Mitterberg Pinot Bianco Igt Helios 2017, Kränzelhof

by Vitocco Francesco on

In località Cermes, a due passi da Merano, si trova l’azienda vitivinicola Kränzelhof, condotta da Franz e Stephanie von Pfeil; vino, arte, natura, qui si fondono in un’esperienza totalizzante e raffinata, emozionante ed avvincente, da poter vivere in un’ambiente meraviglioso ed originale.

La bellissima enoteca dove si possono assaggiare i prodotti è una delle più accoglienti dell’Alto Adige, con un ampio e curato spazio all’aperto immerso nel verde ed un locale al chiuso in stile tirolese; da qui vi è poi l’ingresso ai 7 giardini, una vera e propria opera d’arte vivente tutta da scoprire e da godere, e a “condire” il tutto, l’ottimo ristorante Miil.

Opere d’arti viventi sono anche i vini che qui vengono realizzati dai circa sei ettari aziendali, coltivati a Pinot Bianco, Sauvignon, Chardonnay, Schiava, Merlot, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, declinati in molte etichette e stili diversi; oggi ci versiamo nel calice un vero e proprio gioiello, il Mitterberg Pinot Bianco Igt Helios, proveniente dalla vendemmia 2017: dotato di tappo a vite come tutti i vini di Kränzelhof, viene lasciato maturare in botti per circa due anni e raggiunge il nostro calice dopo quattro. Di colore giallo paglierino piuttosto scintillante, di media consistenza nel calice, raggiunge l’olfatto con delicata intensità, con ricordi eleganti di pesca, buccia di limone, erbe medicinali, ortica, uva spina, con cenni di bosso e pietra focaia; al palato è una poesia di sequenze minerali e fruttate, sottolineate da freschezza e morbidezza di grande espressione, in un’eleganza armonica che lascia emergere tratti del vitigno meno esplorati dalla classicità.

Il finale è gentile, pacato ma estremamente prolungato, una voce autorevole che non ha bisogno di urlare per farsi ascoltare.

Alto Adige Chardonnay Doc Ch 18, Pitzner

by Vitocco Francesco on

In località Cardano, a circa tre chilometri da Bolzano, sui terreni al di sotto del castello di Cornedo, si trova l’azienda vitivinicola Pitzner, condotta dai fratelli Markus e Thomas Puff. La struttura odierna è moderna e all’avanguardia, ma l’originale cantina risale a settecento anni fa, e qui riposano e maturano autentici gioielli di manifattura vinicola. Da cinque vigne diverse ripartite su cinque ettari diversi vengono realizzate circa trentacinquemila bottiglie all’anno, declinate su vini di carattere e dalla forte personalità.

Oggi assaggiamo l’Alto Adige Chardonnay Doc proveniente dalla vendemmia 2018, ottenuto dalla pressatura degli acini interi a cui segue una macerazione di dodici ore, battonage sino ad aprile ed affinamento sur lies sino a maggio; maturato in tonneau di rovere francese al 50% nuovo ed al 50% di secondo passaggio per otto mesi, riposa ulteriori cinque mesi in bottiglia prima di giungere nel calice vestito di un bel colore giallo oro, scintillante e di ottima consistenza.

Al naso si apre in progressione con note intense di pera, albicocca e banana, a cui seguono ampi aromi di burro, gelsomino e mandorle tostate; in bocca possiede un’ottima freschezza ben bilanciata da mineralità e da un corpo fruttato, strutturato ed elegante, con una rotondità d’insieme ed un carattere preciso e appagante. Ancora giovane, ma già godibile, si presenterà al passare degli anni con un grande potenziale d’invecchiamento.

Un grande Chardonnay d’autore da apprezzare subito e da seguire nella sua evoluzione nel tempo, abbinandolo in tavola con piatti a base di pesce e carne bianca, via via più sostanziosi.

Molto interessante tutta la linea produttiva aziendale, consiglio caldamente una visita di persona in cantina, godendo se possibile delle tre meravigliose suites che permettono una “Wine Experience” eccellente.

La cantina di Tramin affonda le proprie radici nel tempo, più di un secolo fa essendo stata fondata nel 1898 a Termeno, in provincia di Bolzano; questa cooperativa coltiva all’incirca duecentocinquanta ettari di terreno, per un totale di bottiglie prodotte all’anno di un milione e ottocentomila. Realtà cooperativa, ma spesso come succede in Alto Adige, livello altissimo dei propri prodotti: Gewürztraminer in primis, in versione sia secco sia dolce, ma anche Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Moscato Rosa, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Schiava.

L’Alto Adige Gewürztraminer Doc Vendemmia Tardiva Terminum fermenta in barrique per circa nove mesi, dopo i quali il vino comincia un affinamento sempre in barrique per dieci mesi, con un riposo finale in bottiglia di almeno tre mesi; l’annata 2017 si presenta di un meraviglioso colore giallo dorato splendente, decisamente consistente nel calice; al naso si apre generoso con note molto intense di litchi, zenzero candito, salvia, erbe officinali, zucchero a velo, petali di rosa e miele, di grande ampiezza.

In bocca scorre molto morbido e rotondo, misurato ed estremante elegante, con una linea fresco – sapida che bilancia alla perfezione le note pseudocaloriche e gliceriche; lunghissimo il finale, rispecchia perfettamente quanto percepito all’olfatto.

Un classico della cantina di Termeno, un’altra eccellente interpretazione di Gewürztraminer, da regalarsi a fine pasto anche con un buon foie gras.

 

La Maison Louis Jadot nacque ufficialmente nel 1859, quando Louis Henry Denis Jadot diede seguito all’acquisto effettuato una trentina d’anni prima dalla sua famiglia, originaria del Belgio, di alcuni vigneti situati a Beaune, e precisamente del Premier Cru Clos des Ursules.

Per oltre un secolo si alternarono generazioni della famiglia Jadot alla guida della Maison, ingrandendola e sviluppando sempre di più i propri mercati di riferimento, soprattutto esportando in Inghilterra e negli Stati Uniti, fino a che, nel 1985, la signora Jadot decise di vendere la società alla famiglia del proprio importatore americano Rudy Kopf.

Al giorno d’oggi la Maison Louis Jadot coltiva più di duecento ettari di vigneto in tutta la Borgogna, producendo solo vini ad Appellation d’Origine Contrôlée, A.O.C.; Pinot Noir, Chardonnay e Gamay, con una varietà di prodotti capace di raggiungere, oltre alle più blasonate etichette della Côte de Nuits e della Côte de Beaune, anche il Beaujolais ed il Mâconnais.

Dalla vendemmia 2011 assaggiamo oggi il Beaune A.O.C. Premier Cru Clos de Ursules Monopole, un vino di colore rosso rubino con ampi riflessi granato, tipicamente scarico e piuttosto consistente nel calice; delizioso al naso, regala aromi intensi ed evoluti di more, marmellata di lamponi, ciliegie sottospirito, erbe officinali, terra bagnata e cannella, con sbuffi di zafferano e carruba. In bocca è snello, caldo, morbido, delineato da tannini estremamente fini ed una tensione fresco – sapida eccellente; complesso, con ritorni fruttati e speziati puntali, chiude con un finale armonico e molto persistente.

Un grande Pinot Nero, da provare con delle costolette di vitello con salsa di funghi porcini.

Alto Adige Gewürztraminer Doc Ceslar 2020, Cantina Bolzano

by Vitocco Francesco on

Dalla Cantina Produttori Santa Maddalena e Produttori di Gries è nata nel 2001 Cantina Bolzano, una splendida realtà dell’Alto Adige, fra le eccellenze oggi regionali e nazionali. Gli ettari posti a vigna sono in totale circa trecentoventi con un ragguardevole numero di bottiglie prodotte ogni anno che si aggira intorno ai tre milioni; la gamma dei vini è ampia e vasta, con autorevoli interpretazioni dai vitigni classici del territorio e da quelli più internazionali che qui hanno trovato una culla d’elezione: Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, Lagrein, Pinot Nero, Schiava, ma anche Moscato Giallo, Moscato Rosa, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Gewürztraminer e Müller Thurgau.

L’Alto Adige Gewürztraminer Doc Ceslar proviene da vigneti posti dai quattrocento ai seicento metri circa di altezza, nei dintorni di Bolzano; l’annata 2020 si presenta di un bel colore giallo paglierino carico, con riflessi dorati, piuttosto consistente nel calice. Ottimo e molto intenso il profilo olfattivo, condotto da note di litchi, petalo di rosa, ananas, papaya, lime, salvia, erbe officinali e chiodi di garofano; in bocca è avvolgente, fresco e sapido al punto giusto, succoso e coinvolgente. Lungo e persistente, il finale richiama quanto percepito al naso con ottima coerenza; da provare in abbinamento con un risotto ai finferli e zucchine con formaggio Morlacco.

Grabar 2016, Moreno Coronica

by Vitocco Francesco on

Nella splendida Umago, in località Coronichi, si trova l’azienda vitivinicola Moreno Coronica, da sempre magistrale interprete di questo terroir istriano capace di infondere una carattere inconfondibile ai propri vini. Sulle terre rosse istriane vengono coltivati i vigneti autoctoni Malvasia Istriana e Terrano, a cui si aggiungono Cabernet Sauvignon e Merlot.

Proprio dal sapiente matrimonio fra le uve Cabernet Sauvignon e Merlot nasce il Grabar, un vino rosso dal respiro internazionale, capace al contempo di interpretare al meglio il territorio istriano; dopo un affinamento in legno l’annata 2016 giunge nel calice con un bel colore rosso rubino acceso, decisamente consistente. Al naso risulta intenso ed ampio, con sentori raffinati di more, prugna matura, peperone verde, viola essiccata, vaniglia, terra bagnata, humus ed una punta di liquirizia; avvolgente al palato, scorre con tannini morbidi e rotondi, buona freschezza e sapidità, esprimendo un frutto pieno, succoso e generoso.

Un vino strutturato, profondo e complesso, si distende in un finale molto lungo e persistente; un grande vino dal fulgido presente e futuro, da abbinare ad un gustoso maialino allo spiedo.

Champagne Reserve 424 Brut, Beurton & Fils

by Vitocco Francesco on

Situata a Cuchery, in quella parte delle Ardenne immersa nel territorio della Valle della Marna in Champagne, sorge la storica azienda Beurton & Fils, le cui radici affondano nel lontano 1893. Posta sulla riva destra del fiume Marna, realizza interessanti cuvée dai tre vitigni classici della zona: Chardonnay, Pinot Noir e soprattutto Pinot Meunier, il meno conosciuto dei tre, ma sviluppato con classe ed eleganza dalla maison, capace di utilizzarlo in maggioranza in alcuni vini, in altri come “Les Vaches” e “Les Chapellereis” addirittura al 100%, due veri e propri “pure Meunier”.

Lo Champagne Reserve 424 Brut richiama esplicitamente la composizione fatta al 40% da Pinot Meunier, 20% da Chardonnay e 40% da Pinot Noir; con una componente di vino di riserva del 30%, giunge nel calice con un bel colore giallo paglierino brillante, dotato di un bel perlage intenso, persistente ed elegante. Al naso si dimostra incisivo e generoso, con richiami alla ginestra, al pane in cassetta, alle meringhe ed alla caramella d’orzo, con cenni di frutta esotica e pompelmo; al palato esprime ottima freschezza e mineralità, buona grazia ed un corpo snello e sensuale, strutturato e al contempo sempre di ottima bevibilità. Il finale fruttato e minerale risulta lungo e molto persistente, toccando un ottimo equilibrio.

Ottimo in abbinamento con delle frittatine agli asparagi.

Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Doc 2019, Kuen Hof

by Vitocco Francesco on

In località La Mara, nei pressi della cittadina di Bressanone, in una slendida posizione panoramica sorge l’azienda vitivinicola Kuen Hof; fondata nel 1990 e condotta dalla famiglia Pliger, si estende su circa sei ettari di vigneto dedicati alle varietà più diffuse nella Valle Isarco: Riesling, Sylvaner, Grüner Veltliner e Gewürztraminer.

Proveniente dalla vendemmia 2019 l’Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Doc si presenta di un bel colore giallo paglierino con leggeri riflessi che virano sul verdolino; di media consistenza, dal calice affiorano eleganti profumi che ricordano la salvia, il biancospino, la mimosa, il limone, l’ananas ed il cedro, con una linea minerale delicata. Essenziale al palato, incisivo su ritorni minerali fresco – sapidi, possiede una meravigliosa pienezza del frutto ed una piacevolezza assai generosa con un finale lungo e molto persistente.

Da provare con dei tagliolini alle erbette di montagna.

Alto Adige Pinot Grigio Doc Riserva Giatl 2018, Peter Zemmer

by Vitocco Francesco on

A Cortina sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano, si trova l’azienda vitivinicola Peter Zemmer, la cui tradizione nel mondo del vino affonda le radici nel lontano 1928; ci troviamo in quella porzione di Alto Adige celebre per la produzione di Gewürztraminer, ma non solo: nei circa sessanta ettari dedicati alla vite possiamo trovare Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Müller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Lagrein e Schiava.

L’Alto Adige Pinot Grigio Doc Riserva Giatl dopo un affinamento di un anno in botti di rovere francese ed una permanenza in acciaio e bottiglia si presenta per quanto riguarda l’annata 2018 di un bel colore giallo paglierino con riflessi che virano sull’oro; di buona consistenza nel calice, schiude intensi aromi di pesca gialla, pera, ananas, gelsomino e mandorla. Accattivante sin da subito in bocca, solletica il palato con decisa freschezza e briosa sapidità, procedendo in progressione gestendo molto bene la componente alcolica; abbastanza rotondo, si distende in un finale lungo e persistente.

Pinot Grigio d’autore, bilanciato e profondo, capace di affrontare con classe una maturazione nel tempo; lo proverei in abbinamento con dei tagliolini ai funghi porcini.

Weinberg Dolomiten Igt Sweet Claire Riserva 2016, Lieselehof

by Vitocco Francesco on

In località Caldaro ai piedi del Passo della Mendola, in una splendida posizione sopraelevata rispetto al paese ed al lago, sorge una delle più dinamiche realtà del mondo del vino alto atesino, l’azienda Lieselehof; il nome deriva dal diminutivo di Elisabeth, moglie del fondatore del maso risalente alla metà del diciannovesimo secolo. Ad oggi la tenuta di propietà della famiglia Morandell non solo è certificata biologica, ma è anche una delle aziende più importanti per quanto riguarda la produzione di vini da uve Piwi, resistenti alle malattie fungine, cresciute senza utilizzo alcune di sostanze di origine sintetica.

Dalle uve Bronner, Piwi qualità hyperbio, nasce il Weinberg Dolomiten Igt Sweet Claire Riserva; una volta selezionati solo i grappoli maturi e più belli, questi vengono lasciati appassire all’aria aperta dell’invero su cassettine bianche per alimenti, perdendo così circa i tre quarti del loro peso.

Dalla vendemmia 2016 ci giunge nel calice un vino di colore giallo dorato, splendente e decisamente consistente; al naso si apprezzano aromi molto intensi di foglie di melone, mango, menta, scorza di arancia, miele, mimosa e bergamotto. Splendido al palato, possiede grande massa estrattiva, con una verve fresco – sapida che ben si fonde in una grande ed avvolgente morbidezza; il finale di gran carattere si protrae con importante lunghezza ed eleganza.

Un passito d’eccellenza, capace certamente di affrontare il tempo a testa alta; per un finale di serata in buona compagnia, un vero e proprio regalo per il palato.