Vini Italia

Vini di pianura, vini eccezionali, ecco il biglietto da visita che mi sento di raccomandare quando si parla dell’azienda vitivinicola Vie di Romans; situata a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia, la cantina della famiglia Gallo produce dal 1978 vini di qualità, capaci vendemmia dopo vendemmia di creare uno stile inconfondibile fine ed elegante, dai vitigni Sauvignon e Chardonnay in primis, ma anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio, Riesling, Merlot e Pinot Nero.

Oggi assaggiamo il Friuli Isonzo Sauvignon Doc Rive Alte Vieris proveniente dalla vendemmia 2012: di colore giallo quasi interamente dorato, possiede grande consistenza nel calice da cui si percepiscono intense e fini note di verbena, rosmarino, asparagi, cedro e iodio, con tocchi di sambuco e litchi. In bocca apre caldo e morbido, il sorso inizia avvolgente e lineare quando ad un tratto avvampa di freschezza incisiva, seguita e sottolineata da una calibrata sapidità; molto denso seppur leggiadro ed elegante, possiede un grande corpo ed una complessità intrigante, perfettamente sviluppata nel tempo.

Vino dalla grande armonia, capace di raggiungere i dieci anni di vita in perfetta forma, un eccellente esempio dei tesori realizzati da Vie di Romans, vini di grade qualità da apprezzare nella loro evoluzione nel tempo; un Sauvignon emozionante, ottimo in tavola ma che consiglio di apprezzare anche da solo.

Toscana Rosso Igt Gratena Nero 2016, Fattoria di Gratena

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Fattoria di Gratena si trova nell’omonima località in provincia di Arezzo, biologica dal 1994 e con diciotto ettari di vite e splendidi ulivi, in un terroir unico e spettacolare. Oltre al classico vitigno Sangiovese qui possiamo trovare anche un altro autoctono, il Gratena Nero, esclusivo dell’azienda omologato in gazzetta ufficiale nel 2010.

Oggi assaggiamo proprio il Toscana Rosso Igt Gratena Nero, affinato per circa dodici mesi in tonneaux francesi e per altri dodici in bottiglia; dalla vendemmia 2016 ci giunge vestito di un bell’abito rosso rubino fitto e scuro, consistente nel calice da cui sprigiona un bouquet olfattivo ricco di sentori di mora, prugna, sottobosco, cannella, menta e note balsamiche diffuse.

In bocca è avvolgente e generoso, caldo e piuttosto morbido, con tannini ben incorporati in una struttura complessa e profonda, capace di richiamare quanto percepito al naso; equilibrato ed elegante si distende in un finale calibrato, senza cedimento alcuno, molto lungo e persistente.

Un rosso di grande qualità, identitario e magnifico, da provare in abbinamento con della selvaggina o formaggi stagionati.

Veneto Rosso Igt Solèr 2019, De Stefani

by Vitocco Francesco on

Qualità senza compromessi, questa la filosofia della famiglia De Stefani, storica realtà vitivinicola di Fossalta di Piave in provincia di Treviso, con varie linee dedicate alla produzione di Prosecco e di vini fermi da uve Chardonnay, Sauvignon Blanc, Pinot Grigio, Cabernet Sauvignon, Merlot, Refosco e Raboso, ed una linea in Valpolicella che dalle classiche uve Corvina, Corvinone, Rndinella e Croatina realizza un Ripasso ed un Amarone di livello.

Il Veneto Rosso Igt Solèr, parola veneta che significa “solaio”, luogo dedicato allo stoccaggio del grano ma utilizzato anche in regione per lasciare le uve ad appassire, è ottenuto dal felice incontro delle uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Refosco e Marzemino, queste ultime due soggette ad appassimento, il tutto lasciato ad affinare per dodici mesi in legno e per altri dodici in bottiglia; dalla vendemmia 2019 ci giunge nel calice con un bel colore rosso rubino intenso e luminoso, consistente e compatto.

Il profilo olfattivo offre una ventata di ricordi di mora, marasca, papaya, liquirizia, carruba, cannella e cioccolato, ampi ed intensi; in bocca impatta con estrema morbidezza, con tannini vellutati ed una vena fresco- sapida molto gradevole; corposo e strutturato, dimostra buon equilibrio e grande qualità.

Lungo e molto persistente il finale, ripropone frutta rossa e spezie in buona simmetria; lo porterei in tavola abbinandolo a dei ravioli al sugo di agnello.

Terre Siciliane Frappato Igt 1607 2020, Avide

by Vitocco Francesco on

La storia dell’azienda vitivinicola Avide affonda le proprie radici nel lontano 1882, anno in cui la famiglia De Stefano acquistò il primo vigneto; ci troviamo in località Comiso, in provincia di Ragusa, nel territorio a  sud – est della splendida Sicilia. Ad oggi i vitigni coltivati sono l’Insolia, il Grillo, il Nero d’Avola, il Frappato  – utilizzato anche per realizzare spumanti metodo classico.

Oggi assaggiamo il Terre Siciliane Frappato Igt 607, anno che ricorda la fondazione della città di Vittoria: affinato in acciaio, il frutto della vendemmia 2020 si presenta di un colore rosso rubino, di media consistenza nel calice. Al naso si apre con richiami intensi alla fragola, al melograno ed al frutto della passione, con ricordi di erbe aromatiche e macchia mediterranea; molto agile al palato, scorre con grande piacere solcato da buona freschezza e sapidità, con tannini leggeri e suadenti.

Di medio corpo, chiude con buona lunghezza e persistenza; ottimo da portare in tavola, lo proverei con del tacchino alle erbette.

In località Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, sorge la storica azienda vitivinicola Mustilli, conosciuta fra le altre cose per aver nel 1979 vinificato in purezza il vitigno Falanghina; a conduzione familiare, la cantina campana coniuga al meglio tradizione e innovazione, concentrandosi sulla produzione di vini dai vitigni locali Falanghina, Greco, Piedirosso e Aglianico. L’azienda merita una visita, con le bellissime cantine storiche scavate nel tufo poste a quindici metri di profondità nel centro di Sant’Agata dei Goti.

Dall’intrigante etichetta che raffigura una dama mascherata, il Falanghina del Sannio Sant’Agata dei Goti Doc Vigna Segreta viene affinata per dieci mesi “sur lie” e per tre mesi in bottiglia; l’annata 2018 ci giunge nel calice vestita di un bel colore giallo dorato, di media consistenza, con un corredo olfattivo che esprime sentori di pesca, mela limoncella, anice, ginestra e acacia, intensi ed eleganti.

L’eleganza prosegue anche al palato, dove scorre con freschezza e sapidità, buone note pseudocloriche ed un frutto gustoso e pieno; in buon equilibrio, chiude con un finale fine e persistente; da provare in abbinamento con degli spaghettini ai frutti di mare.

Ribolla Gialla Vino Spumante Brut Pertè, Castello di Spessa

by Vitocco Francesco on

Nel Collio Friulano, in località Capriva del Friuli, sorge l’azienda vitivinicola Castello di Spessa, fondata a metà degli anni ottanta; sono quasi cento gli ettari vitati, da cui vengono prodotte circa quattrocentocinquanta mila bottiglie l’anno. La nuova conduzione enologica ha mantenuto la tradizione sapendo aprire all’innovazione ed all’internazionalità, riuscendo così a proporre una linea completa e convincente: Pinot Bianco e Grigio, Sauvignon e Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot, Pinot Nero ma anche Friulano, Ribolla Gialla, anche in versione spumante.

Oggi assaggiamo proprio la Ribolla Gialla Vino Spumante Brut 2021, realizzato con il metodo charmat, dotato di un bel colore giallo paglierino brillante, con bollicine eleganti, numerose e piuttosto persistenti; al naso esprime profumi intensi che ricordano la pesca bianca, la mela verde, il caprifoglio ed il mughetto, con un leggero spunto agrumato.

In bocca è molto fresco e piacevole, dal corpo snello e abbastanza equilibrato, lungo e persistente, con una bella simmetria con quanto percepito all’olfatto.

Bollicine di qualità, capaci di esaltare il vitigno autoctono friulano ottimo anche in versione spumante; lo proverei in abbinamento con dei gamberoni rossi a crudo.

L’azienda vitivinicola Paternoster si trova in località Barile, in provincia di Potenza, ed è parte del gruppo Tommasi, nato nel lontano 1902 e capace di infondere qualità in ogni progetto condotto mondo del vino: i numeri ci raccontano di quasi seicento ettari e sei tenute in Veneto, Lombardia, Toscana, Puglia e qui appunto, nella parte settentrionale della Basilicata. Siamo nella terra del Vulture, dove il vitigno Aglianico è storico ed ha trovato una delle sue terre d’elezione, con espressioni meravigliose e di qualità.

Dedicato al fondatore dell’azienda Paternoster, l’Aglianico del Vulture Superiore Docg Don Anselmo viene affinato per dodici mesi in botti grandi di rovere di Slavonia all’80% e per il restante 20% in barriques francesi non nuove, con una successiva sosta in bottiglia di almeno sette mesi; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, molto consistente nel calice.

Al naso sprigiona aromi di marasca, ribes, prugna matura, liquirizia, tabacco e cannella, intensi ed ampi; in bocca è caldo, con tannini gustosi e fitti, immersi in una struttura importante e complessa. Non manca di freschezza e sapidità, eleganza ed imponenza, con un finale lungo e molto persistente.

Aglianico di grande qualità, un vero e proprio punto di riferimento nel Vulture, tradizionale ma sempre al passo con i tempi; da provare in tavola in abbinamento con del gustoso capretto al forno.

Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon 2019, Castelfeder

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino si trova l’azienda vitivinicola Castelfeder, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e condotta dal 1989 dal figlio Günther. Siamo nella provincia di Bolzano, in Alto Adige, terra da cui provengono alcuni dei vini di qualità più fini ed interessanti di tutta la penisola; la produzione aziendale, da circa cinquanta ettari vitati, si aggira intorno alle quattrocentomila bottiglie all’anno, dai classici vitigni di questa zona: Gewürztraminer, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero, ed ancora Chardonnay, Sauvignon Blanc, Kerner, Müller – Thurgau, Lagrein, Cabernet ed ovviamente Schiava.

All’interno di un interessante progetto di valorizzazione delle singole zone di produzione del Pinot Nero, assaggiamo oggi l’Alto Adige Pinot Nero Doc Mazon targato 2109; riconosciuto come un vero e proprio “Grand Cru”, le uve si trovano su un dolce altopiano posto a 300/450 metri sul livello del mare, proprio sopra la cittadina di Egna. Dopo un affinamento di un anno in piccole botti usate e di tre mesi in bottiglia si presenta di un bel colore rosso rubino, luminoso e di media consistenza nel calice; al naso si percepiscono aromi di lamponi, ciliegia, viola essiccata, menta, sottobosco e cannella, eleganti e intensi. Al palato scorre con meravigliosa morbidezza, fresco e sapido, con note pseudocaloriche misurate  e piacevoli; saporito e ricco di frutto, possiede un buon corpo ed una struttura snella e compatta.

Ottimo anche il finale lungo, persistente e sempre in equilibrio; lo proverei in tavola con dei saporiti canederli di fegato al burro.

Sicilia Grillo Doc Vurria 2021, Di Giovanna

by Vitocco Francesco on

In Contrada San Giacomo, a Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, si trova l’azienda vitivinicola biologica Di Giovanna, condotta da i due fratelli Gunther e Klaus; oltre sessantacinque ettari di vigneto e cinque tenute di famiglia, qui vengono coltivati i vigneti a bacca bianca Chardonnay, Viogner, Catarratto e Grillo, mentre a bacca rossa Merlot, Syrah, Nero d’Avola e Nerello Mascalese.

Dai vigneti provenienti dal territorio di Contessa Entellina, il Sicilia Grillo Doc Vurria 2021 affina per sei mesi sulle fecce fini, regalandoci un bel colore giallo paglierino scintillante; di media consistenza nel calice, si apre al naso con vigorose note di pompelmo, melone, lime e genziana, con una linea minerale stimolante ed intrigante. Al palato è secco e verticale, in buon equilibrio fra freschezza e sapidità, con misurate note pseudocaloriche, sazia il gusto con un bel frutto e richiami minerali diffusi. Di buona eleganza e medio corpo, esprime grande piacevolezza in un finale snello, elegante e persistente.

Un vino di grande territorialità e qualità, ottimo in abbinamento con una buona pasta ai gamberoni.

Brunello di Montalcino Docg 2017, Col d’Orcia

by Vitocco Francesco on

La Tenuta Col d’Orcia rappresenta una delle realtà storiche di Montalcino; era già presente infatti, come Fattoria di Sant’Angelo in Colle, nel 1933 alla mostra dei vini d’Italia di Siena. Con più di 140 ettari posti sul versante sud di Montalcino verso il fiume Orcia, occupa una delle superfici vitate più estese di questa zona collinare che raggiunge un’altezza di circa 450 metri sul livello del mare. Dai vari vigneti aziendali vengono prodotti grandi vini rossi, fra cui ovviamente l’icona della zona, il Brunello di Montalcino, ma sono da provare anche l’interessante Sant’Antimo Cabernet Olmaia, il classico Rosso di Montalcino, lo Spezieri, blend di Sangiovese, Merlot, Cabernet e Ciliegiolo, e gli intriganti bianchi da uve Moscato e Pinot Grigio.

Il Brunello di Montalcino Docg 2017, le cui uve di Sangiovese vengono lasciate affinare in grandi botti di rovere per tre anni, si presenta nel calice di un bel colore rosso rubino con riflessi granato, piuttosto consistente. Il profilo olfattivo è abbastanza intenso ed ampio, con richiami alle more ed al rabarbaro, alle visciole ed alla cannella, con slanci di viola essiccata, curcuma e chicchi di caffè. Al palato possiede bei tannini immersi in una struttura generosa ed elegante, sorretta da buona acidità e da un frutto pieno e ben espresso. Abbastanza morbido e caldo, si dimostra di buona lunghezza e persistenza, con un buon equilibrio che aumenterà con il passare del tempo.

Un classico dell’enologia toscana, lo abbinerei con carni alla brace o formaggi erborinati.