Vini Italia

Toscana Rosso Igt Tignanello 2011, Antinori

by Vitocco Francesco on

Quando parliamo di Antinori parliamo di eccellenza. Sono più di seicento anni che questa storica famiglia si occupa di vino, un viaggio iniziato nel lontano 1385 e percorso attraverso generazioni e generazioni, ad oggi ben ventisei. Antinori ora è una sfaccettata e rinomata realtà vitivinicola, capace di creare qualità ed estrarre potenziale dai migliori e variegati territori d’Italia e del mondo.

Oggi assaggiamo uno dei grandi vini storici italiani, le cui uve provengono da uno dei più celebrati angoli di Toscana nel mondo, il Toscana Rosso Igt Tignanello; l’autoctono Sangiovese all’80% si incontra qui con il Cabernet Sauvignon, 15%, ed il Cabernet Franc, 5%, con un affinamento in barrique di dodici mesi, per dare vita ad un grande classico dell’enologia toscana che negli anni settanta rappresentò invece una grande innovazione: si abbandonò l’utilizzo di uve a bacca bianca, si introdussero dei vitigni internazionali e si impiegò sapientemente la barrique, “rompendo” decisamente con il tipico e criticato disciplinare dell’epoca.

Il frutto della vendemmia 2011 si presenta di un bel colore rosso rubino con ampi riflessi granato, decisamente consistente nel calice; al naso si apprezzano intense note di violetta, erbette, mirtilli e visciole, con cenni di pepe, cannella, menta e cuoio, eleganti e delicati. Al palato scorre con eleganza e morbidezza, ottima freschezza e sapidità, in equilibrio con una trama tannica perfettamente svolta e compatta; caldo, strutturato e simmetrico, propone un lungo finale snello e di grande piacevolezza, persistente e calibrato.

Mitico rosso toscano di grande classe, ottimo per in abbinamento con della selvaggina.

Alto Adige Lagrein Doc Riserva Porphyr 2015, Cantina Terlano

by Vitocco Francesco on

La Cantina Terlano, in provincia di Bolzano, produce alcuni dei migliori vini del mondo. All’interno di una vasta produzione di quasi un milione e mezzo di bottiglie l’anno, brillano gioielli di qualità e longevità impressionanti, soprattutto dai vitigni Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc e Gewürztraminer, senza dimenticare Pinot Nero e Lagrein.

L’Alto Adige Lagrein Doc Riserva Porphyr proveniente dalla vendemmia 2015 affina per circa diciotto mesi in barrique e si presenta di un bel colore rosso rubino tendente al granato, di grande consistenza nel calice; al naso si apre lentamente con vigorose note di prugna matura, rabarbaro, ciliegia sotto spirito, cioccolato e cannella, molto ampie e ben delineate. In bocca l’assaggio è concentrato e succoso, con un frutto maturo ed una struttura importante; fresco e abbastanza sapido, possiede tannini estremamente eleganti ed una progressione esemplare. Caldo e abbastanza morbido, chiude con un finale molto lungo e persistente.

Altro gioiello da questa splendida cantina, ottimo in abbinamento con selvaggina e formaggi stagionati.

In località Fulgatore, in provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia, alle pendici del monte Erice, si trova il Barone di Serramarrocco, azienda vitivinicola dedita alla produzione di vini di qualità, sia dai vitigni locali come il Nero d’Avola, il Pignatello, il Grillo e lo Zibibbo, sia da quelli internazionali di origine francese come il Cabernet Franc ed il Cabernet Sauvignon. Fondata nel 2007, l’azienda conta ventidue ettari vitati, da cui realizza circa sessantacinquemila bottiglie all’anno; fra queste segnaliamo due prodotti di assoluto interesse: il bianco Quojane, da uve Zibibbo, dall’ottima freschezza ed aromaticità, ed il classico Nero di Serramarrocco, ottenuto da Nero d’Avola in purezza, un rosso intenso e concentrato.

Il Sicilia Grillo Doc Il Grillo del Barone proveniente dalla vendemmia 2018 si presenta nel calice di un bel colore giallo paglierino splendente, di media consistenza nel calice; al naso risulta profumato e intenso, con richiami ampi e freschi all’ananas, al caprifoglio, alla ginestra ed al melone, con cenni di salvia e zenzero. Al palato si apprezza grande freschezza e mineralità, un discreto corpo di media struttura; molto piacevole, sazia la bocca con grande pulizia proponendo un finale lungo e persistente.

Pregevole vino del territorio, da provare in abbinamento con un piatto di alici gratinate con pomodorini.

Toscana Rosso Igt D’Alceo 2012, Castello dei Rampolla

by Vitocco Francesco on

In località Panzano, nella zona del Chianti Classico conosciuta come Conca d’Oro, sorge l’azienda vitivinicola Castello dei Rampolla; fondata nel 1965, coltiva circa quaranta ettari di vigna secondo i dettami della biodinamica, posta ad un’altezza di circa trecentosessanta metri sul livello del mare.

La produzione si attesta intorno alle cinquantamila bottiglie, dato che può variare di molto a seconda delle annate, con un livello qualitativo estremamente alto; i vitigni sono essenzialmente il Sangiovese ed il Cabernet Sauvignon, affiancati da Merlot, Petit Verdot ed una piccola quantità di uve a bacca bianca, Chardonnay, Sauvignon, Malvasia e Traminer, da cui si realizza l’interessante Trebianco. La linea dei rossi è meravigliosa, con un  convincente Chianti Classico, il Sangiovese di Santa Lucia ottenuto da uve vinificate in anfore di terracotta ed i due campioni Sammarco e D’Alceo.

Il Toscana Rosso Igt D’Alceo è costituito da Cabernet Sauvignon all’85% e da Petit Verdot al 15%, vinificato per tre mesi in tini di cemento, affinato poi per circa un anno in tonneaux e due anni in bottiglia; dalla vendemmia 2012 ci giunge nel calice vestito di un bel manto rosso rubino scuro e fitto, decisamente consistente. I profumi che si percepiscono all’olfatto sono decisi ed intensi, con richiami alla viola essiccata, alle more, al cioccolato, al rabarbaro ed al tabacco, con cenni soffusi di china. Al palato scorre con buona morbidezza ed un impatto tannico elegante e piacevole, con un frutto pienamente espresso e generoso; complesso e corposo, è magistralmente dosato nei suoi aspetti di freschezza e sapidità, con ritorni speziati e fruttati. Lungo e molto persistente il finale, accenna ad un futuro che sarà capace di esaltare ancora meglio le potenzialità questo grande ed emozionante vino.

Capolavoro che abbinerei ad un classico cinghiale al ginepro.

Alto Adige Bianco Doc Stoan 2017, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava. Oggi assaggiamo l’Alto Adige Bianco Doc Stoan, costituito al 65% da Chardonnay, al 20% da Sauvignon, al 10% da Pinot Bianco e da un 5% di Gewürztraminer; affinato per undici mesi circa in botti grandi di legno e per tre mesi in bottiglia, dalla vendemmia 2017 ci giunge nel calice un liquido dorato di colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, limpido e luminoso. Di buona consistenza nel calice, sprigiona all’olfatto intensi aromi di pesca bianca, ginestra, mela golden, caprifoglio, litchi e pompelmo; al palato scorre con eleganti sensazioni fruttate, calibrato sui toni sapidi e generoso nelle note pseudocaoriche, possiede una certa struttura ed una perfetta simmetria. Il finale armonico lungo e persistente chiude l’assaggio di un vino d’autore, meravigliosa espressione di un grande territorio; lo abbinerei con dei tortelli al ragù di cernia.

Soave Classico Doc Calvarino 2016, Pieropan

by Vitocco Francesco on

La storica azienda vitivinicola Pieropan è stata fondata nel lontano anno 1880 a Soave, cittadina medievale, famosa per la splendida cinta muraria ed il castello che si possono ammirare già dall’autostrada, prima di immergersi nei tanti vigneti che caratterizzano questa zona del veronese.

Dal centrale palazzo Pullici è cominciata l’avventura di questa cantina, diventata nel tempo punto di riferimento di tutta la zona per la produzione di vini di alta qualità, con alcuni celebri vigneti diventati veri e propri gran cru: il Calvarino e il La Rocca.

Il Soave Classico Doc Calvarino, Garganega al 70% e Trebbiano di Soave al 30%, affina in vasche di cemento vetrificato per circa un anno e per qualche mese in bottiglia; l’annata 2016 si presenta di un bel colore giallo paglierino luminoso e scintillante, consistente nel calice. Al naso arrivano profumi intensi e ampi, con ricordi di pera, camomilla, biancospino, sambuco e frutta secca; in bocca scorre con ottima freschezza e giusta sapidità, buone sono le note pseudocaloriche e molto pregevole la struttura elegante e compatta.

Lungo, simmetrico e molto persistente il finale, chiude l’assaggio di un altro vino d’autore della cantina Pieropan.

Valle d’Aosta Bianco Dop Neige d’Or 2016, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Il Valle d’Aosta Bianco Dop Neige d’Or, ottenuto da un sapiente blend di uve a bacca bianca locali, richiama nel nome il candore della neve che in questa zona colora le montagne in inverno; l’annata 2016 possiede un bel colore giallo paglierino splendente, con accenni ancora verdolini, di buona consistenza nel calice. Al naso si apre su note di pompelmo, pesca bianca, caprifoglio e salvia, molto intense ed eleganti, con ulteriori sensazioni di burro e frutta secca; al palato si apprezza un ottimo equilibrio fra freschezza e sapidità, buona complessità e perfetta espressione del frutto. Delicato e fine, chiude con un finale lungo, persistente e coerente con quanto espresso all’olfatto.

Vino bianco di classe, lo proverei in abbinamento con un rombo al forno in crosta di patate.

Nello splendido Parco Nazionale del Pollino, in località Saracena, in provincia di Cosenza, sorge l’azienda Masseria Falvo 1727; estesa su ventisei ettari di vigneto, coltivati seguendo il regime biologico, qui vengono coltivate soprattutto  le uve Moscatello di Saracena, Greco Nero, Malvasia e Magliocco, con anche interessanti sperimentazioni di Riesling e Traminer.

Oggi assaggiamo il Terre di Cosenza Pollino Magliocco Doc Riserva Graneta, affinato in tonneaux per circa sei mesi, per altri ventiquattro mesi in acciaio e per ulteriori sei mesi in bottiglia; l’annata 2012 si presenta di un bel colore rosso rubino con riflessi granato, luminoso e pieno, molto consistente nel calice. Al naso si apre con vigore su note di lampone e marasca, prugna matura, cannella, pepe nero, chiodi di garofano e cenni balsamici e tartufati; in bocca è succoso e caldo, di grande concentrazione, con tannini pregevoli e richiami speziati e fruttati molto generosi. Complesso e di grande struttura, si esprime al palato con pienezza ed un equilibrio che si affinerà e perfezionerà nel tempo, con un finale lungo e molto persistente.

Grande rosso di carattere, lo proverei in abbinamento con una tagliata di manzo con scaglie di grana e rucola.

Alto Adige Gewürztraminer Doc Nussbaumer 2017, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

Ci versiamo nel calice l’annata 2017 dell’Alto Adige Gewürztraminer Doc Nussbaumer, uno dei vessilli della cantina alto altesina: di colore giallo dorato, molto consistente nel calice, si apre all’olfatto con gentili note di mango, litchi, frutta tropicale e agrumi, sentori molto intensi ed ampi, a cui seguono richiami eleganti allo zenzero ed alla noce moscata. In bocca è l’ennesima poesia, delineata da grande morbidezza e struttura, con note pseudocaloriche ben dosate in una complessità matura, sottolineata da freschezza e sapidità in perfetto equilibrio.

Lo svolgimento in bocca è armonico e profondo, con un finale lungo e molto persistente; l’annata 2017 conferma il Nussbaumer come l’ennesimo capolavoro di questa eccellente cantina.

Veneto Rosso Igt Frank! 2016, Barollo

by Vitocco Francesco on

In località Preganziol, in provincia di Treviso, a metà strada fra le coste dell’Adriatico e le vette alpine, si trova l’azienda vitivinicola Barollo; fondata nel 2001, si estende per circa quarantacinque ettari vitati, dedicati ai vitigni Chardonnay, Pinot Grigio e Bianco, Sauvignon Blanc e Moscato a bacca bianca, Merlot e Cabernet Franc a bacca rossa, con venti ettari destinati alla Glera e quindi alla produzione di Prosecco.

Da queste terre pianeggianti del trevigiano si produce uno dei vini a base Cabernet Franc di grande interesse, il Veneto Rosso Igt Frank!: dopo un affinamento in barriques di un anno e sei mesi in bottiglia l’annata 2016 si presenta di un bel colore rosso rubino pieno e luminoso, piuttosto consistente nel calice. All’olfatto si dimostra intenso e ampio, con sentori di prugna, ribes e lampone, rabarbaro, caffè, ma anche foglie di menta, pepe nero e tabacco; in bocca trionfa una trama tannica precisa e snella, ben amalgamata con una struttura fruttata, calda e piuttosto morbida. Profondo e caldo, dimostra buon equilibrio e grande personalità, chiudendo distendendosi in lunghezza in maniera esemplare.

Vino di grande qualità, fra le più belle interpretazioni da questo vitigno interpretato al meglio; lo proverei in abbinamento con un buon fagiano al forno.