Vini Francia

Chablis A.O.C. Premier Cru Fourchaume 2018, Louis Jadot

by Vitocco Francesco on

La Maison Louis Jadot nacque ufficialmente nel 1859, quando Louis Henry Denis Jadot diede seguito all’acquisto effettuato una trentina d’anni prima dalla sua famiglia, originaria del Belgio, di alcuni vigneti situati a Beaune, e precisamente del Premier Cru Clos des Ursules.

Per oltre un secolo si alternarono generazioni della famiglia Jadot alla guida della Maison, ingrandendola e sviluppando sempre di più i propri mercati di riferimento, soprattutto esportando in Inghilterra e negli Stati Uniti, fino a che, nel 1985, la signora Jadot decise di vendere la società alla famiglia del proprio importatore americano Rudy Kopf.

Al giorno d’oggi la Maison Louis Jadot coltiva più di duecento ettari di vigneto in tutta la Borgogna, producendo solo vini ad Appellation d’Origine Contrôlée, A.O.C.; Pinot Noir, Chardonnay e Gamay, con una varietà di prodotti capace di raggiungere, oltre alle più blasonate etichette della Côte de Nuits e della Côte de Beaune, anche il Beaujolais ed il Mâconnais.

Lo Chablis A.O.C. Premier Cru Fourchame proveniente dalla vendemmia 2018 si presenta di un bel colore giallo paglierino nel calice, luminoso e consitente; il naso molto scattante si apre su note di pesca gialla, camomilla, burro, foglia di tè e salvia, con affondi minerali importanti seguiti da accenni di glicine e acacia. Al palato scorre teso e grintoso, generoso in freschezza e sapidità, con una line minerale profonda e molto piacevole; caldo, preciso ed elegante, risulta equilibrato e giustamente complesso, con un finale lungo e molto persistente.

Uno Chablis di terroir, minerale, fruttato, di assoluta qualità; ottimo in abbinamento con le ostriche.

Champagne Premiere Cuvee Extra Brut, Bruno Paillard

by Vitocco Francesco on

Nella bellissima Reims si trova la Maison Bruno Paillard, le cui viti si estendono ad oggi su circa trentaquattro ettari, di cui dodici classificati Grand Cru; l’azienda porta avanti un’agricoltura sostenibile in vigna ed uno stile molto personale in cantina, con un assemblaggio delle cuvée non solo dei vitigni e non solo dei vari cru, ma anche dei diversi millesimi, con un utilizzo delle varie riserve che si ripete anno dopo anno.

Lo Champagne Première Cuvée Extra Brut che andiamo ad assaggiare oggi rappresenta un’espressione di ben trentacinque cru diversi, con un utilizzo importante di riserve prodotte dal 1985 in poi per quasi la metà della cuvée; di colore giallo dorato brillante con riflessi paglierino, possiede belle bollicine fini, numerose e molto persistenti.

Al naso propone ricordi di pasticceria secca, agrumi, ananas, pompelmo, ribes, pesca sciroppata con un bel soffio minerale continuato; in bocca è fresco e teso, vivace, con una bella struttura piacevolmente agrumata, ricca di ritorni aromatici percepiti all’olfatto. Buona la complessità, chiude in lunghezza con una generosa persistenza.

Perfetto per un aperitivo, distribuito in Italia da Cuzziol Grandi Vini.

Condrieu A.O.C. La Doriane 2018, E.Guigal

by Vitocco Francesco on

Ci troviamo ad Ampuis, in piena Côte Rôtie, nella Valle del Rodano, quel distretto vitivinicolo situato a sud – est della Francia, lungo il corso del fiume Rodano che la percorre per quasi 240 km da nord a sud; e proprio nella parte più settentrionale si trova la denominazione che in italiano tradurremmo “Costa Arrostita”, Côte Rôtie appunto, la patria del vitigno a bacca rossa Syrah, infatti è proprio da qui che provengono i più grandi vini a base Syrah di tutto il mondo. Alcuni di questi vengono prodotti dalla celebre azienda E. Guigal, famosa per alcuni vini indimenticabili dell’A.O.C. Côte Rôtie come il La Mouline, il La Landonne, il La Turque ed il Château d’Ampuis.

L’azienda è stata fondata nel 1946 da Etienne Guigal, poi nel 1961 il figlio Marcel subentrò nella direzione della cantina; oggi l’enologo è il figlio di Marcel, Philippe, classe 1975,che con la moglie Eve porta avanti la tradizione di famiglia.

Il Condrieu A.O.C. La Doriane è un grande vino bianco, ottenuto da uve Viogner in purezza, affinate per dodici mesi in botti nuove; maestoso e scintillante, possiede una veste dorata e di grande consistenza nel calice da cui si apprezzano sferzanti note di frutta esotica, ginestra, gelsomino, biancospino, scorza di cedro e pepe bianco. In bocca sposa potenza e finezza, in una cornice fresco-sapida magistrale, sottolineata da una morbidezza e piacevolezza estrema; il finale si protrae in progressione, sempre maestoso e magistrale, con una linea di freschezza perenne.

Bianco emozionante, da provare in tavola in abbinamento con una cernia al forno con patate.

Pauillac, riva sinistra della Gironda, una delle zone più famose al mondo per la produzione dei grandi vini rossi di Bordeaux, generalmente potenti e molto longevi; qui sorge lo splendido Château Pontet – Canet, fondato nel 1750 dal grande scudiero del re Jean – Francois Pontet, a cui successivamente si unì la “casa di Canet”, raggiungendo ad oggi un’estensione di vigne di quasi ottanta ettari.

Lo Château Pontet – Canet Grand Cru Classe 2008 è costituito al 65% da Cabernet Sauvignon, al 30% da Merlot, al 4% da Cabernet Franc e all’1% da Petit Verdot; dotato di un bel colore ancora rosso rubino con leggeri riflessi color granato, si dimostra decisamente consistente nel calice.

Al naso risulta ampio ed avvolgente, con un discreto e soffuso attacco balsamico, seguito da sensazioni vegetali, con toni di frutti di bosco, rosmarino, menta, tamarindo e china; in bocca i tannini sono eccezionalmente amalgamati in una struttura compatta, setosa, ancora dotata di freschezza e sapidità. Sensazioni di more e cioccolata aprono ad un succo pieno e profondo, di grande eleganza ed armonia; grande il finale, lungo, misurato e pieno.

 

Un grande rosso in piena tradizione bordolese, ottimo in abbinamento con una tasca di vitello ripiena.

Champagne La Quille 2012, Beurton & Fils

by Vitocco Francesco on

Situata a Cuchery, in quella parte delle Ardenne immersa nel territorio della Valle della Marna in Champagne, sorge la storica azienda Beurton & Fils, le cui radici affondano nel lontano 1893.

Posta sulla riva destra del fiume Marna, realizza interessanti cuvée dai tre vitigni classici della zona: Chardonnay, Pinot Noir e soprattutto Pinot Meunier, il meno conosciuto dei tre, ma sviluppato con classe ed elaganza dalla maison, capace di utilizzarlo in maggioranza in alcuni vini, in altri come “Les Vaches” e “Les Chapellereis” addirittura al 100%, due veri e propri “pure Meunier”.

Proveniente dalla vendemmia 2012 assaggiamo oggi lo Champagne La Quille, composto da Chardonnay e Pinot Noir rispettivamente al 40%, con una componente di Pinot Meunier del 20%; il vino si presenta di un bel colore giallo fra il dorato e l’ambrato, brillante nel calice dove si possono apprezzare bollicine numerose, fini e persistenti.

Al naso si apre immediatamente con energia e intensità, con ricordi di mela renetta, lime e nocciole, seguiti da mughetto, pesca bianca e arancia candita; pepe bianco, tiglio accenni di tabacco sfumano un profilo olfattivo ampio e generoso; di squisita intensità l’ingresso in bocca, fresco e sapido in equilibrio, esplora mineralità e profondità con sensazioni di agrumi a compattare il tutto.

Pulito, snello e molto elegante, si protrae in lunghezza con una persistenza aromatica intensa di grande qualità.

Champagne che abbandona le classiche vie per aprirne di nuove, una cuvée dalla grande personalità e qualità, ottimo. Lo proverei in abbinamento con un tortino di formaggi fusi.

Champagne Brut Vintage 2013, Pol Roger

by Vitocco Francesco on

La maison Pol Roger rappresenta una delle stelle più scintillanti nel firmamento degli Champagne di qualità, celebre non solo per le tante cuvée di prestigio, ma anche per l’apprezzamento che Winston Churchill dimostrò per la casa vinicola di Epernay, la quale ricambiò intitolandogli la preziosa etichetta che porta il suo nome. Fondata nel 1849 inizialmente ad Äy, si trasferì poi nel secolo seguente ad Epernay dove si trova ad oggi la cantina, la quale può contare su di una proprietà di novanta ettari di vigna, fra Epernay e la Côte de Blancs, mentre una buona quantità di Pinot Noir viene acquistata da altri vignerons, il tutto coniugato in circa un milione e ottocentomila bottiglie prodotte all’anno.

Oggi ci versiamo nel calice la versione Brut Vintage 2013, ottenuta da uve 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay, dai vigneti provenienti da venti siti Grand e Premier Cru fra la Montagne de Reims e la Côte des Blancs; dopo un lungo affinamento di sette anni si presenta di un bel colore giallo dorato brillante, con una serie di bollicine molto numerose, fini e decisamente persistenti.

Grande al naso, sfodera aromi molto intensi e ampi che ricordano frutta tropicale come l’ananas, tratti floreali di gelsomino, cenni di bergamotto, grande mineralità su sbuffi di frutta secca, cedro e tabacco biondo. In bocca le sensazioni minerali e fruttate esplodono in una piacevolezza totale, arricchendo una materia che ha perfettamente inglobato le delicate bollicine; snello, asciutto ma profondo, dispone ai sensi una coralità di quanto percepito all’olfatto, chiudendo con un finale di grande pulizia ed eleganza, molto lungo ed appagante.

Champagne d’autore, ottimo in tavola con un risotto a frutti di mare.

Chateau Smith Haut Lafitte rappresenta una delle grandi storie di successo del mondo del vino, quella della famiglia Cathiard, la quale dopo un passato nel mondo dello sport e dell’imprenditoria decise nel 1990 di cambiare completamente vita per lanciarsi, praticamente dal niente, nella realtà del vino bordolese. Seguiti dal celebre enologo di fama mondiale Michel Rolland, la cantina di Martillac rappresenta oggigiorno una delle stelle più brillanti delle Graves e di Pessac – Leognan, con annate sempre convincenti e vini che sono veri e propri campioni di qualità.

Dalla vendemmia 2016 assaggiamo oggi la punta di diamante dell’azienda, lo Chateau Smith Haut Lafitte Grand Cru Classe, ottenuto da un 65% di Cabernet Sauvignon, da un 30% di Merlot e a seguire da Cabernet Franc al 4% e Petit Verdot all’1%, affinate per circa diciotto mesi in barriques nuove al 65%; il vino si presenta di un bel colore rosso rubino intenso, decisamente consistente nel calice. Al naso si apre su sentori di mora matura, viola essicata, liquirizia, coriandolo, cardamomo, grafite e cenni di caffè, eleganti e molto ampi ed intensi; in bocca è molto caldo e dotato di bei tannini succosi, buona freschezza e misurata sapidità, con una progressione impressionante per potenza ed eleganza. Una leggera brezza balsamica solca un finale corale, pieno e molto persistente; un grande vino, ancora giovane, che saprà raggiungere l’armonia con il tempo, da bere subito ma anche da conservare e dimenticare in cantina per decenni.

Da provare in abbinamento con la selvaggina come la lepre in salmì.

Champagne Premier Cru Special Club Brut 2014, Marc Hebrart

by Vitocco Francesco on

Situata nella Vallée de la Marne, in località Mareuil – Sur – Ay, la maison Marc Hebrart si estende su circa trenta ettari di proprietà, da cui provengono tutte le uve che vengono poi utilizzate per la realizzazione delle varie cuvèes. Nata nel 1964, dal 1997 l’azienda è condotta da Jean – Paul Hebrart, il quale ha preso il posto del padre, già dal 1985 aderente allo “Special Club”, sotto il quale vengono riunite le migliori espressioni d’annata di piccoli produttori , attraverso un’elegante ed importante bottiglia comune di cui varia solo l’etichetta, diversa per ogni produttore.

Oggi assaggiamo lo Champagne Premier Cru Special Club Brut proveniente dalla vendemmia 2014, costituito da Chardonnay e Pinot Nero con una leggera prevalenza di quest’ultimo, con una lunga permanenza sui lieviti di quarantotto mesi; elegante ed ineccepibile nel calice, propone bollicine fini e numerose, sospese in un giallo paglierino intenso, a tratti dorato, di ottima persistenza. Il profilo aromatico è definito da intensi sentori di frutta a polpa gialla, agrumi, bergamotto, mandorle e nocciole, con una mineralità percepita già all’olfatto; al palato risulta generoso, con ritorni fruttati ed una mineralità decisa e precisa, capace di sostenere un corpo di gran classe. Grande la persistenza al palato, chiude l’assaggio di uno Champagne di grande livello, in cui ritrovo classicità ma anche personalità. L’ho abbinato a degli gnocchetti di patate al ragù di capesante e fiori di zucca.

Importato e distribuito in Italia da Trimboliwines.

L’azienda vitivinicola Robert Freudenreich & Fils si trova in Alsazia, fra le cittadine di Colmar e Rouffach, nella zona di Francia caratterizzata principalmente dalle uve Riesling, Gewurztraminer, Pinot Grigio, Moscato, Pinot Bianco e Pinot Nero. La Maison, situata nel comune di Pfaffenheim, coltiva crirca sette ettari di vigneto ed è stata condotta sino al 1992 da Robert Freudenreich, anno in cui il figlio Christophe ha preso in mano le redini della cantina.

L’Alsace A.O.C. Gewurztraminer Cuvee Prestige Domaine Le Freud targato 2016 si presenta di un bel colore giallo dorato, di buona consistenza nel calice; al naso si apprezzano richiami al sambuco, alla frutta candita e all’ananas, con aromi di melone e miele, d ottima intensità ed ampiezza. In bocca è fresco ed avvolgente, con sensazioni gliceriche interessanti e note pseudocaloriche ben presenti; abbastanza morbido, ritorna su note fruttate con grande piacevolezza e buona eleganza.

Lungo e persistente il finale, ottimo in abbinamento con degli spaghettini al sugo di astice.

Champagne Native Extrabrut, Jacques Defrance

by Vitocco Francesco on

La storica azienda vitivinicola Jacques Defrance si trova a Les Riceys-Bas, nella splendida Champagne. Il Domaine, situato nel centro della Côtes des Bar, realizza diverse versioni delle divine bollicine francesi e dal 2017 la produzione è stata certificata “Terra Vitis”, proveniente cioè da una viticoltura sostenibile e di qualità.

Oggi assaggiamo lo Champagne Native Extrabrut, costituito al 60% da uve Chardonnay e al 40% da uve Pinot Noir, dotato di belle bollicine numerose e di buona finezza, persistenti nel calice dove brillano su di uno sfondo giallo paglierino intenso; al naso propone un corredo fruttato di ananas e pesca bianca, seguito da note di salvia, pan brioches e zenzero.  In bocca è secco e minerale, dotato di grande freschezza e piacevolezza, con ritorni fruttati simmetrici e aperture floreali interessanti.

Misurato e deciso, si prolunga al palato con buona persistenza aromatica; grande mineralità in uno Champagne dotato di ottima personalità. Lo proverei all’inizio del pasto con delle verdure impanate.