente more, viola essiccata e noce moscata, passando per le erbe aromatiche e le amarene, per toccare i ricordi di cacao, cuoio e nocciole tostate. In bocca è morbido con un bel tannino strutturato, con ritorni al gusto fruttati e speziati; ben bilanciato, di ottima profondità, chiude con un finale lungo ed eccellente.

Da provare con la faraona ripiena con tartufo.

Barolo Docg 2010, Raineri

by Vitocco Francesco on

La storia dell’azienda vitivinicola Raineri, di Monforte d’Alba, comincia nel 2004, con una piccola produzione di Dolcetto di Dogliani, circa mille bottiglie dalla prima vendemmia: è il promettente inizio del sodalizio fra Gianmatteo Raineri e Fabrizio Giraudo, giovani e determinati appassionati di vino, incontratisi all’Università di Torino. Nel 2006 è poi arrivata la prima annata di Barolo e oggi, dopo dieci anni, la Raineri è una delle cantine più dinamiche ed interessanti del panorama vitivinicolo piemontese, con una produzione media annua che ormai si attesta intorno alle ventimila bottiglie fra Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Cortese.

Il Barolo Docg proveniente dalla vendemmia 2010 si presenta di colore granato, molto consistente nel calice. I profumi arrivano all’olfatto con intensità, nitidi su richiami di viola essiccata, mora, ciliegia, e poi liquirizia e pepe nero; in bocca è subito caldo, con tannini strutturati ed importanti, ben immersi in un’ottima struttura. Sapido, con ritorni fruttati e speziati, accompagna il palato in un finale lungo e persistente.

Un vino che sarà sicuramente longevo e dal grande potenziale, lo abbinerei ora con un filetto di capriolo ai mirtilli.