Bolgheri Rosso Doc Volpolo 2018, Podere Sapaio

by Vitocco Francesco on

In località Scopaio, a Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, sorge Podere Sapaio, eccellente azienda vitivinicola di circa quaranta ettari, venticinque dei quali dedicati alla vigna, con le varietà Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot. Qui le tipiche uve bordolesi hanno trovato una vera e propria terra d’elezione con campioni di qualità come il Toscana Igt Sapaio, maturato per diciotto mesi in barrique e dagli otto ai dodici mesi in bottiglia, è composto in larga maggioranza da Cabernet Sauvignon.

Oggi assaggiamo il Bolgheri Rosso Doc Volpolo, costituito da uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot affinate per quattordici mesi in barrique e tonneaux di rovere francese: l’annata 2018 si presenta nel calice di un bel colore rosso rubino intenso, con riflessi color granato, decisamente consistente.

Al naso si apre in progressione con richiami al ribes ed al lampone, papaya e peperone verde, con note di cannella, pepe nero e cacao; in bocca scorre con tannini delicati ed un ottimo corpo solcato da freschezza e sapidità discreta, profondo e strutturato.

Il finale non delude e ci accompagna con una lunga persistenza aromatica intensa, chiudendo un assaggio di grande pregio, equilibrato ed elegante; lo proverei in abbinamento con una tagliata di puledro.

Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc 2019, Castello di Spessa

by Vitocco Francesco on

Nel Collio Friulano, in località Capriva del Friuli, sorge l’azienda vitivinicola Castello di Spessa, fondata a metà degli anni ottanta; sono quasi cento gli ettari vitati, da cui vengono prodotte circa quattrocentocinquanta mila bottiglie l’anno. La nuova conduzione enologica ha mantenuto la tradizione sapendo aprire all’innovazione ed all’internazionalità, riuscendo così a proporre una linea completa e convincente: Pinot Bianco e Grigio, Sauvignon e Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot, Pinot Nero ma anche Friulano, Ribolla Gialla, anche in versione spumante.

Il Friuli Isonzo Pinot Grigio Doc si presenta per l’annata 2019 di un bel colore  giallo paglierino scintillante, abbastanza consistente nel calice; molto profumato, regala sentori intensi di pesca bianca, melone, acacia, ginestra essiccata, con cenni di rosmarino e foglia di tè.

Snello e molto piacevole al palato, scorre con vivace freschezza e sapidità minerale, ritornando su sensazioni fruttate e vegetali; molto pulito il finale, di buona lunghezza, chiude un assaggio di qualità, aprendo ad abbinamenti con piatti a base di pesce come dei tagliolini alla polpa di granchio.

Lazio Bianco Igt Clemens 2018, Casale Marchese

by Vitocco Francesco on

L’azienda agricola Casale Marchese sorge a Frascati, in provincia di Roma, in una delle zone più famose per quanto riguarda la produzione del vino laziale; ricca di storia, è di proprietà da circa due secoli della famiglia Carletti, e ad oggi siamo giunti sino alla settima generazione. Tradizione e continuità quindi, ma anche alta qualità e modernità nella lavorazione dei cinquanta ettari aziendali e nella cura delle uve in cantina.

Dedicato ad uno dei cardinali di famiglia, Clemente Micara, il Lazio Bianco Igt Clemens è nasce dall’incontro delle uve Malvasia del Lazio e Chardonnay, affinate sulle fecce fini per quattro mesi; il frutto della vendemmia 2018 si presenta di un bel colore giallo paglierino scintillante, abbastanza consistente nel calice.

Al naso abbondano i profumi intensi di albicocca, ananas, gelsomino, salvia con agrumi ed erbe officinali, molto freschi ed intensi; al palato si apprezza una buona freschezza condita da sapidità e ottime note pseudocaloriche, conducendo con eleganza ad un finale ricco di richiami floreali e fruttati, lunghi e di buona persistenza.

Vino bianco di qualità, ottimo in abbinamento con piatti a base di pesce.

Jesi, una delle capitali del vino bianco di qualità in Italia, qui negli anni sessanta è cominciata l’avventura della cantina Monteccappone, di proprietà dal 1997 della famiglia Bomprezzi – Mirizzi. I vigneti aziendali coprono all’incirca settanta ettari, disposti sulle colline intorno a Jesi, con i vitigni tipici di questo territorio a farla da padrona: Verdicchio in primis, ma anche Montepulciano e Sangiovese. La produzione annua si attesta intorno alle centoventimila bottiglie, con una qualità diffusa e declinata nelle varie etichette come il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Utopia, il montepulciano Tabano Rosso ed il blend Tabano Bianco, ed una interpretazione da un vitigno internazionale come il Sauvignon La Breccia.

Il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Utopia, lasciato a maturare per circa nove mesi in tini di cemento e sei in bottiglia, si presenta di un bel colore giallo paglierino limpido e scintillante, con leggeri riflessi che ricordano l’oro; consistente nel calice, possiede un bouquet olfattivo che richiama la salvia, la frutta gialla, il bergamotto e la mandorla, con sensazioni minerali diffuse ed eleganti.

In bocca coccola letteralmente il palato con buone note pseudocaloriche ed una piacevole morbidezza, solcata da freschezza e sapidità in armonia con la struttura succosa, fruttata e profonda; il sorso si sostiene sino alla fine con un inesorabile progressione, regalando un finale fine, pulito e molto persistente.

Verdicchio di gran classe, lo abbinerei con dei gamberoni in salsa vinaigrette.

A Pontassieve, in provincia di Firenze, si trova la Tenuta Bossi dei Marchesi Gondi, storica realtà del vino toscano di qualità risalente al lontano 1592; diciannove ettari di proprietà, coniugati per una produzione di circa cinquantamila bottiglie l’anno, qui sono coltivati vitigni classici come il Sangiovese, il Colorino ed il Trebbiano, affiancati da quelli internazionali come il Cabernet Sauvignon, il Merlot, lo Chardonnay ed il Sauvignon Blanc.

Oggi assaggiamo la vendemmia 2016 del Chianti Rufina Docg Riserva Villa Bossi, le cui uve provengono dalla Vigna Poggio Diamante, Sangiovese all’80% , Colorino al 10% e Cabernet Sauvignon al 10%, affinate per ben dodici mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, per dodici mesi in barriques e per ulteriori ventiquattro in bottiglia; il vino si presenta di un bel colore rosso rubino fitto ed intenso, con leggeri riflessi porporini, molto consistente nel calice da cui si apprezzano aromi di viola essiccata, prugne e confettura di more, seguiti da note di cardamomo, liquirizia, cannella e cioccolato.

Al palato scorre con tannini fitti e ben lavorati, fresco e sapido, con un frutto maturo e una struttura complessa e strutturata; grande il potenziale di sviluppo, offre note pseudocaloriche molto piacevoli ed un buon equilibrio che si perfezionerà con il tempo.

Un vino di grande qualità che abbinerei con un piccione al forno.

In località Pedemonte, in provincia di Verona, si trova l’azienda vitivinicola Speri, una delle realtà storiche del mondo del vino italiano, le cui radici affondano nella prima metà dell’ottocento. Ad oggi coltiva circa sessanta ettari di vigna, dedicandosi alle uve classiche della zona: Corvina, Rondinella e Molinara in primis, coadiuvate da Oseleta, Rossanella e altre minori. Dal 2015 l’azienda è stata certificata biologica, confermando così una ricerca di equilibrio fra la lavorazione della vigna e delle uve poi in cantina, e l’ambiente che ci circonda.

Assaggiamo oggi l’Amarone della Valpolicella Classico Superiore Docg Vigneto Monte Sant’Urbano, maturato in botti grandi e tonneau da cinque hl per trentasei mesi; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto e acceso, decisamente consistente nel calice da cui si apprezza un bouquet di profumi molto intensi ed ampi: confettura di more, prugna, amarena, liquirizia, ma anche nuance di eucalipto, cioccolato e sensazioni di tabacco biondo.

In bocca scorre con grande morbidezza, avvolgendo il palato con note pseudocaloriche e fruttate molto piacevoli, tannini eleganti ed un corpo composto ma possente; in progressione costante sostenuta da una vivace freschezza, si protrae in un finale lunghissimo e molto persistente.

Un grande vino che potrà essere sempre grande per molti e molti anni; oggi lo proverei in abbinamento con una faraona al forno ripiena di castagne.

L’azienda vitivinicola Bucci si trova ad Ostra Vetere, in provincia di Ancona, e precisamente in località Pongelli; fondata nel 1983 è stata capace in poco tempo di raggiungere livelli qualitativi di assoluta eccellenza e di diventare un punto di riferimento per la produzione del Verdicchio marchigiano, e non solo. Dai circa trentun ettari vitati, certificati biologici da più di vent’anni, si realizzano quattro vini: il Bucci ed il Villa Bucci Riserva, dal vitigno Verdicchio, il Villa Bucci Rosso ed il Tenuta Pongelli, entrambi da uve Montepulciano e Sangiovese.

Il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Villa Bucci affina per circa diciotto mesi in botti di rovere di Slavonia da 50 e 70 hl, a cui ne fanno seguito almeno ulteriori dodici in bottiglia; l’annata 2016 riempie il calice di un bel colore giallo paglierino scintillante, con leggeri cenni dorati, decisamente consistente.

Al naso si viene letteralmente rapiti da un’armonia di note fruttate, pesca e melone, a cui seguono richiami alla mandorla, al fieno, alla lavanda, con cenni di biancospino, vaniglia e una linea minerale diffusa; al palato scorre morbido e caldo, solcato da una vibrante freschezza e impreziosito da una mineralità elegante. Se si chiudono gli occhi e si assapora il finale lunghissimo si raggiunge un equilibrio gustativo eccezionale; sarà interessante seguirne l’evoluzione negli anni, un vino già eccellente che saprà cambiare ed appassionare continuamente.

Lo proverei con dei tagliolini al tartufo.

Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Burgum Novum 2017, Castelfeder

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A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

L’Alto Adige Pinot Nero Doc Riserva Burgum Novum viene lasciato maturare per diciotto mesi in barrique e per ulteriori dodici in acciaio e altri sei in bottiglia; il frutto della vendemmia 2017 ci giunge nel calice con un bel colore rosso rubino con riflessi granato, luminoso e consistente nel calice.

Ottima la scia di intensi profumi che solleticano l’olfatto, regalando ricordi di ciliegia, mirtilli rossi, chiodi di garofano, un po’ di cannella, tamarindo e noce moscata; l’attacco al palato e gradevole e inizialmente fresco, a tratti sapido e speziato, caldo e morbido, con leggeri tannini vellutati e molto fini. Decisamente strutturato, corposo ma sempre snello, propone ritorni fruttati molto piacevoli con un finale lungo e molto persistente.

Pinot Nero di estrema qualità, frutto di un territorio vocato e di un egregio e sapiente lavoro in cantina; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini al ragù di anatra.

Venezia Giulia Bianco Igt Doc Dut’Un 2017, Vie di Romans

by Vitocco Francesco on

Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

All’interno di una linea per lo più caratterizzata da monovarietali, il Venezia Giulia Bianco Igt Doc Dut’Un rappresenta invece l’incontro sapiente di Chardonnay e Sauvignon Blanc, con un elevage sui lieviti di nove mesi ed un affinamento in bottiglia di venti mesi; l’annata 2017 si presenta vestita di un bel colore giallo paglierino scintillante, con riflessi che virano verso l’oro. Al naso esprime una grande finezza di aromi intensi e ampi, con richiami al melograno ed alla scorza d’arancia, al timo e alla vaniglia, con una bella progressione di salvia, caprifoglio ed erbe officinali. In bocca è abbastanza caldo e morbido, fresco e giustamente sapido, da subito approccia fine e sempre elegante, con un frutto deciso ed un carattere perentorio; splendido il finale, corposo ma sempre snello, equilibrato e simmetrico con quanto percepito all’olfatto.

Grande vino bianco, ottimo subito ma che merita di essere seguito nel tempo, fra dieci anni saprà stupire e riconquistare; ora lo abbinerei a del rombo al forno con patate.

Toscana Rosso Igt San Piero 2013, Montecalvi

by Vitocco Francesco on

Nel comune di Greve in Chianti sorge l’azienda vitivinicola Montecalvi, nella zona del Chianti Classico, attualmente di proprietà della famiglia Drake, già attiva nella produzione di vino di qualità nel continente australiano; i tre vigneti principali sono il Montecalvi ed il Le Terrazze dedicati al vitigno Sangiovese, ed il San Piero costituito da Cabernet Sauvgnon, Merlot ed un po’ di Syrah.

Stappiamo oggi l’annata 2013 del Toscana Rosso Igt San Piero, un Cabernet Sauvignon ottenuto da una singola vigna affinato per ventiquattro mesi in barriques e tonneaux; il vino si presenta di un bel colore fra il rosso rubino ed il granato, decisamente consistente nel calice, e propone un profilo olfattivo ricco di frutta matura e spezie, lamponi, peperone, cannella e pepe nero. Al palato scorre vigoroso, con bei tannini immersi in una struttura calda, corposa  e ben equilibrata, con una vena di freschezza e sapidità che avvolge il tutto.

Chiude senza cedimenti con un finale dalla lunga persistenza aromatica; lo proverei in abbinamento con dello spezzatino di cinghiale.