Vini Italia

Alto Adige Lagrein Doc Riserva Segen 2016, Cantina Merano

by Vitocco Francesco on

In località Marlengo, in provincia di Bolzano, si trova la splendida sede della Cantina Merano, nata nel 2010 dalla fusione delle due storiche realtà enologiche della Cantina Burggräfler, fondata nel 1901, e della Cantina Vini di Merano fondata nel 1952; ad oggi questa splendida cantina sociale conta su circa trecentottanta soci per un totale di più di duecentocinquanta ettari vitati.

Le linee produttive esaltano i vitigni locali, con una particolare attenzione anche a quelli internazionali: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Müller Thurgau, Kerner, Riesling, Moscato Giallo, Gewürztraminer, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Schiava, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Lagrein e Merlot.

L’Alto Adige Lagrein Doc Riserva Segen matura in barrique e grandi botti di rovere per circa sedici mesi; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino acceso, decisamente consistente nel calice. Al naso propone intensi ricordi di prugna e susina, lamponi, more e papaia, con cenni di cioccolato, cannella e chiodi di garofano; caldo e avvolgente al palato, denota bei tannini e una bella nota fresco/sapida. Strutturato  e corposo, i ritorni fruttati sono puntuali e molto piacevoli; lungo e persistente, ottimo in abbinamento con un piatto di polenta e spezzatino di cervo.

Alto Adige Gewürztraminer Doc Riserva Elyònd 2016, Laimburg

by Vitocco Francesco on

L’azienda vitivinicola Laimburg rappresenta una delle realtà di riferimento per quanto riguarda la viticoltura dell’Alto Adige; fondata cinquant’anni la cantina si trova ad Ora, in provincia di Bolzano, anche se dovremmo parlare di cantine, visti i diversi spazi aziendali fra cui la bellissima e suggestiva cantina nella roccia, costruita verso la fine degli anni ottanta. La produzione vede in prima linea i bianchi Riesling, Gewürztraminer, Sauvignon Blanc, Kerner e Pinot Bianco, mentre tra i rossi Lagrein, Cabernet Sauvignon, Schiava e Merlot, solo per ricordarne alcuni.

Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2016 dell’Alto Adige Gewürztraminer Doc Riserva Elyònd, affinato per circa otto mesi sui propri lieviti: di colore giallo dorato brillante e piuttosto consistente nel calice, conduce al naso una sinfonia di aromi intensi fruttati e floreali, con un bel litchi ed un pompelmo in prima fila, seguiti da acacia, biancospino, zenzero, ginestra, burro e foglia di te.

Al palato è caldo ed avvolgente, morbido e fresco, con richiami generosi di frutta a polpa gialla; strutturato e molto piacevole, possiede una bella persistenza aromatica intensa.

Lo abbinerei ad una gustosa faraona ai funghi.

 

Alto Adige Pinot Noir Doc Riserva Maglen 2017, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Pinot Noir Doc Riserva Maglen affina in barrique per circa dodici mesi a cui seguono ulteriori sei mesi in botti grandi di rovere ed almeno altri sei mesi in bottiglia; l’annata 2017 si presenta di un bel colore rosso rubino tipicamente scarico, di buona consistenza nel calice. I profumi sono aristocratici, con richiami raffinati ai lamponi ed alle fragoline di bosco, al cedro, alla prugna e alle spezie dolci, con cenni finali di cannella e liquirizia ; in bocca scorre morbido e caldo, con una certa sapidità e buona freschezza.

Si apprezza un timbro fruttato e ancora speziato, tannini levigato ed un finale succoso e decisamente persistente; elegante ed equilibrato, un piccolo gioiellino di Borgogna con i tipici tratti dell’Alto Adige, ottimo in abbinamento con dei tortelli al sugo di cinghiale.

Friuli Colli Orientali Pignolo Doc 2011, Collavini

by Vitocco Francesco on

Se il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane maggiormente vocata alla produzione di vini di qualità, l’azienda vitivinicola Collavini è una delle realtà di riferimento di questa splendida regione; nata nel lontano 1896 a Corno di Rosazzo, ad oggi vanta qualcosa come centosessanta ettari vitati circa, per una produzione ampia e di alta qualità. Fra i grandi campioni aziendali ricordiamo il Collio Bianco Broy, un vero fuoriclasse nel suo genere, e lo Spumante Ribolla Gialla, probabilmente le bollicine più interessanti del Friuli, che andiamo ad assaggiare oggi.

Il Friuli Colli Orientali Pignolo Doc proveniente dalla vendemmia 2011 si presenta di colore rosso granata, luminoso e limpido, decisamente consistente nel calice; il vino matura in barrique per quasi cinque anni, a cui ne fanno seguito altri due in bottiglia, con il risultato di un bouquet olfattivo estremamente ampio e profondo: si apre con richiami fruttati di more in marmellata, papaia e frutto della passione, seguiti da cenni di eucalipto e rosmarino, per finire con note di grafite, cannella e cacao. In bocca scorre con tannini importanti ma ben levigati, caldo ed avvolgente, giustamente fresco e sapido; di grande struttura, è un vino complesso e monumentale, profondo e coerente nei richiami fruttati e speziati.

Lunghissimo il finale, un grande vino che si presta ad abbinamenti dichiarati con la selvaggina.

L’azienda vitivinicola Cantina di Caldaro rappresenta una delle realtà cooperative più estese dell’Alto Adige, frutto dell’unione di cinque aziende unitesi nel tempo, ad oggi può vantare circa seicentocinquanta soci e quattrocentocinquanta ettari di vigneto; diverse le linee produttive, protagonisti sono i classici vitigni della zona: Pinot Bianco e Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Gewürztraminer, Müller Thurgau, Moscato Giallo e Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot, Pinot Nero e ovviamente Schiava.

Oggi assaggiamo l’Alto Adige Lago di Caldaro Classico Superiore della prestigiosa linea Quintessenz: dai migliori vigneti di Schiava, l’annata 2018 ha affinato sulle fecce fini per sei mesi fra cemento e grandi botti di legno. Di colore rosso rubino intenso e luminoso, di media consistenza nel calice, possiede intensi aromi di marasca, frutti di bosco, rosa canina, marmellata di more e cardamomo; in bocca scorre molto snello e compatto, fresco e sapido al punto giusto, con una leggera trama tannica pulita e molto piacevole. Il finale avvolgente  e molto persistente ripropone un frutto pieno e ricco di passione; ben equilibrato, un vino dalla grande tipicità e qualità, da provare in abbinamento con delle tagliatelle al ragù di corte.

Toscana Igt Il Tarabuso 2016, Terre del Marchesato

by Vitocco Francesco on

La storia dell’azienda vitivinicola Terre del Marchesato nasce nel lontano 1954, quando la famiglia Fuselli acquistò  Bolgheri dal Marchese Incisa della Rocchetta dei terreni, che nel tempo dall’iniziale destinazione agricola vennero trasformati per la produzione attuale di grandi vini di qualità.

I vitigni coltivati sono i classici della zona, ovvero gli internazionali Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, ma anche Vermentino, realizzato sia secco che dolce. Oggi assaggiamo il Toscana Rosso Igt Il Tarabuso, una selezione di Cabernet Sauvignon affinata per almeno diciotto mesi in barrique di rovere francese e per altri dodici mesi in bottiglia; l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino con riflessi colora granata, decisamente consistente ne calice. Al naso si apre in progressione su note di lampone ed amarena, peperone verde, pepe nero, cannella, e ginepro, con cenni balsamici ed ancora speziati; in bocca scorre con buona morbidezza solcata da tannini ben lavorati e gentile, la struttura è calda e corposa in buon equilibrio, con ritorni fruttati succosi e appaganti. Ottima la persistenza aromatica e il lungo finale che chiude l’assaggio di un ottimo rosso che saprà affrontare con classe il passare del tempo. Lo proverei in abbinamento con una succulenta faraona al tartufo.

Fra le maestose montagne, i masi e i suggestivi monasteri sorge la Cantina Valle Isarco, la più giovane realtà cooperativa del vino alto atesino, composta da centotrentacinque soci uniti nella realizzazione di un progetto comune, ovvero vini di grande qualità. Qui si possono trovare ottimi vini bianchi dai vitigni Riesling, Gewürztraminer, Sylvaner, Grüner Veltliner, Müller Thurgau, Sauvignon Blanc, Chradonnay, Pinot Grigio e Bianco, ma anche interessanti rossi, vini da fine pasto ed anche delle bollicine.

Oggi stappiamo l’Alto Adige Valle Isarco Kerner Doc della prestigiosa linea Aristos: l’annata 2018 si presenta di un bel colore giallo paglierino brillante, con riflessi che virano sul verdolino. Di buona consistenza nel calice, al naso è intenso e fresco, con richiami alla mela, alla salvia e alla rosa, con cenni minerali importanti, conditi sensazioni che fanno pensare al litchi e all’ananas.

In bocca il sorso è fresco e ancora minerale, caldo, corposo ed appagante, con ritorni fruttati e aperture speziate; elegante e saporito, chiude in progressione con grande lunghezza e giusta persistenza.

Grande bianco da provare in abbinamento con un trancio di salmone accompagnato da una golosa salsa remoulade.

Vino Nobile di Montepulciano Docg Casina di Doro 2015, Canneto

by Vitocco Francesco on

L’azienda agricola Canneto si trova a Montepulciano, in quella meravigliosa provincia di Siena ricca di borghi, splendide colline e soprattutto vigneti; siamo nella patria del Sangiovese, e qui a  partire dal 1987 si è realizzata la volontà di un gruppo di amici di Zurigo di poter produrre vini di alta qualità. A farla da padrona è la produzione da Sangiovese appunto, Rosso, Vino Nobile e Vino Nobile Riserva di Montepulciano; il Filippone possiede un 50% di Merlot, mentre il Calamus è un interessante bianco ottenuto da uve Sauvignon Blanc, Malvasia Toscana, Riesling, Traminer e Petit Manseng, per concludere con il Muffato, una vendemmia tardiva con le stesse uve bianche ad eccezione del Sauvignon Blanc.

Il Vino Nobile di Montepulciano Docg Casina di Doro viene ottenuto assemblando i migliori cru di Sangiovese, con una maturazione in fusti di rovere francese da 5 hl per circa diciotto mesi, a cui seguono altri sei in botti di rovere di Slavonia da 30/40 hl, ulteriori mesi in tini d’acciaio per concludere l’affinamento in bottiglia per altri sei mesi; l’annata 2015 si presente di un bel colore rosso rubino luminoso e limpido, decisamente consistente nel calice. Al naso si percepiscono a pioggia aromi di papaia,  frutti di bosco, noce moscata, cannella, pepe nero ed un accenno di tabacco e cuoio; l’ingresso in bocca è caldo ed avvolgente, di buona freschezza e sapidità, esprime tannini ben svolti e piacevoli al palato. Di ottima struttura ed eleganza, con il tempo potrà raggiungere l’equilibrio perfetto e saprà durare con classe nel tempo.

Il finale è molto lungo e persistente, ottimo in abbinamento con una faraona al forno con funghi d’accompagnamento.

Toscana Igt Sapaio 2016, Podere Sapaio

by Vitocco Francesco on

In località Scopaio, a Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, sorge Podere Sapaio, eccellente azienda vitivinicola di circa quaranta ettari, venticinque dei quali dedicati alla vigna, con le varietà Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot. Qui le tipiche uve bordolesi hanno trovato una vera e propria terra d’elezione con campioni di qualità come il Toscana Igt Sapaio che andiamo a degustare oggi; maturato per diciotto mesi in barrique e dagli otto ai dodici mesi in bottiglia, è composto in larga maggioranza da Cabernet Sauvignon.

L’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino fitto e luminoso, decisamente consistente nel calice; al naso è un ventaglio ricco e intenso di aromi che richiamano la prugna matura, le more, peperone, cannella, cioccolato bianco e pepe rosa. In bocca scorre con discreta morbidezza, caldo e dotato di nobili tannini ben levigati e lavorati, ottima freschezza e sapidità calibrata; di corpo e dotato di grande struttura, risulta coerente e convincente con quanto percepito all’olfatto.

Rosso di grande eleganza, chiude lungo e molto persistente; un grande vino, ottimo in abbinamento con la selvaggina.

In località Marlengo, in provincia di Bolzano, si trova la splendida sede della Cantina Merano, nata nel 2010 dalla fusione delle due storiche realtà enologiche della Cantina Burggräfler, fondata nel 1901, e della Cantina Vini di Merano fondata nel 1952; ad oggi questa splendida cantina sociale conta su circa trecentottanta soci per un totale di più di duecentocinquanta ettari vitati.

Le linee produttive esaltano i vitigni locali, con una particolare attenzione anche a quelli internazionali: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Müller Thurgau, Kerner, Riesling, Moscato Giallo, Gewürztraminer, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Schiava, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Lagrein e Merlot.

Oggi assaggiamo l’Alto Adige Pinot Bianco Doc Riserva Five Years, ottenuto dal vigneto Tirolo posto a circa cinquecentocinquanta metri sul livello del mare, le cui uve vengono fermentate in grandi botti di rovere e serbatoi d’acciaio per un anno; ottenuto l’assemblaggio viene lasciato a contatto con i lieviti in acciaio per altri quattro anni, a cui seguono altri quattro mesi in bottiglia.

Dalla vendemmia 2013 ci giunge vestito di un bel colore giallo paglierino brillante, con riflessi che virano al dorato, consistente nel calice; all’olfatto si apprezzano intensi profumi di ananas, scorza di arancia, pesca, melone, cedro, biancospino e frutta secca, ampi e generosi. In bocca si svolge elegante e bilanciato, caldo e complesso ma snello, teso e vibrante ma sempre fine; precisi i ritorni fruttati e floreali, richiama la frutta secca e sviluppa un finale molto lungo, pieno e molto persistente.

Ottimo in abbinamento con i crostacei, ottimo anche da solo, il Five Years si dimostra un eccellente campione di qualità, un altro grande vino dell’Alto Adige da cercare e che celebra al meglio una delle regioni più vocate al mondo per la produzione di vini bianchi.