Vini Italia

A Marino, nel cuore dei castelli romani, si trova l’azienda vitivinicola Dino Limiti, fondata nel 1997 e dedita da sempre alla produzione di vino di alta qualità; dai sette ettari vitati vengono realizzate circa trentamila bottiglie all’anno, dai vitigni Pinot Bianco, Pinor Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Malvasia del Lazio, Cabernet Franc e Merlot.

Proprio dall’incontro di Cabernet Franc e Merlot nasce il Colle del Turchetto, un grande vino rosso affinato per circa sei mesi in barrique di Allier e poi in bottiglia; la vendemmia 2019 riempie il calice di un bel colore rosso rubino fitto e concentrato, luminoso e di buona consistenza. Al naso prevalgono le sensazioni di marasca, viola essiccata, mora, cacao e china, molto intense ed ampie; fresco e di buon tannino al palato, morbido e succoso, complesso e strutturato, risulta ben bilanciato e simmetrico con quanto apprezzato all’olfatto. Il finale è di buona lunghezza e persistenza, lasciando aperte le porte ad un futuro da seguire nella sua evoluzione.

Da provare con un filetto di maiale in salsa di ciliegie.

Riesling Niederhäuser Steinberg GG Trocken 2019, Gut Hermannsberg

by Vitocco Francesco on

Nel distretto vinicolo tedesco del Nahe, in località Niederhausen, sorge l’azienda Gut Hermannsberg, le cui origini risalgono al lontano 1902; estesa su circa trenta ettari vitati, qui la varietà regina è il classico Riesling con quasi il 95% dell’intero vigneto, con una piccola diffusione di Weissburgunder.

Delle centocinquantamila bottiglie prodotte all’anno, assaggiamo oggi il Riesling Niederhäuser Steinberg GG Trocken: la vendemmia 2019 possiede un bel colore giallo paglierino brillante, di media consistenza nel calice; al naso esprime ricordi intensi di pesca bianca, scorza di pompelmo, melone, con accenni di fiori di acacia e selce.

In bocca incanta per la grande mineralità e freschezza, perfettamente cesellato intorno ad un frutto maturo e generoso; elegante, vigoroso e sempre in spinta, possiede una garbata componente calorica ed una struttura complessa e profonda. Il finale è lungo e persistente, con una linea minerale che si protrae e distende con classe.

Ottimo subito, ottimo fra dieci anni almeno, da seguire nella sua evoluzione sicuramente interessante e sorprendente; lo proverei con dei fiori di zucca fritti.

Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale 2016, Torrevento

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Torrevento si trova all’interno del parco nazionale dell’Alta Murgia, in località Corato, ai piedi del magnifico Castel del Monte. Nel 1948 la famiglia Liantonio acquistò un ex monastero benedettino del seicento con cinquantasette ettari di vigneto in contrada “Torre del Vento”, iniziando di fatto così il viaggio nella produzione di vini di qualità che l’ha condotta alla meravigliosa ed affermata realtà dei giorni nostri costituita da quattrocentocinquanta ettari vitati ed una produzione che sfiora i due milioni e mezzo di bottiglie l’anno.

Oggi assaggiamo una delle versioni più raffinate di Nero di Troia, il Castel del Monte Rosso Riserva Docg Vigna Pedale, affinato per sei mesi in acciaio e per altri dodici in botti di rovere francese; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino luminoso, con bei riflessi che richiamano la porpora, decisamente consistente nel calice.

Al naso emergono vigorose note di mirto, ciliegia, viola essiccata, bacche di ginepro, liquirizia, terra bagnata e caffè; in bocca esprime un frutto pieno e succoso, con tannini maturi ed una bella componente pseudocalorica. Ben bilanciato fra freschezza e sapidità, scorre con eleganza sino al finale molto lungo e persistente.

Un gioiello dell’enologia pugliese, da provare in tavola con carni di agnello arrostite.

Alto Adige Gewürztraminer Doc Elyònd 2017, Laimburg

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Laimburg rappresenta una delle realtà di riferimento per quanto riguarda la viticoltura dell’Alto Adige; fondata cinquant’anni la cantina si trova ad Ora, in provincia di Bolzano, anche se dovremmo parlare di cantine, visti i diversi spazi aziendali fra cui la bellissima e suggestiva cantina nella roccia, costruita verso la fine degli anni ottanta. La produzione vede in prima linea i bianchi Riesling, Gewürztraminer, Sauvignon Blanc, Kerner e Pinot Bianco, mentre tra i rossi Lagrein, Cabernet Sauvignon, Schiava e Merlot, solo per ricordarne alcuni.

Da un affinamento sui propri lieviti di otto mesi l’Alto Adige Gewürztraminer Doc Riserva Elyònd si presenta dalla vendemmia 2017 di un bel colore giallo dorato scintillante; consistente nel calice, si apre al naso con grande intensità di aromi, principalmente floreali e fruttati: litchi, pompelmo e melone, seguiti da acacia, caprifoglio e un pizzico di zenzero, lavanda e burro.

In bocca si percepisce fresco e giustamente sapido, morbido e ricco di frutto, con note pseudocaloriche decise ed una struttura importante; molto persistente e lungo il finale, si dimostra adatto a piatti a base di gorgonzola e formaggi erborinati.

Montepulciano d’Abruzzo Doc Nerubè 2019, Jasci & Marchesani

by Vitocco Francesco on

In località Vasto, in provincia di Chieti, si trova l’azienda vitivinicola Jasci & Marchesani, realtà pioniera del biologico e dedita alla produzione di vini di alta qualità. Certificati ufficialmente già nel 1978, ma di fatto biologici da molti anni prima, l’azienda si estende su circa quaranta ettari vitati di cui trentatrè di proprietà; oltre ai classici Pecorino e Montepulciano d’Abruzzo, la cantina produce alcune vere e proprie particolarità per quanto riguarda il territorio abruzzese, come il Riesling ed il Traminer.

Oggi ci versiamo nel calice il Montepulciano d’Abruzzo Doc Nerubè, le cui uve sono state lasciate ad affinare per un anno in tonneaux di rovere: dalla vendemmia 2019 ci giunge nel calice un liquido di colore rosso rubino scuro e fitto, decisamente consistente. Il profilo olfattivo si incentra intorno a sentori che richiamano la violetta essiccata, la prugna matura, il pepe nero, il cioccolato e la liquirizia; in bocca è robusto e corposo, potente con una trama tannica che  risulta fitta e graffiante ed una dotazione pseudocalorica adeguata.  Il finale è di lunga persistenza, con succosi ritorni fruttati e speziati.

Montepulciano dalla decisa struttura, ottimo in abbinamento con un bel cosciotto d’agnello al forno.

Colline Novaresi Nebbiolo Doc San Quirico 2011, Ca’ Nova

by Vitocco Francesco on

Sulle suggestive colline novaresi, in località Bogogno, si trova l’azienda vitivinicola Ca’ Nova, nata dal sogno di un padre ed una figlia che a partire dal 1996 hanno ridato vita ad una cascina del 1700 e creato le basi per un vigneto di grande qualità. I vitigni sono quelli classici dell’Alto Piemonte, Nebbiolo in primis, Erbaluce e Vespolina.

Uno dei vessilli aziendali, il San Quirico Colline Novaresi Nebbiolo Doc, affina per almeno un anno in botti di rovere, regalando per quanto riguarda l’annata 2011, un bel colore fra  rosso rubino ed il granato, luminoso e di ottima consistenza nel calice; al naso è molto intenso, con note di mora, marasca, prugna e cannella, seguite da deliziosi accenni di liquirizia, cacao e rabarbaro. Al palato esprime un corpo importante, buona freschezza e sapidità, con note pseudocaloriche piacevoli ed una trama tannica vigorosa e ben incorporata in un succo pieno, fruttato e speziato; prestante e generoso sino alla fine, chiude con slancio in un finale lungo e molto persistente.

Dieci anni racchiusi in un magnifico istante, un assaggio di carattere e qualità, da provare in tavola con un succulento brasato di manzo.

Tenuta vinicola, distilleria, hotel, ristorante e bistrò, questo e molto altro è l’offerta in cui ci si può immergere a Chiusa, a due bassi da Bressone, presso la Tenuta Spitalerhof condotta dalla famiglia Oberpertinger. In piena Valle Isarco, da circa 1,8 ettari vitati, l’azienda produce Silvaner, Gewürztraminer, Sauvignon Blanc e Grüner Veltliner per i bianchi, Schiava, Lagrein e Pinot Nero per i rossi.

Il Mitterberg Grüner Veltliner Igt Muga Selection è ottenuto da una selezione di uve vendemmiate solamente in Novembre e lasciate poi a contatto con i propri lieviti per un anno intero; l’annata 2020 si presenta di un bel colore giallo paglierino, mediamente consistente nel calice, con freschi aromi di agrumi, erbe aromatiche, cedro e tocchi minerali molto piacevoli e stimolanti.

Il sapore è pieno e morbido, solcato vivacemente da un carico fresco – sapido davvero incisivo ma ben amalgamato; il frutto è esaltato, reso quasi cremoso e saporito, elegante e delicato. Piuttosto equilibrato, chiude con un finale lungo, snello e molto persistente.

Uno dei Grüner Veltliner più stimolanti di tutto l’Alto Adige, di grande qualità e versatilità in tavola, ottimo in abbinamento con del filetto di salmone accompagnato con salsa remoulade.

La cooperativa Cantina di Venosa è stata fondata nel 1957 ed è ad oggi una delle realtà vinicole più significative ed importanti della Basilicata; dai circa ottocento ettari vitati vengono realizzate una media di ottocentomila bottiglie all’anno, con il vitigno a bacca rossa Aglianico a farla da padrona.

Dalla linea top dell’azienda lucana assaggiamo l’Aglianico del Vulture Dop Gesualdo da Venosa, ottenuto da vigneti posti fra i quattrocento ed i cinquecento metri di altitudine sul livello del mare, con una parte delle uve che affina in legno per nove mesi ed una parte in acciaio inox ed un’ulteriore risposo in bottiglia di almeno quattro mesi; l’annata 2017 possiede un bel colore rosso rubino con leggeri riflessi porporini, di buona consistenza nel calice.

Il bouquet olfattivo è ampio ed intenso, con note di prugna matura, marasca, ginepro, chiodi di garofano e menta, tabacco biondo e cannella; al palato si percepisce morbido, con tannini educati, buona verve fresco – sapida e un’ottima espressione del frutto. Corposo e complesso, giunge al finale con discreto equilibrio ed una lunga persistenza pseudoaromatica.

Aglianico molto territoriale e di impatto, da sposare con piatti a base di carne saporiti e gustosi.

In località Scedina, a San Floriano del Collio, si trova l’azienda Draga condotta dalla famiglia Miklus, una vera e propria “boutique winery” vista la piccola produzione e la personalità e qualità dei vini qui realizzati. I vigneti si estendono nelle migliori zone di questo versante del Collio friulano, sostanzialmente divisi fra i due appezzamenti Draga e Breg, posti fra i 200e i 220 metri di altezza sul livello del mare; i vitigni sono quelli della tradizione, Ribolla Gialla, Friulano e Malvasia in primis, seguiti da quelli più internazionali che qui hanno trovato una vera  e propria terra di elezione, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon e Merlot.  A chiudere la stimolante proposta anche un Picolit d’autore, eccellente vino da fine pasto e non da molto delle bollicine realizzate secondo il metodo ancestrale.

Il Venezia Giulia Ribolla Gialla Igp Natural Art è ottenuto senza uso di pesticidi e diserbanti, come il resto della produzione d’altronde, macerato per trenta giorni, a cui segue un affinamento in barrique di acacia per quarantotto mesi ed un periodo di riposo in bottiglia di circa sei mesi; l’annata 2016 si presenta di un bel colore giallo dorato, piuttosto consistente nel calice.  Al naso si apre in progressione con una sequenza di fiori bianchi, frutti tropicali, ricordi di acacia, miele e zenzero, il tutto intenso ed ampio; il palato è caldo e morbido, con una percezione deliziosa di trama tannica che si sposa ad una tensione minerale ed una freschezza generosa. Molto complesso, assaggiarlo non troppo freddo permette di seguire le diverse sfaccettature che emergono con il passare dei minuti.

Il finale lungo e molto persistente sottolinea un grande presente ma anche un lungo futuro per questa ribolla gialla d’autore.

Eccellente da solo, in tavola l’abbinerei con piatti a base di pesce della costiera adriatica, non troppo lontana da San Floriano del Collio.

Basilicata Igt Il Rogito 2020, Cantine del Notaio

by Vitocco Francesco on

Situata in località Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, l’azienda vitivinicola Cantine del Notaio rappresenta uno dei punti di riferimento per quanto riguarda la produzione di vini di qualità dal classico vitigno Aglianico, nella sua versione che rende pregiata la Basilicata. Nata nel 1998, negli anni questa splendida cantina è stata in grado di realizzare prodotti di eccellenza, interpretando e rendendo grande la tradizione vinicola locale.

Oggi assaggiamo il Basilicata Igt Il Rogito, proveniente dalla vendemmia 2020, il quale scorre nel calice con un bel colore rosa, carico e  decisamente intenso, luminoso e di buona consistenza; al naso è molto ampio e fruttato, con richiami ai lamponi, alle more, alla rosa, ai chiodi di garofano ed alle spezie dolci.

L’ingresso al palato è fresco e sapido, ma al contempo morbido e rotondo, con un bel frutto in evidenza; è un rosato importante, piacevole ed elegante, ma anche complesso e strutturato. Il finale riassume le sensazioni precedentemente percepite chiudendo con coerenza ed armonia.

Ottima versione di Aglianico perfetta da portare in tavola, molto versatile, accompagnerà benissimo primi piatti con vari sughi di carne.