Vini

Toscana Rosso Igt San Piero 2013, Montecalvi

by Vitocco Francesco on

Nel comune di Greve in Chianti sorge l’azienda vitivinicola Montecalvi, nella zona del Chianti Classico, attualmente di proprietà della famiglia Drake, già attiva nella produzione di vino di qualità nel continente australiano; i tre vigneti principali sono il Montecalvi ed il Le Terrazze dedicati al vitigno Sangiovese, ed il San Piero costituito da Cabernet Sauvgnon, Merlot ed un po’ di Syrah.

Stappiamo oggi l’annata 2013 del Toscana Rosso Igt San Piero, un Cabernet Sauvignon ottenuto da una singola vigna affinato per ventiquattro mesi in barriques e tonneaux; il vino si presenta di un bel colore fra il rosso rubino ed il granato, decisamente consistente nel calice, e propone un profilo olfattivo ricco di frutta matura e spezie, lamponi, peperone, cannella e pepe nero. Al palato scorre vigoroso, con bei tannini immersi in una struttura calda, corposa  e ben equilibrata, con una vena di freschezza e sapidità che avvolge il tutto.

Chiude senza cedimenti con un finale dalla lunga persistenza aromatica; lo proverei in abbinamento con dello spezzatino di cinghiale.

L’azienda vitivinicola Sergio Mottura si trova a Civitella d’Agliano, in località Poggio della Costa, in provincia di Viterbo, è stata fondata nel 1933 e ad oggi è uno dei fari dell’enologia laziale e non solo; dai trentasette ettari vitati si realizzano circa novantamila bottiglie all’anno, dai vitigni locali Grechetto, Procanico, Verdello, Rupeccio e Montepulciano, ma anche dagli internazionali Merlot, Pinot Nero e Syrah.

Il Civitella d’Agliano Grechetto Igt Latour a Civitella 2017, affinato per circa dodici mesi fra acciaio e barriques di rovere francese, si presenta nel calice di un bel colore giallo oro scintillante, di buona consistenza; il profilo olfattivo è assolutamente intenso ed avvolgente, con ampi richiami all pesca bianca, all’ananas, alla zagara ed biancospino, con cenni di burro, timo e vaniglia, a tratti minerale e ammandorlato; fresco e sapido al palato, caldo e abbastanza morbido, esprime grande intensità e pienezza del frutto, con un raffinato equilibrio ed una lunga persistenza aromatica.

Vino bianco eccellente ed armonico, da assaggiare e riassaggiare abbandonandosi al piacere che può dare un campione del genere; lo proverei in abbinamento con dei peperoni ripieni alle acciughe e pan grattato.

Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois 2018, Les Cretes

by Vitocco Francesco on

Fondata nel 1989, l’azienda vitivinicola Les Crȇtes, condotta dalla famiglia Charrère, rappresenta un punto di riferimento ormai consolidato per quanto riguarda la produzione di vini di qualità, non solo in Valle d’Aosta, ma in Italia e nel mondo. Dalla cantina di Aymavilles nascono vini magici, come lo Chardonnay Cuvée Bois ed il Moscato Passito Les Abeilles, solo per ricordarne due, ma tutta la linea produttiva risulta di livello altissimo e di alta qualità; di sicuro interesse sono da una parte i vitigni autoctoni, con interpretazioni da provare di Fumin, Petite Arvine e Petit Rouge, ma anche dall’altra i vini da uve Pinot Noir e Syrah.

Il Valle d’Aosta Dop Chardonnay Cuvée Bois è uno dei migliori vini bianchi d’Italia, fermenta in barriques di rovere francese da trecento lt e poi viene affinato “sur lie” per un anno, per terminare con qualche ulteriore mese in bottiglia; il frutto della vendemmia 2018 possiede un bel colore giallo paglierino con ampi riflessi dorati, splendente e consistente nel calice.

Avvicinandolo al naso si apre con vigore su note di banana, pesca, nocciole tostate e vaniglia, con una leggera noce moscata e arancia candita; in bocca scorre con grande eleganza ed intensità, perfettamente in equilibrio di freschezza e sapidità minerale, rotondo e succoso. Molto lungo e persistente il finale, si dimostra un’altra grande annata per questo ormai classico dell’enologia italiana; lo proverei in abbinamento con una vellutata di zucca con funghi porcini.

La Tenuta Col d’Orcia rappresenta una delle realtà storiche di Montalcino; era già presente infatti, come Fattoria di Sant’Angelo in Colle, nel 1933 alla mostra dei vini d’Italia di Siena. Con più di 140 ettari posti sul versante sud di Montalcino verso il fiume Orcia, occupa una delle superfici vitate più estese di questa zona collinare che raggiunge un’altezza di circa 450 metri sul livello del mare. Dai vari vigneti aziendali vengono prodotti grandi vini rossi, fra cui ovviamente l’icona della zona, il Brunello di Montalcino, ma sono da provare anche l’interessante Sant’Antimo Cabernet Olmaia, il classico Rosso di Montalcino, lo Spezieri, blend di Sangiovese, Merlot, Cabernet e Ciliegiolo, e gli intriganti bianchi da uve Moscato e Pinot Grigio.

Il Brunello di Montalcino Riserva Docg Poggio al Vento è stato affinato per tre anni in botti di rovere di Allier e di Slavonia da 25 e 75 hl,  a cui fanno seguito ulteriori sedici mesi di riposo in bottiglia; l’annata 2013 riempie il calice di un bel colore rosso rubino con riflessi granato, limpido e luminoso, decisamente consistente.  Il profilo olfattivo è intenso, ampio e complesso: ciliegia sottospirito, prugna matura, viola essiccata, chiodi di garofano con sensazioni di grafite, liquirizia e cioccolato.

Possente al palato, la gioventù lo rende ancora molto compatto con tannini decisi che si sciolgono un po’ alla volta; una bella ventata fresco-sapida sostiene un corpo magnifico e succoso, sottolineando un frutto pieno con un richiamo costante alle note più evolute, sino al finale molto lungo e molto persistente.

Grande campione di qualità, lo abbinerei con uno stufato di lepre.

Collio Sauvignon Doc Ronco delle Mele 2019, Venica & Venica

by Vitocco Francesco on

A Dolegna del Collio, località Cerò, in provincia di Gorizia, incastonata in uno splendido territorio ricco di dolci colline e splendidi boschi, si trova l’azienda vitivinicola Venica & Venica, vero e proprio punto di riferimento per quanto riguarda la produzione di vini di qualità non solo in Friuli ma in tutta Italia.

Il viaggio di questa storica cantina inizia novant’anni fa, nel lontano 1930 con i primi dieci ettari, che con il passare delle vendemmie diventano gli odierni novanta, di cui quaranta vitati; se il Collio è soprattutto – ma non solo – terra di grandi vini bianchi, Venica & Venica ci regala alcune delle più grandi interpretazioni dei vitigni a bacca bianca Malvasia, Traminer Aromatico, Pinot Bianco e Grigio, Chardonnay, dei locali Ribolla Gialla e Friulano, e certamente del Sauvignon.

Oggi stappiamo l’annata 2019 del Collio Sauvignon Doc Ronco delle Mele, ottenuto da una fermentazione e maturazione per sei mesi dell’80% in acciaio e del 20% in botti grandi di Slavonia da 20/27 hl; il vino si presenta nel calice vestito di un bel colore giallo paglierino luminoso, consistente ed elegante. Al naso sbocciano profumi intensi di gelsomino e caprifoglio, cedro e foglia di pomodoro, con sensazioni che richiamano il timo, il burro di arachidi, il pompelmo, con rifiniture soffuse di salvia e pietra focaia; al palato è estremamente gentile, con freschezza e sapidità che incontrano calore e morbidezza regalando una sinfonia armonica, lunga e molto persistente.

L’equilibrio e la finezza si incontrano in questo eccellente Sauvignon per raccontarci un territorio generoso ed unico al mondo, da cui Venica & Venica ci regalano ad ogni vendemmia un nuovo capolavoro; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini con scampi ed asparagi.

Voglio segnalare anche l’ottima struttura ricettiva, perfetta per chi cerca relax e un ambiente da favola.

Abruzzo Pecorino Doc Costa del Mulino 2019, Cantina Frentana

by Vitocco Francesco on

A Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, si trova nell’Abruzzo del vino la sede della storica Cantina Frentana, la cui fondazione risale al lontano 1958; realtà cooperativa di qualità, dai circa ottocento ettari dedicati alla vite si producono più di un milione di bottiglie all’anno dai classici vitigni locali Cococciola, Passerina, Pecorino e Montepulciano.

Dalla linea Costa del Mulino assaggiamo l’Abruzzo Pecorino Doc: l’annata 2019 si presenta di un bel colore giallo paglierino luminoso, con leggeri riflessi verdolini; di media consistenza nel calice, propone un profilo olfattivo che richiama la pesca ed il melone, il gelsomino e la salvia, con cenni agrumati e minerali delicati ma intensi. Fresco e sapido al palato, procede con grande piacevolezza data dall’equilibrio e dalla pulizia del frutto, chiudendo elegante e giustamente persistente.

Snello ma succoso, un Pecorino di qualità, da provare in abbinamento con degli spaghetti allo scoglio.

Alto Adige Pinot Bianco Doc Tyrol 2018, Cantina Merano

by Vitocco Francesco on

In località Marlengo, in provincia di Bolzano, si trova la splendida sede della Cantina Merano, nata nel 2010 dalla fusione delle due storiche realtà enologiche della Cantina Burggräfler, fondata nel 1901, e della Cantina Vini di Merano fondata nel 1952; ad oggi questa splendida cantina sociale conta su circa trecentottanta soci per un totale di più di duecentocinquanta ettari vitati.

Le linee produttive esaltano i vitigni locali, con una particolare attenzione anche a quelli internazionali: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Müller Thurgau, Kerner, Riesling, Moscato Giallo, Gewürztraminer, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Schiava, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Lagrein e Merlot.

Oggi assaggiamo l’annata 2018 dell’Alto Adige Pinot Bianco Doc Tyrol, frutto di un unico vigneto situato nei pressi del Castel Tirolo, affinato in fusti d’acciaio e botti di rovere;  vestito di un bel giallo paglierino acceso, di buona consistenza nel calice, al naso è un susseguirsi di aromi fruttati che ricordano la pesca bianca, la mela golden, il melone ed il pompelmo, seguiti da cenni di gelsomino, burro d’arachidi e noccioline tostate. In bocca apre con una bella freschezza coadiuvata da una netta mineralità molto pregevole e piacevole; caldo e abbastanza morbido, si distende elegante richiamando al palato le sensazioni proposte all’olfatto. Elegante e strutturato, chiude con una persistenza aromatica lunga ed appagante, sottolineando la grande qualità di questo Pinot Bianco.

Sarà ottimo in abbinamento con degli spaghettini con capesante e gamberoni.

Collio Malvasia Doc 2019, Paolo Caccese

by Vitocco Francesco on

L’azienda Paolo Caccese si trova a Cormons, una delle capitali del vino bianco italiano, in provincia di Gorizia e precisamente in località Pradis; fondata ne 1954, oggi si estende su circa sei ettari vitati dedicati al Pinot Bianco e Pinot Grigio, al Friulano, al Sauvignon, alla Malvasia, al Müller Thurgau, al Riesling ed al Traminer Aromatico, ma anche al Verduzzo, al Cabernet Franc ed al Merlot.

Il Collio Malvasia Doc proveniente dalla vendemmia 2019 si presenta di un bel colore giallo paglierino con ampi toni dorati, consistente nel calice da cui si apprezzano all’olfatto note fruttate di mela e pesca gialla, con aromi di timo, dragoncello e pepe bianco, intensi e freschi; in bocca l’ingresso esprime grande pulizia ed eleganza, risulta avvolgente e caldo al palato, con una spina dorsale minerale decisa ed una linea di freschezza piacevole e ben equilibrata.

Intenso e saporito, propone un finale lungo e persistente, con un’impronta aromatica tipica del vitigno; ottimo in abbinamento con piatti di pesce, un altro bianco di qualità da una cantina di qualità.

Copertino Doc Rosso Riserva 2011, Cupertinum

by Vitocco Francesco on

La cantina sociale di Copertino rappresenta una delle realtà storiche salentine, fondata nel 1935 da trentasei soci, oggi ne può vantare più di trecento; trecento sono anche gli ettari dedicati alla coltivazione della vite, con le uve tipiche del luogo: Negroamaro e Primitivo, ma anche Malvasia Nera, Montepulciano e Chardonnay, coniugate in una produzione che di norma supera le novecentomila bottiglie all’anno.

Oggi ci versiamo nel calice l’annata 2011 del Copertino Rosso Doc Riserva, da uve Negroamaro, con leggere aggiunte di malvasia Nera e Montepulciano, un vino di colore rosso rubino con ampi riflessi color granato, piuttosto consistente; al naso si apre fruttato e speziato, con ampi richiami alla prugna, alla ciliegia ed alla viola, seguiti da tabacco e liquirizia, con un bell’approdo su sensazioni di cuoio e caffè. In bocca è misuratamente caldo e morbido, con una bella struttura fresco-sapida ed un frutto incisivo; molti i ritorni simmetrici che si sviluppano in lenta progressione, sintonizzandosi su una pregevole mineralità ed una trama tannica piacevolmente lavorata.

Ottima la persistenza aromatica, chiude degnamente un assaggio sorprendente, visto anche il rapporto qualità – prezzo eccezionale; da provare in abbinamento con formaggi saporiti e piatti di carne alla brace.

Alto Adige Gewürztraminer Doc Epokale 2013, Tramin

by Vitocco Francesco on

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

Oggi assaggiamo un vino che ormai è già diventato una leggenda in Alto Adige, l’Alto Adige Gewürztraminer Doc Epokale, un campione capace di ottenere i cento punti dal critico Robert Parker, primo vino bianco in assoluto in Italia.  Dopo un affinamento di ben sette anni nella miniera di Ridanna Monteneve, a circa duemila metri di altitudine, con una temperatura costante di undici gradi e buio assoluto, ci giunge nel calice vestito di un bel colore giallo paglierino scintillante, con leggeri riflessi dorati; consistente nel calice, si apre con aromi di rosa, litchi, albicocca e menta, con cenni di zenzero e noce moscata, molto intensi e fini.

In bocca impatta il palato con gentilezza ed eleganza, compatto, caldo e snello, perfettamente equilibrato fra freschezza e sapidità, con una vena dolce discreta e piacevole; lo sviluppo delle emozioni è perentorio e costante in un finale lunghissimo e armonico.

Gewürztraminer unico nel panorama italiano, eccellente ed emozionante, da provare con del fois gras di qualità.